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in-8°, 216 pp, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [AR-2] Decouvrir les bienfaits du Zen dans les taches de tous oles jours.
Brossura editoriale illustrata, ottima copia. RB3
156, [4] pp.; 18 cm. Bross. edit. Qualche traccia d'uso
Libri buone condizioni; Copertina morbida; Nome scritto a penna; Normali segni del tempo; segni di evidenziatore
ill., br. In questo libro sono riportate delle comunicazioni che lo Spirito disincarnato di Dogen ha voluto donarci nel corso di una serie di sedute medianiche. Non si tratta di una dottrina ma di un modo di vivere. Si tratta di messaggi di grande valore spirituale che possono essere di insegnamento anche per coloro che non sono seguaci del Buddismo. Dogen dice: "dovrete comprendere il vero collegamento tra il Cristo e il Buddha", "non significa che venire con me significherà abbandonare il Cristo o tutto quello che avete fatto fino ad ora, no, anzi, anzi è ritrovarLo". Molti sono i punti di contatto e di similitudine tra gli insegnamenti di Dogen e i Vangeli Cristiani. Dogen Zenji è stato, all'inizio del XIII° secolo il fondatore in Giappone del Buddismo Soto-Zen che portò dalla Cina.
br. Brevi componimenti, alcuni dei quali risalenti a duemilaseicento anni fa, che hanno percorso due continenti per raccontarci l'essenza dello Zen e della meditazione. Piccole storie per comprendere il senso vasto e profondo della spiritualità orientale. La straordinaria, e spesso inaspettata, carica di umorismo e la potenza dello spirito fecondo dello Zen trovano in questa raccolta una perfetta esemplificazione grazie alle parole del Maestro Deshimaru, che fu Superiore generale del soto zen per l'Europa e l'Africa fino alla sua morte. Ciascuno di questi racconti ci apre una porta e ci mostra un modo ogni volta unico di vedere la realtà. Un testo prezioso in cui storia e leggenda si fondono e sfociano in una verità profonda, che racchiude un significato eterno, dalla validità universale.
br. D. T. Suzuki ha dedicato al buddhismo venticinque opere in inglese e almeno diciotto in giapponese. Come mostra chiaramente la cronologia bibliografica dei suoi scritti sullo zen in inglese, fu pioniere di questa dottrina fuori del Giappone. Infatti, prima del 1927, anno in cui uscì la prima serie dei suoi Saggi sul buddhismo zen, nulla era ancora noto dello zen come vivente esperienza se si eccettua l'opera di Kaiten Nukariya, Religion of the Samurai. Non solo Suzuki ha studiato le opere originali in sanscrito, pali, cinese, giapponese, ma è anche stato profondo conoscitore del pensiero occidentale, nelle lingue tedesca, francese e inglese che egli parlava e scriveva con grande scioltezza. Fu, tuttavia, molto più che uno studioso. Pur non appartenendo ad alcun ordine religioso o associazione buddhista, la sua conoscenza delle cose dello spirito era tanto diretta, profonda ed efficace che veniva onorato in ogni tempio del Giappone. Quando egli parla degli stadi più elevati della coscienza lo fa come un uomo che vi ha, per così dire, abitato e che ha cercato poi di utilizzare simboli intellettuali per descrivere uno stato di coscienza che è 'al di là dell'intelletto'. Per coloro che non hanno ricevuto l'insegnamento diretto del maestro, i suoi scritti sono un prezioso sostituto, e questa Introduzione è la guida più preziosa per coloro che si accostano allo zen per la prima volta.
br. "Un viaggiatore incontrò una tigre e fuggì con la tigre alle calcagna. Arrivato sull'orlo di un precipizio l'uomo vi saltò, afferrandosi a una liana e rimanendo sospeso nel vuoto, mentre la tigre annusava l'aria sopra di lui. Tutto tremante l'uomo guardò in giù e vide un'altra tigre che lo guardava. Due sorci, uno bianco e uno nero, si misero a rodere la liana alla quale era sospeso. L'uomo vide allora vicino alla sua testa una appetitosa fragola selvatica. Tenendo la liana con una mano, colse con l'altra la fragola e la mangiò. Come era delizioso il suo gusto!". Nel loro sforzo per superare il mondo dell'intelletto i buddhisti zen hanno sempre messo l'accento sull'importanza dell'istantaneità. La conoscenza razionale è razionale solo perché vi si giunge per mezzo della ragione. Le altre conoscenze, accessibili con mezzi diversi dalla ragione, non sono però irrazionali; sono extra-razionali. Saper distinguere fra le idee suscettibili di analisi razionale e quelle che non lo sono è il dono degli dèi. Per colui che agisce, è altrettanto importante saper riconoscere la giustezza di un giudizio intuitivo che la solidità di una prova scientifica.
