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Features color and b&w facsimile pages. 225X315mm. 245 pages. Gilt hardcover with dust jacket. Jacket slightly wrinkled. Pen inscription on title page. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Torino, J. Meyer, [anni '70 dell'800], due parti legate in un volume, in-4, legatura coeva in mezza pelle blu, dorso a 4 nervi con titolo su doppio tassello in pelle rossa, fregi in oro negli scomparti, nastrino segnapagine, pp. [4], 392 in paginazione continua fra le due parti. Con 177 illustrazioni xilografiche n.t. In questa edizione italiana furono pubblicate solo queste due parti. Qualche spellatura esterna, ma bell'esemplare.
<p>27,5 cm, rilegatura in mezza tela, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati; p. 311, 4 tavole e 415 figure nel testo</p>
In 8, pp. 31 + (1b). Legatura moderna in mz. pl. Saggio relativo all'opera di Bernardo Cennini (Firenze, 1414 - ivi, 1498), orafo e tipografo, fra i primissimi utilizzatori della stampa in Italia. I tre discorsi furono pronunciati in occasione delle celebrazioni per il IV centenario dall'uscita del primo libro stampato a Firenze da Cennini, i Commentarii in Virgili opera di Servio del 1471.
Firenze, coi tipi di M. Cellini e C., 1871, in-8, br. edit., pp. 31, [1]. Bernardo Cennini, orafo di fomazione, fu tra i primi tipografi italiani. Ottimo esemplare.
Prato, tip. Aldina, 1853, mezza tela successiva, pp. XLV, 109. Qualche macchia marginale. Alle favole è unito un corso di storia antica senza frontespizio (c. 1858) di 225 pagine.
Mm 170x230 Volume nella sua brossura originale, 77 pagine con illustrazioni a colori su tavole doppie fuori testo di Mariaelisa Leboroni. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 16, (8), brossura editoriale. Illustrazioni e facsimili in b.n. n.t. e f.t., fra l'altro con immagini di Carolina Cristofori Piva, la "Lidia" di tante liriche e lettere d'amore carducciane. Perfetta copia intonsa. Edizione originale, limitata a 333 esemplari numerati (n° 289). "Biblioteca degli eruditi e dei bibliofili. Scritti di bibliografia e di erudizione", LXVI. Italiano
In 8ø (cm. 19,5 x 12) ; pagg.(4), 396; marca tipog. della civetta al frontespizio; legatura in piena tela decorata a colori, artigianale, del '900. Bel ex libris inciso. VG-. ** Cfr. Gorini "Settecento" pag. 255.
In 8o, (cm 21x28), pp. 181. Brossura editoriale in cartoncino illustrata a colori. Catalogo della mostra "La citta' e l'editoria" tenutasi a Milano. Contiene diverse immagini e tavole nel testo in bianco e nero e a colori. I testi e le fotografie sono sulla realizzazione delle prime opere stampate, manifesti, studi di grafica e fotografie, dagli albori alla loro evoluzione nel digitale.
Seconda edizione Tallone. Eccellente esemplare nella tiratura dei 700 su «velina Magnani recanti in filigrana l’effige di Pinocchio». Conserva ancora la fattura d’acquisto su bella carta intestata «Les Presses de L’Hôtel de Sagonne | Tallone editore». Sole settecento copie (oltre 16 di testa su carta diversa) per questa bellissima edizione che ristampa le illustrazioni storiche di Carlo Chiostri.
In-4 p., brossura editoriale figurata a colori (aloni e fioriture), pp. XL,30, con figg. nel t. e num. ill. in b.n. e a colori applc. su cartoncino o alla pag. f.t. Numero in “omaggio alla clientela”. Testo ben conservato.
