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ill., br. La ricerca propone un'etnografia a partire dal corpo del ciclista, che si immerge attivamente nel microcosmo di una società sportiva lombarda con sessant'anni di storia: l'U. C. Costamasnaga. L'analisi che l'autore compie, con gli strumenti dell'antropologia e di altre scienze umane, riguarda le pratiche, i ruoli, la struttura, l'organizzazione, i valori, la missione di coloro che la animano e dei ragazzi che gareggiano: una missione diretta specialmente a costruire il futuro corridore in bicicletta partendo dall'infanzia, ma che trova significato anche in relazione al contesto socioculturale in cui l'associazione si colloca. Il lavoro propone, quindi, una riflessione su un oggetto preciso, che però si può applicare ad altri contesti sociali. Il libro testimonia la posizione anfibia dell'antropologo che, andando sul terreno, con le sue osservazioni e le sue relazioni umane, mette in comunicazione due culture: quella che porta dentro di sé e quella di coloro che osserva e studia, dando vita ad una interpretazione negoziata dei significati che le pratiche umane assumono. Per questo, il libro vuole parlare ai lettori comuni e agli studiosi di scienze umane, per far conoscere la complessità del mondo dei ciclisti, ma anche ai vari protagonisti di questo mondo, proponendo loro una consapevolezza diversa su ciò che ritengono di conoscere benissimo.
br. "Teppisti" e "alcolizzati", quando si tratta di assegnare un aggettivo ai tifosi che seguono abitualmente le squadre di calcio, la stampa main stream non ha mai grossi dubbi e, in articoli pieni d'indignazione, continua nei decenni ad accostare il termine ultrà alla parola violenza come se si trattasse di sinonimi. Ma cosa c'è dietro l'attitudine al conflitto sociale che caratterizza la militanza ultrà? Quali sono le ragioni di una rabbia mai compresa dalle inchieste sociologiche legate al fenomeno? Qual è la storia di un movimento che attraversa l'intera Europa, restando l'unica spina nel fianco di un sistema-calcio ormai quasi completamente addomesticato dalla televisione? A queste domande, Valerio Marchi risponde con la consueta originalità e grazie all'esperienza diretta della materia trattata, in uno dei pochi libri in circolazione in cui, a prendere la parola per parlare di ultrà, è uno di loro.
L’acronimo UFO può essere fuorviante, ma non vi preoccupate: l’Ufociclismo non ha niente a che fare con alieni, guerre interstellari e astronavi. L’UFO a cui questo libro è interessato riguarda ciò che, volante o nolente, si sottrae al controllo, all’identificazione, alle classificazioni della società e del capitalismo; in altre parole, ciò che costituisce un’alterità rispetto a una catena esperienziale inanellata da déjà-vu. Lo spazio che attraversiamo e in cui viviamo è malleabile, permutabile, reinterpretabile, nonostante cartelli stradali, zone rosse e navigatori satellitari ci raccontino un’altra storia. Il ciclista urbano, che col tempo ha disegnato i suoi percorsi preferenziali, sa di cosa stiamo parlando. Ufociclismo nasce come forma di resistenza attiva al modello urbano della città fortezza e della città esplicita, offrendo strumenti per descrivere, condividere e valorizzare la pratica spontanea dell’esplorazione e della ridefinizione del territorio, per deaddomesticarsi dalle distopiche atmosfere quotidiane e per predisporsi a strani ed extra-atmosferici incontri. Autori: Cobol Pongide.
brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e San Daniele. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Palmanova. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Codroipo. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Cividale. I percorsi sono corredati da preziose notetecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
In-16 p. oblungo (mm. 167x234), brossura orig. figurata, pp.nn. 12 (di cui 6 di pubblicità sul ciclismo), relative a: 14 agosto “Corsa nazionale Gran Coppa Biennale “Frangar non Flectar” Bologna-Rimini (con l’itinerario, i premi in palio e il regolamento) - 15 agosto “Corsa nazionale per la disputa del Premio di S.M. il Re” Rimini-Bologna (con itinerario, premi e regolamenteo). Corse patrocinate dal giornale “Il Resto del Carlino”. Ben conservato.
2003140755Couverture souple. Revue 23 x 30 cm. 114 pages.
19766759London: W.H. Allen 1976. 218 pages. Many b/w photos. Index. Flawless and scarce. First Edition. Hard Cover. Fine/Fine. W.H. Allen Hardcover
274PP. II ED., TUTTA LA CARRIERA DEL GINACCIO DI FERRO CON FOTOGRAFIE
In-8 p., brossura editoriale, pp. 272, con 33 illustrazioni in bianco e nero in 16 tavole fuori testo. Autobiografia e autoritratto: una completa storia del ciclismo nella sua epoca d’oro, quando ci dividevamo, tutti, in bartaliani o coppisti. Ben conservato.