br. In questa piccola ma densissima antologia, D. T. Suzuki ha scelto e riunito alcuni dei componimenti più celebri della letteratura zen. Nella raccolta figurano anzitutto i più importanti sutra buddhisti usati dallo zen, come il Prajnaparamita-hridayasutra, il Lankavatara Sutra o il Surangama Sutra; vengono poi alcune opere dei maestri cinesi e giapponesi, tra cui il Trattato sulla fede nella mente di Seng-t'san, il Canto della meditazione di Hakuin e un discorso di Huang-po dal Trattato sull'essenza della trasmissione della mente. La scelta è completata da una serie di gatha (brevi poesie a carattere religioso) e di dharani (inni sacri buddhisti), dalla riproduzione delle "Dieci immagini della caccia al bue" e da una descrizione delle immagini che si trovano nei monasteri zen del Giappone. Le "Dieci immagini della caccia al bue" rappresentano un tentativo di illustrare per gradi lo sviluppo della comprensione dello zen. Il bue rappresenta la mente, e le dieci immagini mostrano il progressivo 'addestramento', attraverso varie tappe: dalla ricerca e dal ritrovamento, via via verso il 'Ritorno a casa', la visione del vuoto e infine l''Entrata nella Città', il ritorno al mondo della vita quotidiana, che è forse il passo più importante di tutta la disciplina zen.
Book is in excellent condition in every respect with sharp corners to the covers, creaseless covers and spine, text/interior is perfect and unmarked in any way. Dust jacket shows the slightest of shelf wear only. Trade paperback with dust jacket. Unpaginated, approx 60 pages with many captioned full color plates. Text is in Japanese and English
Piacenza, Unione Tipografica Editrice Piacentina, aprile 1971, in-8, br. editoriale, pp. 199, (9). In apertura di fascicolo: "Alcune conseguenze del decentramento FIAT" e "L'esperienza FIAT in Russia". Scritti di: F. Stame (Revisionismo e fascismo), F. Ciafaloni (L'ideologia della sinistra cattolica in Italia). Segnaliamo di Jon Halliday su nazionalismo e cultura zen in Giappone: "Il harakiri di Mishima", di D. Castelnuovo Frigessi: "La nera notte del Novecento".
102 pp.; 18,5 cm. Cart. edit., sovrac. con piccoli strappi e dorso scolorito e sporco
in-8°, 135 pp., broche, couverture illustree a rabats. Bel exemplaire. [MI-14]
in-8°, 170 pages, illustrations hors texte N/B, gloss., broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire. [CA31-4]
D.T. SUZUKI Le non-mental selon la pensée zen. Parigi, Le Courrier du livre 1970 french, 216 CH29Brossura editoriale volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese216 pagine circaCopertina come da foto
ill., br. Per più di dieci anni l'attore premio Oscar Jeff Bridges e il suo maestro buddhista, il celebre Bernie Glassman, sono stati amici intimi: un legame cresciuto attraverso ore di spumeggianti, profonde conversazioni. Questo libro cattura il vero spirito del loro rapporto, restituendoci dialoghi frizzanti, intensi, colmi di un umanesimo totale. Divertente e ricco di ispirazione, "Il Drugo e il maestro Zen" ci ricorda costantemente l'importanza di fare del bene in un mondo difficile.
br. Nel 1957, in Messico, un gruppo di psicoanalisti di origine e formazione occidentale, tra cui il celebre Erich Fromm, si sono riuniti per ascoltare dal dottor Suzuki alcune lezioni sugli insegnamenti fondamentali del buddhismo zen, arricchendo così la loro visione dell'uomo e ricevendo notevoli spunti per considerare i concetti chiave della psicoanalisi, quali il subconscio e l'inconscio, con un'ottica nuova. Sul testo delle lezioni tenute durante quel seminario da Fromm, ampiamente rielaborato dall'autore in vista della pubblicazione, è basato questo volume: una lettura stimolante per riflettere sulle verità più profonde che riguardano tutti noi.
brossura
br. Nato in un contesto monastico e in una cultura ben diversa da quella occidentale, lo zen, con le tonache nere e le teste rasate dei suoi seguaci e l'atmosfera esotica dei suoi rituali tradizionali, può ben sembrare una fuga dai problemi della vita reale, una ricerca di esperienze 'speciali' e straordinarie che ha poco a che fare con la realtà del xx secolo. Ma lo zen, come appare chiaramente dall'insegnamento di Joko Beck, sta proprio nel calarsi fino in fondo nella vita ordinaria, quotidiana, fatta di rapporti sociali e affettivi, di pannolini da cambiare, di avanzamenti nella carriera, di ipoteche sulla casa: di tutte quelle cose insomma che riteniamo troppo banali e per nulla spirituali e illuminanti. I dialoghi qui raccolti, trascrizioni di discorsi non formali tenuti in occasione dei ritiri intensivi di meditazione, mettono in luce il vero obiettivo della pratica: imparare a vivere ogni momento così com'è, a esperirlo fisicamente, visceralmente, senza filtrarlo attraverso i preconcetti e i cliché della mente, perché solo allora, svanito l'io, ci appare la meraviglia della vita quotidiana in tutta la sua splendida semplicità. È tutto qui, è questa l'illuminazione? Sì, se ricordiamo l'antico principio ch'an del wu-shih, 'nulla di speciale', e se crediamo in una pratica non dualista che investa la totalità della vita.
