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154 pp., brossura, ottimo
Guido Ferraro (a cura di) Rappresentazione visiva e realtà. Torino, Centro scientifico editore 1992 italian, 154 CR32.LBrossura editorialevolume in discrete condizioni, segni di usura e piega sulla copertina superiore, rare sottolineature 154 pagine circacopertina come da foto
In 8, br. ed. col. ill., pp. 32 - 304, numerose ill. e ft. nel testoTraduzione di Piero ArlorioStato di nuovo, protezione cellophane ed.Luogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 2012Collana PBE Mappe 35Materia/Argomento semiotica, comunicazione, graphic design, pubblicitbr>
In-8 (Cm 20,8 x 13,5), pp. XXXII-296, brossura editoriale illustrata, ilustrazioni a colori nel testo. Collana Piccola Biblioteca Einaudi, Mappe 35. Traduzione di Piero Arlorio. COME NUOVO
pp. XXXII-296, cm 21x13, brossura, PBE Mappe,35. Nuovo.
130x90 mm, pp. (16), 732 (in realtà 748), (2); errori editoriali di numerazione delle pagine alle ultime 20 carte. Legatura coeva in piena pergamena rigida, restauro alla cuffia, titolo manoscritto al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio: un vecchio che coglie dell'uva sotto un grande albero, motto: non solus. Leggero alone al taglio superiore che non disturba la lettura del testo, per il resto esemplare buono. Quinta edizione notevolmente ampliata delle orazioni del filologo ed erudito fiammingo. cfr. Willems
brossura Il Lessico di Iconografia Cristiana ha goduto di una favorevole accoglienza in Germania. Il testo si caratterizza non solo per la notorietà dell'autore Gerd Heinz-Mohr ma anche per la ricchezza di notizie ivi contenute, per la preziosità di certi riferimenti, per il numero stesso delle voci, che sono quattrocentosessantasette ordinate alfabeticamente in modo da rendere agevole la consultazione. Il volume prende in considerazione numerosi personaggi biblici e mitologici, figure allegoriche, i più svariati strumenti e oggetti, simboli figurati e astratti, specie animali reali e fantastiche, concetti, dogmi. Le citazioni spaziano nei campi dell'Antico e del Nuovo Testamento, con comuni riferimenti al mondo classico e a quello extraeuropeo soprattutto orientale; gli esempi figurativi gettano più di uno sguardo sulle manifestazioni artistiche dell'intera Europa attraverso i secoli. Esso dunque fornisce ampia materia per lo studio della storia dell'arte, per la trasmissione di tipologie e iconografia, per la conoscenza e l'interpretazione dei simboli e per la semiologia. Secondo l'autore infatti il Lessico intende avere un'utilità pratica, aiutando a dischiudere un mondo affascinante. Esso vuole aprire la strada a una penetrazione di quelle opere figurative oggi esteriormente accessibili con maggiore facilità e in maggiore misura che un tempo. Nelle attuali tendenze culturali e storiografiche più sensibili all'interdisciplinarità, per cui l'iconografia e il simbolo presenti in ogni manifestazione artistica diventano validi strumenti ausiliari o addirittura essenziali per la comprensione di determinati momenti della nostra civiltà, che è stata, fino ai nostri giorni, religiosa, siamo convinti che il Lessico del Mohr offra più di una informazione occasionale e permetta invece di riacquistare conoscenze storiche che si erano perdute, rafforzando così la capacità di vedere, di giudicare e di riconoscere.
Editions Complexe, 1978, 294 p., broché, couverture un peu défraîchie, dos décoloré, mouillure sur la tranche supérieure.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in clear protective cover. Previous owner's name or sticker in front section of the book 177 pages.
