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br. Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare "vuoto" per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: "Un colpo, una vita". In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
In-16° (17,7 x 10,5 cm), pp. 99, (1), copertina editoriale. Normali tracce d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, dorso leggermente scolorito. Alcuni piccoli segni d'umido al taglio di testa, per il resto, ben conservato. Titolo originale: Zen in der Kunst des Bogenschiessens. Traduzione di Gabriella Bemporad. Volume 25 nella collana «Piccola Biblioteca Adelphi». Prima edizione Adelphi. Quarta di copertina. Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono: «Un colpo - una vita». In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
br. I Prajnaparamita Sutra, o sutra della "perfezione della saggezza", costituiscono uno dei lasciti del Buddhismo Mahayana e danno un'espressione eloquente a uno dei principali interessi del Grande Veicolo: la percezione della sunyata, la vacuità essenziale di tutti i fenomeni. La letteratura Prajnaparamita consiste di un numero di testi composti nell'India buddhista tra il 100 a.C. e il 100 d.C. Scritti originariamente in lingua sanscrita, ma sopravvissuti fino a oggi principalmente nelle loro traduzioni cinesi, questi testi si occupano dell'esperienza dell'intuizione profonda che non può essere trasmessa mediante concetti o termini intellettuali. Tale corpus letterario mantiene la sua importanza all'interno del Buddhismo Mahayana in generale e dello Zen in particolare. Questo libro presenta una selezione di testi appartenenti alla letteratura Prajnaparamita, tratti da fonti differenti e corredati dagli illuminanti commentari di Thomas Cleary, allo scopo di dimostrare i limiti intrinseci del pensiero discorsivo e di rivelare la profonda saggezza nascosta dentro di essi. I testi selezionati derivano dalle seguenti fonti scritturali: scrittura sulla perfetta intuizione. Risvegliarsi all'essenza. Fondamenti della Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Trattato sulla Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Scrittura sulla perfetta intuizione per governanti benevoli. Insegnamenti principali della Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Le domande di Suvikrantavikramin.
ril. La scienza più avanzata e la spiritualità sostengono che ciò che crediamo, pensiamo o sentiamo in realtà determina la struttura del nostro corpo a livello cellulare. Grazie a questo libro, impareremo a pensare e a percepire in maniera tale che ciò che pensiamo e percepiamo apporti la felicità e l'entusiasmo nella nostra vita piuttosto che la tristezza e la depressione. Impareremo ad adattare la nostra vita agli inevitabili cambiamenti, ad affrontare lo stress in maniera salutare e ad alimentare una felicità consapevole nella vita di tutti i giorni. Fatto ancor più importante, la dolce saggezza dello zen farà in modo che possiamo godere di esperienze positive creandoci una nostra filosofia personale che ci sosterrà nei momenti difficili.
Mm 125x195 Collana gli Adelphi. Brossura editoriale di pp. 402. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Robert M. Pirsig Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. , Adelphi 1990-01-02, libro lievemente brunito ma in ottimo statao. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 402<br> 88-459-0734-1
br. È difficile dire se "Lo zen e l'arte della ribellione a bordo di un sidecar nella fantastica storia di Arianna" sia più un'esposizione dell'arte della ribellione o il racconto della storia di Arianna. In questo libro coesistono armoniosamente formazione interiore, stupore e divertimento. Il testo - costruito con mattoni di narrativa, psicologia e filosofia - racconta un'avventura di ribellione agli arconti, i quali rappresentano le norme, le leggi, le regole che abbiamo introiettato e che ci rendono misurabili, prevedibili, governabili. Tutti passiamo attraverso una potente programmazione inconscia - che i più chiamano educazione - la quale, però, non riesce mai a domarci fino in fondo. Una scintilla del fuoco della libertà delle origini rimane sempre accesa in noi e, arrivati a un certo punto, possiamo coltivarla per ritrovare noi stessi e ridestarci da un sonno ipnotico. Il libro narra la storia della scoperta del fuoco interiore, la sua liberazione e infine l'affermazione della libertà dai condizionamenti. Questo processo di ribellione e liberazione è la nascita di un uomo nuovo e di un mondo nuovo. Ma la storia di Arianna è la storia del lettore, le battaglie di Arianna sono le lotte del lettore. La metafora narrativa, dunque, non è che il mezzo dell'avventura della coscienza, la quale esplora territori al di fuori della mappa conosciuta del reale: i territori degli outsider, dei maghi e dei poeti.
