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20214890SU Strips 2021 32 pages 8x754x533cm. 2021. Broché. 32 pages. Bande dessinée humoristique belge mettant en scène une parodie de vampire confronté à un virus dans un style cartoon caractéristique de l'école belge de BD
In-4° (cm. 29x22,8), pp. 172, (6). DISEGNI di una "cocasserie très personnelle" (A.Warnod). DEPAQUIT, protagonista della vita artistica di Montmartre (con Utrillo, Satie, Delaw, Tire-Bognet) al "Chat Noir", caricaturista per Le Rire (dal 1899 al 1905), Le Bon Vivant, La Baïonnette; dal 1916 al Canard enchaîné. Mz. tela rustica e cartone edit. ill. a colori. Exemplaire sur papier du Marais. Coloris par Charpentier.
2213in 8 demi-cuir vert à nerfs,titre,filets fers dorésfaux-titre,frontispice,titre 796 pages,texte encadré d’un double filet noir,illustrations dans le texte en noir,et hors-texte en couleurs de DRANER,G LAFOSSE,André GILL,Albert ROBIDA… Au bureau de l’éclipse 1872
12110In 8 demi-chagrin marron à nerfs, titre, fers dorés. Faux-titre, frontispice ,titre 796 pages ,texte encadré d’un double filet noir ,illustrations dans le texte en noir, et hors-texte en couleurs de DRANER,G LAFOSSE, André GILL, Albert ROBIDA… Au bureau de l’éclipse 1872. Coupes légèrement frottées.
17012506"A Gringuenaude i.e. Paris: chez Vincent d'Avalos & Fleurimont Mordant rue du Gros Visage a l'Enseigne du Privé Conseil attenant l'Hôtellerie de la Fleur" 1701. 12mo 129 x 76 mm. viii 64 pp. Half-title. Expressive woodcut vignette on title a chamber pot and its contents. Occasional very light spotting else fine. 19th-century citron morocco sides gilt panelled spine gilt lettered longitudinally turn-ins gilt gilt edges pair of vellum flyleaves by Koehler with his signature on verso of front free endpaper. First Edition of a silly scatological spoof. Farts excrement latrines and their Rabelaisian synonyms provide characters' and place names and an endless supply of windy jokes in this ultimately tragic love tale. The hero Prince Croqu'Etron Sht-eater son of the sneaky Roi de Vesse Silent-But-Deadly-Fart falls in love with the lovely Princess Foirette Diarrhea daughter of his father's enemy the open-hearted Roi Petaut Loud Fart. Abetted by King Vesse's minister Constipati whose secret liaison with one of Foirette's governesses Lady Clisterine Enema makes him take the Prince's side Croqu'Etron persuades his father to replace war with dynastic marriage a gentler path to territorial aggrandizement. Love vanquishes all King Petaud gives Prince Croqu'Etron a handsome commode chair and the Kingdom of Caca finds peace but the newly married lovers meet their demise at the hands of the evil Prince Gadouard Manure who drowns them in vats of perfume and is punished by the king with the opposite fate being buried alive in you know what. This clever extended dirty joke complete with satirical preface and facetious printing permission dated from Laval 1 Sept. 1701 and a final selection of verses sung at the royal marriage at some point became associated with the fairy tale author Mlle. de Lubert ca. 1702-ca. 1779 whose style it appears to parody. Either through a misunderstanding or as a joke the book was even sometimes attributed to her notwithstanding both its contents and the date of the permission d'imprimer. This is the only 18th-century edition but the book's publishing history was garbled by Gay who describes two 18th-century editions dating the supposed first ca. 1701 based on the facetious permission and a second edition from ca. 1790; according to Gay only the second edition contains the section titled Contes et devis. which appear in this edition on pp. 56-64. Confused library cataloguers have thus dated this edition to ca. 1790. Its typography however points to an earlier date. Stanford University holds a manuscript of the text from the Phillipps collection with textual variants dated 1716. Reprints appeared in the nineteenth and twentieth centuries. OCLC lists 4 copies in N. American libraries. Jannet Bibliotheca scatologica 1850 28; Gay-Lemonnyer II:581-2; Barbier II:833; Quérard La France Littéraire V: 382; Cioranescu 18. s. 40961. Cf. note in the Bulletin du bibliophile et du bibliothécaire vol. 14 p. 645; D. Haase ed. Greenwood Encyclopedia of Folktales and Fairy Tales 2008 I:590-91. chez Vincent d'Avalos & Fleurimont Mordant, rue du Gros Visage, a l'Enseigne du Privé Conseil, attenant l' hardcover books
2215in 8 demi-cuir vert à nerfs,titre,filets fers dorés;faux-titre,frontispice,titre 803 pages,texte encadré d’un double filet noir,illustrations dans le texte en noir,et hors-texte en couleurs de G LAFOSSE, Au bureau du journal l’éclipse 1874
1143814533.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
51-0670Santa Cruz: Bonny Doon Vineyard 1996. Broadside with vinous version of Ginsberg's Howl and label by Steadman. 28.5 x 15 inches.Provenance: Peter Howard Serendipity Books Berkeley. Santa Cruz: Bonny Doon Vineyard, 1996. unknown
in-8, broché. Etat proche du NEUF. [NV-38*]
1895190401München, ohne Verlag, 1895. 25 Seiten, 3 Blätter Mit vielen Schwarz-Weiß- Abbildungen. 15 cm. Originalbroschur (nur Vorderseite) in zusätzlichem schlichtem, Pappband.
