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br. Ascoltare una musica come qualcosa che tocca e si lascia toccare, che suscita in noi la memoria di gesti ed evoca vissuti intersensoriali è il frutto dell'incontro fra strategie compositive e reazioni immaginative degli ascoltatori. In "Musica a pelle" si esplora l'immaginario musicale attraverso pagine della storia della musica che sembrano evocare in modo privilegiato metafore di esperienze corporee: i miti di Ermes e Medusa, la poetica acquatica di Debussy, la leggerezza dei Miroirs di Ravel, la voce graffiante di Janis Joplin, l'immaginario gestuale dei Pink Floyd... Oltre alla psicologia della musica, alla semiotica musicale e alla filosofia del linguaggio, questo libro fa ampi riferimenti alla globalità dei linguaggi, disciplina fondata su un'estetica semio-psico-fisiologica, intenta a scoprire il senso profondo dei comportamenti umani.
8°, mm 220x140, pp. 275, brossura editoriale illustrata a colori con un particolare di S. Gerolamo conduce un leone al monastero di Vittore Carpaccio (Venezia, S. Giorgio degli Schiavoni), eccellente stato di conservazione, allo stato di nuovo. Collana Sansoni Saggi.
8°, mm 205x120, pp. 190 (2), brossura editoriale illustrata a colori, buono stato di conservazione, pieghe d'uso al dorso, interno ben conservato con sporadiche sottolineature a matita nel testo. Collana "Tangenti - proposte e verifiche culturali" diretta da Claudio De Boni, n. 46. Al saggio introduttivo seguono confronti antlogici da B. Migliorini, W. von Wartburg, S. Ullmann, E. Coseriu, A. J. Greimas, M. Alinei, C. K. Ogden, I. A. Richards, T. De Mauro, U. Castagnotto, G. Frege, J. R. Searle, U. Eco, L. Bloomfield, L. J. Prieto, A. Pagliaro, G. Mounin, W. von O. Quine.
In-8, brossura editoriale, pp. 370(8). Lievi tracce d’uso. Esemplare in buone condizioni.
<br/>Collana PICCOLA BIBLIOTECA EINAUDI 317<br/>Legatura brossura<br/>Formato Sedicesimo<br/>Num Pagine 448<br/>Traduttore Maria Modena Mayer, Anna Maria Diviso Finoli<br/>Prima Edizione
Book shows light wear to covers, occasional check marks in margin of text. 242 pages Binding is solid and square with b&w photos throughout.
16°, mm 200x130, pp. 83, brossura editoriale illustrata da fotografia di Lazzaro, collana "I Narcisi". Volume come nuovo, fuori catalogo.
22 cm, pp. 223, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, collana: Saggi. Fascetta editoriale e scheda bibliografica allegate, esemplare molto ben conservato.
br. Il volume raccoglie le riflessioni del celebre matematico Thom sui sistemi e i processi di significazione. Riprendendo la tradizione goethiana delle "morfologie", egli ritiene che il senso si generi, prima ancora che nella società, nei fenomeni naturali, con continui passaggi da un mondo di salienze (discontinuità degli oggetti) a uno di pregnanze (valori della significazione). Questa teoria sull'origine biologica dei linguaggi e dei comportamenti significativi degli uomini e degli animali è basata su una nozione dinamica di forma.
Copertina morbida pp. 395, illustrato a colori e in bianco e nero. Prima edizione
Vol. in -8 (14 x 21 cm.), brossura editoriale illustratata in toni di marrone e nero con titoli in bianco sul piatto e al dorso, pp. 395, (5) con diverse fig. ed illustr. a colori e nero nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. Traduzione dall'inglese di Massimo Pesaresi - Collana L'ALINGUA (N. 30) - 1. EDIZIONE ITALIANA: maggio 1984.
ISBN 88-452-1937-2 <BR>p. 205
237pp., softcover, VG
8°, pp. XI, 387, brossura editoriale, titolo in rosso e nero al piatto e dorso. Esemplare con dorso leggermente staccato, ma buono nell'assieme
br. "Shenmue. Una sfida semiotica" propone un'analisi di una delle pietre miliari della storia dei videogame. Il libro offre un insieme di strumenti, concetti, categorie utili per comprendere il funzionamento ludo-narrativo dei videogiochi e capaci allo stesso tempo di fornire un quadro di riferimento terminologico per l'analisi di specifici testi. Dopo un'introduzione allo stato dell'arte della semiotica dei videogiochi, l'autore propone un possibile modello analitico che consiste nella scomposizione del testo secondo un triplice regime testuale. Nel terzo capitolo, gli strumenti individuati sono applicati all'analisi di Shenmue (Sega, 1999), tra i titoli più significativi e incompresi della storia recente dei videogiochi. A una decade di distanza dalla pubblicazione di "Semiotica dei videogiochi" di Massimo Maietti, questa monografia conferma l'efficacia degli approcci accademici allo studio del medium videoludico.
