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2004169391Aachen, Shaker, 2004. X, 446 S. OKart. m. Bibl.-Rsign. St. verso Tit. Buchbl. sauber u. frisch.
195423805Dezember, 1954. Broschiert
195242037DBWien, Marathon-Edition, 1952. 400 S. OLwd., Abbildung
195712166ABSalzburg, Müller (cy, 1957). 8°-quer. 120 Seiten. Illustrierter Originalpappband. (Kanten minimal berieben). - Wohlerhalten und sauber. 10 Auflage, 59.-63. Tausend.
38048DBWien, Artaria, o. J. o. Pag. (je 8 ausklappbare Bll.). OBrosch. u. OKarte in OLwd.-Mappe. 6 Hefte.
196417279BBWien, Wilhelm-Limpert-Verlag, 1964. 336 S. OKunstld.
198416111ABMünchen, proSport GmbH & Co., 1984. 300 + 36, 201 + 3, 180 + 12 S. OLd., Abbildung 3 Bde.
194015261Wien ca. 1940. Mit 1 gefalteten Übersichtskarte u. zahlr. Abb. 32 S. Farb. illustr. OBrosch. 20x13 cm.
192432052BBLinz, Selbstverlag, 1924. 199 + 5 S. OBrosch.
190937521BBLinz, Selbstvlg., 1909. Kl. 12°. 2 n.n. + 90 + 2 S. OBrosch.
197816106ABMünchen, proSport GmbH & Co., 1978. 192 S. OLd., Abbildung
200140075Wien. BSO. 2001. Illustrierter OPappbd., 8°, 307 S., mit 37 Farbbilder, 81 Schwarzweißbilder. Zustand sehr gut.
19278785BBWien, Artaria, o.J. [nach 1927]. o. Pag. OHlwd.
1969030010Berliner Handpresse, Berlin 1969. Broschiert Tadellos
60803, Lannoo, 2010 Hardcover, 400 pag. NL, 250 x 200 x 40 mm, in Nieuwstaat !, fantastische foto's in kleur. ISBN 9789020991840.
br. D'estate, lungo il sentiero che sale alla pista, il piccolo Armin trema ogni volta ripensando a quel sogno strano: una vipera enorme che lo guarda negli occhi, lui che corre scappando in discesa più veloce che può e, quando si gira, la vipera sempre più vicina. È solo un incubo, ma ha scoperto che d'inverno, venendo giù da lì con la slitta, non gli succede. Il nonno gli ha detto che se c'è neve perterra le vipere non ci sono. Sulla slitta quel ragazzino si sente al sicuro, ci scende tutti i giorni dal maso, tra prati e boschi, fino in paese, per andare a scuola. Impara a fare le curve, a controllare il mezzo, a distendersi sui rettilinei per andare più forte; è lì che nascono le prime gare con gli altri ragazzi, è lì che scopre di essere il più veloce. Trent'anni dopo, Armin Zöggeler con lo slittino ha gareggiato sulle piste di tutto il mondo, conquistando trofei e medaglie, divenendo uno degli atleti italiani più vincenti di sempre. Con il suo fisico perfetto, lo sguardo da duro e la fama di imbattibile, Armin è il campione che non tradisce emozioni, lo sportivo che ha fatto della dedizione al lavoro una ragione di vita. Ed è stato premiato. Ma anche lui ha esultato, ha pianto, ha avuto paura. Anche lui si è messo nei guai, ha litigato, ha pregato. Dopo aver vinto a Sochi 2014 la sesta medaglia in sei Olimpiadi consecutive, il grande slittinista si racconta in queste pagine.
