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br. D. T. Suzuki ha dedicato al buddhismo venticinque opere in inglese e almeno diciotto in giapponese. Come mostra chiaramente la cronologia bibliografica dei suoi scritti sullo zen in inglese, fu pioniere di questa dottrina fuori del Giappone. Infatti, prima del 1927, anno in cui uscì la prima serie dei suoi Saggi sul buddhismo zen, nulla era ancora noto dello zen come vivente esperienza se si eccettua l'opera di Kaiten Nukariya, Religion of the Samurai. Non solo Suzuki ha studiato le opere originali in sanscrito, pali, cinese, giapponese, ma è anche stato profondo conoscitore del pensiero occidentale, nelle lingue tedesca, francese e inglese che egli parlava e scriveva con grande scioltezza. Fu, tuttavia, molto più che uno studioso. Pur non appartenendo ad alcun ordine religioso o associazione buddhista, la sua conoscenza delle cose dello spirito era tanto diretta, profonda ed efficace che veniva onorato in ogni tempio del Giappone. Quando egli parla degli stadi più elevati della coscienza lo fa come un uomo che vi ha, per così dire, abitato e che ha cercato poi di utilizzare simboli intellettuali per descrivere uno stato di coscienza che è 'al di là dell'intelletto'. Per coloro che non hanno ricevuto l'insegnamento diretto del maestro, i suoi scritti sono un prezioso sostituto, e questa Introduzione è la guida più preziosa per coloro che si accostano allo zen per la prima volta.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 135 pagine. Copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 8°, br. ed. con sovracop.. pp.135,(1). Copia molto buona (za6). (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
<p>21 cm, brossura e sovracoperta editoriali con titolo al piatto, p. 134. Prefazione di C.G. Jung. Cartolina editoriale. </p>
This is a very good softcover copy with just light cover wear. Completely clean inside and out. This is a sale catalog for an auction held in Paris at the Drouot sponsored by Camard. The sale featured a set of furniture (12 lots) by Carlo Zen (1851-1918), and a number of photographs and some drawings and furniture (13 lots) by Carlo Mollino (1905- 1973). Also Italian glass, Memphis furniture, etc. The front and back covers have reproductions of Carlo Mollino's photographs of Rina Pistoi wearing a transparent black veil costume and pulling Mollino's paper mache light 'Promenade du Dragon' like a pet being taken for a walk. 6 other photos of Rina Pistou, some with Mollino. 96 lots in the sale. All illustrated in color. No prices realized sheets, just price estimates for each lot. 11" high X 8" wide, 63 pages.
in-16, 208 pp., figures, broche, couverture illustree. Excellent etat. [MB-2]
ril. Accompagnandoci in un viaggio straordinario alla scoperta di camminate meditative delle più diverse tradizioni e culture, Marc Lestal ci mostra l'atto del camminare in una prospettiva nuova: non più come semplice modalità di locomozione, ma quale formidabile mezzo di meditazione e ricerca interiore. Grazie alla sua lentezza, la passeggiata offre infatti l'opportunità di riscoprire l'ambiente circostante assimilandolo con tutti i nostri sensi: studiandone caratteristiche e benefici, l'autore ci aiuta a trovare il passo giusto per rapportarci serenamente con lo spazio e il tempo, relazionarci con la nostra interiorità e il corpo che la accompagna, affinare il modo con cui avanziamo nella vita.
A clean, unmarked book with a tight binding. A compilation of Zippy strips from 1986-1987. "I'm sorry... I just realized that th' universe has no beginning or end & life & death are simply stages in an endless cycle of harmony, order and Danielle Steele novels."
