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brossura Un metodo sistematico per lo studio del combattimento.
ill. Gli autori hanno ordinato la materia trattata in modo tale da rendere il loro lavoro un manuale pratico per l'apprendimento del karate da parte del profano, e nel contempo un testo per tutti coloro che già studiano questa disciplina. Le tecniche sono state esposte ed illustrate in modo completo, razionale e soprattutto rispettando il graduale schema didattico che viene adottato nelle scuole.
ill., br. La prodigiosa ascesa del karate, dalle oscure e segrete tecniche di autodifesa okinawensi a una delle più ammirate e universalmente riconosciute arti marziali giapponesi, può essere attribuita a un solo uomo: Gichin Funakoshi, il padre del karate moderno. Le origini del karate restano avvolte nel mistero, ma Funakoshi lavorò instancabilmente tutta la vita per diffondere il suo messaggio di spiritualità e l'idea di "vincere senza combattere". E oggi il karate vanta appassionati praticanti in tutto il mondo. In "Il sogno del karate", Funakoshi crea una vera e propria narrativa del karate moderno, partendo dalle sue origini, attingendo da un'enorme conoscenza personale e dalle sue innumerevoli esperienze, per arrivare alla sua vera essenza. In queste pagine, traccia un quadro affascinante dell'arte marziale, attraverso i ricordi della sua formazione fin dall'infanzia e le storie di molti maestri, spiega la filosofìa del karate e rivela il motivo per cui i grandi artisti marziali migliorino invecchiando. Questo importante testo è accompagnato dalla prefazione di Hirokazu Kanazawa, uno degli allievi diretti che furono più vicini a Funakoshi, che ricorda con affetto il suo vecchio maestro con aneddoti poco conosciuti, che fanno luce sulla fama leggendaria di Funakoshi. Un libro che regala una prospettiva sulla storia dell'arte marziale, vista attraverso gli occhi del più grande "maestro". Leggendo queste pagine, qualunque praticante potrà comprendere e fare proprio il grande sogno di Funakoshi. Prefazioni di Bruno Ballardini e Hirokazu Kanazawa. Postfazione di Gisho Funakoshi.
Il testo offre al lettore, o al praticante, un tentativo di visione d'insieme della struttura di pensiero, filosofica e culturale su cui poggia l'arte marziale karate. Il principio è uno solo: la conoscenza globale e non parcellizzata di qualsiasi attività che intraprendiamo ci rende più esperti rispetto a ciò che facciamo. Ciò quindi potrebbe, almeno potenzialmente, sviluppare una maggiore consapevolezza che l'arte marziale possa maggiormente, ora come allora, affermarsi come strumento educativo e di crescita personale e non solo come "gioco" a se stante da cui ricavare solo delle bellissime, ma abbastanza futili, medaglie. Tutto ciò in funzione di un karate per la vita e non solo per un periodo di tempo. Autori: Stefano Del Nero.
br. "Non solo forma di autodifesa, non solo sport agonistico, ma strumento e via per una migliore integrazione del sé nell'esistenza, il karate può essere capito, valutato e sfruttato a fondo solo se lo si ricollega al più generale fenomeno delle arti marziali e alla cultura orientale da cui, in forma tecnica diversa ma spiritualmente identica a quella attuale, ebbe origine quindici secoli fa. Riscoprendo queste origini e ripercorrendo le tappe della lunga maturazione delle arti marziali attraverso la citazione diretta degli scritti dei grandi maestri di sciabola dell'epoca dei samurai fino ai giorni nostri, questo libro ci fornisce un'affascinante teoria del "combattimento a mani nude" e del suo legame con la filosofia zen. "Perché ho preferito il karate alle altre arti marziali? Ho avuto la sensazione che, di fronte al dato reale della violenza esistente in seno alla società, la pratica delle arti marziali (sciabola, tiro con l'arco ecc.) avesse qualcosa di anacronistico. Il karate mi è sembrato più vicino alla violenza del tempo presente. Tuttavia non considero il karate come una forma di violenza destinata a servirmi... Io vedo nel karate un modo per mettere in causa il nostro rapporto con i nostri stessi gesti e in senso lato con il nostro corpo". (Dalla Introduzione).
