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In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 399,(17), con num. fot. col. in tavv. f.t.; coll. "Le Boe 65"; prima ed., ottimo es.. (CA001)
La collezione di oggetti del Giappone antico del Museo Stibbert incontra la raccolta di giocattoli d’epoca di Florence Toy Museum, per dare vita a questo libro evocativo, grazie alle immagini e alle parole dell’autore Francesco Ristori, fotografo e collezionista pluridecennale. Un libro che per primo aiuta il lettore a vedere e ricostruire il fil rouge che unisce l’antico al moderno. Un approccio <br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> NOTE: Lieve menda alla sopracoperta.<br/> TITOLO: “Robot Fever”, the book. La collezione di oggetti del Giappone antico del Museo Stibbert incontra la raccolta di giocattoli d’epoca di Florence Toy Museum, per dare vita a questo libro evocativo, grazie alle immagini e alle parole dell’autore Francesco Ristori, fotografo e collezionista pluridecennale. Un libro Deluxe Edition limitata, 300 copie. 9791220039789
In-8 p., brossura edit., pp. 111, con 51 ill. (foto e disegni) in b.n., in tinta e a colori, nel t. e in tavv. ripieg. f.t. Quarta edizione. Opuscolo diviso in quattro parti: “Caratteristiche e dati principali - Norme per l’uso della vettura - Descrizione dettagliata degli organi principali. Loro funzionamento e norme per la manutenzione della vettura - Riassunto delle norme di manutenzione”. Una tavola con abrasioni, altrimenti buon esemplare.
Raccolta di riproduzioni di cartoline, sigilli, motti e fotografie inerenti all'Arma di Cavalleria. Serie di schizzi caricaturali dei partecipanti al corso allievi ufficiali di cavalleria del 1924-25. Un volume in 4to (21x28 cm) di 183 pagine, con illustrazioni a colori e in bn. Brossura editoriale blu, con cavallo rampante (qualche piega alla copertina). Edizione fuori commercio di 500 copie (n.425)
In-8 p., brossura edit. a colori, pp. (8), con belle illustrazioni a colori relative ai modelli: “Viareggio - Dolomiti - Imperia - Riccione”. Catalogo di modelli automobilistici della Bianchi e con le caratteristiche e dati tecnici della Bianchi S9 1937. Lievi fioriture marginali, ma buon esemplare.
2., vollständig umgearbeitete Auflage. Kl.8°. XI,191 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Einband leicht berieben und etwas angestaubt, papierbedingt leicht gegilbt, Vorsatz und Titel etwas stockfleckig, wenige Seiten mit leichten Fingerspuren am unteren Rand, sonst in gutem Zustand. Mit je einem Vorwort zur ersten und 2. Auflage.
112 S. Halbleinwand d. Zt. mit Rückentitel. Bücher de
br. "Lo scudetto del Toro del 1975-75 in lingua piemontese con testo italiano a fronte."Tuttosport" titolò a caratteri cubitali: "Toro, lassù qualcuno ti ama". Un inno, non una sviolinata. Un omaggio, non un inchino. E la foto di Gigi Radice, portato in spalla da una macchia granata, a celebrare un tutto che finalmente, ventisette anni dopo, non era più un lutto. Un cimelio di sport e di vita, non una semplice cartolina da stadio. "Tuttospòrt" con na grafìa bin bin àuta a l'ha titolà: "Tòr, lassù quajcun at veul bin". Na làuda nen na bërlicada. Un cadò, nen n'inchin. E la fòto 'd Gigi Radice portà a spala da na macia granata, a magnifiché un tut che, sta vòlta, vintesèt agn apress, a fasìa pì nen ël deul. Un bisò dë spòrt e 'd vita, nen mach na cartolin-a a la bon-a, da stadi."
