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Paris, J de Gigord 1944. In-8 broché de 92 pages. Bon état
194411732de Gigord Paris, J de Gigord, 1944. In-8 broché de 92 pages. Bon état
In-4 (cm. 30.10), brossura illustrata, pp. 90, (2), con alcune illustrazioni in bianco e nero ed in tinta fuori testo. Minime tracce d’uso a cuffie e tagli superiore ed inferiore della brossura; peraltro, volume in buono stato (good copy).
Br. ed. in-16, coll. Dismisuratesti 3, pp. (6)-38-(4), serie di opere in linguaggio libero dal contesto classico e con esplicative immagini. Ed. di 1000 copie con pref. di A. Lora-Totino, un intervento in ult. di cop. di A. Cardamone e una tav. sciolta "vago frontespizio". Ottimo.
1961LINGGGG661114Paris, Editions Klincksieck, 1961, 16,5 x 25,5, 570 pages cousues sous couverture imprimée. Traduit par J. Cantineau.
Paris, Librairie C. Klincksieck, 1952, in-8, br., pp. 106, (2). Con una cartina piegata in fine e 42 figure nel testo.
A CURA DI PATRICIA BIANCHI GUIDA 1982 INTRODUZIONE DI FRANCESCO BRUNI 158 PP. + FONTI DEGLI SCRITTI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. A una riflessione libera da schemi di giudizio precostituiti e pronta a un riesame della cultura dell’Italia postunitaria e giolittiana risultano con chiarezza, accanto ai limiti indiscutibili della filosofia positivista, i meriti dei fondatori della scuola storica in Italia. Fra questi si segnala Francesco D’Ovidio (Campobasso 1849-1925), che con la sua opera critica, letteraria e linguistica, mostra di saper integrare l’insegnamento dell’Ascoli, padre della linguistica scientifica in Italia, con i punti di forza acquisiti dalla generazione precedente, e in primo luogo dal Manzoni. Le pagine del D’Ovidio qui riproposte offrono un’attenta testimonianza di prima mano sulla situazione linguistica dell’Italia fra la fine dell’Otto e i primi del Novecento, e ci informano sulle difficoltà del parlare italiano di personaggi illustri come De Sanctis, Bonghi, Tosti e sui rapporti fra lingua e dialetto nel Meridione. Francesco Bruni (Perugia 1943), insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli; ha pubblicato studi sulla distribuzione della cultura e sull’idea d’amore nel Medioevo, sulla cultura siciliana tre-quattrocentesca, su alcuni critici e narratori rinascimentali, e su Montale. Patricia Bianchi (Carrara 1952), assegnista presso la cattedra di Storia della lingua italiana dell’Università di Napoli, si occupa di letteratura dell’età aragonese a Napoli e di storia della cultura filologica e linguistica dell’Ottocento INDICE La doppia fedeltà di Francesco Bruni Biografia culturale del D’Ovidio Lingua e dialetto La questione della lingua e G. I. Ascoli Ascoli, Lettera sulla doppia questione della lingua e dello stile Graziadio Isaia Ascoli Goidànich, Nota sulla questione della lingua La dottrina manzoniana sulla lingua e la lingua della poesia Il Manzoni nelle scuole Del criterio col quale si deve studiare al prosa del Manzoni ’’Lo si...’’ Per il dialetto di Campobasso La parlata di don Luigi Tosti Ruggiero Bonghi oratore Francesco De Sanctis conferenziere e insegnate Discorso alle scuole elementari di Massalombarda Ascoli-D’Ovidio: Relazione e discussione al IX Congresso Pedagogico Italiano Nota ai testi Parole e frasi comuni alcuni altre anch’essa Antologia Bonghi Borgognoni c’era Campobasso Carducci Caserta certo ch'egli ch'ei classica codesto correzioni ai Promessi cultura culturale d’essere d’ogni d’osservazione D’Ovidio d’un d’uno dall'altro Dante danteschi dell’arte dell’Ascoli dell’Italia dell’uso dialetto di Campobasso dice dire dottrina fanciulli favella filologia filologia romanza fiorentino Firenze fonetici forma G.I. Ascoli glottologico italiano Goidànich grammatica grammaticale Graziadio Ascoli Graziadio Isaia Ascoli insegnamento italiana l’altro l’arte l’Ascoli l’insegnamento l’Italia l’opera l’ultimo l’uomo l’uso lettera letteraria letteratura lettere libro Lingua e dialetto linguistica maestro manzo Manzoni manzoniana Massalombarda mente metodo Milano Moderna Napoli nell’insegnamento nuovaOpere IX Opere VIII Opere XIII Opere XIV parlare parole pensiero poesia poteva Proemio Promessi Sposi prosa prosatori pubblica questione della lingua ragioni Rajna Relazione Rimpianti romanza Ruggiero Bonghi s’era Saggi critici Sanctis sarebbe scienza scritti scrittori scuole elementari secolo stile storia storica studio toscana toscano tutt'altro un’altra Walter Scott
Copertina non originale.Timbro d'appartenza.