Mm 110x180 Collana "Le forme del discorso". Brossura editoriale di 72 pagine. Esemplare in buone/ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. La questione della testualità ha certamente accompagnato lo sviluppo della semiotica, ma oggi si deve confrontare con il rinnovamento interno dei paradigmi e con il moltiplicarsi delle forme testuali La nozione di testo, originariamente nata in ambito filologico letterario, è stata progressivamente allargata dalla semiotica, venendo man mano a comprendere testi orali, visivi, audiovisivi ecc., per approdare a forme di testualità assai peculiari, come quelle rese possibili dai nuovi mezzi elettronici, o ad altre dal carattere incerto e liminare (eventi, percorsi, pratiche quotidiane ecc.) ben distanti dalla tradizionale idea di testo chiuso e definito. Parallelamente, anche i modelli teorici si sono differenziati e raffinati, e così le stesse definizioni di testo. Il volume, che raccoglie gli atti del XXVIII Convegno dell'Associazione Italiana di Studi Semiotici (A.I.S.S.), svoltosi nei giorni 6-7-8 ottobre 2000 a Castiglioncello (Livorno), risponde all'esigenza di mettere a fuoco una rinnovata centralità della semiotica come disciplina, in particolare nella sua veste di teoria e metodica dell'analisi testuale. A una prima sezione che raggruppa interventi di carattere più generale e metodologico segue quindi una serie di sezioni che affrontano forme della testualità via via più particolari, a partire dal più classico testo letterario fino all'ultima, dedicata al confini della testualità. Saggi di: Jacques Geninasca, François Rastier, Massimo Bonfantini, Susan Petrilli, Augusto Ponzio, Eric Landowski, Francesco Marsciani, Felice Cimatti, Gian Paolo Caprettini, Stefano Gensini, Arianna De Luca, Maria Giovanna Onorati, Patrizia Violi, Andrea Bernardelli, Roberto Pellerey, Francesca Mirizzi, Paolo Fabbri, Lucia Corrain, Romana Rutelli, Nicola Dusi, Francesca De Ruggieri, Cinzia Bianchi, Gianni Sibilla, Paolo Peverini, Nicoletta Vittadini, Carlos A. Scolari, Daniele Barbieri, Alessandro Perissinotto, Isabella Pezzini, Veruska Sabucco, Gianfranco Marrone, Ruggero Eugeni, Cristina Demaria, Cecilia Gallotti, Vanni Codeluppi. Descrizione bibliografica Titolo: Forme della testualità. Teoria, modelli, storia e prospettive. Atti del 28° Convegno dell'associazione italiana di studi semiotici (A.I.S.S.), (Castiglioncello 2000) Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Paolo Bertetti, Giovanni Manetti Traduzione di: Laura Barcellona Editore: Torino: Testo & immagine, Ottobre 2001 Lunghezza: 396 pagine; 22 cm ISBN: 8883820436, 9788883820434 Collana: Volume 17 di Controsegni: Saggistica; Volume 28 di Atti del convegno della Associazione Italiana di Studi Semiotici Soggetti: Linguistica, Lingua, Filosofia, Studi semiotici, Società, Politica, Comunicazione, Studi culturali interdisciplinari, Semiotica, Semiologia, Insegnamento, Apprendimento delle lingue, Didattica, Oralità, Scrittura, Segni, Letteratura, Critica, Consultazione, Modernità, Reti, Cinema, Videotape, Discorsività, Testualità, Fenomenologia, Testo letterario, Poesia, Giacomo Leopardi, Pietro Bembo, Utopia, Dialogicità, Simbolismo, Ahmadou Kourouma, Tiziano, Pittura, Incoronazione di spine, Testi audiovisivi, Ricezione, Riproducibilità, Fruizione, Pubblico, Immaginario, Visioni, Tradurre, Traduzioni, Peter Greenaway, Wim Wenders, Sociologia, Scienze sociali, Televisione, Schermo, Retorica, Narrativa, Outside, Ipertesto, Marketing, Strategie comunicative, Iperfiction, Iperlibri, Ebook, Riven, Interpretazione, Analisi, Lettura, Limiti, Forme ibride, Teorie letterarie, Linguaggio giovanile, Testi, Paradigma semiotico, Multimedialità, I-Ching, Divinazione, Arte divinatoria, Marche, Prodotti, Consumismo, Immaginario, Consumatori, Immagine, Marco Lombardi, Fedeltà, Clienti, Personificazione, Prestazioni, Eventi, Social marketing, Pubblicità, Advertising, Cultura, Antropologia, Testi interattivi, Arcade, Videogiochi, Videogame, Riflessi, Tassonomia, Reazioni, Rapidità, Parole, Genere, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Turing, Greimas, Contenuto, Spazio, Estetica, Marche globali, Andrea Semprini, Jean Noël Kapferer, Baudrillard, Lyotard, Postmodernismo, Klein, No-logo, Inconscio, Murray, Landow, Propp, Levin Schuking, Linguistics, Language, Philosophy, Semiotic Studies, Society, Politics, Communication, Interdisciplinary Cultural