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1994100138383Harvard University Press 1994 768 pages in8. 1994. Cartonné jaquette. 768 pages.
Book is in excellent condition with bright red cloth HB covers. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in protective cover. Previous owner's name at front endpaper. Several larger b&w photos, 206 pages with notes and index. Contents include: Circus as multimedia language, Structure and meaning of acrobatic acts, The performing horse, On jugglers and magicians: some aspects of the semantics of circus performances, Equire exhibitions as poetic discorse, Clown performances as metacultural texts, Semiotics of the circus poster. " The circus is the lving depository of certain of the most ancient arts of civilization. Through it, man continues to communicate with animals and with some of the higher powers lying within the normal aptitudes of the species, which, for this reason, is endowed in our eyes with supernatural prestige. We can congratulate ourselves that Professor Bouissac, who has been himself a man of the circus, has had at the same time the intellectual capacity and the literary talent required to elaborate a theory which has always been lacking and which this book presents in a particularly brilliant manner." -- Claude Levi-Strauss
1982GITj355Marseille Editions Rivages 1982. In-12 192pp. Demi maroquin blond à bandes, dos à 4 nerfs, pièces d'auteur et de titre grenat, plats et dos de la couverture illustrée conservés, reliure de l'époque. Très bel exemplaire bien relié. (4852)
In-8°, pp. 299, brossura editoriale con sovraccopertina.
Mm 135x210 ""Postmoderno", goffo termine criticato anche da coloro che si sono fatti portavoce di questa nuova era, si è diffuso negli ultimi anni nei più svariati settori di esperienza, coinvolgendo una molteplicità di discorsi che a prima vista non hanno niente in comune, compreso il rumoroso dibattito sulla "fine della storia". "Fine della storia", "postmoderno", espresssioni tipiche dell'attuale "fine millennio", costituiscono un bell'esempio dell'accresciuta mobilità di un lessico delle idee che sempre più facilmente esorbita dal suo originario ambito d'uso. Il presente lavoro si propone di ripercorrere, con gli strumenti della semantica storica, formazione ed espansione di queste voci, ricollocandone le accezioni nell'originario quadro discorsivo". Brossura editoriale di pp. 247, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Questo volume, pensato soprattutto per gli studenti, gli aspiranti bibliotecari e i bibliotecari che vogliono aggiornare le proprie conoscenze, si rivolge inoltre a chiunque voglia descrivere e rendere accessibili in rete risorse di qualsiasi tipo. RDA (Resource Description and Access) è, infatti, destinato a tutti coloro che vogliono descrivere e dare accesso a una raccolta di beni: bibliotecari, conservatori dei musei, archivisti e operatori di qualsiasi altro settore disciplinare. Il libro è suddiviso in due parti, una di richiamo ai fondamenti teorici di RDA (FRBR, ICP), al web semantico e ai linked data, l'altra di esposizione critica delle linee guida. Le novità di RDA sono molte: favorisce l'integrazione dei cataloghi con gli altri strumenti d'informazione, ha adottato il linguaggio del web semantico, è uno standard internazionale ed è utilizzabile da attori differenziati per la creazione di dati. Prefazione di Barbara B. Tillet. Postfazione di Gordon Dunsire.
ill., br. Catalogazione e classificazione sono due processi diversi ma convergenti, che hanno come scopo identificare e collegare - mediante diverse caratteristiche - le risorse bibliografiche, intese come strumenti per la soddisfazione di specifici bisogni informativi o ludici dei lettori. Catalogazione descrittiva, catalogazione per autori e titoli e classificazione bibliografica si distinguono principalmente per le caratteristiche delle risorse bibliografiche a cui ricorrono per rispondere alle differenti domande che è possibile porre a un sistema di recupero delle informazioni, ma condividono anche molti aspetti, tra i quali i principi, i modelli, le funzioni e il formato di registrazione dei dati su cui si basano. Il volume offre al lettore un percorso teorico e pratico completo di avvicinamento alla catalogazione e alla classificazione come discipline affini e presenta, oltre a strumenti già noti in ambito nazionale come la Classificazione decimale Dewey e il Nuovo Soggettario, anche la Classificazione Colon. Si rivolge agli studiosi e ai professionisti dell'informazione come strumento di guida alla soluzione dei principali problemi di organizzazione delle risorse bibliografiche e agli studenti dei corsi superiori di biblioteconomia come base per le letture sulla catalogazione, sulla classificazione e sull'organizzazione delle raccolte ad accesso aperto.
