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CAROCCI 1998 219 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Per lunga tradizione la scuola ha da sempre privilegiato il passato, mostrando invece scarso interesse ad occuparsi in modo critico del futuro e delle conseguenze delle nostre azioni sulle generazioni che seguiranno. Il progetto di educazione ambientale presentato in questo libro affronta il complesso problema della vita futura sul pianeta Terra, ma non si propone di infondere nei bambini un generico "rispetto per la natura". Il punto di vista scelto è quello dell'uomo che decide come sarà la vita degli altri uomini e, di conseguenza, come sarà il loro ambiente fisico e sociale. Il racconto - che combina felicemente la forma diaristica con l'apprendimento teorico- accompagna una classe nell'arco di due anni scolastici, durante i quali l'esperienza quotidiana degli alunni è stata messa in costante rapporto con i grandi problemi che affliggono la nostra società, come degrado ambientale, la distruzione incontrollata delle risorse, il divario di ricchezza tra Nord e Sud. Parte prima / Educazione ambientale come educazione al futuro / Il luogo dell´esperienza: il Centro Educativo Italo Svizzero (CEIS) / L´inizio del lavoro / La dimensione temporale nell´educazione ambientale: dal passato al futuro / Ci addentriamo nel futuro / Parte seconda / Un´avventura a Badia Prataglia / Organizziamo un giornale per raccontare le nostre esperienze / Costruire un ecosistema in classe / Scopriamo i giornali "dei grandi" / Un ecosistema in movimento / Uomo e natura / La scuola in festa / Conclusioni
ril. Sebbene non tutte le scuole buddhiste siano concordi nel seguire una dieta vegetariana, i monaci giapponesi vi si attengono rigorosamente: non mangiano né carne né pesce e neppure aglio, cipolla, porri ed erba cipollina. Come risultato, la loro cucina è sana, a basso contenuto calorico, utile come dieta disintossicante e ha sapori cosi delicati da incarnare la quintessenza del gusto. Il monaco Kakuho Aoe nel suo libro non descrive solo ricette, ma delinea un percorso gastronomico che ci farà riscoprire il piacere del cibo e della sua preparazione, aprendoci a un'esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.
ill., br. Ai piedi del monte 'Porta delle nuvole' (Yunmen-shan), nella Cina meridionale, sorge un monastero fondato più di mille anni fa dal monaco chan Yunmen, che divenne famoso come 'il maestro del monte Yunmen'. Yunmen Wenyan (864-949 circa) visse durante la tarda epoca Tang, il periodo classico dello zen cinese: un'epoca in cui avvenne un importante cambiamento nel rapporto tra maestro e discepolo. Invece di limitarsi a ripetere e commentare le parole del Buddha, i maestri stessi cominciarono a parlare, dimostrando l'insegnamento con l'azione: scherzando, raccontando aneddoti e parlando in gergo, senza farsi scrupolo di utilizzare il bastone e imprecare, in quello che diverrà lo stile tipico dello zen. Si dice che Yunmen avesse una memoria straordinaria e che fin da bambino fosse capace di ricordare interi testi buddhisti avendoli letti solo una volta. Dopo aver preso i precetti studiò con Muzhou e con Xuefeng, e insegnò a sua volta per trent'anni: nel 923 diede il via alla costruzione del monastero presso il monte Yunmen. Rimangono oggi due lastre di pietra dell'originaria struttura, le cui iscrizioni sono la fonte più importante per la biografia del maestro. I detti di Yunmen sono stati e sono tuttora fonte di ispirazione per generazioni di studenti dello zen cinese, giapponese e coreano. Urs App offre qui un'ampia selezione dai suoi discorsi e dialoghi, traducendoli per la prima volta a partire dalla "Raccolta di Yunmen", redatta nel corso di diversi secoli sulla base delle note dei suoi studenti; la raccolta fa parte di una più vasta antologia intitolata "Raccolta dei detti dei saggi antichi", del 1267. Arricchisce la selezione una lunga parte introduttiva, in cui App non solo illustra la vita e l'insegnamento di Yunmen, ma fornisce al lettore un quadro estremamente chiaro e approfondito del chan, progenitore cinese dello zen.
