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Paris, Gallimard, 1925, 19 x 12 cm., 217 págs. + 2 hojas. (Falto de las cubiertas originales).
br. Leggenda del pugilato, ma non solo. Nino Benvenuti è entrato di diritto nella storia dello sport italiano. Il ricordo di tutti è al 17 aprile del 1967 quando, in una calda notte di primavera, diciotto milioni d'italiani, con le orecchie incollate alla radio ad ascoltare la cronaca di Paolo Valenti, hanno sofferto, pianto e gioito assieme a lui per la conquista del titolo mondiale dei pesi medi a New York, contro Griffith. Una grande impresa, che è diventata il simbolo dell'Italia che stava crescendo attorno al boom economico, quella della dolce vita felliniana, quella che ci invidiavano tutti. Ma al Benvenuti campione - oltre 200 incontri tra dilettanti e professionisti, oro e miglior pugile nelle Olimpiadi del i960, cinque titoli italiani e due europei tra i dilettanti, un titolo europeo tra i professionisti, due titoli mondiali in due categorie diverse, super welter e medi - si contrappone il Benvenuti uomo. Un aspetto meno conosciuto che, in occasione dei suoi ottant'anni, Nino ha voluto raccontare in prima persona, senza usare alcun paracadute. Parla della sua famiglia, esule istriana, e del legame con la sua terra mai dimenticata; del matrimonio infelice con Giuliana da cui ha avuto cinque figli; del grande amore per Nadia sposata nel 1998, quasi trent'anni dopo averla conosciuta; del rapporto recuperato con la figlia Nathalie. Un fiume di parole, di sensazioni, di sentimenti. Un viaggio a ritroso nel tempo, la fotografia di un'esistenza vissuta al massimo, dove l'uomo, al di là degli straordinari successi, si scopre fragile, vulnerabile. Dove il confronto con la quotidianità, una volta spente le luci del ring, si dimostra difficile. Dove gli errori, le delusioni lo segnano fino a portarlo a riscoprire l'essenza della vita in un lebbrosario di Madras, in India. Questo, e molto altro, in questa chiacchierata tra amici, fatta di ricordi, di sentimenti, di grande spontaneità.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 7/05/1967
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 5/10/1913
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 26/05/1929
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 17/07/1910
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 12/11/1899
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 13/01/1924
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 24/09/1933
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 10/10/1967
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 31/08/1924
br. La boxe: adorata o detestata; impossibile comunque che risulti indifferente. Proprio per tale ragione, tra i tanti libri dedicati alle storie del ring, sono stati concepiti e scritti "I racconti delle sedici corde". L'intento dell'autore è certo interessare coloro che amano una delle più antiche e gloriose discipline sportive, ma anche e soprattutto quello di coinvolgere chi il pugilato non lo conosce o addirittura lo rifiuta. I protagonisti si muovono attorno alle corde del quadrato, ma le loro vicende altro non sono che un piccolo "spaccato" delle mille avventure che la vita riserva a ciascuno di noi, talvolta epiche, altre drammatiche, più spesso anonime. Il "dietro le quinte" della boxe, dove probabilmente si manifesta la parte più affascinante di questo sport che non è solo sport, alla fine non è che un'occasione per trovarsi a contatto con vari problemi esistenziali di giovani e meno giovani, indipendentemente dal fatto che essi abbiano i guantoni alle mani.
br. Le sfide dall'esito scontato tolgono entusiasmo. Questo libro racconta le notti di idoli sconfitti, di comprimari trasformati in campioni. Storie di pugili consapevoli del loro destino, comunque pronti ad approfittare di qualsiasi distrazione o rilassamento del campione di turno, per cercare di batterlo senza alcuna remora. Tra le corde del ring si colgono metafore della vita, in fondo le vicende che riguardano le battaglie combattute con i guantoni sono simili a quelle che incrociamo ogni giorno sul nostro cammino. Un libro per ricordare quegli incontri che sorpresero tutti e di cui furono protagonisti pugili italiani. Testimoni eclatanti di qualcosa che aveva sconvolto le previsioni. In bene e in male. Non si sapeva mai cosa il ring avrebbe riservato in quella sera, così come in quasi tutte le altre. Nomi noti e meno noti, tra questi solo Angelo Jacopucci e Giovanni Parisi, purtroppo, non sono più tra noi. I combattimenti descritti risalgono a tempi nemmeno molto remoti. Non a caso, ma per dimostrare che quando non si sapeva "come andava a finire", crisi o non crisi, il pugilato manteneva ancora pressoché integro il proprio magico fascino di "sport-non solo sport", di disciplina dove tutto poteva accadere.
ill., br. Lo chiamano ring, lo spazio riservato al combattimento nella boxe. Ma non è rotondo. È un quadrato. Raccontano che il nome derivi dal cerchio che alle origini veniva tracciato per terra per delimitare lo spazio dell'incontro. Ma c'è in quel nome un preciso richiamo a qualcosa di magico, la ricorrente circolarità di cui brillano gli incontri di boxe più belli. Lo spazio compreso tra le sedici corde della Pyramid Arena di Memphis, Tennessee, dove l'8 giugno del 2002 Mike Tyson contende il titolo mondiale a Lennox Lewis è una specie di "strano anello" (del tipo di quelli di Hofstadter). E un anello non ha né inizio né fine. Appunto: un luogo magico, il luogo dove Mike Tyson, il pugile più cattivo del mondo, incontra tutta la propria storia. E la sua fine. Durante tutta la prima ripresa Iron Mike sembra il pugile di sempre, non mostra i suoi 36 anni, non sembrano pesargli la recente squalifica per aver staccato a morsi l'orecchio a Holyfield né gli anni di vita sregolata né le accuse e la condanna per violenza sessuale né il consumo abituale di droghe. È aggressivo, bracca Lennox Lewis senza lasciargli spazio costringendolo continuamente a "legarlo". Poi. Dalla seconda ripresa tutto cambia. Prefazione di Tito Faraci.
