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Studi di linguistica di vari autori, in italiano e in inglese. Volume in brossura in ottime condizioni. Brossura
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Che lingua stiamo parlando e scrivendo? Sta nascendo il neo-italiano? L'italiano d'oggi, specchio del nostro costume, in un saggio coraggioso, spregiudicato, libero da formule cattedratiche. Un vivace pamphlet e insieme una cartella clinica del nostro modo di parlare e vivere. Informazioni bibliografiche Titolo: Lingua in rivoluzione: saggio Collana: Volume 520 di Universale economica Autore: Franco Fochi Editore: Milano: Feltrinelli, 1966 Lunghezza: 371 pagine; 18 cm Soggetti: Linguistica, Fascismo, Stampa, Editoria, Tullio De Mauro, Corriere, Linguaggio, Articoli, Saggi, Opinione pubblica, Bruno Migliorini, Neo-Italiano, Neologismi, Parole, Scrittura, Grammatica, Semantica, Significato, Pamphlet, Lingua parlata, Terminologia, Uso corrente, Stile, Americanismi, Cultura, Filologia, Classici, Libri vintage, Literary Criticism, Linguistics Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca. C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [...] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p.e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione. Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. Parole e frasi comuni aggettivo Alfredo Panzini automobile Bascetta bisogno Bruno Migliorini città allagata comune Corriere dello Sport detto discorso esempio extrafascismo fermodellisti fioraio fiorista Firenze frase Garz genere Giorgio Pasquali Giornale del Terzo Goffredo Parise grecoitaliano latino lavoro legge libro lingua italiana linguaggio linguistica livello Maria Corti Migliorini Migliorini-App nazionale nazione nome Panzini-Diz parole particolare passato pensare politica prefisso prefissoide problema pronuncia proprio radio resto romana scrive scuola semplice senso significato signora simili sociale sport suffisso tecnica televisione termine titolo toga Tullio De Mauro verbo vie d'Italia virgola visto vocabolario vocaboli
Mm 170x240 Brossura editoriale di 229 pagine, sovraccoperta originale. Sottolineature a penna da p. 145 a p. 151, in buono stato per il resto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il World Wide Web è ormai diventato lo strumento principale per effettuare ricerche di qualsiasi tipo su qualunque argomento. Tuttavia, non tutto quello che si trova in Rete è sempre attendibile e soprattutto non tutto quello che non vi si trova è per questo inesistente. L'idea del Web semantico nasce per ovviare a queste problematiche, ponendosi come estensione del Web tradizionale: da un lato, vuole consentire una migliore e più puntuale ricerca delle informazioni mediante un collegamento non solo tra documenti, ma anche tra dati; dall'altro, far sì che chiunque possa contribuire a incrementare e ad avere accesso a quello che Tim Berners-Lee ha definito un "grafo globale" di dati, un insieme in cui ciascun dato sia collegato e collegabile agli altri in potenzialmente infinite possibilità di relazione. I Linked Open Data (LOD), ossia dati liberamente accessibili e riutilizzabili, collegati tra loro, ricercabili dai motori di ricerca e comprensibili dalle macchine, sono una delle principali tecnologie che sottostanno alla realizzazione di questo progetto. In questo lavoro, che ha come punto di osservazione ed analisi quello delle biblioteche in particolare e degli istituti culturali in generale, si è innanzitutto esaminata la tecnologia dei LOD per comprenderne livello di sviluppo, criticità e punti di forza; in secondo luogo, si è esplorato il panorama internazionale e nazionale in merito alla produzione di Library Linked Data, cioè dati bibliografici "collegati". Premessa di Giorgio Montecchi.
Sticker to front cover. (Lecture Notes in Artificial Intelligence 627) Used
Printed cover. Ex-library: bookplate on pastedown, torn out label on FEP, ink stamps on endpapers, front matter, edges of page block. Section scissored out of FEP; contents otherwise sound and clean. Light wear to cover. Ex-Library
NOTE CRITICHE DI TINA PICCOLO CARELLO 2008 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
019908Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., Paris, 6 février 1900, 2p in-8. A l'historien et sociologue Edouard Petit (1858-1917). « Cher Monsieur, Je viens de lire votre très clair et très bienveillant article sur ma Sémantique. Il n'était pas aisé d'expliquer ce genre de recherches à la masse des lecteurs : il me semble que vous y avez parfaitement réussi. A certains indices, notamment à la citation de Ludwig, je vois que les matières vous sont familières. On sent, en même temps, que vous y avez du plaisir. Cela peut faire espérer un nouveau sémantiste. Il y a encore tant à trouver, surtout si on quitte les sillons déjà creusés et si l'on défriche les terres vierges : sauf un peu les langues indo-européennes, tant le reste est encore en friche. Je suis un abonné du Siècle, de sorte que je pourrai continuer à vous lire. Je me permettrai de vous envoyer dans quelques jours un tirage à part d'un article que j'ai publié dans une revue. Il touche au même ordre d'étude. Recevez, monsieur, avec tous mes remerciements, l'assurance de mes sentiments très distingués. Michel Bréal ». Petite déchirure au pli central. Belle lettre. [475]
