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In 8, pp.44. Testo ingiallito. Tibro + francobollo al p. ant. Lievi danni al d. Br. ed. Intonso. In poco meno di un secolo, dal 1545 circa al 1639, tre poeti, uno italiano (l'Aretino), uno spagnolo (Lope DE Vega), uno francese (Corneille), scelsero tutti e tre ad argomento di un loro lavoro drammatico, una delle leggende piu' note della storia primitiva di Roma: il combattimento degli Orazii e dei Curiazii. L'opuscolo ne analizza le molteplici differenze.
16°, pp.280, numerose tavv. f.t. Br. ed. Dall'indice: Tra la storia e la leggenda: la beata Villana; Piccarda Donati; I Tebadi e i miracoli della Madonna della Misericordia; Delinquenza signorile; L'ottobrata di Marignolle; Le due Eleonore di Toledo; Bia de' Medici; Bianca Capello nel diario di un contemporaneo; Dal palazzo di Mondragone alla reggia de' Pitti; La tragedia di Pietro Bonaventuri secondo un ms. anonimo; Margherita Spini e Giovanni Gondi; Il delitto della Bella Greca; Alessandrina Acciaioli e il tumulto del pallone; Il romanzo nella storia, le stragi di Prato; Lucrezia Mazzanti; Morte di Lorenzino de Medici e un numero fatale; Don Pedro di Toledo aiutato a morire; Amori tra il principe Ferdinando e la bella Bambagia; Un delinquente famoso, Pier Maria de Medici; Un duplice omicidio di Nuccio Mancini; Il delitto di Piazza dei Tavolini; La Pisanella; L'amorosa tragedia di Maria Maddalena del Rosso e di Giovanni Cavalcanti; La figlia di Geppetto d'Albanoo; etc.<BR>
100143840SEBET in8. Sans date. Broché. Cavalleria Rusticana est un opéra en un acte de Pietro Mascagni inspiré d'une nouvelle de Giovanni Verga. Il raconte l'histoire tragique de Turiddu qui de retour dans son village sicilien retrouve son ancien amour Lola désormais mariée à Alfio tout en ayant séduit Santuzza. La jalousie de Santuzza mène à une dénonciation et un dénouement sanglant
19472110502150401387Nihon Sebunsha 1947. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Nihon Sebunsha paperback
19381188441938 Editions Gallimard / N.R.F. - 1938 - In-12, broché, couverture illustrée - 202 p. - Ouvrage non coupé (jamais lu)
5152Nvelle éd. revue sur les plus anciennes impressions et les autographes et augmentée de nouveaux inédits, de variantes, de notices, de notes, d'un lexique des mots et locutions remarquables, d'un portriat, de fac simile etc. ; Paris, Libr. de L. Hachette et Cie, 1862 –in-12, 80 pp – demi-rel. basane havane à coins d'ép., illustrations n. et b. et une en couleur.
500323913Pocket Sans date.
a cura di Giuseppe Cantillo, traduzione di Gennaro Auletta Guida EDITORI 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull’idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l’aspetto teoretico del pensiero, ma l’esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia a rinnovare il panorama della filosofia contemporanea Inidice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) ll metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull’intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull’essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
500321752Livre de Poche Sans date.
119582sd Editions Jos. Vermaut - Sans date (Approx. 1945) - In-8, broché - 291 pages
in-8, pp. 100, bella legatura d'amatore in p. marocchino verde, con triplice bordura oro sui piatti, fregi in oro al dorso, dentelles dorate. Marino Falier (1274 Venezia, 17 aprile 1355) stato il 55 doge della repubblica di Venezia, dal 1354 al 1355, quando venne destituito e giustiziato. Fu il primo e unico doge ad esser giustiziato per alto tradimento (fatta forse eccezione per alcuni casi durante i primi secoli d'esistenza della Repubblica di Venezia). Perfetto esemplare.. .
In-8° pp. 66, bross. muta.
