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Fayard, Dessain et Tolra, 1976. In-4 relié toile sous jaquette illustrée rempliée de 312 pages illustrées. Préface de Roland Barthes. Bon état
Cm. 19,5, cart. edit., pag. 142 (2). Con ill.ni nel testo. Ottimo esemplare. Breve storia della nascita della carta e della stampa e interessante analisi economica e produttività sul mondo cartaceo a meta' degli anni '980.
Milano, Garzanti, 1964, in-8, br., pp. 6 (su 66 complessive). Con ill. in b.n. (Segnaliamo anche: "Dai baldacchini alle testiere dei letti" di S. Coradeschi).
LIMITED EDITION OF 306 COPIES. RARE large, ornate edition of Dante Alighieri's 'Divine Comedy', published on the alleged 700th anniversary of the Comedia. The text is heavily annotated, and is prefaced by the Italian poet Gabriele D'Annunzio. The edition features numerous woodcuts and text decorations reproduced from the 15th-century Venice edition of the Comedia. This exemplar is not numbered, meaning it is probably one of the first 6 copies. 415x310mm. XI+524 pages. Brown cloth Hardcover, masterfully restored from a damaged and partially missing cover. Cover corners bumped. Pages wavy with somewhat rough edges. Pages slightly yellowing. [SUMMARY]: In spite of the damage to cover it has previously sustained, this rare and impressive edition of a great literary masterpiece has been restored and is in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Valencia, Edic. Campgrafic, 2005. 27 p. 8º mayor. Rústica editorial. Muy buen ejemplar.
In 8, pp. 31 + (1b) con 46 tavv. f.t. in xilogr. che riproducono disegni e ill. di Dardo Battaglini per riviste italiane dell'epoca. Cart. edit. dec. Dardo Battaglini (Alessandria, 1889 - ivi, 1953), pittore e illustratore, fu anima della casa editrice Ariel di Alessandria e prediletto dell'editore bolognese Cesare Ratta.
Alessandria, Casa d'Arte "Ariel", (1924). In-4to piccolo (cm. 24 x 19), pp. 31-(3) con XLV tav. e, pp. (4). Testo e tav. impressi in seppia. Brossura editoriale con illustrazione applicata al piatto anteriore. Disegni del Battaglini (1889-1953), eseguiti tra il 1914 ed il 1923, corredati da una introduzione di Cesare Ratta, tipografo e cultore della xilografia moderna.
Bologna, 1998, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 347/384 con 6 illustrazioni e 10 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 64° (mm. 52x34), 1 c.b. + cc. 3 nn. + pp. 500, con un ritratto di Dante inciso in antip. protetto da velina. Bella legatura coeva in pieno marocchino rosso, dorso con nervi, fregi e titoli in oro. Piatti inquadrati da duplice filetto oro e fregi, labbri decorati in oro a piccoli ferri. Sguardie marmorizzate, tagli colorati in rosso. Prtima tiratura di 1000 esemplari del celebre "Dantino" stampato a Padova, dai fratelli Salmin. "Antonio Farina de Plaisance, qui fut parmi les plus habiles graveurs que l'Italie ait jamais eut, gravait en 1834 les poinçons de corps 2 sur 3 points d'un caractére microscopique, qui a été fondu seulement en 1850 pour le compte de Giacomo Gnocchi. Après des efforts inutiles pour l'utiliser, le caractère passa aux frères Salmin de Padoue, qui l'employère à imprimer en 1878 mille exemplaires du fameux Dantino, livre qui est généralement appelé Le Plus Petit Livre du Monde à cause plutot de la petitesse du caractère que des dimensions de la page" (Fumagalli, Lexicon, pag. 276). Cfr. anche Mikrobiblion n. 77. Esemplare perfetto in ogni sua parte.