in 8°, br. edit. illustrata, pp. (IV), 116, (4) , prima edizione, buon esemplare con piccole macchie di usura e zone di usura in copertina. (T037) . (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1968100146676Otto Harrassowitz 1968 in8. 1968. Broché. Ce livre est une grammaire concise mais complète de l'araméen biblique la langue utilisée dans environ dix chapitres de l'Ancien Testament. Il décrit les caractéristiques phonétiques et grammaticales de cette langue et inclut des tableaux de paradigmes pour les différentes classes de verbes
1968100146187Otto Harrassowitz 1968 in8. 1968. Broché. Grammaire concise mais complète de l'araméen biblique couvrant les caractéristiques phonétiques et grammaticales de cette langue. L'ouvrage se concentre spécifiquement sur l'araméen trouvé dans les dix chapitres environ de l'Ancien Testament écrits dans cette langue avec des tableaux de paradigmes verbaux
36375Broché, 24X15 cm, 1982, 239 pages, éditions Klincksieck. Second plat avec une marque de pliure, 5 pages avec des passages soulignées au stylo.
G.C. LEPSCHY Note sulla fonetica italiana. Estratto da "L'Italia Dialettale" Vol XXVII (Nuova Serie, IV), 1964. Pisa, Arti Grafiche Pacini Mariotti 1964 , 12 SC601Brossura editoriale volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda12 pagine circaCopertina come da foto
Milano, Mondadori, 1960, 8vo cartonato editoriale, pp. 716.
br. Il volume descrive sistematicamente la lingua tedesca sulla base delle metodologie più aggiornate messe a disposizione dalla ricerca linguistica recente e intende fornire una conoscenza approfondita delle sue strutture a chi la studia a livello universitario e non solo. Dopo un profilo sintetico di orientamento sia storico-linguistico che sincronico della lingua tedesca, il libro ne espone: la fonologia e la grafematica; la morfologia e la formazione delle parole; la sintassi della frase; la sintassi del periodo complesso. Benché fortemente interconnessi, i capitoli sono autonomi e affrontano con difficoltà progressiva le strutture della lingua tedesca, dalla forma fonica a quella delle parole, fino alla sintassi, a cui è dedicato ampio spazio. Ciò li rende un utile strumento di lavoro anche per singoli moduli di insegnamento universitario di complessità crescente, a iniziare dal primo anno di corso.
In 8°, brossura editoriale, pp. 228, (6), illustrato, invio autografo dell'A. al frontesp., coll. "Pubblicazioni del Centro di Linguistica dell'Università Cattolica. Saggi e Monografie 17", buon esemplare. (MAG ZD1) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
edizione, spoglio linguistico e glossario a cura di Vittorio Formentin LIGUORI 1987 308 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO
76387Protat Imp. Protat, 1941, 288 p., broché, bas du dos émoussé, intérieur propre, pages non coupées (jamais lu).
1964T111855Erlangen, 1964 93pp., 21cm., text in German, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation der Philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexander-Universität zu Erlangen-Nürnberg), softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, T111855
93pp., 21cm., text in German, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation der Philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexander-Universität zu Erlangen-Nürnberg), softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, T111855
90211Turnhout, Brepols 1989, 245x155mm, 196pages, broché. Très bel exemplaire, comme neuf.
br. La voce parla i nostri pensieri e detta la nostra lingua. Toni e intonazioni fondano, costituiscono e costruiscono il discorso così come lo sappiamo dire. Anche in quel discorso e nella voce che lo dice alberga la nostra identità. Si tratta di un'identità certo linguistica, ma anche geografica e sociale, psichica e culturale - ove si profilano conoscenze e credenze che fanno parte di un costume, quindi di un canone. E si tratta anzitutto di un'identità profonda e non piuttosto superficiale, come si sarebbe inclini a credere. A volte il tono dice più della parola. L'intonazione più del discorso. Ma dove poggia la nostra voce? Con quale accento parliamo? Chi ha stabilito una volta per tutte il nostro timbro vocale? Tutto si circoscrive nella nostra natura o è l'effetto della cultura alla quale apparteniamo? Come possiamo modificare, anche in modo appena percettibile, i nostri sistemi espositivi agendo sulle tonalità consce e inconsce della voce? Il "Trattatello di prosòdica" di Mario Gennari non produce soltanto domande, ma presenta pure delle risposte per quanto riguarda la prosodia: ossia il timbro dell'eloquio composto di toni e accenti, intonazioni e cadenze, inflessioni e ascendenze.
Napoli, Liguori,1963. In 8°gr.pp.99n. bross.edit.
pp. 159, cm 24, brossura, nuova edizione.
2005100146672AMAM-CENAA 2005 in8. 2005. Broché. Cet ouvrage de Georges Bohas analyse le traitement linguistique de la spirantisation des consonnes bgdkpt en syriaque en se basant sur les travaux du grammairien Bar Zo'bî. L'auteur critique les approches traditionnelles depuis Nöldeke et Duval et propose une nouvelle grille d'analyse simplifiée