In-4° (cm. 31,6x24,6), pp. (20) incluse le copertine illustrate a COLORI; 28 ILLUSTRAZIONI o specimen tipografici e iniziali (tra cui 13 composizioni con ORO e COLORI). Brossura editoriale a graffe. Segnaliamo una co0mmemorazione di Giuseppe DESSì "il nestore dei tipografi sardi". due pagine sull Pressa a platina Victoria, una presentazione del libro "Aversa a Domenico Cimarosa" edito dal tipografo Francesco Giannini di Napoli., una commemorazione del tipografo editore fiorentino Gaspero BARBèRA (del prof. Giuseppe Rigutini) ecc.
seconda ediz. corretta ed accresciuta. Indice delle materie. Ottima conservazione. Coll. "Manuali Hoepli" 12 tavole in colore e in b.n.
cm. 17 x 24, 124 pp. con 1 tav. f.t. Storia della tipografia e del commercio librario Il tipografo umbro Angelo Marinelli (Citt? di Castello, 1877 ? Acqui, 1928), ancora oggi del tutto sconosciuto, incarna pienamente la figura del tipografo ?militante?, amante e conoscitore della migliore tradizione tipografica italiana attento anche ai nuovi sviluppi della tipografia e alle problematiche di categoria. Il suo ?Pagine di arte tipografica? (1918) viene ora ristampato in facsimile per mantenere intatto il suo stile tipografico, sobrio ed essenziale. L?edizione comprende una lunga introduzione e una bibliografia che costituisce l?ossatura del saggio introduttivo dei testi marinelliani riprodotti. The Umbrian printer Angelo Marinelli (b. Citt? di Castello 1877, d. Acqui 1928) still today unknown, embodies the figure of the ?militant? printer, admirer of and expert on the finest Italian printing traditions yet conscious of the progress and problems in this field. To maintain intact his sombre and essential printing style a fac-simile of his ?Pagine di arte tipografica? (1918) is now reprinted. A lengthy introduction and bibliography create the framework for the introductory essay of the Marinellian texts that are reproduced in this edition. 286 gr. 124 p.
4° (CM. 29,5), TELA NERA FIG. GRIGIO\BIANCO\ORO, SOVR. IN ACETATO (LIEVI MANCANZE E PIEGATURE NELL'ALETTA POSTERIORE), PG. 244, NOTEVOLE APPARATO ICONOGRAFICO B.N. E A COLORI N.T. (ANCHE A PIENA PG.), "LEXICON" FINALE, BUONO STATO, PRIMA EDIZIONE (FIRST EDITION). (C)
Un volume in 8vo grande di LXXXVII-455 pagine. Brossura editoriale (un po' sporca)
Mm 170x245 "Società e cultura del Settecento in Emilia e Romagna - Studi e ricerche" - Brossura editoriale di lxxxv-453 pagine, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Two Volumes. Illustrated with lithographs in many colors and pen drawings by Barnett Freedman; set in monotype Walbaum on Dickinson Mills paper. Top edges gold. 8vo. 5 5/8 x 9 inches. Bound by Oliver Simon at The Curwen Press in full mulberry linen, stamped black and gold. Original decorated purple slip case houses both volumes, spine darkened and slightly worn. Number 413 of an edition limited to only 1500 copies, signed by the illustrator, Barnett Freedman. Though the slip case has some wear, this is a very good set. The books published by the Limited Editions Club are justly treasured for the quality of the texts, the beauty and artistry of the illustrations, the creativity of design, and the overall excellence of the paper, presswork, and binding. Each book would make a wonderful gift for any occasion. W98
This is a very good softcover copy with only light cover wear. Completely clean inside and out. Spine not creased. Text by Brian Hannon, Executive Director of the Center for Book Arts. Introduction in English, Spanish and Portuguese. Text for individual entries in English and either Spanish or Portuguese depending on the language of the artist. About 40 artists represented in this exhibition catalog. With 1 black & white illustration for each artist. Most of the works were for sale with prices indicated. 10" high X 8" wide. A very nice copy. This book will be securely packed and shipped with tracking.
In-8°, pp. 242, 32 tavole f.t., tela editoriale con sovraccop.
Mm 95x145 Brossura cucita di pp. 127, tavole in bianco e nero fuori testo, lacune all'angolo inferiore sinistro che si ripercuotono nel primo 16°, macchie alla coperta. Testo ben fruibile.