In 16, bross. ed., pp. 131.Tracce d'uso e segni del tempo, piega all'angolo inferiore del piatto ant., lievi abrasioni al dorso, residuo di etichetta adesiva al piatto post., brunitura ai tagli e ai margini delle carte, interno in buone condizioni.Luogo di pubblicazione TorinoEditore LavagnoloAnno pubblicazione N.D.Materia/Argomento Tipografia, Manualistica
In-4° (cm. 29,4x19,6), pp. 235 stampate su pregiata carta forte + 24 TAVOLE b.n. f.t. Cartone edit. con grafica e dis. a col. di Federico PIETRA al piatto. Accuratissima veste edit., testatine ornate in azzurro o verde di Fed. Pietra. "nel campo della vita sindacale e delle più ardite RIVENDICAZIONI PROLETARIE". Storia delle lotte sindacali, dell'associazionismo operaio e del COOPERATIVISMO. CAPOLAVORO TIPOGRAFICO e cimelio sindacale.
ill., br. "La forma del libro" è un classico della letteratura tipografica, opera di uno dei più importanti e influenti tipografi del Novecento: Jan Tschichold. Questa nuova edizione è interamente riveduta, sia nel testo, che nelle tavole illustrative, e recupera titolo e struttura della prima edizione (Basilea, 1975): un piccolo formato, quasi manuale tascabile da avere con sé in ogni occasione, e l'eloquente sottotitolo di "venticinque risposte sul libro e la tipografia". Elementi che rivelano immediatamente la natura del testo: una raccolta di brevi saggi che coprono un lungo arco di tempo e nei quali l'Autore ci offre la "summa" della sua esperienza, illustrando in maniera chiara e con stile brillante ogni aspetto della progettazione e dell'impaginazione di un libro, e fornendo a tutti - non solo agli esperti della materia - una serie di nozioni ben argomentate e convincenti. A rendere questo libro speciale sono non solo le pagine più tecniche, ma anche le illuminanti pagine in cui l'Autore riflette sull'esperienza della lettura, un aspetto spesso trascurato, ma che deve essere il fine ultimo del lavoro di un bravo progettista di libri: "servitore leale e sensibile della parola scritta".
Milano, Edit. S. Bonnard, 2006. Saggio su scrittura e significato 75 p. 8º. Rústica editorial ilustrada con sobrecubierta ilustrada. Libro en italiano. Muy buen ejemplar.
Edizione originale. Esemplare viaggiato annullo postale e francobollo conservato; lievissime tracce della piegatura in quattro, per il in eccellenti condizioni di conservazione. Rarissimo numero unico pubblicato dalle Edizioni d’Italia, ultima e definitiva forma assunta dal gruppo romano che ha attraversato gli anni ’20 sotto varie forme — dalla «Bilancia» a «2000»/«Atlas» passando per «La Ruota dentata» — per confluire in questa impresa editoriale ad altissimo gradiente di qualità e innovazione. Un solo esemplare è registrato nel censimento ICCU, quello della Biblioteca Estense di Modena; manca completamente a OCLC. Non abbiamo notizia di copie apparse in asta o in cataloghi di vendita (mancava al catalogo monografico dell’Arengario S.B. dedicato a Paladini), e indice sicuro dell’estrema rarità ne sia il fatto che manca del tutto ai repertori specialistici dedicati all’argomento: nemmeno un accenno, una riga, una sparuta menzione nelle note a piè pagina. -- Fondata nel 1931 dal ventiquattrenne Armando Ghelardini, l’editrice si distinse subito per un programma ben definito e modernissimo, che si affidava sul versante grafico alla spiazzante inventiva di Vinicio Paladini: collana ammiraglia era «Gli scrittori moderni», dove uscirono i racconti di Barbaro (L’essenza del can Barbone), lo «Spettacolo con farsa finale» di Ghelardini, il «Tatuaggio» di Talarico, l’«Orologio innamorato» di Diotima (il nome d’arte scelto da Meletta Bontempelli, moglie di Massimo). Ma «l’intero catalogo delle Edizioni d’Italia è degno di nota» — come segnalava recentemente Giampiero Mughini (Una casa romana, p. 211): la collana «Documenti», sorta di docu-fiction ante litteram dove uscirono Alvaro, Bontempelli, Pudovchin, Bardi (studiata in un recente convegno su «Literature as Document: Generic Boundaries in 1930s Western Literature», Leiden 2019); la rivista «Occidente», pubblicata in dodici quaderni zeppi di letteratura e segnalazioni culturali che non passavano sugli altri periodici italiani dell’epoca, e tanti altri progetti minori rimasti allo stadio iniziale (una collana artistica; una collana dedicata al cinema). -- «La Freccia d’argento», il cui nome fa riferimento proprio all’organizzazione editoriale sintetizzata nelle frecce disegnate da Paladini, offre anzitutto uno spaccato imprescindibile sulla progettualità in corso nell’officina editoriale di Ghelardini: nomi come A. Gide, R. Neumann, E. Settanni, S. Norman, W. Bonsels, R. Bonanni, un libro sulla «Volgarità nell’architettura» di Vinicio Paladini, e molto altro che non vide mai la luce, mentre le Edizioni d’Italia chiudevano i battenti nel 1935, un po’ per i fastidi che recavano al regime, molto per ragioni squisitamente economiche. Ma il foglio è prima di tutto un capolavoro artistico di Paladini, che non a caso apre — come già era accaduto nella «Ruota dentata» — con una prima pagina tutta affidata al maestro italo-russo, dominata da un grande ‘fotomontage’ («L’arte neoclassica, sotto il severo sguardo della critica, lotta contro le scuole di avanguardia») e corredata da un manifesto eccezionale, come già rimarcato assolutamente ignoti agli studiosi: «Teoria e pratica del fotomontage», composto nello stile futurista e visionario dell’ex-immaginista. Nel resto del fascicolo fotoritratti di tutti gli autori, alcuni assai scherzosi; anticipazioni dai romanzi; «La crisi del libro non esiste» di Lucio Ridenti; un altro fotomonage di Paladini a p. 3 (Molly e Betty ridono pensando al 1900); ampia rassegna stampa e presentazioni dei titoli imminenti.
HMH 1971, In-8 broché, 428 pages. Très bon état
Mame, 1967, édition originale française sur papier ordinaire, 345 pp., broché, couverture un peu défraîchie, état très correct.
In-8° (cm. 24x16,8), pp. 26 con 4 FOTO in bianco e nero applicate nel testo su pagine bianche al verso (Palazzo Poldi Pezzoli ove ha sede la Galleria, e tre foto di sale interne con dipinti e arredi. Capilettera grandi in rosso, finalino. Elegante e sobria brossura editoriale. Distinta e pregiata veste editoriale, Carta di pregio filigranata, nelle sue barbe. In copertina il piccolo tondo marchio della Galleria Pesaro con un albero e il motto "Durando vinces fiducia fortitudinis". Al verso del piatto posteriore la preziosa LISTA delle Esposizioni e Vendite dal 1909 dall'apertura (aprile 1909) al maggio 1917. La GALLERIA PESARO, fondata nel 1909 come "Casa di Vendita" dal collezionista Lino PESARO, promosse il movimento "Novecento" e il Futurismo. L'attività si concluse tragicamente il 31 dicembre 1937 con la «Mostra dei sette di Brera», a causa del suicidio di Lino Pesaro, di origini ebraiche: erano già cominciate le persecuzioni antisemite che darebbero sfociate l'anno dopo nelle leggi razziste della Stato fascista. Raffaello BERTIERI (Firenze 1875 - Asso 1941), dal 1904 anima del "Risorgimento Grafico", tipografo e inventore di caratteri tipografici di fama mondiale. Censito in 6 biblioteche it.
This is a very good softcover copy in silver moire patterned silk wrappers, with a color plate of a pink parasol at the beach by Jullien, tipped on to the front cover. Generally clean inside and out, some occasional foxing, and a small group of indentation points on a number of the pages in the same place. Text in French. This is the April 1926 issue of this catalog prepared for La Grande Maison de Blanc in Paris on the Place de L'Opera. About 24 pages with sections on lingerie, intimites, ladies fashion and gentleman's fashion. Illustrated throughout with line drawings colored with various pastel shades by Jullien. 2 color plates hors texte, one each by Jullien and Pierre Mourgue. All done in a art deco style. Texts by Babette, Germaine Beaumont, Rosine, and Berniere. 10" high X 8" wide, about 24 pages.