2 volumi in 8, cm 13 x 20,5, pp. XVI + 426; 488. Mezza pelle coeva con fregi oro e a secco. Poche spelature al dorso. Ottimo esemplare. Edizione originale della confutazione delle tesi del Carmignani espresse in occasione del tema di concorso proposto dall'Accademia di Lucca nel 1806 sullo stile e novita' utili e pericolose introdotte da V. Alfieri nella tragedia e nell'arte drammatica. Marre' fu un giurista genovese che nel suo eclettismo si occupo' anche di critica letteraria. Proprio ad Alfieri dedico' altre 2 opere oltre a questa
10186suivi de mélanges en prose. In 8 demi-cuir fauve glacé à nerfs et à petits coins, Titre, roulette, filets, palmettes dorés, fers à froid, tranches marbrées. Faux-titre, titre, 184-204 pages, 2 pages de catalogue, 4 gravures hors-texte par CHOQUET. A Paris chez VERDIERE 1825. Rousseurs, fortes à certaines pages, ainsi qu’en début et fin de volume
10185accompagnés d’une notice sur la vie et les ouvrages de l’auteur par M. SAINT-SURIN. Quatre tomes en quatre volumes in 8 demi-cuir fauve glacé à nerfs et à petits coins. Titre, roulette, filets, palmettes dorés, fers à froid, tranches marbrées. Chez VERDIERE 1824. Rousseurs, importantes à certaines pages, ainsi qu’en début et fin de chaque volume. Tome 1 : faux-titre, portrait de l’auteur, en frontispice, sous serpente, par CHOQUET, titre, LV, 443 pages 1 page de table, 2 pages de catalogue, 2 gravures hors-texte, sous serpente, par CHOQUET. Alcibiade ou le moi- Soliman II,-Le scrupule ou l’amour mécontent de lui-même - les quatre flacons, ou les aventures d’Alcidonis de Mégare- Lausus et Lydie- Heureusement- les deux infortunés- tout ou rien- le philosophe soi disant- la bergère des Alpes- la mauvaise mère,- l’école des pères- Annette et Lustin- les mariages samnites, anecdote ancienne- Laurette. Tome 2 : Faux-titre, titre, 437 pages, deux gravures hors-texte par CHOQUET. Un mors coupé. Le connaisseur- l’heureux divorce-le bon mari-la femme comme il y en a peu- l’amitié à l’épreuve- le misanthrope corrigé- nouveaux contes moraux- la veillée- le trépied d’Hélène- la leçon du malheur. Tome 3 : faux-titre, titre, 353 pages 1 page de table, deux gravures hors-texte par CHOQUET, sous serpentes. L’école de l’amitié,-Le Franc Breton- l’erreur d’un bon père-La cassette- Les rivaux d’eux-mêmes - les déjeuners du village, ou les aventures de l’innocence- les bateleurs de Besons. Tome 4 : faux-titretitre, 401 pages, 2 gravures hors-texte sous serpents, par CHOQUET. Il le fallait- les solitaires de Murcie- Palemon, conte pastoral- les souvenirs du coin du feu- la côte des deux amants- le petit voyage- les promenades de Platon en Sicile
10184ou la destruction de l’Empire du Pérou. In 8 demi cuir fauve, glacé, à nerfs et à petits coins. Titre, roulette, filets, palmettes dorés, tranches marbrées. Quatre gravures hors-texte, sous serpentes, d’après A.DESENNE. A Paris Chez VERDIERE libraire 1824. Rousseurs, importantes à certaines pages
In-8° pp. 197 con molte segnature a matita. Bross. edit. ill.
911 Broché, couverture passée, plis verticaux au 1er plat, bel état intérieur. Non coupé. 17 x 16,5 cm, 188 p. Bruxelles, Édition de la ""Société Nouvelle"", des presses de Mme Veuve Monnom, 1896. Edition originale
911 Broché, couverture passée, plis verticaux au 1er plat, bel état intérieur. Non coupé. 17 x 16,5 cm, 188 p. Bruxelles, Édition de la ""Société Nouvelle"", des presses de Mme Veuve Monnom, 1896. Edition originale
Lettera Presentazione di Lino Ferriani - Ai Fratelli delle Terre invase con immutata fede nei destini d'Italia - L'azione succede nella primavera del 1859 - Tema storico 1 18,5x12,5 cm., legatura in mezza tela con angoli, pp. 96 (1), prima edizione, in italiano, buone condizioni. Piccola etichetta in copertina.