Mm 105x195 Volume di 110 pp. nella sua brossura editoriale e con illustrazioni nel testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Per stare bene talvolta devi allontanarti dalla tua mente. Stai scorrendo sei tra i più avvincenti insegnamenti di un leggendario pensatore, incentrati su come eludere i limiti della mente razionale al fine di espandere la consapevolezza e l'entusiasmo per il grande gioco della vita. Forse più di qualunque altro insegnante occidentale, Alan Watts, ha acceso in innumerevoli ricercatori di conoscenza la passione per le delizie spirituali e filosofiche dell'India, della Cina e del Giappone. "Lo zen e l'arte di imbrogliare la mente" rappresenta un invito ad approfondire i temi preferiti da Alan Watts per sottrarsi alla trappola della consapevolezza ordinaria: l'arte del cosiddetto "incidente controllato" che illustra cosa accade quando smettiamo di prendere la vita così seriamente e cominciamo a godercela in completa sincerità; come si arriva a credere nel "mito di noi stessi", che ci illude di essere degli ego racchiusi in un involucro di pelle e separati dalla realtà circostante, e come si può trascendere tale illusione; perché dobbiamo accogliere pienamente il caos e il vuoto per trovare il nostro scopo di vita più profondo; rivelazioni non convenzionali e innovative sui più elevati principi del buddhismo, dell'induismo, della filosofia occidentale, del cristianesimo e molto altro. In questo concentrato degli interventi più interessanti di Alan Watts, troverai spiegati in modo affascinante e ironico i principi della filosofia buddhista e la sua applicazione nella vita quotidiana.
br. Vogliamo tutti essere innamorati: l'amore enfatizza la nostra vita quotidiana, cura il corpo e la mente e rende ogni momento prezioso. Allora perché non siamo sempre innamorati? Una psicologa esperta in rapporti di coppia ci rivela come recuperare il nostro romanticismo combinando la comprensione psicologica dei rapporti personali con la saggezza pratica dello Zen. Insegnamenti quali Togliersi le Scarpe (rendersi disponibili), Sedersi sul Cuscino (incontrare se stessi), Pulire la Casa (svuotare se stessi) o Ricevere il Bastone (affrontare i momenti difficili) ci aiutano ad superare i comuni problemi di coppia quali: fraintendimenti, bugie, gelosia, insicurezza, separazione, disappunto.
L'amore rende speciale la nostra quotidianità.
br. Il corpo rallenta e alcune volte duole, i nipotini costringono a un esercizio fisico talvolta pesante, la sessualità cambia: questi e molti altri segnali ci dicono che stiamo invecchiando e che è giusto attrezzarci per affrontare al meglio questa età della vita. Questo libro viene in aiuto fornendoci suggerimenti e spunti per far fronte ad alcuni aspetti di questa fase di passaggio. L'autrice, grazie a uno sguardo libero e sereno, non nasconde i momenti difficili e dolorosi ma sottolinea soprattutto quello che c'è di buono nell'invecchiare, senza mai perdere il senso dell'umorismo. Attingendo allo zen e ad altre forme di spiritualità, Susan Moon ci insegna a vivere a fondo il presente, a non sfuggire da timori e angosce, a valorizzare le relazioni, la solidarietà e ciò di cui disponiamo. Un libro insieme ironico e profondo, che aiuta a superare i tanti pregiudizi legati alla vecchiaia nel segno della dignità, dell'ottimismo e della voglia di vivere.
ril. Thich Nhat Hanh è un poeta, uno studioso, un attivista per la pace, un maestro zen. Da quasi ottant'anni, unisce la meditazione ad azioni straordinarie per la pace e la giustizia sociale, e ha costruito comunità diventate centri propulsori di un reale cambiamento in tutto il mondo. Oggi, nella consapevolezza della temibile serie di crisi che stiamo vivendo - distruzione ecologica, disuguaglianza crescente, sfruttamento, ingiustizia razziale e una devastante pandemia - offre con questo libro una guida per essere più lucidi, più compassionevoli e più coraggiosi nell'affrontarle. Perché è stato il nostro modo di vivere e di pianificare il futuro a portarci in questa situazione, e ora dobbiamo guardare in profondità dentro noi stessi per trovare una via d'uscita, non solo come individui ma come collettività. Perché, come ama ripetere, " tutti noi dobbiamo diventare buddha per fare sì che il nostro pianeta abbia ancora una possibilità".
br. Il cielo dell'umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell'egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatdra. Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero...
br. Opera di una personalità complessa (Okakura fu al contempo un grande studioso dell'Oriente, un messia autorevole e autoritario e un poeta), "The Book of Tea" (1906) fu scritto in inglese per un pubblico occidentale. Okakura volle spiegare i caratteri dell'orientalità attraverso il simbolo del tè: parla della sua storia e della sua importanza, ne descrive la cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di norme precise, che sanciscono la sottomissione del presente agli avi e al passato. Nella riproduzione di una cerimonia esattamente come si svolgeva nell'antichità si manifesta infatti quell'obbedienza tipicamente giapponese all'autorità degli antenati che non può essere mai contestata o contraddetta. Con uno scritto di Everett Bleiler.
ill.
