445 résultats
PHO-1301Imprimée à Augsbourg dans la « Collection des Prospects »,430x322mm , gravure en couleurs d’époque , verso blanc . Une belle vue de Jérusalem illustrant Souccot - également connue sous le nom de Fête des Tabernacles ou Fête des Cabanes.
PHO-1300Imprimée à Augsbourg dans la « Collection des Prospects »,430x322mm , gravure en couleurs d’époque , verso blanc, coupes courtes, bords légèrement salis Une belle vue de Jérusalem illustrant Souccot - également connue sous le nom de Fête des Tabernacles ou Fête des Cabanes.
8o, brossura con ali, bs., pp.263. A cura e traduzione di Daniela Leoni. Prima edizione italiana
8vo, Fine cloth copy in a good if somewhat edge-nicked and dust-dulled dw. particularly and surprisingly well-preserved overall; tight, bright, clean and strong.; xxxii, 448p. : illus., plates, frontis., ports ; 24cm. contains: yiddish semantics and historiography, alex Bein, the jewish parasite, hans liebeschutz max weber's historical interpretation of judaism, hamburger jews in public service under german monarchy, Rosenbaum Ferdinand Lassalle, and many other essays.
large 8vo, as new cloth in dj with a repaired tear (no loss), 864 pp. Written by 118 scholars in the field, the book is arranged chronologically, moving from the 11th century to the present. Throughout, it depicts the contribution that Jewish writers have made to German culture and at the same time explores what it means to the "other" within that mainstream culture. The contributors view German-Jewish literature as a historical and cultural phenomenon from a wide array of critical perspectives. Many essays focus on significant social and political events that affected the relationship between Germans and Jews: others concentrates on a particular genre, author, group of writers, cultural debate, or literary movement. Entries include an account of the Crusades in 1076, a treatment of Jewish mysticism in the Renaissance, a 17th-century memoir by a woman, the description of a meeting between Heinrich Heine and Karl Marx in 1843 and discussions of works by such luminaries as Sigmund Freud, Arthur Schnitzler, Joseph Roth, Martin Buber, Walter Benjamin, Elias Canetti, Hermann Broch, Hannah Arendt, Theodor Adorno and Peter Weiss. heavy will require extra shipping for international customers.
8vo, 310 pages 1 line diagram 3 half-tones . sex bible literature. sesso bibbia.
1992DIC18LANGUEWebster's New World, 1992, Strong In-4°, soft cover, 827 pp.
8vo hardcover. Dustjacket. 256 pp.- This biography of Walther Rathenau (1867-1922) tells of a man who-both thoroughly German and unabashedly Jewish-rose to leadership in the German War-Ministry Department during the First World War, and later to the exalted position of foreign minister in the early days of the Weimar Republic. His achievement was unprecedented-no Jew in Germany had ever attained such high political rank. But Rathenau's success was marked by tragedy: within months he was assassinated by right-wing extremists seeking to destroy the newly formed Republic. Drawing on Rathenau's papers and on a depth of knowledge of both modern German and German-Jewish history, Shulamit Volkov creates a finely drawn portrait of this complex man who struggled with his Jewish identity yet treasured his "otherness." Volkov also places Rathenau in the dual context of Imperial and Weimar Germany and of Berlin's financial and intellectual elite. Above all, she illuminates the complex social and psychological milieu of German Jewry in the period before Hitler's rise to power.English text. Condition : as new.
PHO-1302Augsbourg , Académie Impériale des Arts Libéreaux au Négoce commun de l'Académie Impériale d'Empire des Arts Libereaux ,dimension feuille 485x360 et impression 440x315 , verso blanc ,titre en miroir dans la marge supérieure : La Pentecôte a Hierusalem , manque de papier sans atteinte en haut.
PHO-1298Vue d'optique originale , en colories d’époque , dimension de feuille 450x274mm , de l’impression 410x242mm, titre à l’envers ,verso blanc .
PHO-129918eme ,Vue d'optique originale , en colories d’époque , dimension de feuille 495x330mm , de l’impression 415x280mm, titre à l’envers ,verso blanc , petites taches .
8vo, cartinato editoriale in sovracoperta.
16mo. br. ed. 473pp illustations. Avec Vidal Nahoum mourut en 1984 l'un des survivants du monde englouti de la Salonique séfarade où il était né en 1894. Son grand-père venait de Toscane et parlait italien, sa langue maternelle était l'espagnol du XVe siècle, mais, tout jeune, il sut s'exprimer en français et en allemand. Naïf et malin, animé d'un optimisme et d'une gaieté sans faille, d'un sens de la famille quasi religieux et d'un goût inépuisable pour la nourriture, il traversa les guerres balkaniques, l'écroulement de l'Empire ottoman et les deux guerres mondiales. A partir de documents historiques et personnels, Edgar Morin, son fils, restitue ici son histoire irremplaçable, celle des hommes et femmes de sa famille, celle d'un XXe siècle marqué par la complexité des relations entre l'Orient et l'Occident.
341 pgs. 1950. Rustica. Buen Estado. 12mo. Ilustrado con forografías b/n en láminas fuera del texto. en espanol.
