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PUF, Sociologie d'aujourd'hui, 1993, 254 pp., broché, très bon état.
In-16° gr. pp. 239 con ingiallimento Bross. edit. ill. a col. Timbro e segnature sul frontespizio. Varie ill.n.t.
Br., cm14x21, pp 229 (9).
<br/>Collana ESTETICHE DELLA COMUNICAZIONE GLOBALE<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 192<br/>Prima Edizione
Roma-Milano, Fratelli Bocca Editori, 1953, in-8, br. edit., pp. 295, [1]. "Storia Universale della Filosofia", 21. Prima edizione.
PREFAZIONE DI CARLO FRECCERO EDITORI RIUNITI 2003 168 PP. VOLUME PARI AL NUOVO. Tra i primi a comprendere e segnalare l'avvento di una "democrazia mediatica", Debray analizza in questo libro il modo in cui i messaggi simbolici da cui siamo bombardati si iscrivono, si trasmettono e si sedimentano nella società. Dalla videopolitica alla metafora sportiva, dal ruolo dei corpi in un mondo di immagini ai nuovi linguaggi e ai nuovi segni, dallo stravolgimento dei concetti di destra e sinistra alle inedite modalità assunte dallo Stato educatore, dalla perdita di ruolo della politica alla ridefinizione del concetto stesso di cultura, l'autore delinea una mappa utile per comprendere il piano su cui si gioca oggi la partita politica. Il volume è anticipato da un saggio introduttivo di Carlo Freccero.
AA.VV. VS - Versus quaderni di studi semiotici (maggio-dicembre 1983). , Bompiani 1984, Copertina flessibile sporca e con segni d'uso ai margini; Tagli bruniti; Pagine ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 222<br>
ANGELO MARCHESE IL SEGNO LETTERARIO I Metodi della semiotica. , G. D'ANNA 1987, Volume in copertina flessibile cartonata con titolo e fregi sul piatto e sul dorso rivestita di sovracopertina editoriale lucida illustrata con alette informative.Interni imbruniti, pagine in caldo color avorio unite al taglio superiore, segni di matita all'indice. Tagli laterali irregolari, rilegatura integra. Nella Biblioteca di Cultura Contemporanea. Buon usato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 376<br>
bross. edit. ill., firma di appartenenza
trad. di Gloria Beltrame bross. edit. ill.
Mm 135x220 Collana "Saperi e scritture". Brossura originale con copertina a colori, 242 pagine. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x210 Collana "L'alingua" - Brossura editoriale di 395 pagine con figure in nero nel testo e tavole a colori intercalate. Rarissimi segni a matita e penna, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8, 270 p., broché, couv. ill. plast. Bel exemplaire. [CL-6]
br. In Ad ogni buon conto Felice Accame indaga, attraverso una serie di saggi inediti, la formazione dei ricordi e dei loro falsi nei recessi della memoria propria e collettiva. Secondo la tesi dell'autore i falsi ricordi si producono secondo una logica della "contiguità" nella sfera nozionale, nella mappa semantica, nel sistema classificatorio inconscio che, bene o male, adottano tutti gli organismi viventi. Ma una volta prodotti - a maggior ragione se li categorizziamo come rilevanti per le nostre vite - tendono a metter radici. Per estirparle occorre saper rinunciare ad un intero sistema di credenze.
Se affrontiamo la comunicazione nell'internet 2.0 dal punto di vista della prossemica (la disciplina che ha per oggetto la gestione del corpo e delle distanze durante la comunicazione) giungiamo a un paradosso: a dispetto della lontananza reciproca e dell'isolamento fisico siamo tutti, in realtà, schiacciati e intrappolati in uno stesso spazio ridotto (per quanto multidimensionale e definito per ognuno dal proprio particolare punto d'accesso), e inesorabilmente esposti allo sguardo (e all'azione) altrui. L’impiego di un modello prossemico consente due operazioni interessanti: anzitutto, permette di vedere come la comunicazione e l’attività sociale non siano solo localizzate, ma localizzanti (cioè creano luoghi); in secondo luogo, porta a riconoscere come l’interazione virtuale comporti tutti gli elementi di una prossemica stretta, senza averne i contrappesi. Il testo è diviso in tre parti: spazi, branchi, segni. Autori: Emanuele Fadda.
br. Se affrontiamo la comunicazione nell'internet 2.0 dal punto di vista della prossemica (la disciplina che ha per oggetto la gestione del corpo e delle distanze durante la comunicazione) giungiamo a un paradosso: a dispetto della lontananza reciproca e dell'isolamento fisico siamo tutti, in realtà, schiacciati e intrappolati in uno stesso spazio ridotto (per quanto multidimensionale e definito per ognuno dal proprio particolare punto d'accesso), e inesorabilmente esposti allo sguardo (e all'azione) altrui. L'impiego di un modello prossemico consente due operazioni interessanti: anzitutto, permette di vedere come la comunicazione e l'attività sociale non siano solo localizzate, ma localizzanti (cioè creano luoghi); in secondo luogo, porta a riconoscere come l'interazione virtuale comporti tutti gli elementi di una prossemica stretta, senza averne i contrappesi. Il testo è diviso in tre parti: spazi, branchi, segni.