Minuit, Propositions, 1988, 253 pp., broché, pli de lecture sur le dos, état très correct.
br. Il volume è una nuova edizione dei "Problemi di linguistica generale" (1966-1974), testo che raccoglie il pensiero di Émile Benveniste, erede di Saussure e pioniere della svolta testuale in campo linguistico e semiotico del XX secolo. Con una traduzione riveduta, gli articoli proposti si soffermano sulla ricerca di Benveniste nell'ambito dei segni e dei linguaggi: dagli studi antropologici del lessico culturale indoeuropeo alla sua originale e indipendente teoria della semiotica contemporanea. È infatti la definizione dell'istanza della enunciazione, che pone al centro dell'attività linguistica la presenza e l'esperienza del soggetto parlante e le modalità con cui si appropria della lingua in un rapporto dialogico, uno dei principali contributi del linguista: solo nel linguaggio e attraverso il linguaggio si può trovare l'espressione della soggettività dell'individuo, poiché solo nel codice verbale ci sono i segni con cui l'individuo si appropria del linguaggio attraverso la manifestazione dell'enunciazione. Il volume contiene anche due scritti di Benveniste inediti in italiano: sull'espressione indoeuropea dell'eternità e sulla terminologia del sacro e del profano.
br. Le parole sono lo specchio della società, soprattutto quando descrivono i rapporti tra uomo e donna. Questo accade anche nelle aule di tribunale. Quali stereotipi si nascondono dietro certi termini? Quali concezioni patriarcali sono racchiuse in domande apparentemente cortesi? Il silenzio può essere strumento di dominio comunicativo? Il libro, che indaga alcuni meccanismi di potere linguistico e si rivolge a chiunque usi la parola in contesti istituzionali e professionali, evidenzia l'importanza e la necessità di un utilizzo consapevole del linguaggio, affinché le parole siano strumento di diritti.
br. Il testo intende analizzare scientificamente il linguaggio dell'attuale Pontefice. La disamina è svolta specialmente sugli scritti e sui discorsi di Joseph Ratzinger, materiali di cui vengono rilevati lo stile, i vocaboli più ricorrenti, le figure retoriche maggiormente usate, e tutto ciò che caratterizza il linguaggio del Santo Padre. Lo studio è condotto rigorosamente, senza finalità denigratorie o agiografiche, al solo scopo di illustrare le caratteristiche linguistiche di Benedetto XVI. Vista la posizione, la cultura e l'estrema padronanza del Pontefice delle tecniche di comunicazione e di persuasione, il testo costituisce anche un interessante manuale di retorica contemporanea.
br. Aggiornato e ampliato con cento nuovi lemmi, questo dizionario è uno strumento che permette di avvicinarsi all'universo "lingua", da quella letteraria a quella parlata e scritta. Si tratta di un'opera che raggruppa tutta la terminologia tecnica relativa alle scienze del linguaggio. Comprende lemmi di fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessicografia, semantica, storia della lingua, dialettologia e stilistica. Strumento utile per l'orientamento di studenti e insegnanti, costituisce anche per il pubblico degli studiosi una silloge che consente di ripensare da vari punti di vista il quadro articolato e complesso dell'universo della lingua.
br. Le arti dello spettacolo lasciano - prima, durante e dopo la contingenza dell'evento - tracce molteplici ed eterogenee delle loro potenzialità espressive e comunicative. In che modo e a quali condizioni le arti performative e mediali trovano posto nel catalogo? Il volume mette a confronto le visioni e le prospettive degli studiosi della materia (cinema, musica, danza, teatro, televisione, videogiochi ecc.) sulle pratiche di iscrizione e gli spazi di memoria, anche digitali, e illustra lo stato dell'arte delle informazioni incorporate nei siti web con le tradizionali bibliografie di settore. Arricchito da una serie di materiali online, presenta, inoltre, le prime norme di catalogazione aggiornate per ciascuno di questi generi di documenti e mostra la possibilità di un accesso integrato alla documentazione di artefatti, che prima di tutto sono mediati da un evento.
br. Il linguaggio poetico è per sua natura ispirato, irrazionale, imprevedibile. A questa visione, antica e diffusa, se ne contrappone una secondo cui la lingua della poesia segue tecniche codificate e prevedibili: le figure retoriche. Ma il linguaggio poetico è davvero qualcosa di completamente differente dal linguaggio comune? Questo saggio affronta importanti problemi di linguistica e retorica nella tragedia greca (l'hysteron proteron, il "superlativo retorico", l'ordine delle parole, l'enjambement). Il tumultuoso progresso della linguistica contemporanea, spesso trascurato negli studi classici, offre alcuni strumenti concettuali importanti per studiare la lingua e la retorica della tragedia greca.
