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Chipping, small tears and fraying to spine ends of all volumes. Corners a bit edgeworn of all volumes. Some pencil marginalia and underlining of all volumes (extensive to V2 Greek Text). Endpapers browned of V1 and V3. Crease to rear board of V3 & V4. Hard bumping to top corners of V4. Books range from G+ to VG-. Still a solid set. ; This four-volume edition of Aristotle's Politics is characteristic of Newman's ability to balance philosophy with practice, thereby informing his commentary on the Politics, particularly the volume-length Introductory Essay which amounts to a treatise in itself. The remaining volumes contain six prefatory essays, critical notes and commentary accompanying the Greek text, plus various appendixes. ; 4 Volume Set; Vol. 1/4/2022; 1932 pages; Full title: The Politics of Aristotle with an introduction, two prefatory essays and notes critical and explanatory. V1: (1887) 580 pp; V2: (1887) 419 pp; V3: (1902) 603 pp; V4 (1902) 708 pp
Spines are discolored. Minor shelfwear. Former owner's name on ffep of vol. 1. ; Isbns: 9004061347 & 9004069348. 2 volumes only (of 4). ; Philosophia Antiqua XXXVII & XLI; 463 pages
In-4, plein vélin ivoire doré de l'époque, dos lisse orné de compartiments déléimités de filets dorés, fer au l'étoile répété au centre, titré à la plume, plats encadrés d'un double filet doré et fleurons d'angle, tranches mouchetées, (8), 644, (56) p. Troisième et dernière édition de cet essai qui rendit son auteur célèbre, important dans l'histoire des idées politiques au XVIIe siècle, réfutation complète des "Six livres de la République" de Jean Bodin et réhabilitation d'Aristote contre Bodin. L'ouvrage a par ailleurs été analysé comme une utopie politique du "bon gouvernement". "L'autore elabora la sua confutazione sulla falsariga dell'aristotelismo controriformistico. Contro il Bodin, che sostiene aver avuto lo stato origine per violenza in una società patriarcale, afferma che esso sorse "per necessità e inclinazione naturale" e che il principe, quale suprema autorità dello stato, è "vera immagine di Dio". Alla distinzione delle forme di governo esclusivamente fondata sul numero di coloro che detengono il potere, oppone l'ulteriore distinzione, in base "ai vizi ed alle virtù", di monarchia e tirannia, aristocrazia ed oligarchia, democrazia e demagogia. Contro il Bodin, fautore di una forma di monarchia temperata, l'A. (...), rivendica la superiorità assoluta della forma monarchica pura (...). Nell'ultimo libro, condanna le posizioni del Bodin - che egli accusa di tendenze calvinistiche - sulla tolleranza, e contrappone alla "libertà naturale" la "libertà ferma" (libertà di cre dere quello che si vuole): concedere quest'ultima sarebbe in contrasto con il fine della società, che è "il vivere onesto e felice", e quindi con la buona politica" (E. Fasano Guarini in: 'Dizionario Biografico degli Italiani' en ligne). Issu d'une puissante famille de Bologne, Fabio Albergati (1538-1606) étudia le droit et rentra au service de Guidobaldo II della Rovere à la cour d'Urbino, puis fut chargé de missions diplomatiques auprès des différents papes qui se succédèrent. (S. Michel, 'Ouvrages imprimes en langue italienne au XVIIe s., I, 56. Negley, Utopian Literature, p. 153). Quelques rousseurs éparses. Cachet ex-libris sur le titre. Provenance: les comtes d'Harrach, ex-libris manuscrit sur la première garde et cachet: "Ex Bibliotheca Viennense" sur le titre. Bel exemplaire, bien conservé dans sa première reliure de vélin doré.
Complete in 3 volumes: xxviii,839 + xix,888 + xv,621 pp., "II Reimpressio emendata", text in Latin, 3 uniform modern hardcover bindings in black cloth, original frontcovers preserved and bound in, text printed in 2 columns, text in Latin, stamp on blanco endpaper, text and interior clean and bright, good condition, rare, weight: 5kg., [Content: Volume I: Ars logica seu De forma et materia ratiocinandi, Volume II: Naturalis Philosophiae, I.Pars: De ente mobili in communi, II.-III.Pars: De ente mobili corruptibili, Volume III: Naturalis Philosophiae. IV. pars: De ente mobili animato], F104444
In -4°, pp. (4), 86, (2), 14 cc. Pergamena coeva con lacci; marca editoriale al frontespizio e alla fine della prima parte. Prima edizione di questo celebre trattato sul modo migliore di governare, che ne rappresenta vari aspetti, compresi due saggi sulla ‘Politica’ di Aristotele e finisce con tre lettere dell’autore riguardo le riforme della Repubblica. Il volume è completo del trattato di Erizzo sul governo civile, anch’esso qui pubblicato per la prima volta. Adams C1178, Gamba 1308 First edition of this famous work on government, including two essays on Aristotele’s Politics, and ending with three letters of the author about Republic’s reform. The volume is complete with Erizzo’s work on civil government, itself published here for the first time.