(Codice SP/1070) iN 8° 179 pp. Testo inglese. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice GE/0745) In 8° 136 pp. Con varie foto e figure. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SP/1069) In 8° (23 cm) 300 pp. Testo inglese, alcune illustrazioni. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, br. edit. ill., pp. 95,(1), riccamente ill. con fot. b.n. nel t.; copia molto buona. (m303)
brossura Sotto la guida di maestri che credono profondamente nei valori intesi come ciò che vale veramente, le arti marziali del Karate e del Ju Jitsu possono insegnare a bambini, giovani e adulti il gusto dello stare insieme, del confronto sano e leale, del rispetto di se stessi, degli altri e delle regole, nel desiderio di crescere in quella che è la vera e unica sfida della vita: imparare ad amare! Il volumetto "Le arti marziali del Karate e del Ju Jitsu a Villorba" di Carlo Silvano è stato pubblicato in occasione del Trentennale dell'asd Studio Karate Ju Jitsu 2002. Prefazione di don paolo Scattolin.
Mm 170x240 Libro di interviste a Kenji Tokitsu di J. Louis Cavalan, Hervé Vernay e Matteo Luteriani. Brossura originale con copertina figurata a colori, 155 pagine con figure in nero nel testo. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Gichin Funakoshi, "il padre del karaté", una volta disse che "lo scopo ultimo del karaté non è vincere o perdere, ma perfezionare il carattere di chi lo pratica". Al fine di fornire sostegno a quest'attitudine che va mantenuta tutta la vita, offrendo una guida ai futuri praticanti, egli redasse i suoi ormai leggendari "Venti principi". L'approccio del Maestro Funakoshi dà più importanza alle considerazioni di ordine spirituale e all'agilità mentale più che agli aspetti legati alla forza fisica e alla tecnica. I praticanti non devono fare affidamento soltanto sulla tecnica - pugni, calci, parate - ma devono coltivare in pari misura anche gli aspetti spirituali della pratica. "Occupati di te stesso, il resto verrà da sé" è il messaggio che lasciò ai posteri oltre sessantanni fa. Essendo assiomi, i "Principi" di Funakoshi si prestano a varie interpretazioni. Il secondo principio, ad esempio esempio ("Nel karaté non esiste iniziativa") ha dato origine a infinite riguardo al suo vero significato. Molte di queste ambiguità vengono chiarite dal commento, ricco di riflessioni filosofiche, di episodi storici oltre che di consigli per chiunque stia cercando il modo migliore di praticare la Via. Questo trattato, è stato tradotto in inglese per la prima volta da John Teramoto, anch'egli praticante di karaté.
In-4, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 159, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Un volume di 134 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 15x21 cm. Ottime condizioni. Alcune illustrazioni in b/n nel testo. Traduzione di Claudio Marsala.
Un volume di 144 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 15x21 cm. Ottime condizioni. Dedica alla pagina bianca. Numerose illustrazioni in b/n nel testo. Introduzione di Hiroshi Shirai. Traduzione di Bruno Ballardini.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight rubbing to lower edge and no bumping to corners. 108pp. This book 'fills a void in karate training that has never been dealt with by the hundreds of martial arts books on the market today.' Very scarce in the UK.
Lind, WernerManco, Antonio Karate : i kata classici nell'insegnamento dei grandi maestri. Roma, Edizioni mediterranee 1998 italian, 215 1998. Opera con copertina morbida in brossura. 215 p. : ill. in b/n ft e nt ; 28 cm. N98.
ill., br. L'obiettivo dei miei scritti è quello di trasmettere una "cultura marziale" legata al combattimento globale, intrinseco nel karate; con le proposte e le mie riflessioni voglio suggerire una metodica di lavoro scaturita da un procedimento, da un lato tradizionale e dall'altro empirico, frutto di un'attenta ricerca personale, di una intensa pratica e di un lavoro derivante da esperienze condivise con altri maestri di karate e non solo. Introduco questo libro spiegando che, accostandosi allo studio del karate antico, è importante tenere sempre ben presente che le tecniche e i kata che oggi molti di noi praticano, hanno subito notevoli cambiamenti e, perché no, anche qualche mozzatura incomprensibile.
Milano, De Vecchi, 1964, 16mo (cm. 17 x 12) brossura, copertina illustrata a colori, pp. 158 con 81 disegni, anche a piena pagina, nel testo. Piccoli strappi al colophon e all'indice.
Milano, De Vecchi, 1976, 8vo (cm. 20,5 x 14) brossura, copertina illustrata a colori, pp. 142 con 221 disegni, anche a piena pagina, nel testo.
Roma, Mediterranee, 1976, 16mo (cm. 18,5 x 12,5) brossura con copertina illustrata, pp. 147 con 126 disegni nel testo, anche a piena pagina. Tracce di nastro adesivo alla sguardia anteriore e al colophon, firma di possesso alla sguardia, alcune macchie alla quarta copertina.