Mm 120x190 Brossura originale, 86 pagine con figure in nero nel testo. Buona copia mai letta, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Non solo forma di autodifesa, non solo sport agonistico, ma strumento e via per una migliore integrazione del sé nell'esistenza, il karate può essere capito, valutato e sfruttato a fondo solo se lo si ricollega al più generale fenomeno delle arti marziali e alla cultura orientale da cui, in forma tecnica diversa ma spiritualmente identica a quella attuale, ebbe origine quindici secoli fa. Riscoprendo queste origini e ripercorrendo le tappe della lunga maturazione delle arti marziali attraverso la citazione diretta degli scritti dei grandi maestri di sciabola dell'epoca dei samurai fino ai giorni nostri, questo libro ci fornisce un'affascinante teoria del "combattimento a mani nude" e del suo legame con la filosofia zen. "Perché ho preferito il karate alle altre arti marziali? Ho avuto la sensazione che, di fronte al dato reale della violenza esistente in seno alla società, la pratica delle arti marziali (sciabola, tiro con l'arco ecc.) avesse qualcosa di anacronistico. Il karate mi è sembrato più vicino alla violenza del tempo presente. Tuttavia non considero il karate come una forma di violenza destinata a servirmi... Io vedo nel karate un modo per mettere in causa il nostro rapporto con i nostri stessi gesti e in senso lato con il nostro corpo". (Dalla Introduzione).
In-16 (cm. 20), brossura, titolo al dorso, pp. 190, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Già apprezzato in Cina, soprattutto negli ambienti religiosi, per i suoi effetti benefici, il tè si diffuse in Giappone assieme al buddhismo zen, conquistando a poco a poco i membri dell'aristocrazia militare e di corte e poi le altre classi sociali del Paese. Ma fu soprattutto a partire dal XV secolo che fiorì una tradizione squisitamente giapponese e si definì una cerimonia del tè, il cha no yu, che esercitò una profonda influenza anche in ambiti quali la produzione di porcellana, la pittura a inchiostro, l'arte di disporre i fiori e di creare giardini e l'architettura. Importanti figure come lo shogun Ashikaga Yoshimasa e celebrati maestri del tè quali Sen no Rikyu e Furuta Oribe si dedicarono a perfezionare questo rituale, avviando una tradizione che dura tutt'oggi. Scritto nei primi anni del secolo scorso allo scopo di preservare l'anima del Giappone in un periodo di rapide trasformazioni, questo libro di Okakura è un classico insuperato. Attraverso una prosa elegante e a tratti poetica, ci introduce al Teismo - la via del tè - in cui la semplicità e l'essenzialità dello Zen danno vita a una pratica suggestiva e di grande fascino. Leggendolo, ci familiarizzeremo con la storia antichissima di questa bevanda e comprenderemo il valore - estetico, culturale e spirituale - che essa ha assunto nel Paese del Sol Levante. Questa edizione è arricchita da una selezione di stampe e fotografie d'epoca che illustrano i diversi momenti della cerimonia del tè.
br. Lo zen, il ramo del buddhismo che sottolinea maggiormente la disciplina meditativa, fu anche la filosofia di vita scelta dai samurai, la classe militare giapponese che assunse il potere nel 1600, mantenendo pieno controllo del paese fino alla restaurazione (1867). In che modo una filosofia serena e contemplativa poté rispondere alle esigenze del samurai aiutandolo a perfezionare le capacità marziali e schermando la sua mente dalla naturale paura della morte? L'autore esamina in dettaglio la disciplina e l'esperienza zen, soffusa di elementi taoisti, e la sua diffusione in Giappone, dapprima come scuola minore e poi come religione appropriata al guerriero. Quindi passa ad analizzare la figura del guerriero giapponese, il bushi, spiegandone in dettaglio condizione sociale, costumi, principi morali e loro evoluzione nel corso della storia giapponese. Un'attenzione particolare è dedicata agli stili di combattimento e alle armi, soprattutto la spada, 'anima del samurai'. Riallacciandosi alla storia moderna, King prende in esame l'eredità dei samurai e il risorgere dei loro valori durante l'espansione del Giappone in Asia e la seconda guerra mondiale. Gli stessi valori sono alla base della struttura stessa della società giapponese odierna, e ben evidenti negli ambienti di lavoro, nella scuola e nella famiglia.
Rimini, Idea Libri, 2002. PRIMA EDIZIONE. In 8vo (cm. 21,8); copertina originale rigida in tutta tela editoriale con titolo in oro al dorso più sovraccoperta illustrata, con titoli al piatto e al dorso; pp. 224. Ottima copia. PAx
brossura Ciò che distingue lo zen da ogni altra forma di buddhismo è il suo distacco da dogmi e concetti, l'immediata applicabilità della sua pratica, nonché il mirare all'inamovibile nucleo dell'essenza dell'individuo: far sì che quest'ultimo si schiuda è l'aspirazione fondamentale dello zen. Si tratta della rinascita dell'uomo dall'esperienza dell'essere non come fede dogmatica o come una speculazione mistica, bensì come esperienza possibile all'uomo. Il significato di tal esperienza viene chiarito dallo zen in quanto possibilità, necessità, via ed effetto, in una maniera valida non soltanto per l'Oriente, ma per tutti: lo zen, praticato quotidianamente, conduce alla verità della vita.
In 8°, brossura edit. ill., pp. 156,(4); ottimo esemplare. (ZD6) 9788827200029 (ZD6)
in 8°. br. edit. Con sovracop , pp. 197, (3). Copia molto buona. (za6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)