In-4°; pp.(16), 429, (35), al frontespizio emblema inciso su legno con motto “ex duobus unum”; all’ultima pagina colophon e marca tipografica incisa su legno; testatine e finalini tipografici; legatura coeva in piena prgamena con titolo manoscritto al dorso; piccoli sporadici marginali fori di tarlo passanti. Edizione originale. Scienziato, filosofo e medico, Fortunio Liceti (1577-1657), che fu poi amico anche di Galileo, pubblica qui una delle prime opere, in uno dei campi di suo interesse che fu la filosofia naturale o fisiologia; in particolare il De ortu tratta dei problemi relativi alla generazione, allo sviluppo e al momento in cui i tre aspetti dell’anima (vegetativa, sensitiva, razionele) vengono accolti nel feto. L’adesione alla filosofia aristotelica è assoluta. Krivatsy 6964
Due opere entrambe in edizione originale, buona copia. In -4°; pp. 119, (33) + pp. 78, (2 di 10, manca l’indice), ai frontespizi marca tipografica, al recto dell’ultima pagina non num. grande legno con l’emblema di Liceti e il motto Fortasse licebit, e il colophon excudebat Martinus. Leggere sporadiche bruniture. Krivatsy 6965 - 6954. Il De perfecta constituzione tratta delle questioni relative alla generazione, in special modo della formazione e sviluppo del feto: “A differenza di Aristotele, oltre al seme maschile egli ammette anche un seme femminile, che porta al feto l'anima vegetativa. Secondo il L. il seme è costituito da particelle provenienti da tutte le parti del corpo dei genitori, delle quali portano la forma. Questa teoria preformista, ben lontana dalle concezioni epigenetiche aristoteliche, fu utilizzata dal L. per spiegare lo sviluppo embrionale, la trasmissione ereditaria dei caratteri acquisiti, la produzione dei mostri e l'ibridismo interspecifico.” (DBI ad vocem). Il De coextensione tratta tra l’altro dell’anima delle piante e delle passioni dell’anima, un tema che sarà più tardi ripreso da Descartes. L’autore di riferimento è Aristotele.
In-folio, (6), 130pp, capilettera incisi; (2), 26, ritratto di Mose Finzio al frontespizio, capilettera incisi; (6), 84pp, marca tipografica al frontespizio e in fine. Legatura in pergamena contemporanea, nervature. In-folio, (6), 130pp, engraved drop caps; (2), 26, portrait of Mose Finzio on the title page, engraved initial letters; (6), 84pp, printer’s mark on the title page and at the end. Contemporary vellum binding, bands.
In-4°; pp. (16), 826, (34), marca tipografica al frontespizio e all’ultima pagina; capilettera incisi su legno; il Liber secundus e tertius hanno un proprio frontespizio; edizione originale. Alcuni fori di tarlo passanti; bruniture. Krivatsy 6972. Celebre medico e filosofo ligure (1577-1657) Liceti affronta in quest’opera la questione della generazione animale.
In-4°; pp. (8), 190, (6), 191-357, (5), marca tipografica al frontespizio, buon esemplare. Legatura in piena pergamena coeva con tassello Dura opera di critica al De pietati Aristotelis di Fortunio Liceti, scritta nello stesso ambito dell’Accademia patavina da Ferchio, e relativa a una controversia teologica. Matteo Ferchio (1583-1669) filosofo e teologo seguace di Scoto, di origine croata; tenne la cattedra di teologia all’Università di Padova dal 1631.
in-4° (15,5 x 21,8 cm). [1], CXXXIX, [10] pp. Mezza pergamena. Al frontespizio, titolo inserito in cornice xilografica. Capilettera figurati. Copia molto marginosa, in ottime condizioni. Prima edizione. Questi opuscula ripercorrono i temi trattati da Aristotele nella “Meteorologia”, opera di ampio respiro dedicata non solo al tempo ma a tutti i principali fenomeni fisici osservati all’epoca. Da Platone Aristotele eredita un profondo interesse per le leggi della fisica, che tratta estensivamente in quest’opera. Per spiegare una di queste (la quarta, l’ultima trattata nell’opera) l’autore di serve di una metafora medica: compare per la prima volta l’illustrazione di una forcipe dentistica (come osservato da M. E. Ring). Durling 2794; Poletti 122; Wellcome I, n° 3744; Sander 3947; M. E. Ring ( ”The first picture of a dental forceps in a printed book”, Journal of the California Dental Association, 2004 )