Studies, Semiotics, Semiology, Teaching, Language Learning, Didactics, Orality, Writing, Signs, Literature, Criticism, Consultation, Modernity, Networks, Speech, Textuality, Phenomenology, Literary text, Poetry, Dialogicity, Symbolism, Painting, Crowning with thorns, Audiovisual texts, Reception, Reproducibility, Fruition, Audience, Imaginary, Visions, Translate, Translations, Sociology, Social sciences, Television, Screen, Rhetoric, Narrative, Outside, Hypertext, Communication strategies, Hyperfiction, Hyperbooks, Interpretation, Analysis, Reading, Limits, Hybrid forms, Literary theories, Youth language, Texts, Semiotic paradigm, Multimedia, Divination, Divination art, Brands, Products, Consumerism, Imaginary, Consumers, Image, Loyalty, Customers, Personification, Performance, Events, Advertising, Culture, Anthropology, Interactive Texts, Reflections, Taxonomy, Reactions, Speed, Words, Genre, Out of print books, Bibliography, Reference, Content, Space, Aesthetics, Global brands, Postmodernism, Unconscious Parole e frasi comuni base caratteristiche complesso comunicazione contenuto contesto continua conto corpo costituisce cultura definire dialogo differenza dimensione discorso diversi effetti elementi enunciazione esempio figura film fondo forme funzione generale genere generi gioco Greimas immagini interno interpretazione Klee lettura linea lingua linguaggio linguistica livello logica luogo marca Milano modello mondo narrativa narrazione opera orale osservare parlato parole passato pensare percorso pratica processo programma punto di vista questione racconto rapporto rappresentazione realtà relazione ricerca riferimento risultato romanzo ruolo scienze scritto scrittura segni semantica semiotica senso serie significa significato sistema situazione sociale soggetto spazio storia strategie struttura studio teoria teorica termini testo testuale traduzione trasformazione umano visivo
pp. 111, mm 215, brossura, coll. Campo semiotico.
br. Come è nata la "semiotica" e su quali altre basi avrebbe potuto svilupparsi una "semiologia"? Questo libro testimonia un dibattito del passato e ne apre uno di interesse non solamente storicodisciplinare. Al centro è il linguista Roman Jakobson, "l'ultimo dei grandi vecchi", come lo ha definito Umberto Eco (in un articolo ora raccolto per la prima volta in questo libro). Pochi anni dopo Eco passò in rassegna i contributi alla semiotica dello stesso Jakobson. In questo dialogo a distanza interviene un saggio scritto per questa occasione da Nunzio La Fauci, che ricostruisce criticamente fasi e modi con cui i protagonisti sono giunti alla semiotica, mostra le relazioni, e quindi le differenze, fra la linguistica e la nuova disciplina, risale verso le origini sino a trovare nella definizione di "segno" la possibile radice di un equivoco ormai secolare. Con un saggio introduttivo di Umberto Eco e un saggio conclusivo di Nunzio La Fauci.
8°, cm 22, pp.109. brossura editoriale con dorso lievemente sbiadito, peraltro condizioni ottime.
Br., cm14x21, pp 229 (9).
Collana “Impresa, comunicazione, mercato”. Un volume di 278 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 14x22 cm. Ottime condizioni. Illustrazioni in b/n nel testo. Introduzione di Andrea Semprini.
Klincksieck, Problèmes et perspectives, 1979, 269 pp., broché, passages signalés et annotés au crayon, couverture un peu défraîchie, état correct.
Arman Colin, 2e édition, 2011, 223 pp., broché, bon état général
In (21,5x15,3 cm); 164, (4) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta editoriale. "La Dea Primordiale, la Grande Madre il cui culto fioriva agli albori della nostra civiltà, è sempre viva, le sue innumerevoli manifestazioni, i suoi simboli, ci parlano di un mondo remoto in cui la donna e il femminile erano onorati sopra ogni altra cosa come fonte e origine di tutta la vita". Piccolo timbretto ex-libris al frontespizio. Non comuni ed in ottime condizoni di conservazione.
br. I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell'"indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
A cura di Eridano Bazzarelli. Sottolineate a matita quindici pagine<br/>Collana SAGGI DI ESTETICA E DI POETICA 17<br/>Legatura brossura con bandelle<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 361<br/>Prima Edizione
EDIZIONE ITALIANA A CURA DI CARLA STRADA JOANOVIC EINAUDI 1973 XXVII - 470 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.