8vo, ril. ed. sovracop. pp.xx-308. Per gran parte del XX secolo, l'Europa è stata perseguitata da una minaccia scaturita dalla propria immaginazione: il bolscevismo giudaico. Questo mito - che riteneva il comunismo un complotto ebraico volto a distruggere le nazioni d'Europa - era una fantasia paranoica, eppure i timori di una cospirazione giudaico-bolscevica si affermarono dopo la Rivoluzione russa e si diffusero in tutta Europa. E durante la Seconda guerra mondiale tali paure contribuirono a seminare la morte, l'odio e l'orrore. Il racconto di Paul Hanebrink inizia con i movimenti controrivoluzionari che turbavano l'Europa alla fine della Prima guerra mondiale. Fascisti, nazisti, cristiani conservatori e molti altri europei, terrorizzati dal comunismo, immaginavano i bolscevichi ebrei come nemici sul punto di varcare i confini per sovvertire l'ordine dall'interno con le loro idee devastanti. Negli anni che seguirono, il bolscevismo giudaico fu un'arma politica potente e facile da usare. Dopo l'Olocausto, quello spettro, lungi dal morire, semplicemente si modificò, diventando uno dei componenti della guerra fredda. Dopo un'ennesima trasformazione, persiste ancora oggi su entrambe le sponde dell'Atlantico nella politica tossica del nazionalismo di destra rivitalizzato.
1998Rel-ju-histoiredeshébreux-lebeau-1-1In-8,broché, 291 pages, intérieur frais, légèrement jauni sur les tranches. Bon état général. Taillandier. Paris.
8vo, br. ed. pp.344. Al centro di questo libro sono gli ebrei di Ancona. Le pagine che seguono si interrogano sulle forme di giustificazione e di realizzazione della presenza di questa minoranza in una città portuale di antico regime, nella più ampia cornice dello Stato dei papi. L'arco cronologico di riferimento va dalla metà del Seicento alla prima metà del Settecento. Tuttavia, gli aspetti peculiari dell'organizzazione economica ebraica nella città, laddove pertinente, sono indagati con uno sguardo di più lunga lena, che abbraccia l'età moderna. All'analisi dei rapporti istituzionali e alle forme di collaborazione interna ed esterna al nucleo ebraico viene affiancata la focalizzazione di alcuni casi specifici, di alcune storie individuali o familiari, al fine di comprendere più intimamente la sovrapposizione dei fattori culturali, religiosi e più latamente sociali che sottostavano alle scelte degli uomini e delle donne del passato, anche in campo economico. Lo studio si situa all'interno di un dibattito storiografico molto vivace, quasi febbrile, sul ruolo economico delle minoranze nella formazione dei moderni spazi di mercato. Scala locale di analisi e scala macro sono alternate e intersecate per dare maggiore risalto alle peculiarità prese in considerazione e per contribuire a spiegare il funzionamento articolato delle relazioni economiche fra periferie e centro dei commerci. Se i riferimenti alle vicende del più ampio Mediterraneo costituiscono un cardine, è nel quadrante geografico del medio Adriatico che le storie che qui vengono seguite trovano la loro esplicazione più completa. Prefazione di Ercole Sori.
8vo, br. ed. 448pp. Dopo Auschwitz, è possibile pensare l'antisemitismo come ideologia politica? L'antisemitismo europeo è stato talvolta considerato dalla ricerca storica come un atteggiamento irrazionale, senza precisi obiettivi politici. Anche nella storiografia italiana sono stati finora pochi i contributi che indagavano gli aspetti teorico-politici dell'antisemitismo. Questo è invece da considerare un vero e proprio universo ideologico, alla stregua del liberalismo e del marxismo. Come qualsiasi altra ideologia, non solo l'antisemitismo ha avuto i suoi ideologi, ma ha un proprio mercato politico, i ceti medi e soprattutto quei settori della società borghese liberale timorosi che le crisi finanziarie possano erodere il loro status. Possiamo definire l'antisemitismo come un progetto di rivoluzione antiborghese, ma non anticapitalistica. In altri termini, esso è da considerarsi un socialismo del capitale, ovvero un socialismo della circolazione contrapposto al socialismo della produzione di impianto marxista.
193321864Paris, Plon, collection Byblis, 1933 ; in-8, chagrin maroquiné prune, dos à nerfs soulignés de filets à froid et dorés, titre doré, filet doré d'encadrement des plats, double filet doré d'intérieur, tête dorée, non rogné, couverture imprimée en orange et noir et dos conservés (rel. de l'époque) ; 208 pp., [4] ff. les 2 derniers blancs, 12 compositions hors-texte en couleurs, avec serpentes, de Manuel Orazi, y compris le frontispice.
8vo, ril. ed. sovracoperta, pp. 670. (Supercoralli). Figlio unico di un commerciante ebreo, Kurt Gerron ha avuto una vita sensazionale: prima studente di medicina, poi attore e regista di fama, tra i più celebri protagonisti del cinema degli anni Venti. Ma la sua carriera è destinata a infrangersi sotto la scure delle leggi razziali: sospeso da ogni incarico, nel 1944 è deportato a Theresienstadt, il ghetto "modello" dietro cui i nazisti celarono a lungo la verità su campi di concentramento. Non solo la sua carriera, ma l'intera esistenza di Gerron sembra giunta alla fine. Finché non riceve un'inaspettata proposta: dirigere un film di propaganda che racconti all'Europa la vita di quella "città". Rifiutare significa morire, accettare vuol dire rendersi complice dei propri aguzzini. E lui accetta, sperando in una possibilità di salvezza. Gli undici giorni di riprese saranno l'occasione per ripercorrere il passato: la guerra, il matrimonio, e soprattutto la carriera, gli incontri - Brecht, Marlene Dietrich, Max Reinhardt -, i film. Fino al drammatico epilogo, assurdo eppure inevitabile: appena terminate le riprese Gerron sarà trasferito ad Auschwitz e ucciso.
8vo, br. ed.
pp. 264. Pietà antica ebrei-palestinesi Size: 8vo - over 7¾" - 9¾" tall
8vo , rilegato , tela , sovracoperta , formato 14x22 , pagine 453 , ottime condizioni