47p. + 8 full page color plates. Twenty- seven black & white illustrations. 8vo. Original full paper binding. Original dust jacket, very slightly worn. Hardbound. Very nice condition. **PRICE JUST REDUCED! GAMES BOX 3
ill., br. "Nessun altro pugile, nessun altro sportivo, è riuscito a fondere in modo così indistricabile e al contempo razionale nella propria persona la realtà e il valore simbolico. A differenza di tutti i grandi talenti della boxe che lo avevano preceduto e che gli succederanno (sì, sto pensando proprio a Mike Tyson), Ali ha mantenuto, vuoi per istinto vuoi per intelligenza, il completo controllo sulla propria immagine mediatica. Ogni suo gesto pubblico era studiato per essere interpretato come ideologico, politico, razziale perfettamente collocato nella realtà sociale: la guerra del Vietnam, la lotta per i diritti civili, l'influenza dei media, la scena hiphop e la malattia." (dall'introduzione di Boris Battaglia)
ill., br. Il padre, che fin da bambino gli raccontava le imprese del grande Rocky Marciano; un'amica di famiglia che un giorno gli regala un paio di guantoni rossi. Nasce così la passione per la boxe di Mario Bambini, maestro di pugilato, direttore tecnico de "La Nobile Arte", team che sta forgiando il talento di tanti giovani. Per tutti loro, la figura del maestro è fondamentale sia come guida tecnica, sia come prezioso riferimento nella vita di tutti i giorni. Perché salire sul ring vuol dire metterci la faccia, accettare la vittoria e la sconfitta con la stessa determinazione a migliorarsi. Tra le dodici corde come nella vita. Gli autori di questo libro riescono a dare "un assaggio di quello che può essere il groviglio di emozioni, sensazioni, energia e sentimenti che l'angolo di qualsiasi ring riesce a sprigionare: tutto questo ho ritrovato sfogliando A bordo ring, rivivendo nel racconto dell'amico Mario la sua e la mia passione per la Nobile Arte". (Maurizio Stecca) "Mario fa parte di quella generazione di maestri che hanno saputo interpretare al meglio il pugilato, attualizzandolo per le nuove generazione di atleti ma senza mai perdere di vista quei princìpi che lo caratterizzano". (Vittorio Lai). Introduzione di Maurizio Stecca. Prefazione di Vittorio Lai. Note personali a margine di Massimo Scioti.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in protective clear cover.
br. Venticinque storie legate da un'unica indissolubile passione, da un demone indefinito e indefinibile che necessita di cibarsi della sua quotidiana dose di anima: il combattimento sul ring, cioè la propria piccola guerra prima verso se stessi, poi verso l'avversario.
B., Círculo de Lectores, 1988, 22 x 14 cm., cartoné original, 271 págs. - 1 h.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, pp. 127, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Musei Provinciali di Gorizia, Borgo Castello, 12 Novembre 1999 - 16 Gennaio 2000. In ottimo stato (nice copy).
In-8° (cm. 24 ca.), pp. 7 (da p. 123 a p. 129) + 12 bellissime FOTO della scultura da diversi punti di vista e di altre analoghe in 6 TAVOLE b.n. fuori testo e con 2 ILLUSTRAZIONI b.n. nel testo Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista, segni a biro in cop., rinforzo di graffe al dorso interno. Esemplare da studio..Censito come estratto in 5 bibl.
Book is in excellent condition, with small mark at spine, also upper leather portion of front cover. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Book is protected in clear plastic jacket . #1613 of 1950 copies printed for the Imprint Society, signed by the illustrator. Selections from a 2-vol. work originally published in 1826; authorship attributed to Jonathan Badcock or to Pierce Egan. Foreword by George Plimpton. Signed by Randy Jones (the illustrator) on the page following p. 136. Hardcover, 7 x 10.25 inches, in half-bound in brown leather over light brown paper-covered board with dark brown decorative stripe pattern. Speckled page ends. An etching by the illustrator is laid in. Black and white illustrations. 136 pages. Contents include: Cursory remarks on the origin, rise and progress of pugilism in england, Memoirs of the life of Thomas Cribb with additional anecdotes of female pugilism, Life of Thomas Hickman (An altercation between two ladies, the brutality of the American mode of fighting, Memoirs of Tom shelton (cruel amusements of the Westminster Pit, bull baiting,) Memoirs of Jack Slack (badger baiting, animal combat,) Memoirs of Joshua Hudson, etc.
Milano, Mondadori Electa, 2017, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 254 con numerose illustrazioni a colori e in nero nel testo e fuori testo.
Fotografia originale del peso mediomassimo americano Archie Moore (17.12.1916 - 09.12.1998), campione del mondo dal 1952 al 1962. Mm. 233x178. Anni '50 del '900. Non firmata. Nome del pugile annotato a penna sul verso della foto. Buone condizioni.