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Volumetto satirico ed umoristico pubblicato dal noto duo Mist & Dietnam. Quinto capitolo della saga dedicata a Chuck Norris.
192051033Hamburg, Ernst Oehrlein, [ca. 1920]. 2 Bll. Mit 1 Titel-Illustr. u. 1 Vign. (= Heinrich Köllisch, Nr. 61).
19221105183Freiburg/Br. E. Guenther, 1922. 63, (1) S., 10 Illustr. OPpbd m. lithogr. Deckelillustr. (berieben u. etwas fl., Rücken überkl., Vors. braunfl.).
182412418Lüderitz Berlin , 1824. 360 S., Halbleinen (Hardcover) mit marmoriertem Überzugpapier, kl. 8°. Zustand: Einband unfrisch, Papier altersbedingt gebräunt & fleckig, insgesamt sehr ordentlich.
193892277-JB180presses universitaires de Vendôme, plaquette 48 pages (500 ex) parodie de khâgneux d'Henri IV
196434501Hameln, C. W. Niemeyer, (1964). 144 S. Mit zahlr. Illustr. OPp. mit mont. VDeckel-Illustr. in OPp.-Schuber.
Book is in excellent condition with a crease in the lower front cover, Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 120 pages.
1790030800Georg Joachim Göschen, Leipzig 1790. Hardcover Sehr gut
198562268ABMünchen, Goldmann 1985. Kl.-8°. 315, (5) S., farb. ill. OKt. DEA. farb. ill. OKt. DEA.
2008054804München., elisabeth Sandmann Verlag., 2008. Herausgegeben von Walther Keim, mit Texten von Ulrich Kühne. 4. Auflage. 144 Seiten mit ca. 70 - 80 Abbildungen (Fotomontagen bekannter Persönlichkeiten, mit Ansätzen zur Karikatur) Guter Zustand. 8°. OBroschur / Karton.
VG/VG . not price-clipped. no inscriptions. a lovely clean copy. Included are some fine examples of the work of such classic parodists as Sir Max Beerbohm, Robert Benchley, Rudyard Kipling, G.K. Chesterton, Lewis Carroll, A.E. Housman, Woody Allen, Malcolm Bradbury, Alan Coren, and many more
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA, LIEVI MACCHIETTE/FIORITURE. Dopo la Parigi dei Lumi, la Parigi della luce, delle esposizioni, del progresso tecnico e della nuova urbanistica. L'allegra giostra di un provinciale milanese nella vertigine della prima metropoli continentale. Giovanni Rajberti (Milano, 18 aprile 1805, Monza, 11 dicembre 1861) è stato un poeta e chirurgo italiano.È noto anche con lo pseudonimo di medico-poeta, con il quale firmò le sue prime prove poetiche: L'arte poetica di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1836); L'avarizia. Satira prima di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1837); La prefazione delle mie opere future. Scherzo in prosa del medico poeta (1838); L'arte di ereditare di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1839); Le strade ferrate. Sestine milanesi del medico poeta (1840); Il volgo e la medicina. Discorso popolare del medico poeta (1840); Amicizia e tolleranza. Satira di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1841). Descrizione bibliografica Titolo: Il viaggio di un ignorante Titolo originale: Il viaggio di un ignorante, ossia Ricetta per gli ipocondriaci Autore: Giovanni Rajberti Curatore: Enrico Ghidetti Editore: Napoli: Guida Editori, 1985 Lunghezza: 198 pagine; 21 cm ISBN: 8870428699, 9788870428698 Collana: Volume 17 di Archivio del romanzo Soggetti: Viaggio, Classici, Ottocento, Letteratura italiana, Narrativa, Romanzi, Umorismo, Scherzo, Parodia, Mode, Miti del tempo, Ignoranza, Satira, Alessandro Manzoni, Mauro Macchi, Carlo Cattaneo, Aleardo Aleardi, Angelo Bofferio, Massimo D’Azeglio, Dialetto milanese, Burlesco, Alba Pigatto, Poeti italiani del XIX secolo, Poesia, Prosa, Scrittori milanesi, Processo contro il medico-poeta, Statistica, Parigi, Aritmetica, Francia, Cultura francese, Costumi, Notre Dame, Francesi, Sberleffo, Belle donne, Arte, Belle arti, El Pover Pill, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri rari, Moda, Tristam, Shandy, Sterne, Sentimental Journey, Provincia, Metropoli, Riso amaro, Ris vert, Giuseppe Rovani, Platone, Poveri, Ricchi, Lingua, Pronuncia, Parigini, Personalità, Biblioteche, Monumenti, Palazzi, Brera, Pittura, Louvre, Musei, Arco di trionfo, Michelangelo, Leonardo, Correggio, Murillo, Niccolò Tommaseo, Canova, Duomo di Milano, Bellezze, Esposizione universale dell'Industria, Giudizi, Stampa parigina, Italiani, Critica, Travel, Classics, Nineteenth Century, Italian Literature, Fiction, Novels, Humor, Scherzo, Parody, Mode, Myths