Mm 140x210 Collana "Le Grandi Navi". Brossura editoriale di pp. 378 con sovraccoperta figurata e numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
grand in-8°, 255 pp., ill. in-t., cartonnage pl. toile noire moiree ed., dos decor. à faux nerfs. Bel exemplaire. [MI-1]
ill., br. In questo libro sono riportate delle comunicazioni che lo Spirito disincarnato di Dogen ha voluto donarci nel corso di una serie di sedute medianiche. Non si tratta di una dottrina ma di un modo di vivere. Si tratta di messaggi di grande valore spirituale che possono essere di insegnamento anche per coloro che non sono seguaci del Buddismo. Dogen dice: "dovrete comprendere il vero collegamento tra il Cristo e il Buddha", "non significa che venire con me significherà abbandonare il Cristo o tutto quello che avete fatto fino ad ora, no, anzi, anzi è ritrovarLo". Molti sono i punti di contatto e di similitudine tra gli insegnamenti di Dogen e i Vangeli Cristiani. Dogen Zenji è stato, all'inizio del XIII° secolo il fondatore in Giappone del Buddismo Soto-Zen che portò dalla Cina.
ill. Da quando in Occidente si è diffuso l'interesse per lo yoga e per analoghe pratiche indù, si è ripetutamente parlato della "misteriosa Kundalini", ma quasi sempre finendo in divagazioni e in fantasie per la mancanza di conoscenze di prima mano. La Kundalini, chiamata simbolicamente anche "il potere del serpente" per via di una delle sue raffigurazioni, è la forza creatrice fondamentale dell'universo, così come è presente nel corpo umano, ma in esso trovandosi abitualmente allo stato latente e non essendo priva di relazioni con l'energia sessuale. Nella Kundalini e nel risveglio di essa per mezzo di tecniche precise, una delle varietà dello yoga, forse la più interessante fra tutte, vede l'organo essenziale per tutte le sue realizzazioni, le quali non hanno un carattere semplicemente contemplativo e ascetico ma mirano al risveglio delle forze segrete del corpo, di quei "centri" invisibili e sovrasensibili nei quali si può conoscere e dominare tutta la gerarchia dei poteri dell'universo.
in-16 (poche), 186 pp., illustrations h.t. en noir, broché Bel exemplaire. [MB]
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 152, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Bancroft, Anne Zen. L'expérience directe de la réalité. , SEUIL 1979, Copertina flessibile illustrata, pagine integre con illustrazioni a colori volume in buone condizioni Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 96<br> 2020052903
Autori: Barbara Barone.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente". Brossura editoriale, sovraccoperta mancante, 280 pagine con indice analitico in chiusura. Libro in condizioni pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Cuore zen è un libro cristallino. La lettura è leggera e scorrevole, tanto che a volte sembra difficile cogliere la profondità delle esperienze che descrive. Per amore di chiarezza l'autore divide il percorso meditativo in tre fasi, e riesce così a tracciare un quadro esaustivo, semplice, ma non semplicistico, del sentiero della pratica. Secondo Bayda, l'io in quanto 'me', in quanto personalità, sé individuale, ha necessità di essere esplorato al fine di compiere un percorso spirituale completo, e ciò avviene nella 'fase del me'. Ma la conoscenza di sé, dei propri meccanismi di difesa, dei propri schemi emotivi, non esaurisce la comprensione cui da accesso la meditazione. 'Essere consapevolezza' ed 'essere gentilezza' non sono solo possibilità effettive dell'uomo, sono la sua vera natura. L'autore illustra gli ostacoli, diversi per ognuno, ma riconducibili ad alcuni meccanismi ripetitivi, così come i pilastri della pratica e le qualità necessarie al risveglio. Egli non insiste sul primato di una via sull'altra, pur definendosi insegnante di zen, e si concentra piuttosto su una disamina attenta ed esauriente di un cammino di realizzazione, esprimendo in tutta la sua complessità le vicissitudini umane di qualcuno che ha cercato risveglio e compassione. Il volume si completa con alcuni interessanti suggerimenti pratici ed esercizi per accogliere tutti gli eventi della vita, invece di fuggire, arrabbiarsi o tentare invano di controllarli.
br. Secondo Ezra Bayda, i nostri problemi emotivi e fisici non sono ostacoli lungo il sentiero, ma il sentiero stesso. Quindi possiamo utilizzare tutto ciò che la vita ci porta per rafforzare la pratica quotidiana, compresa la nostra confusione. Dobbiamo semplicemente essere disposti a stare con le nostre esperienze, piacevoli o dolorose, ad aprirci alla realtà della nostra vita senza cercare di sistemare o di cambiare nulla. Ma per farlo è necessario affrontare le nostre paure e convinzioni più radicate, uscire dal bozzolo che ci protegge, lasciare questo surrogato di vita che ci siamo costruiti. Più cresce in noi questo atteggiamento di accettazione, più saremo liberi dalle paure, le delusioni, le autocritiche che ci paralizzano.