A clean, unmarked book with a tight binding. A compilation of Zippy strips from 1986-1987. "I'm sorry... I just realized that th' universe has no beginning or end & life & death are simply stages in an endless cycle of harmony, order and Danielle Steele novels."
br. Sottraendosi alle illusioni di vanità, fama e denaro, Kodo Sawaki (1880-1965) visse 'senza dimora', viaggiando di tempio in tempio e attraversando il Giappone in lungo e in largo. Personaggio complesso e multiforme, aveva molte caratteristiche degli antichi maestri zen: dinamico, coraggioso e non convenzionale. Secondo Uchiyama Roshi (1912-1998), che fu il discepolo a lui più vicino, la vera grandezza di Sawaki sta nel fatto che 'sprecò' tutta la vita seduto in zazen: un paradosso tipicamente zen che ben illustra la dedizione totale di Sawaki alla pratica meditativa. Commentando i detti lapidari del suo maestro, Uchiyama si è rivolto non solo ai praticanti ma ai lettori comuni, portando la pratica zen sul piano della vita quotidiana. Sawaki Roshi e Uchiyama Roshi parlavano del Dharma del Buddha utilizzando personali modalità espressive, senza fare uso di troppi termini tecnici. Si basavano essenzialmente sull'esperienza personale e utilizzavano un linguaggio colloquiale, con esempi concreti, familiari ai giapponesi. Fondamentali sono dunque le spiegazioni e i commenti che Okumura ha ritenuto utile fornire al lettore occidentale, per contestualizzare gli insegnamenti dei suoi maestri all'interno della storia e della società giapponese di quel periodo, e soprattutto per offrire riferimenti all'opera di Dogen zenji, perno fondamentale del pensiero di Sawaki.
ril. "Il magico potere del riordino": Un'infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi...) ci sommergono all'interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve. Nel libro che l'ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici... e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza. "96 lezioni di felicità": Il mondo lo attendeva, Marie Kondo lo ha scritto. Il libro che svela i principi, i consigli, le intuizioni per mettere ordine nella nostra casa e nella nostra vita: 96 lezioni pratiche accompagnate da incantevoli illustrazioni, per convincere anche i più disordinati ad applicare il metodo Konmari. «Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell'oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.» Che cosa resterà, infine, dopo che Marie Kondo ci avrà guidato nel Grande Riordino? Un rafforzamento del legame con le cose che ci circondano, un nuovo rapporto, più intenso e fecondo, con gli oggetti che abbiamo scelto. E non saranno mutati solo i sentimenti nei confronti del mondo materiale. Rallenteremo. Assaporeremo il cambiamento delle stagioni. Prendendoci cura delle nostre cose, scopriremo come prenderci cura di noi stessi e dei nostri affetti.
Book is in excellent condition in every respect with sharp corners to the covers, creaseless covers and spine, text/interior is perfect and unmarked in any way. Dust jacket shows the slightest of shelf wear only. Trade paperback with dust jacket. Unpaginated, approx 60 pages with many captioned full color plates. Text is in Japanese and English
Mm 140x230 Collana "DeriveApprodi". Brossura editoriale con bandelle, 217 pagine. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Cm. 15x21, brossura, pp. 218. In buono stato.
in-16, 316 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire [PO-4]
In-8 p., mezza pelle, titolo oro al dorso, custodia, pp. 261, con numerose tavole in bianco e nero e a colori nel testo. Buono stato (good copy).
