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In 16ø (cm. 15,5 x 10,5); pagg. 268 +(48) di pubblicit… illustrata; tela originale con piccolo stemma e titoli inpressi in oro (piuttosto scoloriti) e tagli rossi. VG-. ** E' il quarto annuario dell'A.C. Milano.
Milano, 1908, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 24/26 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
2004500119962Chamina edition 2004 57 pages 11 6x1 8x21cm. 2004. Broché. 57 pages.
2004500119968Chamina edition 2004 57 pages 11 6x1 8x21cm. 2004. Broché. 57 pages.
(Codice TU/1341) Grande carta più volte ripiegata, con la planimetria ciclistica e la carta geografica della zona. Copertina in brossura. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Un libro di ricette.... ma non solo! Un libro di avventure... ma non solo! Un libro che parla di giri in bicicletta... ma non solo! È un libro che racchiude tutto questo e tanto altro. Un libro che vi farà cucinare, pedalare (almeno con la mente), vivere virtualmente le avventure raccontate dall'autore. E poi chissà, magari potrà esservi di ispirazione per provare a salire su una bicicletta e dimostrare che niente è impossibile se si ha la giusta dose di "tigna".
Milano, 1949/1951, A. I n° 1 ad A. III n° 70. Rivista non comune, le pagine finali di ogni numero relative a soggetti sportivi dell'epoca (Bartali & Coppi, calcio, ecc.) in due volumi rilegati in mezza tela. 70 fascicoli.
R320026294INCONNU. NON DATE. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 339 pages illustrées de nombreux dessins en noir et blanc dans le texte - 1er plat illustré d'une photo en couleurs.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
B. Conti - Campionissimi - 120 anni storia ciclismo in Piemonte - 1^ ed. 1997 pp. 190 con molte illustrazioni. Lingua italiana Copertina morbida Condizioni ottime
In-4 p., brossura edit. a colori, pp. 48, con ill. fotografiche in b.n. nel t. Dedicato a Ercole Baldini, il più grande passista di tutti i tempi. Ben conservato.
Bologna, 1959, giugno 15, copia di "Stadio" con titolo a tutta pagina.
Bologna, 1958, settembre 1 e 2, due copie di "Stadio" con titolo a tutta pagina.
" Ciclismo - , Richard Ballantine &, Richard Grant "Biciclette" - 1^ ed. 1992 - pp. 192 con moltissime illustrazioni. Libro con oltre 700 foto originali a colori delle macchine e degli accessori più recenti , con tutti i modelli di bici più popolari dai tandem alle mountain bike , a quelle da corsa e prototipi !!! Condizioni perfette! Per tutti gli studiosi, appassionati e amanti del genere! ... FAI IMMEDIATAMENTE un'offerta per l'oggetto ... ...... NON ASPETTARE la scadenza... ... NON RISCHIARE DI PERDERLO...  ,..... COMPRA SUBITO!!! "
Quattro libretti programmi di un club ciclistico bolognese, famoso all'epoca (Al Bar Otello "litigavano" per il calcio, di fronte, quasi, per il ciclismo; cinquanta metri più su per la politica).
In 8° br. fig. pp. 161, ben tenuto
In 8° br. fig. pp. 159, con lievi tracce d'umidità, ben tenuto
In-8 gr., brossura edit. illustrata, pp. 63, con numerosiss. ill. fotografiche in b.n. nel t. Fascicolo doppio, dedicato a Bartali. In Appendice: “Ventidue anni di Corse”, dal 1931 (allievo) al 1952 (professionista). Ben conservato. .
Modena, Il Fiorino, 2001. Serie di 15 cartoline illustrate a colori riproducenti altrettante copertine di riviste con episodi famosi dei due campionissimi.
ill., ril. Gino Bartali e Fausto Coppi, due uomini molto diversi uniti dalla stessa passione , il ciclismo del dopoguerra, sport faticoso, fatto di dure salite e pericolose discese. Da sempre rivali ma rispettosi l'uno dell'altro nello sport e nella vita. Durante il Tour de France, su Passo Galiber si passano una borraccia d'acqua: questo momento immortalato dal fotografo Carlo Martini diventa uno scatto simbolico che dimostra come lo sport unisce e mai divide. Età di lettura: da 8 anni.
In 8° br. fig. pp. 104, ben tenuto
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 22/03/1953
Firenze, Olimpia, 1948, 8vo copertina illustrata, punto metallico, 102. Tracce d'uso, ma rara pubblicazione.
La Domenica del Corriere del 20/2/1955 con due tav. a col.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 20/03/1960
ill., br. Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Ku?bler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l'ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un'avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino anche le pagine e le foto di questo libro.