3 614 résultats
1977RO80173739SPAR. 1977. In-4. Broché. Etat passable, 1er plat abîmé, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 31 Pages. Nombreuses illustrations et photo en couleur dans le texte. Déchirure sur le 1er plat.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
RO30058391***. non até. In-12. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 4 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, minor traces of storage and no bumping to corners. 161pp. With seventy walks in the Southwest of the Repiublic of Ireland from Tralee down to Bantry.
1959RO30218104SONOPRESSE. 1959. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 2 pages reliées par spirale, augmentées de photos en noir et blanc dans le texte + 1 disque souple. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
Bologna, 1949, giugno 14, copia di "Stadio" con titolone a tutta pagina
br. In un ciclismo sempre più scientifico, calcolato e prevedibile, i fuggitivi rappresentano una delle ultime incognite che spingono a seguire sin dalle prime battute anche le corse il cui pronostico appare più scontato. È questa la ragione per cui tutti fanno il tifo per i fuggitivi, categoria che vede ormai in Thomas De Gendt il suo uomo simbolo. Durante la primavera del 2020, però, anche De Gendt si è trovato costretto a chiudersi in casa come milioni di persone in tutto il mondo, impossibilitato a scappare. Fedele al suo spirito ne ha approfittato per andare in fuga con un altro strumento, con le parole anziché coi pedali. Solo è una lunga avventura di strada, durante la quale il corridore belga si racconta al giornalista Jonas Heyerick, partendo dalla propria nascita e arrivando fino ai pomeriggi trascorsi a casa a coltivare le proprie passioni. Uno spaccato sincero e dettagliato sulla vita di un corridore unico, che anche nel raccontarsi non cerca di nascondersi, proprio come in corsa, senza paura di condividere con il mondo le proprio debolezze e i momenti più drammatici che la vita e il ciclismo gli hanno riservato. Ma come le corse che premiano vincitori come lui, anche in questa avventura l'imprevisto sa presentarsi anche in maniera divertente, e si scopre che la lunga carriera di De Gendt ha alternato alla durezza momenti gioiosi e incontri spassosi. Tanto che ciò che traspare dal racconto di Solo è un uomo felice, ma sempre in fuga.
Bologna, 1948, giugno 5, titolone a tutta pagina in fascicolo completo di "Stadio".
1991ROD0112148GLENAT. 1991. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 128 pages. Quelques phrases surlignées en rose sans réelle conséquence sur la lecture. Nombreuses photographies en couleurs dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
Milano, 1950, estratto con copertina posticcia muta, pp. 1157/1162 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to slightly arched spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 107pp. Illustrated.
In 4, pp. 54 con foto in b/n n.t. Br. ed. Numero di questa rivista bolognese che si caratterizzava per l'alto numero di fotografie presenti. Numero dedicato alla bicicletta e alle corse ciclistiche.
Cartina più volte ripiegata a fisarmonica; 22 x 176 cm. Ottima
In-8° stretto (cm. 23x10,8), pp. (2), 83. Interno bello e compatto con belle sguardie ornate, in una cartellina in elegante carta rugosa muta, putroppo vistosamente usurata al doro e lungo le sguardie. EX LIBRS di B. GUASTALLA. Deliziosa ed autobiografica pedalata del fondatore del TOURING CLUB ITALIANO. Di gran rilievo la DEDICA. "All'amico Guastalla colla prescrizione di non leggere. Perché se leggerà... poveri propositi di non partecipare di persona alla Carovana Commemorativa dei Mille che sta [?] manipolando. Se leggerà.... arrivederci a Selinunte". Censito alla sola Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 129, 18 tavv. fotografiche fuori testo, ottimo esemplare. (LIB S11) (LIB S11)
br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
Brossura filo refe, copertina segnata da comuni mende da manipolazione e sfregamento, toni in parte alterati dalla luce e da aloni di polvere da scaffale, fogli ben tenuti, pulviscolo ai tagli. N. pag. 203. USATO
Milano, 1952, luglio 5, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "La Gazzetta dello Sport".
Roma, 1962, 27 maggio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 40 de "La Tribuna illustrata" .
No marks or inscriptions and no creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked slightly sunned boards and no bumping to corners. 38pp. Fifteen short walks in the northern part of the Isle of Man. Undated ca 1975.
4/06/1905 - La sola tavola descritta, senza fascicolo.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 4/06/1905
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 6/06/1920
in-8, 237 pages, broche, couv. Bel exemplaire [AZ-6]
br. "Il corridore è un asceta", un tempo si ricordava a ogni aspirante campione ciclista. Disciplina, rigore, sobrietà nel cibo e soprattutto nei divertimenti: Bacco, Tabacco e Venere erano severamente banditi dalle corse. Per la gente i corridori erano angeli che volavano sulle biciclette. Ma, si sa, anche gli angeli possono cadere in tentazione! E infatti, rovistando tra i ricordi di campioni e gregari, si scopre che nelle camere d'albergo, tra un autografo e un massaggio, si consumavano incredibili storie a luci rosse. Dopo aver fatto "montare in sella" la filosofia, il professor Bernardi ora si diverte a "smontare il mito" del casto ciclista. Nelle pagine di "Sex and the Bici" si narrano le gesta erotiche dei corridori, dagli anni epici di Girardengo e Binda fino all'epoca d'oro del ciclismo quando, accanto a Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Alfredo Martini tutti "casa e bici", Fausto Coppi faceva parlare di sé non solo per lo Stelvio e il Galibier, ma ancora di più per la scandalosa relazione con la Dama Bianca. E quando le tappe del Giro e del Tour talvolta assomigliavano a un inesauribile Decameron di piccanti novelle.
1950864211950 Paris, Amiot-Dumont, 1950, in 8° broché, 339 pages ; jaquette illustrée ; bande-annonce.