ill., br. Indiana Jones incontra Il Signore degli Anelli nella nuova, avventurosa storia di Leo Ortolani. Quando il mondo cambiò per davvero e la magia si diffuse su tutta la Terra, molti dovettero ricredersi sulla formula "Sim Sala Bim". In questo mondo rivoluzionato, nuove figure emersero dalle ceneri degli YouTuber e degli influencer: i cercatori, persone che votavano la loro esistenza alla ricerca di antichi manufatti e tracce di civiltà ormai scomparse. Tipo Voyager, ma senza Giacobbo. Questa è la storia di uno di loro. Inoltre: studi, disegni inediti e imperdibili "dietro le quinte".
br. "La Confraternita del Gianduiotto è stata proclamata ufficialmente nel 1808. Secondo un verbale segreto che all'Archivio Storico della città di Torino mostrano a cani e porci, ne facevano parte praticamente tutti gli uomini che hanno fatto il Risorgimento, a partire da Cavour fino all'ultimo degli uscieri di Palazzo Carignano. Unica eccezione il Re Carlo Felice il quale, quando gli fecero la proposta di entrare a farne parte, rispose con una frase passata in proverbio. Disse: Non voglio fare la figura del cioccolataio!. Questa, potremmo dire, la sintesi dell'antefatto; riassumere il fatto non è altrettanto facile! Il perché di questa difficoltà possiamo in parte trovarla nelle pagine finali, quando l'autore Bruno Gambarotta fa, come d'uso, i suoi ringraziamenti, uno dei quali rivolto a Dan Brown, autore del "Codice da Vinci" e recita così: Ringrazio Dan Brown per avermi generosamente offerto il canovaccio per questo romanzo e per aver dimostrato che non c'è limite per chi le spara più grosse.
<p>20 cm, copertina flessibile illustrata da Marco Ceruti con titolo al piatto e al dorso, p. 295. Traduzione di Elena Cantoni. Dedica all'antiporta. </p>
ill., br. Una nuova avventura della sgangherata compagnia di Deficienti. Questa volta i nostri eroi dovranno affrontare nientepopodimenochè l'ira di Sacello, il signore dei non-morti. Una corsa contro il tempo attraverso le terre selvagge guidati dalla chierica Petula e dall'eroico (e tonto) Ser Boderich. Attraverso fiumi impetuosi e città oscure e maledette riusciranno i nostri eroi a portare a termine la loro pericolosa missione evitando le insidie che la vampira Sukklavia porrà sul loro cammino? Ci riusciranno nonostante lo gnomo Spammo? Probabilmente no. Però leggete lo stesso l'albo fino in fondo, chissà...
Cm. 17,8, cart. edit., pag. 79 (5). Con illustrazioni nel testo e a piena pag. di Marco Londonio. Piacevole parodia de La figlia di Iorio di D'Annunzio. Scarpetta fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta-De Filippo. Lievi mancanze alla cop. ma buon esemplare, stampato su carta greve.