br. "Étienne Decroux (1898-1991) è un precursore. Mentre il teatro contemporaneo non cessa di liberarsi dalla sua dipendenza letteraria per rigenerarsi alla sorgente del corpo, la ricerca di Decroux incentrata sulla mobilità espressiva dell'attore si fa sempre più attuale. La sua opera emerge dal vasto slancio innovatore che attraversò l'Europa all'inizio del secolo scorso in cerca di una maggiore plasticità dell'arte scenica. Laddove altri si sforzarono di estendere l'eloquenza dell'attore alla dimensione fisica della recitazione, Decroux rinunciò alla parola per tornare all'essenzialità del corpo. Ai diktat dell'autore egli oppose la sua concezione del poeta-ginnasta, capovolgendo la sacrosanta triade drammaturgo-regista-interprete per promuovere l'attore al rango di creatore. Laddove altri enunciarono teorie e apriranno le vie della sperimentazione, Decroux affrontò la pratica teatrale nei suoi fondamenti, convinto che la nascita di un nuovo teatro richiedesse in primo luogo la nascita di un nuovo attore. Voleva modellare un attore corporeo per costruire un teatro del corpo". Yves Lebreton
br. Trattare del rapporto tra parola e immagine in ambito teatrale significa trattare della tensione tra i modi del rappresentativo, considerando i limiti espressivi del linguaggio e quelli della visione. Per capire come la scena teatrale abbia risposto, in epoche differenti, ai tentativi di dominio dell'uno o dell'altro polo, o come abbia trovato un equilibrio tra i due, il libro propone una teorizzazione della categoria dell'ékphrasis. Riflettere su questa forma del discorso che compone e scompone immagini consente di innescare un complesso ma lucido cortocircuito tra questioni all'apparenza distanti: i rapporti tra descrittivo e narrativo, tra didascalico e mimetico; le connessioni tra la creazione di immagini interiori e la realizzazione scenica attraverso i gesti; le oscillazioni tra percorsi dell'immaginazione e arte della memoria; infine le possibilità di dar forma all'immagine in scena per via linguistica, visiva o mista. L'ékphrasis diventa quindi uno strumento per comprendere i passaggi "di figurazione in figurazione" nel contesto spettacolare a partire dai testi o, viceversa, dalle scene.
br. Sostantivo maschile o participio passato? "Successo" ha una doppia valenza semantica ed è dal dualismo di significati che tutto parte. Storie di improbabili che hanno raggiunto l'impossibile sportivo. Atleti diversi di epoche diverse, una caratteristica comune: sono venuti dal nulla e non vogliono tornare nell'oblio. Tutti, chi più chi meno, lasceranno un segno tangibile nella storia della propria disciplina. Donne e uomini, italiani e stranieri. Vicende personali e in team di veri e propri outsider, per raccontare l'essenza più riposta e i significati meno evidenti di un'impresa o di una carriera. Non c'è un solo modo per rompere l'anonimato, per diventare qualcuno. Diverso è il punto di partenza, differenti i demoni da affrontare. Povertà, miseria morale, assenza di tradizione agonistica, isolamento, dittatura politica, sfiducia ambientale, pregiudizio, razzismo, sfortuna, fortuna. Ma alla fine nulla di ciò che accade è mai casuale. Prefazione di Alberto Zaccheroni.
br. "Il 2021 è stato una lunga carrellata di successi, costellata di titoli europei e mondiali, nonché decine di medaglie olimpiche, che lo hanno iscritto di diritto tra i momenti che verranno ricordati nei decenni a venire. Mai prima d'ora si era assistito ad una così alta concentrazione di vittorie nell'intervallo di appena una anno solare: una cavalcata che ha visto la Nazionale Italiana di Calcio vincere i Campionati Europei, così come la Nazionale Femminile di Softball, quella Femminile di Basketball Sorde ed entrambe le Nazionali di Pallavolo. Anche a livello individuale è stata una vera a propria collezione di titoli: dalle medaglie olimpiche dei marciatori Stano e Palmisano, a quelle di Tamberi e Jacobs, alla staffetta 4x100 metri maschile, passando per i successi paralimpici di Barlaam, Gilli e del podio tutto italiano nei 100 metri femminili, fino ai trionfi di Colbrelli e Bartolini. Non sono, però, solo una lunga serie di vittorie che ci hanno fatto alzare le braccia al cielo e gioire seguendo le gesta di atleti capaci di superare tutti i loro avversari: sono anche le storie di donne e uomini che hanno saputo imporsi nella propria disciplina, riuscendo a superare sé stessi, e non ultime, le difficoltà