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Argomento - Noi riformatori... - Le persone - Prologo - Atti 5 - tavole, testate e figura in frontespizio: Pier Ant. Novelli inv. e del.- Giuseppe Lante inc. 1 17,5x11 cm., legatura in mezza pelle, fregi e titoli in oro sul dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati, pp. 256, in carta speciale, ancora bianca e sonante, ampi margini, 7 stupende tavole fuori testo e 6 testatine, figurate, incisione anche in frontespizio, che ha cornice floreale, bell'esemplare, ben conservato. Raro.
in-12° (15 x 9 cm); legatura in cartone grezzo dell'epoca con il dorso molto consumato e parzialmente mancante; pp. [1] c. di tav. all'antiporta (qui mancante), (2 su 6), XIV, 312, [5] c. di tav. (qui mancanti); carte in barbe; manca l'incisione all'antiporta (sostituita da una ristampa attuale, su carta slegata), in cui è riportato il ritratto dell'autore all'interno di un medaglione ovale, su telo steso tra alberi, con al di sotto un fauno ed un lupo; vignetta incisa al frontespizio, in cui il titolo ed i dati editoriali sono all'interno di una deliziosa cornice decorata con maschere e strumenti teatrali; dopo il frontespizio mancano le tre pagine della dedica dell'editore, Giuseppe Nave, "alla cittadina ambasciatrice Giulia Clary Bonaparte" (sostituite con ristampe attuali, su carte slegate); a seguire, l'opera è composta dalle note relative alla vita dell'autore Giovanni Battista Guarini (1538-1612), l'argomento della commedia, l'elenco delle "persone che parlano" e, quindi, il testo con il prologo e cinque atti; ognuno dei cinque atti dovrebbe essere preceduto da una incisione fuori testo a piena pagina, qui mancanti e sostituite con copie ristampate su carte volanti. Edizione rarissima di questa famosa tragicommedia del Guarini. Battista Guarini, o Giovanni Battista Guarini (1538-1612), è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano. Rif.: IT\ICCU\LO1E\022122 (censito un solo esemplare presso la Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano). Cond.: Segni d'uso, in particolare con mancanze al dorso. Gore d'umido. Carte in barbe. Opera incompleta (anche se, mancando completamente traccia delle pagine mancanti ed essendo il volume nella sua legatura originale, certamente tali mancanze appaiono risalire all'epoca della pubblicazione di questo volume, per errore dell'editore), nel complesso in discrete condizioni generali.
1390356728.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi anti-tragica e antimoderna, antitragica perché anti-moderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Informazioni bibliografiche Titolo: Il poeta e gli antichi dèi Titolo Originale: Der Dichter und die alten Götter Autore: Walter Friedrich Otto Introduzione di: Gianni Carchia Editore: Napoli: Guida Editori, 1991 Collana: Volume 13 di Il fiore azzurro ISBN: 887835080X, 9788878350809 Lunghezza: 151 pagine; 22 cm Soggetti: Filologia, Tragedia, Poesia, Hölderlin, Heidegger, Romanticismo, Idealismo tedesco, Meditazioni, Walter Rehm, Goethe, Naturalismo, Letteratura tedesca, Greci, Classicismo, Religione classica, Letteratura greca e romana, Poetica, Paul Maas, Poetica, Dèi, Schelling, Nietzsche, Dioniso, Spirito dionisiaco, Mitologia, Libri fuori catalogo, Johann Jakob Bachofen, Karl Reinhardt, Leo Frobenius, Adolf Ellegard Jensen, Cultura, Etnologia, Dionysos. Mythos und Kultus, Mito, Culto, Grecisti tedeschi, Storici