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br. Negli ultimi decenni, gli studi condotti dalle neuroscienze e dalla psicologia sociale hanno riscontrato che gli stili cognitivi sono influenzati da fattori bioculturali, dai quali dipendono anche i diversi modi di concepire il singolo individuo e di correlare il Self al contesto in cui assume consistenza la sua identità. Nello specifico: la natura collettivista delle società asiatiche promuove una concezione interdipendente del Sé ed è compatibile con una visione del mondo focalizzata sul contesto; viceversa, la natura individualista delle società occidentali enfatizza una concezione indipendente del Sé e comporta una visione del mondo focalizzata su singole entità isolate dal loro contesto. Tutto questo ha necessariamente delle conseguenze anche a livello di formattazione del racconto; di qui l'enucleazione delle differenze morfologiche sussistenti tra due macroaree geo-narratologiche del mondo: Occidente ed Estremo Oriente.
8°, mm 215x145, pp. 138, brossura editoriale, eccellente stato di conservazione, sottolineatura in matita a p. 115, collana Storia della lingua italiana e dialettologia, n. 5, fondata da Carlo Tagliavini.
TESTI DI CLAUDIO STRINATI LAURA CHERUBINI ALESSANDRO MASI 8 - 27 APRILE 1999 DIAGONALE 1998 85 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
br. Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
br. Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. RARO. La visione è un canale essenziale attraverso cui gli esseri umani si scambiano informazioni, comunicano e cooperano tra loro. Muovendo da questo postulato di natura antropologica e semiotica, Goodwin si sofferma su pratiche della visione legate a specifici ambienti e competenze professionali - uno scavo archeologico, un processo in tribunale - adottando un approccio olistico alle interazioni fra parlanti, che s'ispira alla etnometodologia e all'analisi della conversazione. Secondo l'autore, infatti, i fenomeni visivi possono essere compresi soltanto tenendo conto di un insieme di risorse semiotiche e di pratiche di significazione sviluppate dai partecipanti per costruire, attraverso il loro stesso agire, gli universi sociali in cui vivono. Il corpo umano diviene luogo di espressione di orientamenti intenzionali appresi che attraverso lo sguardo, la postura, i gesti, la realizzazione di documentazione visiva o la stessa configurazione dell'ambiente in cui si situano le interazioni, si saldano intimamente alla prassi linguistica - cioè all'organizzazione sequenziale dei turni, alla costruzione del flusso di discorso ecc. -, dissolvendo una volta per tutte gli sterili confini analitici fra linguaggio, processi cognitivi e struttura del mondo materiale. I saggi qui raccolti sono apparsi in versione originale nelle seguenti riviste o volumi: Professional Vision, American Anthropologist, 96 (3), 1994, pp. 606-633. Seeing in Depth, Social Studies of Sciences, vol. 25, 1995, pp. 237-274. Practices of Color Classification, Ninchi Kagaku (Cognitive Studies: Bulletin of the Japanese Cognitive Science Society), 3 (2), 1996, pp. 62-82. The Blackness of Black, in L. B. Resnick, R. Säliö, C. Pontecorvo, B. Burge, a cura, Discourse, Tools and Reasoning: Essay on Situated Cognition, Berlin-New York, Springer, 1997, pp. 111-140. Trasparent vision, in E. Ochs, E. A. Schegloff, S., Thompson, a cura, Interaction and Grammar, Cambridge, Cambridge University Press, 1996, pp. 370-404 Indice Introduzione, Alessandro Duranti Capitolo primo. Visioni professionali Capitolo secondo. Vedere in profondità Capitolo terzo. Pratiche di classificazione dei colori Capitolo quarto. La nerezza del nero Capitolo quinto. Visione trasparente Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Il senso del vedere Autore: Charles Goodwin Introduzione di: Alessandro Duranti Traduzione di: Antonio Perri (hanno collaborato Roberta Cortella e Laura Sterponi) Editore: Roma: Meltemi, Agosto 2003 Lunghezza: 240 pagine; 22 cm; illustrato in b/n ISBN: 8883532449, 9788883532443; 8869166317, 9788869166310 Collana: Volume 16 di Segnature Soggetti: Linguistica applicata, Raccolte di saggi, Semiotica, Filosofia, Comunicazione, Linguaggio corporeo, Segni, Relazioni sociali, Conversazioni, Lingua, Occhi, Sguardo, Corpo, Segnali, Apertura, Chiusura, Critica, Analisi, Interpretazione, Etnometodologia, Esperimenti, Significato, Cultura, Identità, Processi cognitivi, Cervello, Discorsi, Parlare, Parole, Gestualità, Gesti, Postura, Mani, Osservazione, Comprensione, Fraintendimenti, Antropologia, Scienza, Percezione, Società, Studi interdisciplinari e culturali, Semiologia, Media, Lingue, Didattica, Insegnamento, Sociologia, Garfinkel, Harvey Sacks, Latour, Lezioni, Emanuel Schegloff, Trascrizioni, Immagini, Videoriprese, Ward