019909Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., 22 octobre 1898, 1p 1/2 in-8. A l'historien et sociologue Edouard Petit (1858-1917). « Cher Monsieur, Merci pour vos Etudiants populaires. Vous faites ce qu'en d'autres temps j'aurais voulu faire. Gardez cette ardeur et ne vous laissez pas décourager par les difficultés, car il y en aura. La récompense ne manquera pas non plus : elle est dans les faits comme ceux que vous citez p.129. Connaissez-vous les Lectures militaires d'Adam (l'ancien proviseur de Buffon). C'est une lecture qui rentre dans votre plan. Bien à vous et bon succès. Michel Brial ». Le titre précis est Chez les étudiants populaires. [475]
019910Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., sd, 1/2p in-8. Court billet : « prière d'activer le travail. Je voudrais que tout fût fini avant le 20 décembre. Michel Brial ». [475]
020576Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A.S., 14 mars 1903, 1p 1/2 in-8. A l'historien, économiste et géographe Pierre-Emile Levasseur (1828-1911), suite à la mort de Gaston Paris le 5 mars : « Mon cher collègue et ami, Hier, à l'Institut, la conversation est tombée sur le choix que nous aurions prochainement à faire au Collège de France pour remplacer notre cher et regretté directeur. Comme on me faisait observer la place que j'ai sur la liste d'ancienneté, j'ai déclaré que pour moi, il y aviat un seul choix indiqué, savoir notre vice-président actuel. J'ai ajouté (permettez-moi de vous le dire) que ce choix me paraissait excellent sous tous les rapports, et que toute autre candidature devait être écartée. J'espère que vous comprendrez dans quel sentiment je vous adresse ces lignes : c'est pour prévenir tout [mot illisible], de quelque côté qu'ils viennent. Recevez, mon cher collègue, l'expression de mes vieux sentiments de sympathie. Michel Bréal ». Le vice-président est Levasseur qui sera bien élu à la suite de Gaston Paris. Belle lettre. [497]
020577Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne. L.A., 28 juillet 1905, 1p in-8. A l'historien, économiste et géographe Pierre-Emile Levasseur (1828-1911). Condoléances pour la mort de son épouse le jour-même. « Mon cher ami, J'apprends par le journal une nouvelle qui m'afflige beaucoup pour toi. J'ai n'ai vu que très peu Mme Levasseur, mais elle m'avait frappé par l'intérêt qu'elle témoignait à tout ce qui te touchait. Moi qui ai passé par cette cruelle épreuve, je te plains sincèrement et je souhaite que tu trouves un réconfort dans l'affection des tiens et dans le travail. Excuse-moi si tu ne me vois pas à la triste cérémonie. Je ne suis toujours pas en état. Avec tout ma sympathie, ton bien dévoué ». Levasseur a ajouté « Bréal », ce dernier n'ayant pas signé. [497]
020578Michel Bréal (1832-1915), linguiste, fondateur de la sémantique moderne ; Auguste Bréal (1868-1941), peintre, historien de l'art. L.A.S., 14 novembre 1884, 2p 1/2 in-8. A un ami Jules. Michel Bréal lui envoie un autographe de Renan et un autre de Maxime du Camp. Il lui en enverra d'autre, lui fait un autographe de sa plus belle écriture et donne des nouvelles. Son fils, Auguste, ajoute un autographe de Paul Déroulède et donne aussi quelques nouvelles. L'autographe de Michel Bréal, de sa belle écriture dit : « La meilleure éducation est celle qui se donne à toutes les heures du jour et qui imprègne en silence l'enfant de bons exemples, comme les plantes se nourrissent d'air et de lumière. Michel Bréal ». Beau document. [497]
Paris, Les Belles Lettres, 1962, Complet en 2 tomes: 738pp. + 27 cartes (dont un grand nombre dépliantes), dans la série "Bibliothèque de la Faculté de philosophie et lettres de l'Université de Liège" fascicule CLXII (162), brochures originales, 25cm., bel état, T14627
Un volume broché de format petit in 8° de 286 pp.; couverture grise, imprimée. Trace d'humidité sur la couverture et quelques pages; sinon bon état, non coupé. Collection "Etude de Sémantique".
1970100151317Fayard 1970 in8. 1970. Broché. Alfred Fabre-Luce étudie l'évolution du sens de certains mots dans un essai intitulé 'Les mots qui bougent' publié chez Fayard. L'ouvrage analyse comment le langage se transforme sous nos yeux
198522874Paris Guy Trédaniel Editions De La Maisnie 1985 In-8 quelques passages soulignés 450 pp
91339Honoré Chamion, Edouard Chamion, 1922, 67 p., broché, bas du dos émoussé, des tampons.
16245891624 Broché - 16 x 24 - 489 pp - année 1962 - Editions A. G. NIZET -
19767580Presses Universitaires de France 1976 collection que sais je n° 270. poche. 1976. broché. Ouvrage de lexicologie française qui décrit les structures formelles et sémantiques du vocabulaire français contemporain. Publié dans la collection encyclopédique 'Que sais-je ?' il sert d'aide-mémoire sur la formation et l'évolution des mots
T14627, Paris, Les Belles Lettres, 1962, Complet en 2 tomes: 738pp. + 27 cartes (dont un grand nombre dépliantes), dans la série "Bibliothèque de la Faculté de philosophie et lettres de l'Université de Liège" fascicule CLXII (162), brochures originales, 25cm., bel état, T14627
11286Tiré-à-part de la revue " LANGAGES ". 1966. Fascicule in-8° agrafé. Couverture muette. 24 pages.
N. Borsellino; A. Marinardi Leopardi. Introduzione all'opera. Antologia della critica. Roma, Bulzoni 1973 italian, 247 1973 "Lanalisi letteraria, proposte e letture critiche, n. 5" Opera con copertina morbida in brossura. N 109
70824P., Grasset (Collection "Figures"), 1985, in 8° broché, 315 pages.
1996100137801PublicaUEx editorial 1996 303 pages 16 8x24x3 2cm. 1996. Broché. 303 pages.