legate al Covid-19, che hanno fatto slittare di un anno tutte le massime competizioni. A queste storie, e alle atlete e agli atleti che le hanno compiute, è dedicato questo libro, nel quale si vanno a ripercorrere le prodezze di imprese indimenticabili, passando attraverso le pieghe di vite nelle quali quei trionfi sono stati costruiti giorno dopo giorno, con costanza, sacrificio e passione. Non il mero racconto di una gara o di una competizione dalla quale si è ottenuto il massimo risultato, ma un viaggio alla scoperta di donne e di uomini, che prima di essere grandi campioni, hanno saputo far grande, nel 2021, l'Italia dello sport." Prefazione di Giovanni Malagò
br. Ma quanti Cooper ci sono? Chi sono i buoni e i cattivi all'interno della Loggia Nera? Chi è davvero Sarah Palmer? E chi è, invece, Judy? Cosa diavolo succede nella puntata 3X08? E soprattutto, se i gufi non sono quello che sembrano, che accidenti sono? Dal team di eroi che è riuscito a spiegare Neon Genesis Evangelion (eroi perché l'hanno guardato trenta volte, non per altro), una guida semiseria volta a scoprire... I segreti di Twin Peaks.
br. «Dopo quasi quarant'anni di attività agonistica, dapprima come giocatore e poi come allenatore, ho deciso di riaprire gli appunti che mi hanno accompagnato in questo viaggio all'inseguimento di un pallone da calcio: sono quelle annotazioni che oggi mi danno la forza e il coraggio di mettere per iscritto la mia esperienza allo scopo di condividerla con voi. Questo libro, insomma, da una parte è la confessione di tutto quello che ho imparato nel calcio e dal mondo del calcio, ma dall'altra è l'applicazione di ciò che mi è stato insegnato e che ho interiorizzato fino a proporre una mia filosofia e un mio credo calcistico e sportivo. Ho iniziato questo lungo viaggio con l'esperienza personale, accettando di 'vivere al fronte', cioè di fare sport in prima linea, mettendoci la faccia sempre e comunque. Soltanto così sono riuscito ad arricchire la mia... banca dati, che oggi mi ritorna particolarmente utile riassunta sotto la voce dell'"esperienza". In questo libro troverete l'esposizione delle mie regole fondamentali, la loro applicazione in episodi da me realmente vissuti in tutti questi anni. Per facilitare la lettura di questo testo, che non vuole avere soltanto una finalità didattica ma anche fare il compendio della vita di un uomo, prima che di un allenatore, ho pensato di suddividere i vari temi che fanno parte della mia filosofia in 32 regole. Non sono altro che massime che servono a sviluppare diverse linee di pensiero. Sono concetti base, perché il mio insegnamento non può prescindere dalla loro applicazione. Il mio modo di vivere calcio e sport si raggiunge in 32 regole. Le mie.»
ril. «Fare cinema era un sogno. All'inizio della nostra carriera, però, era una cosa talmente irraggiungibile che non osavamo neppure pensarci. Facevamo il nostro cabaret in giro per l'Italia ed eravamo già contenti così. Però, a ripensarci, è proprio in quel frangente che è nato il nucleo di "Nati stanchi"». Salvo Ficarra e Valentino Picone, noti al pubblico come Ficarra & Picone, raccontano così il loro primo approccio al cinema. Da quel momento sono trascorsi molti anni e loro due hanno realizzato ben sette film di grandissimo successo sia di botteghino sia di critica: da "Nati stanchi" a "Il primo Natale", passando per "Il 7 e l'8", "La matassa", "Anche se è amore non si vede", "Andiamo a quel paese" e "L'ora legale". Una carriera incredibile e una filmografia davvero interessante e ricca di contenuti perché capace di unire comicità e critica di costume veicolando al grande pubblico messaggi attuali e importanti. La giornalista cinematografica Ornella Sgroi ha seguito per anni Ficarra e Picone sui set dei loro film e li ha intervistati molto spesso. Proprio con loro, in questo libro, ha voluto raccontare un percorso professionale e personale come mai nessuno ha fatto prima d'ora, pellicola dopo pellicola. Un tuffo "nel lungo percorso artistico di Ficarra e Picone, conferma e sviluppo ulteriore della capacità di Salvo e Valentino di entrare a gamba tesa nelle grandi questioni del nostro Paese con la loro comicità" come scrive l'autrice. Una chicca impreziosita da aneddoti e curiosità svelati per la prima volta dagli stessi Ficarra & Picone per tutti i loro numerosissimi fan e per chi ha voglia di scoprire il grande lavoro che c'è dietro questa straordinaria coppia comica.