br. C'è forse un equivoco alla base dell'insoddisfazione cronica da cui sembriamo circondati. Da dove ci aspettiamo che possa giungere la soddisfazione? In altre parole, qual è la felicità che cerchiamo? L'idea comune di felicità si porta dietro una lunga serie di stereotipi, non da ultima l'illusione di avere il diritto acquisito alla felicità, la convinzione che la vita ci 'debba' qualcosa. L'uomo occidentale viene fin da piccolo educato allo sforzo, alla lotta per ottenere risultati, e anche dove tali obiettivi siano meritevoli e apprezzabili, rimangono nella sfera personale del transitorio e dell'effimero. C'è invece un'altra felicità, che lo zen tocca con leggerezza e ironia, e di cui Bayda indica la strada al lettore. Essa si trova in un'altra dimensione, al di là del recinto delle aspettative che riponiamo nel lavoro, nelle relazioni, nel denaro, ma anche negli insegnamenti spirituali, e che generano insoddisfazione cronica per il semplice fatto di essere formulate come aspettative. Il terreno della 'felicità fondamentale' nasce e si nutre all'interno, nella capacità di accogliere l'esperienza, quella positiva e quella negativa, essendo presenti e svegli al momento presente, senza sforzarsi di cambiare, senza far interferire i pensieri e le emozioni con l'esperienza. Se queste possono sembrare solo parole, immergendosi nella lettura si scoprirà invece un approccio empirico e scarno, basato su poche e semplici indicazioni per il lavoro interiore, meditativo e introspettivo...
br. Al centro di questo studio è l'aspirazione zen che induce ad aprirsi a qualsiasi cosa la vita presenti, per quanto possa essere caotica, irritante o complicata. L'educazione, la cultura in cui siamo immersi, lo stesso pensiero razionale che giudica e paragona incessantemente, ci spingono a vivere in un surrogato del mondo reale, proiettati nel passato o nel futuro e protetti dal confronto diretto col presente, con il "qui e ora" che non siamo in grado di gestire senza difese e reazioni condizionate. Tutte le strategie a cui ricorriamo per mantenere un senso di controllo sul mondo, per sentirci sicuri e accettati, ci tengono rinchiusi in una vita artificiale, in un surrogato della vita. Essere disposti ad aprirsi all'esperienza reale ci consente di scoprire la saggezza, la compassione e quella vita autentica che tutti desiderano. Ezra Bayda applica questo semplice insegnamento zen a un ampio ventaglio di tematiche, quali i rapporti affettivi, la fede, il perdono, la sessualità, il denaro, insegnando semplici tecniche per estendere la pratica spirituale a ogni aspetto della vita quotidiana. La pace e la realizzazione sono accessibili a tutti, proprio qui, proprio ora, in qualsiasi circostanza.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Brosura originale con sovraccoperta, 212 pagine. Condizione del libro: come nuuovo - as new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Firenze, Le Monnier, 1979, in-8, br., pp. (22). Estratto con invio autografo dell'autore.
... Trade paperback. Private library sticker. Otherwise VG. Clean, tight
44 pages. Features: Cover art by William Perehudoff (untitled); The Visual Arts in Edmonton - An International Focus; Holman Prints and Sculpture - Eloquence through art; Jack Davis - Synthesizing Many Disciplines; Jack Wilkinson; O'Hanlon Salutes Blackfoot; Winnipeg Now - Renewal in the Art Scene; Insuring Artwork - Proceed with Caution; Artistically Speaking - Art from a New Angle; and more. Colour ads include works by Joanna Zjawinska, Bev Juno, Josephine Parrott, Greg Swain, Karl E. Wood, Dorothy Knowles, Rick Beaver, Robert Kost, and Douglas Elliott. Unmarked with somewhat above-average wear. Address label peeled from front cover. A sound reference copy. Book
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ill., br. In questa raccolta, le storie zen più belle e significative sono state trasformate in fumetti. Tra colori, china, leggerezza e simpatia, Storie zen a fumetti porta il lettore a vivere le avventure e i dialoghi più significativi e rappresentativi dello Zen, che ancora oggi, con i suoi maestri e koan ci regala perle di saggezza che trascendono il tempo.
IN-8°, PP. 198 (26), ILL. IN NERO E B.N. N.T., BROSS. EDIT. CON BANDELLE, COP. ILL. B.N., OTTIMO STATO (F), (LIMOUSINE. 8). 657 A
ill., br. Per più di dieci anni l'attore premio Oscar Jeff Bridges e il suo maestro buddhista, il celebre Bernie Glassman, sono stati amici intimi: un legame cresciuto attraverso ore di spumeggianti, profonde conversazioni. Questo libro cattura il vero spirito del loro rapporto, restituendoci dialoghi frizzanti, intensi, colmi di un umanesimo totale. Divertente e ricco di ispirazione, "Il Drugo e il maestro Zen" ci ricorda costantemente l'importanza di fare del bene in un mondo difficile.