ARMANDO 1962 158 PP. LIEVE TAGLIO AL MARGINE SUPERIORE INTERNO DELLA COPERTINA, SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
Mm 135x215 Collection "Paradoxe". Brossura originale, 122 pagine di testo in lingua francese - french text. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Una bambina brutta è grata a tutti per il bene che le vogliono, sta al suo posto, ringrazia per i regali che sono proprio quelli giusti per lei, è sempre felice di una proposta che le viene rivolta, non chiede attenzioni o coccole, si tiene in buona salute, almeno non dà preoccupazioni dal momento che non può dare soddisfazioni. Una bambina brutta vede, osserva, indaga, ascolta, percepisce, intuisce; in ogni inflessione di voce, espressione del viso, gesto sfuggito al controllo, in ogni silenzio breve o lungo, cerca un indizio che la riguardi, nel bene e nel male. Teme di ascoltare qualcosa che confermi quello che sa già, e cioè che la sua esistenza è una vera disgrazia. Spera di sentire una parola che la assolva, fosse pure di pietà. Una bambina brutta è figlia del caso, della fatalità, del destino, di uno scherzo della natura. Di certo non è figlia di Dio». Rebecca è nata irreparabilmente brutta. Sua madre dopo il parto non l'ha mai presa in braccio e si è sigillata in se stessa. Suo padre ha lasciato che accadesse. A prendersi cura di lei, la bella e impetuosa zia Erminia, il cui affetto nasconde però qualcosa di tremendo. E la tata Maddalena, saggia e piangente, che la ama con la forza di un bisogno. Ma Rebecca ha mani perfette e talento per il pianoforte. L'incontro con la «vecchia signora» De Lellis, celebre musicista da anni isolata in casa, offre a Rebecca uno sguardo nuovo sulla storia di dolore che segna la sua famiglia, ma anche la grazia di una vita possibile. La vita accanto racconta la nostra inettitudine alla vita, da cui solo le passioni possono riscattarci. Con una scrittura limpida e colta. Con personaggi buffi e veri, memorabili. Con la sapiente levità di una favola. La vita accanto è finalista al Premio Strega 2011. Già premiato con il Calvino 2010, l’esordio di Mariapia Veladiano ha sedotto decine di migliaia di lettori, tra cui il regista Marco Bellocchio, che ha acquistato i diritti del libro per realizzarne una versione cinematografica. Una storia limpida di passione, fragilità e riscatto, raccontata con la leggerezza e la ferocia di una favola. Informazioni bibliografiche Titolo: La vita accanto Collana: Einaudi. Stile libero big Autore: Mariapia Veladiano Editore: Torino: Giulio Einaudi, 2011 ISBN: 8806205986, 9788806205980 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm Soggetti: Narrativa contemporanea, Letteratura, Romanzi italiani, Premio Calvino, Strega, Favole, Esordio, Surrealismo, Bruttezza, Bellezza, Tragedia Parole e frasi comuni alghe bambina brutta Basilica palladiana bella bianco capelli città conservatorio contrà Riale corso Palladio cucina Maddalena dolore dottore figlia fine finestre fiume fotografie gallinella d'acqua germano reale gioco giomo giovane signora lacrime legno Lucilla Madama Erminia madre maestra Albertina maestro De Lellis mamma maracas mattina Monte Berico musica nero nonni notte occhi odore padre parlava parole paura piangere pianista pianoforte piazza dei Signori piccola poggiolo poltroncina pomeriggio profumo ragazzi Rebecca Retrone ricordi salone scale scuola sera signora De Lellis Signora della notte silenzio spalle suono vaniglia vecchia signora vestito viso zia Albertina
Mariani, Giuseppe A. Giuseppe Mezzanotte e la Tragedia di Senarica. , Solfanelli 1986-01-01, Libro usato in buone condizioni, illustrato. Tagli regolari impolverati. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 60<br> 887497177X