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ril. Cosa accomuna Ken Follet, Simone de Beauvoir e Gianni Rodari? Questo libro-agenda ci porta a scoprirlo, raccogliendo 365 pensieri che i grandi scrittori hanno dedicato alla bicicletta. Un itinerario lungo un anno nelle letterature più disparate, da Montale a Benni, da Marinetti a Paolo Conte, da Campana a Zavattini, attraverso il tempo, le culture e i paesi, per scoprire la bicicletta strumento indispensabile del viaggiare, del pensare e dello scrivere. Un libro da leggere, ma soprattutto uno spazio libero per annotare i propri pensieri, i propri viaggi, i propri piccoli e grandi traguardi. Un'idea per passare 365 giorni sospesi tra libri e pedali.
br. Marco Pantani è stato uno dei miti dello sport, un ciclista che ha coinvolto le folle, come ai tempi di Coppi e Bartali, e che ha riportato in bicicletta tante persone, magari solo per il gusto dell'emulazione nei suoi confronti. È stato un uomo autentico e si è messo sempre in gioco senza riserve. Questo libro non si pone l'obiettivo di giudicare, ma di condurre per mano il lettore attraverso l'infanzia di Marco, le prime corse, le prime cadute e il passaggio dai dilettanti al professionismo. Alla cronaca del ciclismo di quegli anni si aggiungono le interviste rilasciate dal campione, che fanno da supporto alle imprese compiute.
In-8° (20,5 x 14 cm). 143 pp. Brossura editoriale.
in 8°, cop. edit. ill., pp. 143,(1), con 2 fot. b.n. n.t., discreto es.. (m200)
In-8, brossura editoriale, pp. 143(1); fotografie in bianco e nero fuori testo. Normali tracce d’uso e minuscole abrasioni alla copertina.
br. Due amici, attraverso la comune passione per la bicicletta, pensano, progettano e realizzano il sogno di compiere una tra le più famose ed impegnative corse ciclistiche: la Paris-Roubaix. Un racconto "on the road" sulle mattonelle di pavé dell'"Inferno del Nord". "La bicicletta è già un amico, la bicicletta è bella.... una frase banale, forse, ma se ci si pensa, la si elabora, ti sorprende sempre! Quasi quasi vado a fare un giro." (dalla prefazione di Maurizio Fondriest). "Unica tattica: prendere i tratti in pavé non oltre la decima posizione; unico problema: sono duecento corridori ad avere la stessa tattica. Quindi coltello tra i denti, e via!" (dalla postfazione di Alberto Curtolo)
2013R320048885OUEST FRANCE. 2013. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 95 pages augmentées de nombreuses illustrations en couleurs in texte - Couverture contrepliée.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1981R240027412SPRINT INTERNATIONAL N°1. 1981. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 70 pages. Nombreuses photos dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
Appears unread. Book in as new condition. 190pp. A guide to 880 kilometres of footpaths through the historic countryside of northern France, Picardy and the Tour du Boulonnais. With maps showing the complete routes from Institut Geographique National (French Official Survey). Includes at least parts of GR121A, GR121, GR124, GR123, GR120.
1967141953Couverture souple. Numéro complet.
1969141965Couverture souple. Numéro complet.
2009134137Couverture souple. Revue 23 x 30 cm. 64 pages.
ill., br. La storia infinita della Parigi-Roubaix dal 1896 sino ai giorni nostri, la classicissima del pavè, della polvere e del fango fra leggendarie imprese, cadute folli, piccoli e grandi drammi, retroscena e accordi proibiti, a partire dai pionieri di fine ottocento con quelle infinite maratone. Personaggi che appartengono alla nostra storia e leggenda, vite straordinarie o magari anche un po' dimenticate, dal valdostano Maurice Garin, che si sentiva francese, a Jules Rossi, che invece voleva a tutti i costi essere italiano. L'unica vittoria importante di Serse Coppi, lo spettacolare trionfo di Fausto, la sorpresa di Toni Bevilacqua, la fuga spettacolare di Felice Gimondi, il tris da record di Francesco Moser, la doppietta di Franco Ballerini, l'ultimo centro del novecento da parte di Andrea Tafi, sino alla gioia ed all'urlo di Sonny Colbrelli nell'ottobre 2021. Ma anche i grandi trionfi stranieri delle differenti epoche, il poker di Roger De Vlaeminck, il primo ad essere chiamato monsieur Roubaix e di Tom Boonen, il tris di Eddy Merckx e di Fabian Cancellara. Magiche avventure come in un affascinante romanzo che attraversa ben tre secoli!