Mm 110x170 Edizione originale, dedica dell'autore in apertura ("All'On. Nino De Totto questa girandola di buonumore italiano - Luciano Folgore" - Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo è quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo..." - Volume rilegato in tela con sovraccoperta illustrata a colori, 133 pagine. Minimi restauri alla sovraccoperta, peraltro esemplare integro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo ? quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo... 1 17x11 cm., legatura in piena tela, titolo in oro su fondo marrone, sopraccoperta con 2 figure teatrali, pp. 133 (2), prima edizione, in italiano, piccoli strappi al dorso e al margine superiore del retro sopraccoperta, interno lievi segni del tempo. Allegato ampio ritaglio stampa, quotidiano La nazione del 21-6-78
Fólgore, Luciano. - Pseudonimo dello scrittore italiano Omero Vecchi (Roma 1888 - ivi 1966). Esordì come poeta futurista (Il canto dei motori, 1912; Ponti sull'Oceano, 1914; Città veloce, 1919); ma la sua vena umoristica e satirica ha dato il meglio di sé nelle parodie dei più noti poeti contemporanei, e in versi e versetti quasi estemporanei, di una pungente, ma sempre garbata, estrosità (Poeti controluce, 1922; Poeti allo specchio, 1926; Il libro degli epigrammi, 1932, n. ed. 1955; Il libro delle favole, 1956; Il libro delle parodie, 1965; ecc.). Ha scritto anche novelle, romanzi, e qualche lavoro per il teatro. In 16mo, mm. 120x175; pag. 133 (3). Legatura editoriale in tela grezza e sopraccopertina illustrata a colori. Ottima la conservazione. Codice inv.1030841
LIBRO COME NUOVO
ill., br. Quattro ninja sbarazzini e combina guai... Uno è Ninja Minosse che sconfigge anche la tosse; poi c'è Tintoretto che è Retto come il Tintoretto; e poi c'è ninja Madonna che è una donna e per finire c'è Ninja Otello che non serve a niente.
Libello erotico, un grande successo.
ill., br. Non sono tempi allegri, ma c'è pur sempre un fedele servitore dello Stato che annuncia ai cittadini: «Il pranzo è servito». Dagli avvenimenti dell'anno, raccontati da Emilio Giannelli in forma satirica, si può capire quale menu ci attende... Ormai finito, e forse rimpianto, il famoso «fritto alla democristiana» - che gli oppositori definivano sarcasticamente di tanti carciofini e un po' di cervello -, non verrà più servita carne suina, essendo stato bandito dalle mense il Porcellum per ragioni sanitarie. Verrà senz'altro proposto un bel minestrone con una percentuale dei vari ingredienti ancora da definire. Per secondo ci sarà carne rossa. Essendo risultata troppo costosa la fiorentina, si tratterà solo di un po' di tagliata. Per contorno fagioli al fiasco della cucina toscana e gli immancabili cavolini di Bruxelles. Chi vorrà del formaggio potrà gustare un groviera con i buchi dei conti pubblici. Per rifarsi la bocca ci sarà un bel tiramisù, preparato nelle cucine del Quirinale. Seguirà un caffè ristretto e, infine, un amaro favorirà la digestione. Saranno in tavola vini rossi e bianchi per una libera scelta dei commensali, con la speranza di tutti che dentro ci sia più uva che iva. Forse non è il caso di augurare buon appetito.
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".
In-8°, pp. 40, brossura editoriale con caricatura della Duse in veste di Francesca da Rimini. Pubblicità di una rivista di moda in quarta di copertina. Profusamente illustrato con 30 disegni umoristici di Yambo stesso. Invio manoscritto al piato, con relativa affrancatura del tempo, ad una signora di Alassio. Buon esemplare. Numero speciale del "Pupazzetto" di Yambo costituente una mordace parodia della Duse come interprete del dramma dannunziano. L'opera fu poi riedita in forma di libro autonomo nel 1906. Guabello, n. 1464. Italiano
ill., ril. La storia del più grande influencer italiano, il Ruspa, e il suo esperto di comunicazione.Stefano Antonucci, fumettista principalmente noto per "Quando c'era LVI" (più di 60 mila copie vendute), torna alla satira politica. Stavolta a essere messa alla berlina non è la nostalgia del fascismo ed il desiderio di tornare al passato, ma la stringente attualità delle nuove destre con la loro retorica spinta attraverso gli attuali mezzi di comunicazione. E quale miglior bersaglio se non il più grande influencer italiano, Matteo Salvini, seppure nella distorsione parodica. La sua rappresentazione è qui ispirata a "La Pimpa", storico personaggio di Altan, una cagnolina dolce e sognatrice. Il Ruspa, con tanto di pallini (rigorosamente verdi) e lingua penzoloni, di dolce ha però ben poco ma resta intatto il suo animo sognatore che desidera l'amore universale, ma ovviamente interamente rivolto a sé stesso. E per procacciarselo non si fa scrupolo di mettere in atto le più becere tattiche propagandistiche coadiuvato dal suo esperto di comunicazione, un viscido ed insinuante verme.