br. L'eco della valle. Sulle note dello Zen è il racconto dei venticinque anni della straordinaria avventura di vita, spiritualità e musica del tempio Zen So¯to¯ Shinnyoji di Firenze, testimoniati dalle parole sincere e intense della sua Guida spirituale, la reverenda Shinnyo Marradi. L'opera è una sorta di mappa che accompagna il lettore su un sentiero di avvicinamento alla pratica Zen e alla musica non come percorso letterario unitario, ma come Via da seguire che induca alla creazione di un concerto virtuale a tre voci, quella del Lettore, la voce del Suono, e la saggezza del Dharma, l'insegnamento Buddhista immaginato qui come armoniosa correlazione tra Lettura, Ascolto e Parola. Da questo incontro speciale e irripetibile sorge una meditazione sostenuta dalle parole vive che, assieme alle note musicali, invita a muovere i primi passi sulla soglia della porta senza porta del proprio mondo interiore. Protagonisti del volume sono anche gli allievi del tempio che hanno condiviso questi anni di pratica con la maestra Shinnyo: il libro è dunque un unico "contenitore" che racchiude preziosi suoi insegnamenti serali, "accompagnati" da un brano musicale in cinque movimenti eseguito al violoncello, composto esclusivamente per il volume e ispirato dagli scritti. Il testo si articola in cinque sezioni a tema introdotte ciascuna da un saggio seguito da una raccolta di kusen (discorsi serali) sul tema cui fanno seguito dei mondo¯ (domande e risposte tra maestro e discepolo sulla pratica) e chiudono con un movimento del brano. Ogni pagina ci restituisce questo intenso e profondo connubio tra Zen e musica, entrambe discipline che si esprimono al di là delle parole, in un "suono" comune che sviluppa maggiormente la possibilità di incontro tra praticanti e musicisti, come avviene nel tempio Shinnyoji. Il libro per un musicista si trasforma in una sorta di viatico per mettersi in viaggio sulla Via dello Zen, o viceversa un viatico per la musica per un praticante Zen. Talvolta questa tradizione Buddhista può apparire poco accogliente per chi si volesse affacciare alla soglia di una Via spirituale. Ecco perché la reverenda Shinnyo, nel suo compito di kokusai fukyo¯shi, maestra missionaria della scuola Zen So¯to¯, autorizzata a diffondere il Buddhismo fuori dal Giappone, ha preso spunto dalla sua lunga esperienza per presentare in modo colloquiale e interattivo un vasto panorama a tematica zen, corredato armoniosamente dalla poesia delle note musicali in modo che possa raggiungere e risvegliare il cuore di chi la leggerà.
br. L'eco della valle. Sulle note dello Zen è il racconto dei venticinque anni della straordinaria avventura di vita, spiritualità e musica del tempio Zen So¯to¯ Shinnyoji di Firenze, testimoniati dalle parole sincere e intense della sua Guida spirituale, la reverenda Shinnyo Marradi. L'opera è una sorta di mappa che accompagna il lettore su un sentiero di avvicinamento alla pratica Zen e alla musica non come percorso letterario unitario, ma come Via da seguire che induca alla creazione di un concerto virtuale a tre voci, quella del Lettore, la voce del Suono, e la saggezza del Dharma, l'insegnamento Buddhista immaginato qui come armoniosa correlazione tra Lettura, Ascolto e Parola. Da questo incontro speciale e irripetibile sorge una meditazione sostenuta dalle parole vive che, assieme alle note musicali, invita a muovere i primi passi sulla soglia della porta senza porta del proprio mondo interiore. Protagonisti del volume sono anche gli allievi del tempio che hanno condiviso questi anni di pratica con la maestra Shinnyo: il libro è dunque un unico "contenitore" che racchiude preziosi suoi insegnamenti serali, "accompagnati" da un brano musicale in cinque movimenti eseguito al violoncello, composto esclusivamente per il volume e ispirato dagli scritti. Il testo si articola in cinque sezioni a tema introdotte ciascuna da un saggio seguito da una raccolta di kusen (discorsi serali) sul tema cui fanno seguito dei mondo¯ (domande e risposte tra maestro e discepolo sulla pratica) e chiudono con un movimento del brano. Ogni pagina ci restituisce questo intenso e profondo connubio tra Zen e musica, entrambe discipline che si esprimono al di là delle parole, in un "suono" comune che sviluppa maggiormente la possibilità di incontro tra praticanti e musicisti, come avviene nel tempio Shinnyoji. Il libro per un musicista si trasforma in una sorta di viatico per mettersi in viaggio sulla Via dello Zen, o viceversa un viatico per la musica per un praticante Zen. Talvolta questa tradizione Buddhista può apparire poco accogliente per chi si volesse affacciare alla soglia di una Via spirituale. Ecco perché la reverenda Shinnyo, nel suo compito di kokusai fukyo¯shi, maestra missionaria della scuola Zen So¯to¯, autorizzata a diffondere il Buddhismo fuori dal Giappone, ha preso spunto dalla sua lunga esperienza per presentare in modo colloquiale e interattivo un vasto panorama a tematica zen, corredato armoniosamente dalla poesia delle note musicali in modo che possa raggiungere e risvegliare il cuore di chi la leggerà.
