328 résultats
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo del Libro: La lingua «Sconciata». Espressionismo ed espressivismo in Vittorio Imbriani Autore: Gabriella Alfieri Editore: Napoli: Liguori Collana: Biblioteca. Proposte Data di Pubblicazione: 1990 Pagine: 300; 22 cm ISBN-10: 8820718685, ISBN-13: 9788820718688 Soggetti: Critica letteraria, Linguistica, Filologia, Lingua e letteratura italiana, Studi generali, Imbriani, Manzoni, Ottocento, '800, Lessico, Tecnicismi, Cultismi, Neoformazioni, Latinismi, Idiomaticità, Semantica, Linguistica, Ghiribizzi, Forma comica, Lingua etnografata, Italiano macheronico, Stile, Verismo, Sconciatura, Eudossia conseguita, Francesco de Sanctis, Risorgimento, Tommaseo, Pomigliano, Conti pomiglianesi, Dialetto, letteratura popolare, Giovan Battista Basile, Napoli, Parodia, Romanzo ironico, Dialetti, Lingua, Carlo Maria Tallarigo, Crestomazia, Mastr'Impicca, La novella del vivicomburio, Merope IV, Dio ne scampi dagli Orsenigo
br. "Il Convivio" è un saggio dottrinario composto da Dante Alighieri nei primi anni dell'esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. In quest'opera Dante si esprime per la prima volta in difesa del volgare, ritenuto superiore al latino quanto a bellezza e nobiltà. La prosa del "Convivio" raggiunge una solidità sintattica, un equilibrio compositivo ed una chiarezza espositiva non inferiori a quelle tramandate dal latino. Dunque Dante fonda la prosa filosofica in volgare in cui frequenti sono gli usi di metafore e similitudini, attraverso cui l'autore conferisce concretezza ed evidenza alle proprie rappresentazioni, anche a quelle più squisitamente teoriche. Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole del "Convivio" di Dante. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Che lingua stiamo parlando e scrivendo? Sta nascendo il neo-italiano? L'italiano d'oggi, specchio del nostro costume, in un saggio coraggioso, spregiudicato, libero da formule cattedratiche. Un vivace pamphlet e insieme una cartella clinica del nostro modo di parlare e vivere. Informazioni bibliografiche Titolo: Lingua in rivoluzione: saggio Collana: Volume 520 di Universale economica Autore: Franco Fochi Editore: Milano: Feltrinelli, 1966 Lunghezza: 371 pagine; 18 cm Soggetti: Linguistica, Fascismo, Stampa, Editoria, Tullio De Mauro, Corriere, Linguaggio, Articoli, Saggi, Opinione pubblica, Bruno Migliorini, Neo-Italiano, Neologismi, Parole, Scrittura, Grammatica, Semantica, Significato, Pamphlet, Lingua parlata, Terminologia, Uso corrente, Stile, Americanismi, Cultura, Filologia, Classici, Libri vintage, Literary Criticism, Linguistics Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca. C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [...] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p.e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione. Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. Parole e frasi comuni aggettivo Alfredo Panzini automobile Bascetta bisogno Bruno Migliorini città allagata comune Corriere dello Sport detto discorso esempio extrafascismo fermodellisti fioraio fiorista Firenze frase Garz genere Giorgio Pasquali Giornale del Terzo Goffredo Parise grecoitaliano latino lavoro legge libro lingua italiana linguaggio linguistica livello Maria Corti Migliorini Migliorini-App nazionale nazione nome Panzini-Diz parole particolare passato pensare politica prefisso prefissoide problema pronuncia proprio radio resto romana scrive scuola semplice senso significato signora simili sociale sport suffisso tecnica televisione termine titolo toga Tullio De Mauro verbo vie d'Italia virgola visto vocabolario vocaboli