of Time, Ignorance, Satire, Milanese Dialect, Burlesque, 19th Century Italian Poets, Poetry, Prose, Milanese Writers, Trial against doctor-poet, Statistics, Paris, Arithmetic, France, French culture, Costumes, French, Beautiful women, Art, Fine arts, Books out of print, Rare books, Fashion, Province, Metropolis, Bitter rice, Poor, Rich, Language, Pronunciation, Parisian, Personality, Libraries, Monuments, Palaces, Painting, Museums, Triumphal Arch, Milan Cathedral, Beauties, Universal Exhibition of Industry, Reviews, Parisian Press, Italians, Criticism Parole e frasi comuni amici basta belle arti bisogna buon caffè Campi Elisi capo casa credo denari dialetto dialetto milanese diavolo Dottore Duomo di Milano famoso filosofia francese franchi gatto gente Giovanni Rajberti gridare ignorante indovinare Jardin des plantes là-bas Laocoonte leggere lettera libro lingua Lombardia Londra Louvre Lucullo matti medico Medico-poeta mente mezzo milanese Milano minchioni mondo Monza Mosè Ninive nome oibò omnibus opere future Palamede Parigi Parigini parlare parole passare penso Platone poesia poeta poveri pranzo Prefazione pubblico ragione Rajberti ridere Rovani sapere satira Scapigliatura scrivere secolo sette signor stampa statua strade ferrate sublime Tristram Shandy vero viaggio Acate asino belle arti bestie Bois de Boulogne Brera brougham cambio centesimi contrada denari dottore famoso filosofi francese franchi gambe gazzette gente gridare ignoranti accidia Italia là-bas Laocoonte leggere francese Londra Louvre meraviglie matti medici mezzo minchioni mondo omnibus paese Palamede peccato pensare piazza piedi Platone popolo Porta Comasina pubblico Raffaello ragione sorbetto statua strada ferrata sublime
ill., br. La "Chiesa del Drugo" è stata fondata nel 2005 da Oliver Benjamin, giornalista americano che vive tra Los Angeles e Chiang Mai, in Thailandia. Dopo una vita passata a girovagare per il mondo alla ricerca di se stesso, un giorno Benjamin rivide per caso il film in un bar della piccola città thailandese di Pai. "Fu una rivelazione", racconta Benjamin. "Era come se il film offrisse la chiave per affrontare con leggerezza tutti gli stress e le difficoltà della vita moderna. Anche se apparentemente il film sembra parlare di un ex hippie alle prese con un misterioso rapimento, in realtà è un film che parla di come vivere la vita, di come affrontare i conflitti e di come mantenere la pace in un mondo impazzito". Ansioso di condividere la sua epifania col mondo, quella sera Benjamin decise di fondare la sua nuova religione, riscuotendo un successo al di là di ogni aspettativa: a oggi sono più di 160.000 i "preti dudeisti" sparsi in giro per il mondo, e il numero cresce di mese in mese.
Milano, da Carl'Antonio Lucca, Libraro nella Contrada di Santa Margarita, all'Insegna del Gesù, 1739, in-12, mezza pelle verde ottocentesca ed angoli, titolo e fregi oro al dorso, tagli spruzzati d'azzurro, pp. 186, (2). Fregi xilografici. Blanda brunitura generale dovuta alla qualità della carta. Mancano le 2 cc. bianche finali. Ex libris nobiliare. Stesso anno della prima edizione veneziana. Quest'opera fu anche attribuita (Melzi, Anonime e pseudonime, vol. 3, p. 156) al compositore Benedetto Marcello (che in effetti aveva pubblicato anonimo nel 1720 il libello satirico “Il Teatro alla Moda”). Nel 1738 era apparso il 6° ed ultimo volume della 4a edizione del Vocabolario della Crusca: questa parodia coeva mette alla berlina gli eccessi dei “puristi” della lingua.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti. Informazioni bibliografiche Titolo: Il teatro di Jean-Antoine Romagnesi: testi inediti ed esame linguistico Collana: Strumenti Autori: Jean-Antoine Romagnesi <1690-1742>, Gabriella Fabbricino Trivellini Editore: Napoli: Liguori, 1998 ISBN: 8820727625, 9788820727628 Lunghezza: 390 pagine, 22 cm : ill. Soggetti: Critica letteraria, Teatro, Parodia, Settecento, '700, Rappresentazioni, Generi, Noveau Theatre italien, Hippolyte, Atys, Aricie, Les Indes Chantantes, Drammaturgia, Commedia, Tragedia, Alcyone, Romagnesi, Francia, Pièces, Letteratura teatrale e drammaturghi, Sec. 18., Letteratura drammatica, Edizioni critiche, Amadis, Francesistica
Napoli, Liguori, 1998, in-8, br., pp. 390, (4). Con nota bibliografica.