ill., ril. Hermann Buhl salì la sua prima montagna all'età di dieci anni. Dopo brillanti successi nelle Alpi, nel 1953 partecipò alla spedizione tedesca al Nanga Parbat. Sin dal primo giorno annotò gli eventi nel suo diario. Il 3 luglio 1953, dopo diciassette ore di salita, Buhl raggiunse da solo la cima a 8126 metri, conquistando così la «montagna fatale dei tedeschi». Il suo libro "È buio sul ghiacciaio", pubblicato nel 1954, in cui racconta gli inizi della sua attività di scalatore, i primi successi e il trionfo al Nanga Parbat, diventa un caposaldo della letteratura di montagna. Ma solo oltre mezzo secolo dopo, in questo libro vengono pubblicate integralmente, grazie all'autorizzazione della vedova di Buhl, Eugenie, le annotazioni dei diari del Nanga Parbat, del Broad Peak e del Chogolisa con il commento di Kurt Diemberger: fu Diemberger, infatti, l'ultimo compagno di cordata di Buhl. Dopo il successo al Broad Peak, il secondo ottomila di Buhl, nel giugno 1957, i due alpinisti partirono insieme per salire il Chogolisa. Lassù, il 27 giugno 1957, Buhl incontrò la morte. Prefazione di Hans Kammerlander.
br. Gerard Depardieu mette in scena un monologo che più intimo non si può e con assoluta sincerità ci racconta come è andata, la sua vita, senza risparmiarsi verità scomode: un'infanzia da figlio indesiderato, ma amato con rassegnazione dopo la nascita, il rapporto difficile con un padre analfabeta e violento, in una casa senza parole dove "nessuno diceva 'buongiorno' a nessuno" e la vita "la imparavi guardandola"; e poi un'adolescenza da delinquente, senza scuola, senza educazione se non quella impartita dalla strada, tra furti, prostituzione e violenza. C'è tutto in questa autobiografia, la miseria di un'esistenza sregolata ma anche il riscatto attraverso il teatro e il cinema, fino alla consacrazione tra i giganti della storia del cinema. Ma soprattutto c'è una dichiarazione d'amore libero e incondizionato per la vita: "E poi berrai il mio vino, e bevendolo ricorderai la mia risata. La mia risata grassa da contadino. E quanto ho amato la vita. Va', godi di ogni istante, e soprattutto sii felice."
Tela editoriale illustrata, cm16x32, pp 2 (122); 45 figure nel testo e una tavola ripiegata in fine. Trentaduesima edizione di questo popolare libretto tedesco di ginnastica domestica.
ril. Nata da una costola dell'Everton, forse in pochi potevano aspettarsi l'impronta che la creatura di John Houlding avrebbe lasciato, pure in ambito europeo, dove vanta 5 Coppe dei Campioni/Champions League. Di grande rilievo anche le tragedie di Hillsborough e dell'Heysel che hanno segnato il club al di fuori del rettangolo verde, sciagure da cui però il Liverpool si è sempre saputo riprendere, sostenuto dall'attaccamento viscerale dei tifosi. Un significato di profonda unione con un club dalla tradizione ultrasecolare, forgiata dalle struggenti note dell'inno "You'll Never Walk Alone".
ill., br. Professore Ordinario di Discipline dello Spettacolo all'Università di Torino (e da un paio di anni a Bari), Franco Perrelli, di cui in questo libro si festeggiano i settant'anni, ha rivestito impegnativi incarichi istituzionali nell'Accademia e ha pubblicato scritti scientifici di grande rilievo. Le linee-guida del volume sono le quattro tematiche forse prevalenti nella sua ricerca. Ciascuno dei 40 amici-studiosi e uomini di teatro a cui si devono gli interventi ha focalizzato infatti il proprio contributo su uno di questi argomenti: 1. Teatro e letteratura nordici, 2. Teorie e poetiche del teatro, 3. Regia, 4. Actor. A ciò si aggiungono le Testimonianze su alcuni aspetti dell'attività extra-accademica di Perrelli.