br. Come si può descrivere il senso dei testi e delle culture? La semiotica dagli anni Sessanta ai giorni nostri - ha elaborato degli strumenti per analizzare il senso, diventando così una scienza della significazione. Il libro di Stefano Traini presenta in modo articolato le teorie e gli strumenti messi a punto da quattro semiologi che, da prospettive diverse, hanno gettato le basi di questa disciplina: Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas, Jurij M. Lotman. Alla base delle loro teorie c'è la linguistica strutturale della prima metà del Novecento (con Ferdinand de Saussure e Louis Hjelmslev), che viene presentata nella prima parte del libro, ma vi sono anche influenze, innesti e contaminazioni (con l'antropologia, con la narratologia, con la filosofia del linguaggio, con le scienze cognitive) che vengono via via descritte nel corso della trattazione.
br. Come si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria? Quali testi analizza, e quali strumenti usa? Con quali potenzialità, e con quali limiti? La semiotica ha solo capacità descrittive o può intervenire anche nella fase produttiva di un progetto pubblicitario? Qual'è il valore aggiunto che la semiotica può portare all'uomo di marketing? Nel tentativo di rispondere a queste domande, il libro nella prima parte ripercorre le fasi attraverso le quali si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria, dai primi tentativi di delineare una retorica della pubblicità fino all'uso degli strumenti della semiotica generativa; nella seconda parte descrive gli sviluppi più attuali: il controllo della coerenza comunicativa nell'ambito di una semiotica della marca, la semiotica del consumo, la sociosemiotica del discorso pubblicitario.
16°, mm 175x115, pp. 418, (4), brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, leggera gora al dorso.
br. Le parole rappresentano la fantastica meraviglia che consente di scoprire mondi interni ed esterni, e sono i romanzi - oggetti fatti di parole - il luogo in cui le emozioni sono minuziosamente analizzate. La valutazione negativa, che in buona parte della cultura occidentale ha per lungo tempo caratterizzato questo tratto umano, è stata causata anche dall'aver dimenticato sia fondamentali riflessioni aristoteliche sia l'indissolubile legame del linguaggio, a partire dalla nascita della psicanalisi - la scienza dell'anima -, con le emozioni, poiché il suo uso è finalizzato al risanamento di un vissuto emotivo negativo. Linguaggio ed emozioni sono per natura 'logos-dialogue' poiché hanno una configurazione relazionale e sociale. Difatti, la peculiarità che ci contrassegna è proprio l'inscindibile interazione fra questi due aspetti, tanto che la nostra abilità nel produrre artefatti è strettamente connessa alla raffinatezza delle nostre emozioni e alla congiunta raffinatezza della struttura linguistica. Emozioni, linguaggio e cultura sono quindi caposaldi intrecciati in un inviluppo inestricabile.
OTTIMO STATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. «L’uomo è l’animale che parla, vive nel linguaggio. Questa constatazione è alla base di tutta la filosofia, da Platone a Heidegger. Oggi non abbiamo cambiato idea rispetto a quella intuizione iniziale, però inquadriamo il linguaggio in una categoria più ampia e relativamente nuova, quella della comunicazione.» La comunicazione è ovunque, a un livello sub-linguistico come sovra-linguistico, nell'arte, nella politica, nelle città, nella letteratura, nel cinema. Il linguaggio è una parte, anche se certamente dominante, della comunicazione. Questo volume non affronta solo lo studio tecnico o semiotico della comunicazione e la descrizione sociologica dei suoi contesti, ma analizza come la stessa natura umana sia determinata dal nostro carattere comunicativo. Ugo Volli offre una triplice definizione della comunicazione, come tre sono i livelli del coinvolgimento comunicativo. Il primo livello, il cerchio. La nostra umanità non può realizzarsi al di fuori di una "sfera discorsiva", l'ambiente comunicativo in cui siamo inseriti. Il secondo livello: la rete. Nella sfera della comunicazione costituiamo di continuo relazioni, costruiamo scambi, assumiamo responsabilità. Ogni atto di comunicazione è per qualcuno e si traduce nel dialogo. Questo è il livello dove nascono l'etica e l'estetica. Il terzo livello, lo sguardo. La comunicazione ci impone di costruire senso, di interpretare gli atti comunicativi cui siamo esposti, dando loro prospettiva e finalità. È a questo livello che nascono le religioni, le culture, le grandi narrazioni e i meccanismi collettivi di interpretazione del reale. Descrizione bibliografica Titolo: Lezioni di filosofia della comunicazione Autore: Ugo Volli Editore: Roma; Bari: GLF editori Laterza, 2008 Lunghezza: 222 pagine; 23 cm ISBN: 8842085316, 9788842085317 Collana: Volume 42 