Goodenough, Videocamera, Registrazioni audiovisive, Schemi interpretativi, Frasi, Interlocutore, Creatività, Shakespeare, Goofmann, Voce, Culture, Sapir, Whorf, Attore, Rodney King, Shapin, Ochs, Foucault, Hutchins, Myrdans, Vygotskij, De Saussure, Schieffelin, Parlato, Kawatoko, Ueno, Wertsch, Interazioni, Vita quotidiana, Complessità, Nero, Trasparente, Apprendimento, Colori, Visione, Fenomeni visivi, Opere di consultazione, Riferimento, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Interazioni, Cooperazione, Evoluzione, Specie, Uomini, Etnografia della scienza, Scienze umane, Contesto, Ambiente sociale, Ruoli, Psicologia, Reazioni, Partecipazione, Freni inibitori, Finzione, Applied linguistics, Essay collections, Semiotics, Philosophy, Communication, Body language, Signs, Social relations, Conversations, Language, Eyes, Gaze, Signals, Opening, Closing, Criticism, Analysis, Interpretation, Ethnomethodology, Experiments, Meaning, Identity, Cognitive processes, Brain, Speeches, Speaking, Words, Gestures, Gestures, Posture, Hands, Observation, Understanding, Misunderstandings, Anthropology, Science, Perception, Society, Interdisciplinary cultural studies, Semiology, Languages, Didactics, Teaching, Sociology, Lessons, Transcriptions, Images, Recordings, Audiovisual recordings, Interpretation schemes, Sentences, Interlocutor, Creativity, Voice, Cultures, Actor, Spoken, Interactions, Daily life, Complexity, Black, Transparent, Learning, Colors, Vision, Visual phenomena, Works consultation, Reference, Bibliography, Out of print books, Interactions, Cooperation, Evolution, Species, Men, Ethnography of science, Human sciences, Context, Social environment, Roles, Psychology, Reactions, Participation, Inhibitory brakes, Fiction Parole e frasi comuni afroamericano ambienti analisi analizzare antropologi cognitivi archeologi attività attori azioni Berlin Kay Billy campione terriccio campo percettivo categorie classificazione cognitiva compito comunità pratiche cornice cromatica acqua differenti discorso Duke esempio esperti essenziale eventi fenomeni fibra geochimici Gina gioco linguistico Goffman Goodwin grafico griglia gruppo indessicali Jeff jet black altro analisi attività azione interazione uso laboratorio lavoro linguistico luogo Lynch manovratore argano metro nastro misura monitor nastro nave ambito oceanografi oggetto orangutan organizza osservare parlante partecipanti percezione pertinenti Phyllis imbarco pratiche problema processi cognitivi processo professione rappresentazioni realizzazione ricerca Rio delle Amazzoni Rodney King Sacks sala operativa Schegloff schema codifica schermo scientifica scienziati sequenza sistema attività sociale spazio strumenti struttura Suchman sviluppo tabella Munsell tasselli termini colore valutazione visibile Xerox PARC
INTRODUZIONE E APPENDICE DI CESARE SEGRE, TRADUZIONE DI GIOVANNI CARAVAGGI IL SAGGIATORE 1971 554 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI E MACCHIE ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
pp. 185, cm 17x12, brossura, Nuova Universale Studium 38.
Bross. edit. condizione ottima. cod b 3.2
br. Il tema dell'efficacia regolativa del ritmo è al centro di questo volume, che ne interpreta in modo originale la potenza intertestuale e transdisciplinare. Al centro, la facoltà di patemizzazione conseguente al riconoscimento sensibile della struttura ritmica, e il potenziale di transcodifica, ovvero di tenuta figurale del formante ritmico. Se è vero che la società contemporanea ci interpella e ci sollecita alla ricerca di forme di convergenza tra diverse forme di testualità, ecco che la questione ritmica appare di prepotente attualità, là dove sia intesa come schema atto a gestire lo scambio e il dialogo tra narratività profonda e figuratività di superficie.
br. Il tema dell'efficacia regolativa del ritmo è al centro di questo volume, che ne interpreta in modo originale la potenza intertestuale e transdisciplinare. Al centro, la facoltà di patemizzazione conseguente al riconoscimento sensibile della struttura ritmica, e il potenziale di transcodifica, ovvero di tenuta figurale del formante ritmico. Se è vero che la società contemporanea ci interpella e ci sollecita alla ricerca di forme di convergenza tra diverse forme di testualità, ecco che la questione ritmica appare di prepotente attualità, là dove sia intesa come schema atto a gestire lo scambio e il dialogo tra narratività profonda e figuratività di superficie.
In 16 (18x10,5) Brossura, pp.318, buono
Milano, Accademia, 1977, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 300 (Manuali Accademia). Firma di possesso.
In-16°, pp. 300, (4), copert. edit. Nella collana "Manuali Accademia".
leggera macchia alla copertina e firma di appartenenza