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4to., with a coloured facsimile as frontispiece, a full-page portrait in monochrome, and 8 fine coloured facsimiles (6 full-page); original pictorial wrappers, a fine copy. The earliest surviving autograph manuscript on (arguably) the principal scientific theory of the twentieth century, the longest of the three major manuscripts on relativity theory, and the only one not in an institutional collection. The estimate was US$4m-6m.
4to., with a fine portrait frontispiece of Churchill and very numerous illustrations and facsimiles in the text; original printed wrappers, a near fine copy. This remarkable sale comprised 534 lots of outstanding manuscripts, letters, other documents, and signed and presentation copies of books. Among the highlights are A HIGHLY IMPORTANT SERIES OF LETTERS BY WINSTON CHURCHILL TO HIS BROTHER JACK DURING THE FIRST WORLD WAR, T.E. Lawrence's corrected typescript of his early abridged version of 'Seven Pillars of Wisdom', and the autograph manuscript of General Montgomery's message to the Eighth Army before El Alamein.
4to., with a fine coloured frontispiece, 90 fine coloured facsimiles (the great majority full-page) in the text and decorative endpapers; original printed boards framed in gilt, a near fine copy. The world-famous Da Vinci manuscript is reproduced page by page, with the facsimiles on the versos and corresponding descriptions, summaries and catalogue notes (supported as appropriate by smaller facsimiles) on the facing rectos. The MS was purchased by Bill Gates for the sum of GBP2.2 million.
Small faint stains to front wrap and spine (water-staining? ). Creasing along spine and to lower rear corner. Small corner chipped off wraps. ; 15 pp + XVI pl. ; Acta Classica; 15 pages
I 24 manoscritti e i 6 frammenti che vengono raccolti e descritti appartengono all’illustre patrimonio librario della Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Torino e coprono un vasto arco cronologico (secoli XI-XVII). La realizzazione di un catalogo r The catalogue describes in great detail twenty-four illuminated manuscripts and six fragments ranging from the 11th to the 17th centuries, owned <br/> TITOLO: Accademia delle Scienze di Torino. I manoscritti miniati. <br/> CURATORE: A cura di C. Clemente. Presentazione di G.Z. Zanichelli.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2005,<br/> COLLANA: Coll. Accademia delle Scienze. Torino - I libri dell’Accademia, 2.<br/> EAN: 9788822254511
589592Bruxelles, Fondation Egyptologique Reine Elisabeth, 1978-1979. 4 vol. in 8 broché, 71,140,197 et 279 pp., qq. fig. en n/b. in t., 16 pl. en n/b., textes en français, anglais, italien, extraits en grec. Rare.
595448München, C.H. Beck, 1974. In- broché, 501 pp., 8 pl. de reprod. photogr. en n/b., très nb. contributions multilingues.
98011Rome, Viella 2001, 295x210mm, XXXIX - 238pages, broché. Couverture à rabats. Exemplaire à l'état de neuf.
Light soiling to rear wrap. ; Conference publication ; 185 pages
104939Arezzo, Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze 1990, 250x170mm, 370pagine, in brossura. Ottimo stato.
(Codice ZZ/0696) Lievemente usata, ma in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
90397Roma, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche 1985, 240x170mm, 125pagine, in brossura. Ottimo stato.
ill., br. "La Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana" (BMB) si propone di dar conto di tutte le citazioni di manoscritti in questa tipologia grafica contenute in pubblicazioni edite dal 1990 in poi.
ill., br. Questo numero di BMB dà notizia di una serie di scoperte davvero inusuali nel piccolo mondo beneventano: non solo di frammenti si tratta questa volta, ma come sette anni fa per il Beato di Ginevra, di interi manoscritti, peraltro conservati in uno dei luoghi sacri agli studi della più importante espressione grafica dell'Italia meridionale nel medioevo, la Biblioteca Nazionale di Napoli. Diamo quindi conto con puntuali descrizioni di un antifonario palinsesto databile al secolo X (V C 14, Nicola Tangari), di due codici misti in beneventana e carolina recanti sostanzialmente testi di esegesi biblica (VI D 28 e VII A 5, prima metà del secolo XII, Donatella Buovolo), di un esemplare delle Etymologiae isidoriane del secolo XII (VI D 61, Vera Schwarz-Ricci). Di tutti e quattro i codici non si aveva notizia in quanto beneventani, il che potrà apparire sorprendente data la notorietà e l'accessibilità della sede di conservazione, ma forse è proprio questa la ragione della loro ignorata presenza negli scaffali della celebre Biblioteca: per scoprirli occorreva controllarne a tappeto l'intero patrimonio medievale, come alcuni di noi hanno fatto per portarne alla luce gli esemplari datati per anno, luogo o copista. Un ennesimo esempio, insomma, di quella serendipity di cui la ricerca si è sempre programmaticamente nutrita. Un codice biblico in tipizzazione barese della fine del secolo XI si era perso per quasi vent'anni all'interno dell'abbazia di Montecassino: ne dà notizia e lo descrive chi lo ha ritrovato e ne ha la cura, dom Mariano Dell'Omo (Archivio Privato, ms. 2). Non mancano ovviamente le scoperte di nuovi frammenti, riapparsi quasi tutti all'esterno dell'area beneventana: a Lecce (Arianna Vena), Madrid (Elisabetta Caldelli e Valeria De Fraja), Magonza (Vera Schwarz-Ricci), Orléans (Brian Long e Andrew Irving), Roma (Nicola Tangari). Alla luce di queste eccezionali novità, che senza dubbio comporteranno un incremento della produzione nel settore, ribadiamo l'appello rivolto l'anno scorso a quanti volessero collaborare con noi nel registrare e dar conto di quanto si scrive intorno agli oltre duemila manoscritti beneventani finora conosciuti: si tratta di un servizio reso alla comunità scientifica che, in termini di accesso alle fonti della ricerca, torna a vantaggio anche di chi lo compie.