in-16 (mm.100 x 72), pp. 608, ff. (16) in fine, contenenti una tavola dei Capitoli e una tavola degli Argomenti. Carattere corsivo. Titolo entro bordura silografica ornata. Legatura coeva in pergamena rigida, titolo ms. al dorso. Dedicato dallo stampatore "al molt' illustre et Eccellentiss. sig. mio osservandissimo sign. Gio. Batt. Minardi". Rarissima edizione, assai ricercata, essendo la prima delle sole tre edizioni della Commedia pubblicate nel Seicento (le altre uscirono a Venezia ed a Padova nel 1629). Questo incredibile oblio del sommo poeta è chiaro testimone del decadimento culturale dell'Italia secentesca. In questa edizione compare per la prima volta il titolo di ''Visione'' in luogo di ''Divina Commedia'', che vuole significare ''il complesso delle cose da lui vedute nel mistico suo viaggio'' (Scartazini, Enciclopedia Dantesca, II, 2154). Esempl. con gli usuali margini ridotti in testa e restauro all'angolo superiore esterno del titolo, che tocca la bordura; antica nota di possesso al verso dell'ultimo foglio.. G. Mambelli, p. 55. De Batines, I, 102: ''Questo titolo Visione, dal Volpi giudicato fantastico, si addice al Poema di Dante forse meglio che quel di Commedia''. Cornell, I, p. 10: ''For the title Visione one may appeal to the poem itself in which it is twice expressely indicated as a vision, and indeed according to the poetic disposition of the matter, it is a vision. The vision of a pilgrimage through the three realms of the next world''..
Edizione originale. Esemplare 154 di 300, in complessive ottime condizioni (graffette originali leggermente arrugginite; prime e ultime carte lievemente fiorite e normale lieve brunitura interna; difetti risibili a paragone con la copia dell’archivio Mollino conservata alla biblioteca del Politecnico di Torino, visibile online sul sito «Museotorino»). Rarissima edizione tirata in soli 300 esemplari numerati, censita in quattro esemplari in ICCU (Centrale di Firenze, Università di Padova, Roma La Sapienza, G. Grosso di Torino) cui bisogna aggiungere la copia dell’archivio Mollino al Politecnico di Torino. Manca al censimento OCLC che raduna la più ampia rete esistente di biblioteche pubbliche mondiali. La scarna brossura, pubblicata pochi mesi dopo la seconda esposizione italiana di architettura razionale (Roma, Galleria Bardi, marzo-aprile 1931), rappresenta non solo «una tappa essenziale nella storia dell’architettura e dell’urbanistica italiana» (C. de Seta in Pagano, Architettura e città, p. XL) ma anche il culmine e il canto del cigno del M.I.A.R., l’effimero Movimento italiano per l’architettura razionale fondato a ridosso della prima mostra del razionalismo, nel 1928, e scioltosi proprio nel 1931 di fronte all’ostilità degli ambienti istituzionali e di regime. Nonostante la breve durata, fu all’epoca la più avanzata e moderna espressione culturale d’Italia. Il «Gruppo torinese del M.I.A.R.», nelle persone degli architetti Pagano, Levi-Montalcini e Sottsass senior – coadiuvati dagli istriani Cuzzi e Aloisio – interviene con decisione nel dibattito suscitato dal progetto comunale per il rifacimento di via Roma a Torino — una delle principali arterie del centro storico della città piemontese. Ben lungi dall’esaurirsi nella dimensione locale, interrogativi ed esigenze emerse in fase progettuale e attuativa rappresentarono il primo concreto momento di dibattito nazionale sulle questioni urbanistiche aggiornate alle esigenze di una città sviluppata e moderna come Torino. Il progetto del M.I.A.R. uscì a lavori già cominciati sul primo tratto della via, intervenendo in un dibattito molto ampio presso la società civile, che reagiva in ogni caso negativamente rispetto alle soluzioni inizialmente adottate dal municipio torinese. Sulla copertina del progetto, impaginata con gusto congruo alla modernità della proposta, campeggia una soluzione di marketing molto avanzata, dove la fotografia dello status quo «COME È» viene accostata all’attuale progetto «COME LA VORREBBERO» e infine al progetto razionalista «COME LA FARANNO». La pressione del dibattito, che ebbe come punta avanzata proprio la proposta razionale, ottenne che i lavori per la seconda parte della strada fossero decisi tramite un concorso, e si realizzassero dunque sotto la supervisione dell’architetto Piacentini, in grado di coniugare le esigenze razionali con quelle istituzionali.
Paris, PUF, 1964. Collection "Que-sais-je ?"". N° 1101. Un volume broché de format petit in 8° de 128 pp. Parfait état.