br. «Kai ci mostra come la pratica di fermarsi e di guardare in profondità possa diventare strumento potente per superare la sofferenza causata dal modo in cui oggi pensiamo e agiamo in ambito economico», afferma Thich Nhat Hanh nella prefazione a questo libro. Troppo spesso, pensiamo all'economia come a qualcosa al di fuori di noi, al di là della portata delle nostre scelte individuali. Siamo scontenti di come vanno le cose, della crescita sconsiderata, della concentrazione della ricchezza in poche mani, della distruzione dell'ambiente, ma non sappiamo cosa fare. Kai Romhardt offre un'alternativa: sostiene infatti che attraverso il pensiero e la pratica buddhista gli individui possano determinare un cambiamento anche in un settore, come quello economico, che sembra muoversi secondo logiche ferree e inaccessibili ai più. Testimonianze, esempi personali e insegnamenti mostrano che fermarci, respirare ed entrare in contatto con le nostre vere intenzioni genera quella consapevolezza in grado di riconfigurare le relazioni economiche fondamentali con il lavoro, il consumo e il denaro.
br. «Kai ci mostra come la pratica di fermarsi e di guardare in profondità possa diventare strumento potente per superare la sofferenza causata dal modo in cui oggi pensiamo e agiamo in ambito economico», afferma Thich Nhat Hanh nella prefazione a questo libro. Troppo spesso, pensiamo all'economia come a qualcosa al di fuori di noi, al di là della portata delle nostre scelte individuali. Siamo scontenti di come vanno le cose, della crescita sconsiderata, della concentrazione della ricchezza in poche mani, della distruzione dell'ambiente, ma non sappiamo cosa fare. Kai Romhardt offre un'alternativa: sostiene infatti che attraverso il pensiero e la pratica buddhista gli individui possano determinare un cambiamento anche in un settore, come quello economico, che sembra muoversi secondo logiche ferree e inaccessibili ai più. Testimonianze, esempi personali e insegnamenti mostrano che fermarci, respirare ed entrare in contatto con le nostre vere intenzioni genera quella consapevolezza in grado di riconfigurare le relazioni economiche fondamentali con il lavoro, il consumo e il denaro.
Roma, Astrolabio, 1987, in-8, br., pp. 141.
in-8, 119 p., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire. [109B-6][BL-6-76ann]
br. Dógen (1200-1253), fondatore della scuola Zen nell'ambito del Buddhismo giapponese, è uno dei più importanti pensatori religiosi di ogni tempo. Oltre ad aver riformato la vita del Buddhismo nel Giappone del XIII secolo, il suo cammino spirituale e la profondità dei suoi scritti costituiscono anche la base per lo sviluppo della filosofia giapponese contemporanea. Questa monografia, divenuta ormai un classico e tradotta per la prima volta in italiano, si offre come un'ampia introduzione alla sua vita e al suo insegnamento. Partendo da un'accurata descrizione della parabola esistenziale del monaco, dagli anni della prima giovinezza al grande viaggio in Cina del 1227, fino alla fondazione del monastero Eiheiji in Giappone e alla diffusione del suo messaggio, lo studioso coreano Kim Hee-Jin passa in rassegna i principali contenuti della sua proposta esistenziale, enucleando i contenuti religiosi e quelli più specificamente teoretici. Da questa lettura si ricaverà così non solo una più approfondita conoscenza di uno dei massimi maestri dello Zen di ogni tempo, ma anche la consapevolezza che la radicalità del pensiero umano e della sua vocazione filosofica non conosce confini geografici o culturali.