ill., br. "La Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana" (BMB) si propone di dar conto di tutte le citazioni di manoscritti in questa tipologia grafica contenute in pubblicazioni edite dal 1990 in poi.
br. «Come spesso nel recente passato, anche quest'anno possiamo annunciare il ritrovamento di nuovi frammenti beneventani. Del primo dà conto Laura Albiero: si tratta del bifolio di un breviario, parzialmente provvisto di notazione musicale, pervenuto alla Médiathèque Jacques Chirac di Troyes dall'abbazia cisterciense di Clairvaux. Il secondo è stato da poco scoperto da Silvia Tripodi nell'indorsatura di una cinquecentina della Biblioteca Comunale Fantoniana di Palestrina. Contiamo di ottenerne da lei una descrizione per il prossimo numero di BMB. Un'ampia messe di citazioni deriva quest'anno dal grande volume La Bibbia a Montecassino, appena apparso, a cura di Roberta Casavecchia, Marilena Maniaci, Giulia Orofino e la collaborazione di molti altri studiosi, nella collana Bibliologia di Brepols. Al mondo beneventano sono dedicati anche gli atti del convegno Laus musicae. Arte, scienza e prassi del canto liturgico e devozionale medievale (Benevento, 23-25 maggio 2019), a cura di Luisa Nardini e Paolo Scarnecchia, che forniranno un cospicuo materiale per BMB 30. Prosegue quindi la grande tradizione di studi dedicati direttamente o indirettamente alla beneventana, quella «pietrificata scrittura» di cui Emanuele Casamassima deplorava nel 1988 la ricchissima bibliografia a fronte della «poverissima storiografia» relativa alla scrittura corsiva del Regnum Italiae tra IX e XII secolo.» (Dalla Premessa)
br. È sempre più diffusa la consapevolezza che la storia letteraria comprende, come momento irrinunciabile, lo studio della trasmissione dei testi. Sono perciò indispensabili, a chiunque si accosti al testo letterario o documentario, le nozioni elementari di storia della scrittura, storia del libro e critica del testo. Questa guida descrive le forme del libro manoscritto, dall'antico "volumen" al codice umanistico; quelle del libro a stampa, dai primi gloriosi esperimenti quattrocenteschi ai giorni nostri; illustra l'evoluzione della nostra scrittura dalle origini alle tipizzazioni medievali e umanistiche; offre, infine, una sintesi dei problemi relativi all'edizione critica dei testi.
76759Sofia, Casa Editrice “Sofia Press” 1988, 235x165mm, 46pagine, in brossura. Timbro biblioteca. Etichetta sulla parte inferiore della schiena. Ottimo stato.
593159Damas, Institut français de Damas, 1967. In-4 br., en partie non coupé, 213 pp., qqes fig. in-t., 12 pl. hors-texte de reprod. photog. en noir, index. Textes en français et arabe.
Roma, Sede dell'Istituto Palazzo dei Lincei, già Corsini alla Lungara, 1909, in-8, br. editoriale (mancanza al dorso, legatura allentata), pp. 145, [3]. Con illustrazioni su tavole ripiegate f.t. Dall'indice: L. Schiaparelli “Ricerche storico-diplomatiche, parte IV: Un diploma inedito di Rodolfo II per la chiesa di Pavia; Allcune note sui diplomi di Rofolfo II”, G.B. Siragusa “Giunte, chiarimenti e correzioni all'edizione del Liber ad honorem Augusti di Pietro da Eboli”, L. Schiaparelli, “Rirceche e studi sulla carte longobarde: I: la carte longobarde dell'archivio capitolare di Piacenza”. A. Munoz “Le miniature del Chronicum Vulturnense”, S. Pivano “Sistema curtense”.
8°, br. edit,. pp. XXVIII - 126 - (2) + 7 tavv. litografate rip. f.t. Intonso. Ottimo es. su carta vergata. Luigi Schiaparelli, Tachigrafia sillabica nelle carte italiane (seconda parte); G. Ferrari, Formulari notarili inediti dell’età bizantina.
605861Le Caire, IFAO, 1983. Fort in-4 broché, VIII-503 pp., table.
45833, Brepols - Harvey Miller, 1886 Hardcover. 557 p., 160 x 250 mm, Languages: Latin, Including an index. Fine copy. ISBN 17010011200.
45835, Brepols - Harvey Miller, 1889 Hardcover. 614 p., 160 x 250 mm, Languages: Latin, Including an index. Fine copy. ISBN 17010012200.
Milano, Archivio Storico Civico, 1959, in-8, br., pp. 35, (5). Con ritratto fotografico dell'insigne paleografo.