A CURA DI PATRICIA BIANCHI GUIDA 1982 INTRODUZIONE DI FRANCESCO BRUNI 158 PP. + FONTI DEGLI SCRITTI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. A una riflessione libera da schemi di giudizio precostituiti e pronta a un riesame della cultura dell’Italia postunitaria e giolittiana risultano con chiarezza, accanto ai limiti indiscutibili della filosofia positivista, i meriti dei fondatori della scuola storica in Italia. Fra questi si segnala Francesco D’Ovidio (Campobasso 1849-1925), che con la sua opera critica, letteraria e linguistica, mostra di saper integrare l’insegnamento dell’Ascoli, padre della linguistica scientifica in Italia, con i punti di forza acquisiti dalla generazione precedente, e in primo luogo dal Manzoni. Le pagine del D’Ovidio qui riproposte offrono un’attenta testimonianza di prima mano sulla situazione linguistica dell’Italia fra la fine dell’Otto e i primi del Novecento, e ci informano sulle difficoltà del parlare italiano di personaggi illustri come De Sanctis, Bonghi, Tosti e sui rapporti fra lingua e dialetto nel Meridione. Francesco Bruni (Perugia 1943), insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli; ha pubblicato studi sulla distribuzione della cultura e sull’idea d’amore nel Medioevo, sulla cultura siciliana tre-quattrocentesca, su alcuni critici e narratori rinascimentali, e su Montale. Patricia Bianchi (Carrara 1952), assegnista presso la cattedra di Storia della lingua italiana dell’Università di Napoli, si occupa di letteratura dell’età aragonese a Napoli e di storia della cultura filologica e linguistica dell’Ottocento INDICE La doppia fedeltà di Francesco Bruni Biografia culturale del D’Ovidio Lingua e dialetto La questione della lingua e G. I. Ascoli Ascoli, Lettera sulla doppia questione della lingua e dello stile Graziadio Isaia Ascoli Goidànich, Nota sulla questione della lingua La dottrina manzoniana sulla lingua e la lingua della poesia Il Manzoni nelle scuole Del criterio col quale si deve studiare al prosa del Manzoni ’’Lo si...’’ Per il dialetto di Campobasso La parlata di don Luigi Tosti Ruggiero Bonghi oratore Francesco De Sanctis conferenziere e insegnate Discorso alle scuole elementari di Massalombarda Ascoli-D’Ovidio: Relazione e discussione al IX Congresso Pedagogico Italiano Nota ai testi Parole e frasi comuni alcuni altre anch’essa Antologia Bonghi Borgognoni c’era Campobasso Carducci Caserta certo ch'egli ch'ei classica codesto correzioni ai Promessi cultura culturale d’essere d’ogni d’osservazione D’Ovidio d’un d’uno dall'altro Dante danteschi dell’arte dell’Ascoli dell’Italia dell’uso dialetto di Campobasso dice dire dottrina fanciulli favella filologia filologia romanza fiorentino Firenze fonetici forma G.I. Ascoli glottologico italiano Goidànich grammatica grammaticale Graziadio Ascoli Graziadio Isaia Ascoli insegnamento italiana l’altro l’arte l’Ascoli l’insegnamento l’Italia l’opera l’ultimo l’uomo l’uso lettera letteraria letteratura lettere libro Lingua e dialetto linguistica maestro manzo Manzoni manzoniana Massalombarda mente metodo Milano Moderna Napoli nell’insegnamento nuovaOpere IX Opere VIII Opere XIII Opere XIV parlare parole pensiero poesia poteva Proemio Promessi Sposi prosa prosatori pubblica questione della lingua ragioni Rajna Relazione Rimpianti romanza Ruggiero Bonghi s’era Saggi critici Sanctis sarebbe scienza scritti scrittori scuole elementari secolo stile storia storica studio toscana toscano tutt'altro un’altra Walter Scott
2003OCEANIE33330220Leuven-Paris, Editions Peeters, "Linguistique" LXXXIV, 2003, 392 pages cousues sous couverture imprimée.