1971857781971 Paris, Aubier Montaigne, Le Cerf, Delachaux, Desclée de Brouwer (Bibliothèque des Sciences Religieuses), 1971, in 8° broché, 346 pages.
Mm 135x215 Brossura editoriale con alette, 151 pagine, lievissimi segni d'uso alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dall'ordine.
pp. 363, cm 18x11, bross.
ill., br. A fronte del fermento che sta attraversando la catalogazione bibliotecaria anche nell'universo dei libri e dei documenti librari antichi e rari, questo volume si propone di illustrare le pratiche attualmente in uso, non dimenticando di ipotizzare gli scenari futuri. Naturalmente come definire un libro antico o raro è questione che crea non poche difficoltà. Perciò si forniscono elementi utili a stabilire quali libri e documenti stampati possono essere considerati antichi e/o rari e perché sia utile conoscere a fondo la loro natura per descriverli adeguatamente. Per fare questo non può essere ignorata la storia degli ultimi secoli della catalogazione di questi materiali, tenendo presente i numerosi contributi che al tema "descrizione dei libri antichi" sono stati apportati di volta involta da ambienti diversi: biblioteche, antiquariato, filologia ecc. Vengono cosi passati in rassegna quegli strumenti che hanno lasciato il segno in questo campo e che meritano di essere ricordati.
br. Il volume II riprende: 1 il concetto di monema la più piccola scelta che il parlante fa dotata di lessicale un significato il senso, e/o grammaticale un significante il suono(i fonemi) duplice scelta che comporta la presenza di monemi lessicali (o lessemi) a serie aperta che rientrano nel lessico; monemi grammaticali (o morfemi) a serie chiusa (di numero limitato) che rientrano nella grammatica. Il tutto applicato al verbo e all'avverbio, concludendo così il ciclo del I. Si passa successivamente all'organizzazione interna alle parole, agli elementi formativi, affissi e desinenze, che si uniscono alla radice delle parole, incidendo sui significati semantici e anche sui significati sintattici. (II Parte della morfologia: quella area della grammatica che praticamente studia i mutamenti nella pagina sonora delle parole, non trascurando però il loro significato semantico-sintetico: come dimostrano molti esercizi allegati). Anche sotto questo aspetto si tiene conto quindi dei suggerimenti della linguistica generale contemporanea.
in 8°, cop. edit., pp. 187,(5), volume nr. 1 della collana "Aggiornamenti"; ottimo es.
SAGGI DI BENVENISTE CHOMSKY JAKOBSON MARTINET KURYLOWICZ FONAGY BAH SAUMJAN SCHAFF LEROY SOMMERFELT PANDE TRADUZIONE DAL FRANCESE DI GIUSEPPE DEL GROSSO DESTRERI BOMPIANI 1968 PRIMA EDIZIONE 253 PP. SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI TAGLI AL MARGINE SUPERIORE DEL DORSO, MA OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
NOTE CRITICHE DI TINA PICCOLO CARELLO 2008 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
INTONSO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Teorie linguistiche e glottodidattica Collana: Volume 4 di Studi linguistici e semiologici Autori: Annibale Elia, Emilio D'Agostino Editore: Bologna: Il Mulino, 1974 Lunghezza: 94 pagine; 23 cm Soggetti: Linguistica, Semiologia, Lepschy, Renzi, Varvaro, Lingua parlata, Filologia, De Mauro, Didattica, Insegnamento, Henry Sweet, Fonetica, Bloomfield, Language and languages, Study and teaching, Linguistics, Glottologia, Semantica, Teorie linguistiche, Saggi Parole e frasi comuni Ability affermazioni American analisi descrittiva apprendere approccio ASTP base Bloomfield Broad Romic C. L. Wrenn caratteristiche Chomsky colloquial comportamentismo concezione considerazioni creatività insegnamento linguistico didattica lingue linguistica differenti distinzione English epistemologico fondamentale fonema fonematiche fonetista inglese fonologia Foreign Language formale forme linguistiche frasi Fries funzionale grammatica grammaticale Henry Sweet Lado Language Teaching lavoro learning Lepschy lessicali lingua inglese letteraria parlata straniera linguaggio lingue straniere linguistica strutturale Linguistics livello living philology materiali didattici Mauro Max Muller meaning metodi metodologia Modem notazione orale Outline Oxford pattern-practice Paul Passy Philological Society phonetics possibile Practical Study pratica modelli pratico principles priorità parlato Saussure saussuriana School scientifica scienza segni semantica significanti significato sounds speech spoken language strutturale studente studiosi Study of Languages suoni sviluppo teoria teorico tradizionali trascrizione fonetica Tullio De Mauro Visible Speech written