In 8ø ad album (cm. 15,5 x 22); pagg. 791, (19); con numerosissime illustraz. fotograf. n.t.; tela originale con sovracoperta a colori e astuccio semirigido. VG. ** Quarta edizione.
Milano, 1935, estratto con copertina muta, pp. 606/615 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Fascicolo completo della Rivista LE VIE d'ITALIA con le cop. pubblicitarie a col.
1956mon0000541672Temple Press 1956T. hardcover. Acceptable. in x in x in. NOT an ex-library book. Well read with some wear but still very useable. Temple Press hardcover
1956mon0001602234Temple Press 1956T. hardcover. Good. . No dust jacket. Foxing/tanning to end papers and page edges. Temple Press hardcover
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 5/06/1932
Milano, 5/06/1932, la sola copertina illustrata a colori, senza il fascicolo, della Domenica del Corriere.
br. Questo volume ripercorre, per la prima volta in maniera sistematica ed approfondita, l'eccezionale parabola esistenziale di Tullo Morgagni (Forlì, 1881 - Verona, 1919). All'alba del Novecento, appena diciottenne, giunge a Milano, dove si costruirà rapidamente una fulgida carriera giornalistica, dapprima nel quotidiano politico "L'Italia del Popolo", poi nel mondo dell'emergente stampa sportiva. Diventa redattore-capo de "La Gazzetta dello Sport" (1905-1912), poi dal 1913 fondatore e direttore de "Lo Sport Illustrato", infine guida illuminata della prima rivista nazionale integralmente dedicata all'industria del volo umano, "Nel Cielo" (1917). Frutto di un lungo scavo archivistico (in particolare nel Fondo Tullo Morgagni, conservato presso la Biblioteca comunale di Forlì), la ricostruzione realizzata dallo storico Domenico Guzzo recupera immagini inedite e documenti dimenticati per raccontare l'epica avventura di Tullo Morgagni, che a soli ventotto anni portava già i galloni di "padre" della stagione ciclistica italiana - avendone ideato l'evento di apertura, il Giro di Lombardia (1905), quello di chiusura, la Milano - Sanremo (1907), e la sua manifestazione centrale, il Giro d'Italia (1909). Un percorso oltremodo brillante che s'interromperà tragicamente e prematuramente a soli 37 anni, nella prima grande catastrofe aviatoria della storia italiana (il cosiddetto "disastro di Verona" del 2 agosto 1919, nel quale perirono 17 viaggiatori), ma che ci viene adesso restituito in tutta la sua valenza globale. I frutti dell'inesauribile inventiva e dell'ossessiva ricerca del limite umano espressi da Tullo Morgagni, rappresentano ancora oggi un misconosciuto pilastro dell'informazione giornalistica, della pratica sportiva, della mobilità collettiva in Italia e in Europa.
DESCRIZIONE: La Tribuna (Supplemento Illustrato della Domenica), Roma, Anno III n. 17 (28 Aprile 1895). COPERTINA: "Barcellona. Un toro infuriato che penetra nel recinto degli spettatori" (ill. sconosciuto). RETRO: "La grave disgrazia velocipedistica al Trotter di Milano. Il biciclista toscano Lanfranchi gravemente ferito" (ill. sconosciuto). La Tribuna illustrata fu un settimanale italiano pubblicato a Roma. Fondato nel 1890 come supplemento del quotidiano La Tribuna, il primo numero uscì il 6 gennaio. Il formato della rivista era 27x38 cm e ogni numero conteneva 16 pagine. In breve tempo divenne il primo settimanale illustrato italiano. Nella prima metà del XX secolo, rivaleggia con il settimanale del Corriere della Sera, La Domenica del Corriere. CONDIZIONI: Buone. Non spillato, prov. da rilegatura. PESO / WEIGHT: 100 gr. without package
In-8° (cm. 24,2x17,2), pp. 32 con il programma ecc. ma in gran parte pubblicità locali. Fasc. edit. a graffe, con 1 dis. in cop.
Milano, 1952, giugno 2, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "La Gazzetta dell Sport".
ill. Un atlante con cartografia dei principali percorsi ciclabili del Trentino. 13 itinerari progettati, sperimentati e descritti dai volontari di Trentino Arcobaleno, che valorizzano la rete di piste ciclabili e le uniscono in percorsi suggestivi. Dalla Val di Sole al Carda, dalla Val d'Adige alla Valsugana e ancora la Vai di Cresta, la Valle dei Laghi, Folgaria, Asiago, Flemme e molti altri luoghi immersi in uno scenario ambientale magnifico, tra monti e prati.