delle religioni, Philology, Tragedy, Poetry, Romanticism, German Idealism, Meditations, Naturalism, German Literature, Greeks, Classicism, Classical Religion, Greek and Roman Literature, Poetics, Poetics, Gods, Dionysus, Dionysian Spirit, Mythology, Out of print Books, Culture, Ethnology, Myth, Cult, German Grecisti, Historians of religions Parole e frasi comuni Achille Afrodite uomo antichi dèi orgiaco Apollo canto celeste cielo comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Holderlin elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale Iperione istante Jacob Burckhardt elemento essere intero istante umano lotta MARTIN HEIDEGGER meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus
INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
TRADUZIONE E NOTE DI MICHELE PORCIELLO INTRODUZIONE DI LUIS DE LLERA LA CITTà DEL SOLE 2007 267 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
8vo (208x132 mm); leg. in mezza pergamena e carta bianca con titolo a caratteri dorati su tassello in pelle rossa al dorso liscio, nastrino segnapagine; pp. (8), 63, (1 b.); front. a caratteri neri; vignetta calcografica (maschere teatrali) sul front.; iniziale e finali xilografati. Seconda edizione, poco diffusa, di questa commedia del Maffei; per il nome dell'Autore, cfr. Melzi v. 2, p.408. Scipione Maffei (forme varianti: Pindemonte, Desiderato e Brenteatico, Orillo)(1675-1755), erudito, letterato, in Arcadia come poeta, nato e morto a Verona. Prov.: Indicazione d'appartenenza stampata entro cornice su etichetta incollata al contropiatto ant. (ex dono fratris nostri Venier nob. Josephi). Rif.: IT\ICCU\MILE\022080 (8 esemplari). Non censito su OCLC. Cond.: Lievi fioriture, ma opera in condizioni generali molto buone. -- SECOND EDITION, UNCOMMON, OF THIS COMEDY BY MAFFEI. Light foxing, copy in very good condition.
Roma, Soc. Editrice Dante Alighieri, 1900, in-16, br., pp. 64.
0364099623.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
0428709494.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
8° cart. muta coeva, pp. XX-80. Antip. figur. con due ritr. in medaglione incisi in rame del Riccardi e del Landi (J. Zocchi del. F. Faucci sc.). Alone al front. e antip. ma buon es.
Volume con argomenti, commentario dichiarativo e giudizi a ciascun atto dei migliori critici dell'arte alfieriana, a cura di Rosolino Guastalla. Brossura in cartoncino illustrata in alto, segnata da modeste mende d'uso e del tempo. Macchiette d'umidità ai piatti. Interno integro, pagine ben conservate con alcune macchiette. Scritta in alto all'occhiello. Tagli non rifilati. Numero pagine 70 USATO
Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino semimorbido, su piatto anteriore firma d'appartenenza, usura da scaffale, sbaffo di penna, bruniture, macchia, tagli leggermente ambrati con barbe, pagine in buono stato, alcune sottolineature ed appunti al margine del testo, a matita. Marginalia. A cura di Plinio Carli e Augusto Sainati. Con saggi delle Rime, delle Satire e della vita. III edizione. Numero Pagine 140 USATO
Milano, Carlo Signorelli, 1924, in-8, br. edit. (mancanze al dorso), pp. 70.
Ambizioso thriller che ci restituisce tutta la forza visionaria e la magia narrativa di Gilbert Sinoué.
Firenze, R. Bemporad & F.o, 1921, in-8 piccolo, brossura editoriale (bella illustrazione di Duilio Cambellotti sulla copertina anteriore), pp. 117, [3]. Prima edizione. Bell'esemplare.