ill., br. "Il suo congedo alla vita fu inaspettato. La morte lo colse all'età di sessantuno anni. Aveva vissuto tre, forse quattro vite; forse aveva ancora molto da dare, questo non si può dire; di certo, esce di scena come uno sconfitto sul breve periodo, ma come un vincente lungo tutto il secolo e oltre. Infatti, l'eleganza innata, la versatilità oratoria al pari della tracotante difesa delle sue idee e dell'ingombrante presenza per quarant'anni sulla scena culturale italiana, ne fanno uno dei protagonisti del XX secolo. Sta ora a noi cogliere gli aspetti più innovativi del suo discorso, che non si arresta a quelli esclusivamente teatrali, ma all'intera società, avendo lui vissuto alcuni degli sconvolgimenti più tragici ed entusiasmanti della nostra modernità." (Fabio Francione)
br. Studiare i comportamenti altrui, per "rubare" gli atteggiamenti virtuosi ed evitare gli errori, è un esercizio utilissimo e lo sport è il campo ideale per metterlo in pratica. Alex Zanardi è un curioso, e ama osservare gli altri, lezione che ha appreso da suo padre: «Sandrino, si può imparare qualcosa da tutti». Questo lo spirito che ha animato Alex nella realizzazione di questo libro: raccogliere delle storie emblematiche di atleti in momenti di gloria, di fatica e sconfitta, per trarne spunti profondi, utili a chiunque. Tantissimi esempi: da Ginobili a Federer da Aliou Cissé, ct della Nazionale di calcio del Senegal, all'ingegner Dallara. In un mondo in cui le telecamere arrivano dappertutto e i commenti sui social spesso distorcono la realtà, Zanardi prova a recuperare valori profondi e restituisce esempi di sport più limpidi, offrendoci una lettura preziosa per la vita di ogni giorno, scritta con la saggia pacatezza e l'ironia che sempre lo contraddistinguono.
ril. «Quando cerco di spiegare il mio punto di vista a chi me lo chiede, non è sempre farina del mio sacco.» Con questa affermazione paradossale, Zanardi svela un segreto fondamentale del suo modo di interpretare la vita, un modo che da sempre ispira ed emoziona le persone. Già, perché Alex è un curioso, un ficcanaso, e ama osservare gli altri, come del resto gli consigliava suo padre: «Sandrino, si può imparare qualcosa da tutti». Secondo Zanardi, dunque, studiare i comportamenti altrui, per "rubare" gli atteggiamenti virtuosi ed evitare gli errori, è un esercizio utilissimo e lo sport è il campo ideale per metterlo in pratica. In questo libro Alex ha deciso quindi di raccogliere una serie di storie emblematiche di atleti, in momenti di gloria o di fatica o di sconfitta, per trarne spunti profondi, utili a chiunque, anche a chi se ne sta in poltrona. Per esempio si domanda: perché Ginobili a 40 anni riusciva ancora a fare la differenza nell'NBA? Ha una testa che sa sfruttare l'esperienza. E come interpretare invece le lacrime di Federer alla premiazione dell'Australian Open? Sono un segno di forza (soprattutto per i maschietti!). O, ancora, che cosa ci insegnano le parole pacate di Aliou Cissé, ct della Nazionale di calcio del Senegal, dopo l'uscita dal Mondiale? Essere onesti e conoscere il valore delle regole è il modo migliore per farsi onore nello sport come nella vita. In un'epoca in cui le telecamere arrivano dappertutto e, purtroppo, i commenti velenosi sui social spesso distorcono la realtà, Zanardi prova a cogliere i valori profondi e gli esempi più limpidi dello sport, offrendoci una lettura preziosa per la vita di ogni giorno, scritta con la saggia pacatezza e l'ironia che lo contraddistinguono.