197239015Frankfurt (am Main) : März-Verlag 1972. 165, 48 S. : zahlr. Ill., 1 Kt.; ; 26 cm Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
199213585Frankfurt am Main : Fischer-Taschenbuch-Verl., 1992. 109 S. 8°. Sonderausg. OKt. ([Fischer-Taschenbücher] ; 11220)
br. Un'esistenza tormentata, sempre in fuga: Stefan Zweig è riuscito a sopravvivere a due guerre mondiali e alla furia antisemita, che non ha risparmiato però i suoi libri, bruciati nei roghi del 1933. Elegante scrittore, Zweig è stato anche un instancabile viaggiatore, ancora oggi capace di guidare i lettori verso terre inesplorate. Eppure, il regista Wes Anderson ci confida di non aver mai sentito parlare di Zweig prima di acquistare, più o meno per caso, una copia dell' "Impazienza del cuore", il suo unico, grande romanzo. Ha subito amato quel libro e all'improvviso si è trovato con decine di altri suoi scritti che non aspettavano altro che essere letti. "Nella Società delle chiavi incrociate", Wes Anderson non solo discute in un'intervista inedita della vita e dell'opera di Zweig, ma fa anche un'accurata selezione dei libri che lo hanno influenzato. Dal "Mondo di ieri" all' "Impazienza del cuore", passando per "Ventiquattro ore nella vita di una donna", questo volume è un appassionante viaggio nello straordinario universo di Zweig, in compagnia di uno dei registi più visionari di tutti i tempi.
207504o.J. Illustrierte Or.-Kart.
1978108021Rüschlikon-Zürich, Stuttgart, Wien : Müller, 1978. 176 S. mit zahlreichen Abbildungen; 21 cm; gebunden, Orig.-Pappband mit Original-Schutzumschlag; Rücken mit Goldprägung;
br. All'inizio era timida e impacciata: non riusciva a vendere i suoi prodotti. Poi, il marito Raimondo Nobile s'inventò l'alga liofilizzata e Wanna Marchi diventò famosa. Una figura tornata oggi alla ribalta tanto che Netflix le ha dedicato una docuserie. Per vent'anni l'estetista di Ozzano è stata una delle regine della Tv, un personaggio ricercato nei salotti e persino a teatro, una promessa del cinema, un fenomeno di costume. Finché qualcosa è cambiato: la signora che sferzava le casalinghe e le invitava a farsi belle ha cominciato a vendere i numeri della fortuna, in compagnia della figlia Stefania e di un mago brasiliano, si è messa a predicare sfortune e sventure, a vendere sale e pozioni contro il malocchio. C'era solo il sogno, è rimasta la truffa. Il miraggio del benessere ha lasciato il posto alla povertà, l'euforia all'umiliazione. Le vittime, con le loro drammatiche deposizioni in tribunale, svelano come si è sviluppata la fabbrica delle illusioni; Mario Pacheco Do Nascimento spiega com'era gestita dall'interno. Un ex dipendente e un'insegnante di Bologna mostrano come la magistratura e le istituzioni abbiano ignorato per anni le denunce e gli allarmi lanciati da chi aveva intuito il malaffare. Piergiuseppe Cananzi, ai tempi capitano della Guardia di finanza, l'ufficiale che arrestò Wanna e la figlia Stefania, ricostruisce l'operazione «Tapito salato» fino alla notte in cui scattarono le manette. Era il 24 gennaio 2002. Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione «buona» ha prevalso sulla «cattiva», quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.
br. Quante "immagini perdute" sono racchiuse fra le pagine autobiografiche del più letterario dei registi italiani, "protagonista discreto" della cultura italiana. Il cinema nella seconda metà del Novecento, e i sogni mai realizzati di un grande autore. L'autobiografia di un grande regista, tra immagini del presente e continui flash-back a ripescare nei ricordi: ne emerge, insieme al rimpianto per le occasioni mancate e le inquadrature solo sognate, una galleria di ritratti indimenticabili, con Morandi, Guttuso, Visconti e tanti altri, raccontati a svelare prospettive inedite, primi piani di vita privata. Di capitolo in capitolo, ricostruite con una scrittura asciutta e pulita, si rincorrono le immagini di una vita, a fissare volti, luoghi, emozioni.