ill., ril. Chiaki ha quasi trent'anni, è carina ma molto, molto disordinata. Anche la sua vita è un casino. Passa da un fidanzato all'altro senza trovare l'amore. Quando il suo attraente vicino irrompe nella sua vita, Chiaki si vergogna di tutto il disordine che ha in casa e decide di chiedere aiuto a Marie Kondo. Piano piano, cassetto per cassetto, metterà ordine nella sua casa e nella sua vita e quando tutto avrà trovato il suo posto, anche l'amore avrà il suo happy ending. Il manga ispirato a "Il magico potere del riordino", scritto da Marie Kondo e illustrato da Yuko Uramoto.
br. Le mani che stringono il manubrio, i piedi che spingono sui pedali attivando il movimento armonico delle gambe; il respiro calmo e regolare, l'energia che fluisce per tutto il corpo, mentre la mente vaga libera in uno stato di piena coscienza. Questa sensazione, ben nota a milioni di appassionati ciclisti in tutto il mondo, nella tradizione Zen è chiamata consapevolezza. Per raggiungere quello stato in cui i pensieri vagano alla deriva in modo semplice e naturale, infatti, non è necessario restare per ore a gambe incrociate, con gli occhi socchiusi e i palmi delle mani all'insù, anzi. La bicicletta, secondo Juan Carlos Kreimer, oltre a essere a un agile mezzo di trasporto, uno strumento per allenare il corpo o per fare scampagnate domenicali nella natura, è soprattutto un dispositivo che ci consente di arrivare a uno stato mentale molto più ricco di quanto si possa pensare possibile, uno stato molto simile a quello ottenuto attraverso la meditazione. In anni di pratica Zen e pedalate in tutto il mondo, Kreimer ha raggiunto piena consapevolezza degli effetti quotidiani che anche pochi minuti di pedalata possono lasciare nel ciclista amatoriale: i soliti pensieri, le preoccupazioni e le incombenze spariscono, la mente si libera dai suoi condizionamenti e sbocciano pensieri fino a pochi secondi prima nascosti in un angolo. Si racconta, del resto, che il primo barlume della teoria della relatività sia scaturito mentre Einstein vagava distrattamente in sella. In "Bici Zen", Kreimer esplora con precisione e accuratezza la relazione intima tra mindfulness e ciclismo, gli effetti dell'allenamento sul corpo e soprattutto sulla mente, spalancando le porte a un'esperienza intima capace di risvegliare la nostra essenza profonda, semplicemente pedalando. Con e-book scaricabile fino al 31 dicembre 2019.
ill., br. Mangiare in consapevolezza è il secondo volume della collana di tascabili incentrati sulla pratica della presenza mentale in ogni momento della vita quotidiana. Il cibo è nutrimento, piacere, condivisione, contiene la storia di chi lo produce e del luogo da cui proviene. Per la nostra salute materiale e spirituale è fondamentale cosa mangiamo - le nostre scelte possono essere più o meno rispettose dell'ambiente e degli altri animali - ma anche come mangiamo: "Mastica il cibo e non le tue preoccupazioni", è l'invito di Thich Nhat Hanh. Attraverso paragrafi brevi e incisivi l'autore ci guida affinché mangiare sia fonte di consapevolezza e di crescita individuale e collettiva. Un libro rivolto sia a chi si sta avvicinando agli insegnamenti di Thich Nhat Hanh sia a coloro che vogliono approfondire la propria pratica spirituale.
br. "Ogni istante è un dono" è il libro più intimo e personale di Thich Nhat Hanh, il più autobiografico e poetico. Raccontando dei lunghi anni di lotta contro la guerra, l'ingiustizia, l'oppressione, il monaco vietnamita ci invita a entrare in uno spazio di pace assoluto, e ci sfida ad aprire i nostri cuori per riuscire a cogliere la bellezza della natura ed essere così finalmente liberi di donarci alla vita e alla felicità. Scegliendo come guida gli insegnamenti dei grandi maestri Zen della tradizione orientale, Thich Nhat Hanh ricorda a tutti noi che, qualsiasi sia la sfida che ci troviamo ad affrontare, possiamo sempre trovare dentro di noi le ragioni e la forza per tornare ad apprezzare e ad amare ogni singolo momento della nostra vita.
brossura