0483927309.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
0365837466.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Poeta del disagio della civiltà, il grande drammaturgo norvegese delinea in questi testi l’utopia di un’umanità conciliata per la quale il valore consiste nel realizzare liberamente il proprio destino contro ogni forma di ipocrisia e viltà e l’unico vero peccato è il tradimento della propria vocazione. Contiene: Brand, Peer Gynt, Casa di bambola, Spettri, L'anatra selvatica, Rosmersholm, La donna del mare, Edda Gabler, Il costruttore Solness. Descrizione bibliografica Titolo: Il teatro di Ibsen Autore: Henrik Johan Ibsen Cura e traduzione di: Clemente Giannini, Nella Zoja Editore: Milano: Garzanti, Ottobre 1960 Lunghezza: 676 pagine; 23 cm Soggetti: Teatro contemporaneo, Drammaturgia moderna, Monografie, Opere teatrali, Testi, Tragedie, Commedie, Letteratura teatrale norvegese, Raccolte, Antologie, Drammi, Fantasmi, Gengangere, En folkefiende, Norvegia, Avanguardie, Paesi scandinavi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Assurdo, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, August Strindberg, Borghesia ottocentesca, Viaggio in Europa, Fase romantica, Romanticismo, Oslo, Fantasy, Fantastico, Ischia, Sorrento, Amalfi, Edvard Grieg, La casa dei Rosmer, Hedda Gabler, Sociale, Bygmester Solness, Et Dukkehjem, Vildanden, Drammaturghi norvegesi, Esistenzialismo, Danese, Musiche, Poesia, Versi, Poetica, Ottocento, Novecento, Nora, Torvald Helmer, Rank, Matrimonio, Femminismo, Condizione femminile, Libertà, Dramma borghese, Helene Alving, Beata, Johannes Rosmer, Rebecca West, Werle, Ellida Wangel, Epopea borghese, Roberto Alonge, Atti, Repressione, Progresso, Capitalismo, Società, Istinto, Carne, Felicità, Société norvégienne, Critica, Edizioni critiche, Classici, Contemporary Theater, Modern dramaturgy, Monographs, Plays, Texts, Tragedies, Comedies, Norwegian theatrical literature, Collections, Anthologies, Dramas, Ghosts, Norway, avant-garde, Scandinavian countries, Out-of-print books, Absurd, Nineteenth-century bourgeoisie, Travel in Europe, Stage romantic, Romanticism, The house of the Rosmers, Social, Norwegian dramatists, Existentialism, Danish, Music, Poetry, Verses, Poetics, Nineteenth Century, Twentieth Century, Marriage, Feminism, Feminine Condition, Freedom, Bourgeois Drama, Epic, Acts, Repression, Progress, Capitalism, Society, Instinct, Flesh, Happiness, Criticism, Critical Editions, Classics Parole e frasi comuni Agnese Arnholm babbo Borkman Ballested Begriffenfeldt bisogno Brak Brand Brendel Brovik buona champagne capo cappello caro casa donna Dottor Herdal Edvig Ejnar Ekdal Ellida Engstrand entra Erberto Loevborg esce figlio fiordo fonditore bottoni Gerd Gina giorno Gregor grida guarda Helmer Hilde Sì Hjalmar Kaja Krogstad Kroll Linde Lyngstrand madre mamma mano Mortensgaard Nora occhi Osvaldo padre parlare pastore Manders Peer Gynt pensare podestà porta povera ragazza Ragnar Rank Regina Relling Rosmer Rosmersholm sapere signor Pastore Signora Alving Elvsted Signora Helseth Signora Solness Sòrby signore grasso Signorina Tesman Solness Sì Solveig sorridendo sposa tavola Torvaldo troll uomo vecchio Dovre vedere Violetta Wangel Werle
LIGUORI 1998 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO<br/>Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti.
Il Teatro di Seneca (Seneca's tragedies). Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, C.F. 2.5, Napoli. Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, 2018. Riproduzione in facsimile del manoscritto, XIV secolo, che contiene ‘Il Teatro’ (le Tragedie) di Seneca. Tagli dorati. Legatura in piena pelle rossa con impressioni in oro. Formato 24x32 cm. Pagine 458 (229 carte). Commentario con interventi di Alma Serena Lucianelli, Marco Cursi, Carla Maria Monti, Alessandra Perriccioli Saggese (32 tavole a colori fuori testo). Cofanetto di protezione in plexiglass trasparente. Tiratura di 290 copie numerate a mano. Condizioni ottime.
Mm 185x255 Volumi rilegati in tela con titolo in oro impresso al dorso, cofanetto editoriale figurato, 1053 pagine a numerazione continua, tavole a colori fuori testo, disegni in nero nel testo. Ordinari segni di usura al cofanetto, peraltro opera in ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
AA.VV Il teatro greco. Tutte le tragedie. Firenze, Sansoni 1983 italian, 1186 ST1098S Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lie segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 1186 pagine circa Copertina come da foto