In-8° (cm. 21x14,8), pp. (4), 310. Legatura edit. a grossi anelli passanti. I problemi del linguaggio traduzione, "versioni del mondo", idioletti, nodo semantico, semantica e pragmatica, ecc. Triangolo di Ogden e Richards, nella realtà, problemi della semantica, riferimento, referenti, intensione, estensione. I concetti, insiemi, parole, classificazioni, sottoinsiemi, la proposizione, le relazioni nella proposizione, ragionamento, funzione e uso del linguaggio ecc. Ampia BIBLIOGR. Raro, probabimente pubblicato come dispensa di un corso presso l'OLIVETTI (proviene dalla biblioteca di uno psicologo che lavorava con o all'Olivetti), ignoto a ICCU.
br. Quest'antologia raccoglie e traduce gli articoli che Charles J. Fillmore (1929-2014) ha dedicato alla frame semantics. Essi coprono un arco di oltre 30 anni di lavoro e permettono di tracciare un'evoluzione del suo percorso teorico sulla semantica dei frame: mettono in luce, in particolare, i rapporti con la grammatica dei casi, la teoria per la quale è maggiormente conosciuto (almeno in Italia), evidenziando le ragioni di insoddisfazione - che più volte il linguista statunitense ha espresso nei confronti della sua precedente teoria - e il bisogno di giungere a una migliore formulazione teorica della descrizione semantica. Questa non deve limitarsi alle singole unità lessicali, ma facendo tesoro di un approccio enciclopedico al significato linguistico deve tener conto dei fattori contestuali e circostanziali che determinano il significato delle parole all'interno dei testi e dei contesti d'uso, consentendo così di superare le tradizionali distinzioni tra semantica, pragmatica e linguistica del testo.
20759De Boeck Université, 2001. In-4° broché illustré, couverture glacée souple et ensemble dense, 381 pp, pagination à grande marge. Tampon du propriétaire en p. de Garde et ft. Très bon à excellent état par ailleurs. Epuisé.
In 8' tela ed. con alette informative, lieve scolorimento ai margini, interno in buono stato.
365pp., 24cm., in the series "Bonner Biblische Beiträge" vol.46, softcover, few stamps, G
1975R67172Köln-Bonn, Peter Hanstein 1975 365pp., 24cm., in the series "Bonner Biblische Beiträge" vol.46, softcover, few stamps, G
2002100133424Oxford university press 2002 448 pages 13 77x2 31x21 44cm. 2002. Broché. 448 pages.
Analisi storico - semantica con annesso archivio lessicografico in CD - ROM. Volume in brossura in ottime condizioni. Brossura
2009100136535Cambridge University Press 2009 272 pages 14 986x2 286x22 606cm. 2009. Broché. 272 pages.
br. Dopo un lungo periodo di impopolarità, a partire dalla metà del Novecento la retorica è tornata a essere un campo aperto all'interesse di varie discipline. In un'epoca di crisi della ragione, essa fornisce alla filosofia, all'epistemologia, al diritto, alla teoria della letteratura gli spunti e i mezzi per fondare un nuovo metodo di analisi e per costruire una rinnovata nozione di razionalità e di ricerca scientifica. Il volume accompagna il lettore nel mondo della retorica moderna e antica, mettendogli a disposizione una mappa per orientarsi in un territorio disciplinare particolarmente ricco. L'intento è comunicare, in una forma accessibile a tutti, i risultati di una ricerca condotta sulle fonti e descrivere un codice che ha avuto una straordinaria importanza nella nostra tradizione culturale, ma anche fornire al lettore non specialista alcuni degli strumenti tecnici necessari a riconoscere i principali fenomeni della comunicazione letteraria.
Liguori 1985 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO Questo lavoro è dedicato ad un aspetto della civiltà dell’Italia meridionale longobarda in genere poco studiato: gli antroponimi. Il corpus prescelto è costituito dagli antroponimi attestati nei documenti raccolti nel primo volume del Codex diplomaticus Cavensis con particolare riguardo per gli antroponimi longobardi e, più in generale, germanici. L’arco di tempo considerato è compreso tra il 792 e l’899, ultimo documento del IX secolo. Il corpus degli antroponimi del CdC viene utilizzato anche per cercare di verificare se (ed eventualmente come) può rappresentare il riflesso di una stratificazione non solo linguistica, ma anche culturale, controllando la possibile persistenza di tratti conservatori.