LIGUORI 1998 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO<br/>Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti.
ill., ril. Una delle opere seminali di Leo Ortolani rivive in una inedita versione cartonata interamente a colori. Tornano le avventure di Bolo e dell'intera Compagnia coinvolta nel tentativo di distruggere l'Unico Anello. Riusciranno nella loro titanica impresa? Una sola cosa è certa, ci sarà da morire dal ridere.
ill., br. Torna, per le Edizioni Dentiblù,la graffiante matita di Emanuele Tonini a profanare amichevolmente il mondo del fantasy. Stavolta il perfido mind-flyer Assioma ha deciso di conquistare il mondo alla testa di un esercito di draghi. L'unico che può fermarlo è il coboldo stregone Kulkunsneak... allora siamo fritti, anzi arrosto! Ciclopi decerebrati, goblin logorroici, un'elfa tanto malvagia quanto "tettuta"... questo e molto altro nella nuova avventura targata "Deficients & Dragons"!
Prima edizione. Rilegato editoriale in tutta tela, copertina rigida rossa con titoli oro al solo dorso, perfettamente preservata da sovraccoperta patinata con alette, illustrata a colori a tutta pagina al piatto, titoli su piatto e dorso, con velature di polvere ed impercettibili segni di usura. Tagli ambrati, come nuovi con velature di polvere al superiore. Legatura ben salda. Pagine conservate come non lette, pulite e prive di segni particolari, con leggera ossidazione da fattore tempo intorno al testo che resta completamente fruibile. Illustrazioni in nero, fuori testo con didascalia. Numero di pagine 339. USATO
UMBERTO ECO IL SECONDO DIARIO MINIMO. , GRUPPO ED. FABBBRI,BOMPIANI, SONZOGNO, ETAS 1992, Volume in copertina rigida telata rivestita di sovracopertina editoriale lucida con alette informative, foto a colori dell'autore al retro. Gli interni si presentano in ottimo stato, indoratura alle pagine con lieve accentuazione ai margini, non si notano sgni o marcature, tagli regolari, rilegatura integra. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 321<br>
In 16, pp. 30 + (1) + (1b) con ill. in b/n n.t. Strappetto al marg. est. della terza carta. Br. ed. ill. Parodia satirica illustrata, contenente sarcasmi, ironie, battute indecorose, banalita', caricature et similia.
ill., ril. La storia del più grande influencer italiano, il Ruspa, e il suo esperto di comunicazione.Stefano Antonucci, fumettista principalmente noto per "Quando c'era LVI" (più di 60 mila copie vendute), torna alla satira politica. Stavolta a essere messa alla berlina non è la nostalgia del fascismo ed il desiderio di tornare al passato, ma la stringente attualità delle nuove destre con la loro retorica spinta attraverso gli attuali mezzi di comunicazione. E quale miglior bersaglio se non il più grande influencer italiano, Matteo Salvini, seppure nella distorsione parodica. La sua rappresentazione è qui ispirata a "La Pimpa", storico personaggio di Altan, una cagnolina dolce e sognatrice. Il Ruspa, con tanto di pallini (rigorosamente verdi) e lingua penzoloni, di dolce ha però ben poco ma resta intatto il suo animo sognatore che desidera l'amore universale, ma ovviamente interamente rivolto a sé stesso. E per procacciarselo non si fa scrupolo di mettere in atto le più becere tattiche propagandistiche coadiuvato dal suo esperto di comunicazione, un viscido ed insinuante verme.
In-8°, pp. 40, brossura editoriale con caricatura della Duse in veste di Francesca da Rimini. Pubblicità di una rivista di moda in quarta di copertina. Profusamente illustrato con 30 disegni umoristici di Yambo stesso. Invio manoscritto al piato, con relativa affrancatura del tempo, ad una signora di Alassio. Buon esemplare. Numero speciale del "Pupazzetto" di Yambo costituente una mordace parodia della Duse come interprete del dramma dannunziano. L'opera fu poi riedita in forma di libro autonomo nel 1906. Guabello, n. 1464. Italiano
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".