Vol. in -8 (14,8 x 21 cm.), brossura editoriale illustr. ain b.n. con titoli in bianco e giallo sul piatto ant., pp. 113, (3). In ottime condizioni. Dedica datata e controfirmata da uno dei 2 autori, scritta a penna sul primo foglio binaco.
brossura La Parigi Brest Parigi è la più famosa prova su strada per i randonneur di tutto il mondo. L'edizione del 2019 è vissuta e descritta dall'autore. Una prova d'orgoglio che ha messo in risalto le sue principali caratteristiche fisiche e mentali.
brossura La Parigi Brest Parigi è la più famosa prova su strada per i randonneur di tutto il mondo. L'edizione del 2019 è vissuta e descritta dall'autore. Una prova d'orgoglio che ha messo in risalto le sue principali caratteristiche fisiche e mentali.
Paolo Pellizzari Paolo Pellizzari. I giri del mondo. Milano, 5 Continents 2004 - I italiano, in ottavo pp. N. D. Libro fotografico dededicato a giri ciclistici di tutto il mondo. Copertina cartonata con sovraccoperta. Sovraccoperta posteriore strappata all'angolo inferiore del dorso. Copertina leggermente strappata al bordo superiore del retro di copertina.
Milano, Prima Pagina, 2004, 8vo (cm. 23 x 16) brossura con copertina e sovraccoperta illustrate a colori, pp. 141 con 68 illustrazioni fotografiche a colori in tavole fuori testo (stato di nuovo) .
cartonato con sovraccoperta. Usato in eccellente stato di conservazione. Ib1
Belgio, De Eecloonaar - SEP, s.d. (anni 2010) 4to (cm. 28,5 x 22) cartonato con copertina illustrata a colori, pp. 160 completamente illustrato da fotografie e tavole a colori (stato di nuovo) .
Belgio, De Eecloonaar - SEP, s.d. (anni 2010) 4to (cm. 28,5 x 22) cartonato con copertina illustrata a colori, pp. 160 completamente illustrato da fotografie e tavole a colori (stato di nuovo) .
Belgio, De Eecloonaar - SEP, s.d. (anni 2010) 4to (cm. 28,5 x 22) cartonato con copertina illustrata a colori, pp. 160 completamente illustrato da fotografie e tavole a colori (stato di nuovo) .
A cura di Pier Bergonzi Pantani Il paradiso 1998. , La gazzetta dello sport 2012, Copertina cartonata, tagli e pagine sporchi di polvere e ingialliti lievemente. Collana:"Giro d'Italia La grande storia". Buono (Good) . <br> <br> <br> 90<br>
Terzo (Al), edizioni Gribaudo, 2008. In oblungo. Cartonato telato illustrato. Pp. 189(1). Moltissime foto a colori nel testo. La storia e la carriera di Marco Pantani.
br. In quasi dieci anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino modesto se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini. Eppure il Pirata ha conquistato la storia e il popolo del ciclismo come da tempo nessuno riusciva a fare. Perché era uno scalatore che veniva dal mare. Perché è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma è precipitato nella cocaina e nella depressione. Perché inseguiva l'amore ma finiva a puttane. Perché era un uomo solo. Nel decennale della scomparsa, Marco Pastonesi ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino: i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie. Una polifonia di voci inattese che restituiscono la Romagna da cui non si è mai separato, le montagne che lo hanno consacrato a mito, gli scalatori del passato di cui è stato erede, e le debolezze dell'uomo: il doping, qui raccontato da una prospettiva che scardina i luoghi comuni sul fenomeno, e la droga. "Se Pantani era un solista, e un solitario," scrive l'autore nell'introduzione "questo libro è il coro delle tragedie greche, è la banda che accompagna un feretro nei funerali di New Orleans, è cento cantastorie che raccontano le gesta di un guerriero, di un bandito, di un pirata, ed è anche una cartina geografica. Qui non c'è giudizio, non c'è sentenza, non c'è verdetto, non c'è ordine di arrivo né classifica generale. Ognuno ha la sua versione".