di Manuali di base Soggetti: Scienze della comunicazione, Società, Politica, Studi interdisciplinari, Semiotica, Semiologia, Filosofia del linguaggio, Manuali, Audiovisivi, Interazione sociale, Relazioni, Linguistica, Ermeneutica, Etica, Interpretazione, Cultura, Critica, Semantica, Teorie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Communication Sciences, Society, Politics, Interdisciplinary Studies, Semiotics, Semiology, Philosophy of Language, Manuals, Audiovisual, Social Interaction, Relations, Linguistics, Hermeneutics, Ethics, Interpretation, Culture, Criticism, Semantics, Theories, Vintage Books, Out of print, Judaism, Job, Aristotle, Socrates, Homer, Augustine Parole e frasi comuni Abramo Agostino di Ippona ambienti discorsivi aree discorsive base Bibbia biblico Buber capacità cognitivo commento complesso comprensione condizione contenuto cultura deittica interpretazione dialogo dimensione discussione divino ebraica Emmanuel Lévinas ermeneutica fenomeni filosofia forma funzione generale Giobbe gioco greca Halakhà Hegel Heidegger interlocutori interpretazione Kabbalah idea Io uso letterale Lévinas linguaggio linguistico Martin Buber messaggio metis Midrash modalità mondo noos Odisseo Omero parla parola pensare pensiero persona Platone politica posizione principio problema processo rabbinica ragione rapporto Rashì regole relazione reshit responsabilità rispetto scrittura semantico semiotica senso sfera discorsiva pubblica significante significato sociale Socrate soggetto spazio struttura Talmud tecnica teoria testo Torah tradizione trascendenza verità versetto Parole e frasi comuni Abramo Agostino di Ippona ambienti discorsivi aree discorsive base Bibbia biblico Buber capacità cognitivo commento complesso comprensione condizione contenuto cultura deittica interpretazione dialogo dimensione discussione divino ebraica Emmanuel Lévinas ermeneutica fenomeni filosofia forma funzione generale Giobbe gioco greca Halakhà Hegel Heidegger interlocutori interpretazione Kabbalah idea Io uso letterale Lévinas linguaggio linguistico Martin Buber messaggio metis Midrash modalità mondo noos Odisseo Omero parla parola pensare pensiero persona Platone politica posizione principio problema processo rabbinica ragione rapporto Rashì regole relazione reshìt responsabilità rispetto scrittura semantico semiotica senso sfera discorsiva pubblica significante significato sociale Socrate soggetto spazio struttura Talmud tecnica teoria testo Torah tradizione trascendenza verità versetto Indice Introduzione 1. La comunicazione è un problema filosofico 1. Un animale che comunica - «Informazione e comunicazione» - 2. Iscrizione, interazione, significazione, traccia - 2.1. Iscrizione - 2.2. Interazione - 2.3. Significazione - 2.4. Lo schema elementare della significazione - «Integrazioni alla definizione di comunicazione» 2. Ambienti comunicativi 1. Sfere, cerchi, aree - 2. All'inizio, la comunicazione - 3. Il discorso, dentro e fuori di noi - 4. Tempo e spazio degli ambienti comunicativi - 5. Lingua - 6. Apertura e chiusura dell’area - 7. La responsabilità del linguaggio - 8. L’eccezione umana - 9. Esteriorità e maschera - 10. «Débrayage» - 11. Rappresentanza e rappresentazione - 12. Mimesi e sfera discorsiva - 13. Informazione e visibilità - 14. Partecipare - 15. Presenza - 16. Tensioni e opposizioni - 17. Pubblico/privato - 18. Negoziare e argomentare - 19. Apparire, parlare 3. Ragioni del dialogo I. LE DUE RADICI DEL DIALOGO 1. Una condizione paradossale - 2. Azione sugli altri - 3. Le radici II. IL DIALOGO GRECO 4. Il dialogo come genere - 5. Gorgia e Protagora: la pratica e la teoria del dialogo - 6. Combattimento per la verità - 7. A che serve discutere? - 8. Una cultura dialogica? III. IL DIALOGO BIBLICO 9. Un altro dialogo - 10. Il serpente e Caino: la seduzione e il non dialogo - 11. Abramo e la responsabilità del dialogo - 12. Il roveto ardente - 13. Il Libro di Giobbe IV. IL PENSIERO DIALOGICO NELLA MODERNITÀ E NEL NOVECENTO 14. Hegel - 15. Il Novecento - 15.1. Husserl - 15.2. Heidegger - 16. Verso un pensiero del dialogo - 16.1. Martin Buber - 16.2. Lévinas 4. Necessità dell’interpretazione 1. Storia - 2. Che cosa significa interpretare? - 3. Comprendere non è interpretare - 4. Al di là della tautologia - 5. Rifiutare l’interpretazione?- 6. L’interpretazione giuridica 5. Al principio. Interpretazione oltre l’interpretazione. Un esempio ebraico 1. Espressione e contenuto? - 2. Genesi 1,1 - 3. In principio - 4. Un’interpretazione plurale e totalizzante - 5. Ermeneutica ebraica - 6. Basi storiche e sociali - 7. Per una semiotica dell’interpretazione 6. La cicatrice di Odisseo. La costituzione discorsiva dell’Io 7. La comunicazione mediata Riferimenti bibliografici
in cop.: Comunicazioni di massa e teorie della cultura di massa - in 16°, bross. edit. ill.
bross. edit. ill.