32.5x24.5 cm. Unpaginated. Hardcover. French. Front and back cover slightly stained. Else in good condition.
in-8 (mm 204x145), ff. 4, bella cartonatura decorata settecentesca. Il primo foglio ha una bellissima xilografia a mezza pagina (mm 86x112) raffigurante probabilmente Carlo Magno in trono circondato dai suoi Paladini, il tutto entro bordura geometrica. Varie furono tra XVI e XVII secolo le versioni in versi della saga di Liombruno, alcune analoghe a questa, altre più estese. Questo testimone appartiene alla tradizione di quella in 48 ottave, che si apre con "Signori, intendo che per povertade / molti nel mondo son mal arrivati / hanno perduto la lor libertade / la povertá sí forte gli ha cacciati" e termina con l'ottava che inizia con "E cosí stettero insieme allegramente / infin che visson, con perfetto amore". Ma le varianti testuali sono notevoli rispetto ad altre reperite, non solo per il lessico ma anche per intere frasi sostituite. La probabile prima edizione di questo testo anonimo è del 1525. Esiste anche una versione in prosa di questa fiaba che ha per protagonista un pescatore con vari figli e madonna Aquilina, una fata con poteri magici. Forse l'unico esemplare noto di questa tarda ma preziosa edizione, che reca inusualmente un esplicito colophon sul frontespizio "In Palermo, per Pietro Coppula 1690". Il Coppola ebbe una stamperia prestigiosa e editò alcune tra le più ricche edizioni del Seicento palermitamo; stupisce che si sia dedicato ad imprimere questa effimera edizioncina popolare. Il bellissimo legno copia con fedeltà un'altra xilografia cinquecentesca già apparsa in alcune placchette precedenti, sicuramente ne "le valorose prove segli Arcibravi Paldini" del 1580. In buono stato di conservazione malgrado il margine inferiore sia rifilato, con perdita di mezza riga in A1r e di una intera riga in A8v. Le altre pagine invece sono complete anche del richiamo. L'angolo inferiore esterno di A8r non fu stampato a causa di un foglio piegatosi nel torchio. Sulla prima sguardia timbro della biblioteca del fondatore del British Institute di Firenze, Walter Ashburner (1864-1936), professore ad Oxford e grande bibliofilo. . Sander 3980-3991 descrive alcune edizioni con illustrazioni variate tra Cinquecento e Settecento..
in-8, pp. 180, broch. edit. (antico rinforzo al dorso). Edizione originale, postuma, di quest'opera in cui Berlan, storico e bibliografo, nonché fondatore della Società dei Bibliofili, non solo sostiene che "Miraculi de la Gloriosa Verzene Maria" sia la prima opera impressa in Milano, in data 1469 (questione ancora dibattuta), ma contesta anche il primato germanico dell'invenzione della stampa a caratteri mobili. Esemplare discreto. . D.B.I., IX/pp. 112-4. Ottino-Fumagalli, n. 325.
In 8, pp. 118 con 3 tavv. f.t. rip. con riproduzioni su carta forte in facsimile di incunaboli. Br. ed. con qualche mancanza al d. e ai margg. dei p. Interessante pubblicazione con notizie relative alle prime tipografie aperte a Saluzzo, Savigliano ed Asti. Ottino-Fumagalli-Calvi, 442, p. 41.
In-8° (cm. 19x12,1), pp.VIII, 298 + 2 TAVOLE RIPIEGATE fuori testo (Fotolitografia Ach. Paris, Firenze). La prima tavola riprodce una facciata del Cicero di Sweiheym e Pannartz Roma 1467. La seconda una faccita delle Institutiones di Juastinianus, Mainz, P. Schoeffer, 1468. Brossura editoriale con etichetta dell'ed. Luigi Battei di Parma. Strappetti e mancanze al piatto anteriore senza perdita di stampato, manca il piatto posteriore. Ottimo e nelle sue barbe l'interno. BERLAN, professore e preside del R. Liceo di Pistoia, rivendica a Panfilo Castaldi da Feltre l'invenzione della stampa a caratteri mobili:
in-8, pp. VIII, 298 , 2 carte di tavole fuori testo ripiegate in fine. Broch. edit. (timbro di biblioteca estinta, illeggibile, al piatto anteriore). Edizione rara. di importante monografia ristampata diverse volte anche in anni molto recenti. Discreto esemplare, a fogli chiusi. . .
in-4, pp. VIII, 177 con 204 figure n.t., (74 tavole a colori f.t.), leg. edit. in t. tela, titolo al dorso e sovracoperta a colori. Monografia magnificamente illustrata, facente parte dell'Enciclopedia Poligrafica, dedicata alla confezione dello stampato. Importante studio su legature e legatori dal XIV al XX secolo.. .