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2010F108704Leuven, 2010 74 + [7] pp., 30cm., gebroch., onuitgegeven Masterproef aan de faculteit Letteren van de Katholieke Universiteit Leuven (promotor: prof.dr. G. Roskam), goede staat, F108704
74 + [7] pp., 30cm., gebroch., onuitgegeven Masterproef aan de faculteit Letteren van de Katholieke Universiteit Leuven (promotor: prof.dr. G. Roskam), goede staat, F108704
Il saggio sul MANZONI occupa ben 115 pagine complessive nei due fasc. BAGLIETTO negli anni pisani sviluppò idee di riforma religiosa e morale, in contrapposizione al cattolicesimo e al fascismo. Con Aldo Capitini, Baglietto organizzava riunioni serali in una camera della Normale, cui partecipavano giovani studenti, divenuti in seguito affermati intellettuali. A Friburgo con borsa di studio, vi rinunciò per antifascismo, con dispetto di Gentile, e visse di stenti in Svizzera, da esule; là morì nel 1940. I due fasc. in-4° (cm. 27,2x20,2), brossure editoriali, intonsi, che sono completi delle loro circa 300 pagine e contengono inoltre: 1) ARRIGHETTI Graziano. Sull'EPISTOLA di EPICURO a PITOCLE. 20 pagine. 2) 15 pagine di R. AMBROSINI : "Il tipo sintagmatico "in eo loco" e questioni di principio nello studio della "PEREGRINATIO AETHERIAE". 3) SGORLON su KAFKA. 4) Saggi su ORAZIO, ARNALDO da BRESCIA, l' "Origo gentis romanae", i composti nominali in gotico.
34080In-12, broché, 238 p. Paris, Calmann Levy, 1921
In-12, broché, 238 p.
In-8° (cm. 24,8x16,7), pp. 189, (2). Cartoncino editoriale (con pesanti ombre da polvere inveterata in cop.). Ma ottimo interno. Un problema fondamentale. Ricostruzione del libro V di "Philodemou perì Poiématon". La polemica contro Neottolemo di Pario. La polemica contro Aristone di Chio e contro Cratete di Pergamo. La plemica contro i filosofi stoicizzanti. (synthasis, forma e contenuto, ottomo componometo poetico, potere didascalico della poesia, imitazione, il meravigliaoso, il conveniente. Così com'è
1973F105110Leiden, E.J. Brill 1973 [10] + 82pp., original 1973-edition, in the series "Philosophia Antiqua. A series of monographs on ancient philosophy" volume 25, 25cm., softcover (bit sunfaded), text and interior clean and bright, good condition, F105110
[10] + 82pp., original 1973-edition, in the series "Philosophia Antiqua. A series of monographs on ancient philosophy" volume 25, 25cm., softcover (bit sunfaded), text and interior clean and bright, good condition, F105110
1973F105183München, C.H. Beck 1973 118pp., in the series "Zetemata. Monographien zur klassischen Altertumswissenschaft" volume 57, 25cm., softcover (with small vague stain), good condition, F105183
118pp., in the series "Zetemata. Monographien zur klassischen Altertumswissenschaft" volume 57, 25cm., softcover (with small vague stain), good condition, F105183
In-8° (cm. 22), pp. 19, (1b). Cartoncino leggero editoriale azzurro. L'Autore riflette anche con letture comparative con altri passi di orazio.
GUIDA 1985 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE Lungo il corso della storia dell’Occidente, dalle pagine di Aristotele incluse nell’Etica Nicomachea’ fino agli scritti di Lubbock e Russel, sono apparsi numerosi trattati sul tema della felicità. Essi non analizzano, tuttavia, la felicità in sé, ma i modi per raggiungerla. Questo libro cerca, invece, di presentare il fenomeno della felicità nella sua totalità, vale a dire nei suoi molteplici aspetti filosofici, linguistici, sociali ed etici. Esso vorrebbe essere quel libro che nel Medioevo non è stato mai scritto, ma che sarebbe stato certamente chiamato ’Summa de beatitudine’. Le opinioni dei filosofi e degli studiosi si uniscono, infatti, in questo volume alle speculazioni degli scrittori religiosi e sociali, alle affermazioni dei moralisti, gli aforismi dei saggisti, alle immagini dei poeti, alle percezioni dei romanzieri ed anche alla saggezza popolare distillata nei proverbi, nelle favole e nelle leggende. Uno dei risultati di questa rigorosa indagine è che l’irrangiungibilità della felicità è in gran parte un errore scaturito dai molteplici significati dati alla parola e che la felicità non è più lontana dalla condizione media dell’uomo di quanto lo sia l’infelicità. «Come ha detto Epicuro - ricorda Tatarkiewicz - una delle ragioni per cui la gente non è felice è il fatto che si immagina di non poterlo essere». Wladyslaw Tatarkiewicz, critico e filosofo tra i più significativi della cultura polacca contemporanea, si è formato a Parigi e a Zurigo, insegnando successivamente all’Università di Varsavia. La ’Storia della filosofia’ e un’ampia ’Storia dell’estetica’ costituiscono gli elementi di riferimento fondamentali di una produzione vasta e varia nei suoi interessi. Indice Introduzione Capitolo primo - Quattro nozioni di felicità Capitolo secondo - Definizione di felicità Capitolo terzo - Il concetto di felicità nel corso del tempo Capitolo quinto - Il piacere e la felicità Capitolo sesto - La felicità e l’infelicità Capitolo settimo - I piaceri Capitolo ottavo - Le sofferenze Capitolo nono - I piccoli piaceri Capitolo decimo - La felicità reale e la felicità prevista Capitolo undicesimo - La felicità e la salute mentale Capitolo dodicesimo - La felicità e il mondo Capitolo tredicesimo - La felicità e il tempo Capitolo quattordicesimo - Gli ostacoli alla felicità Capitolo quindicesimo - I fattori della felicità Capitolo sedicesimo - Le fonti della felicità Capitolo diciassettesimo - Il carattere e la felicità Capitolo diciottesimo - Regole negative per la felicità Capitolo diciannovesimo - Regole positive per la felicità Capitolo ventesimo - La possibilità di raggiungere la felicità Capitolo ventunesimo - La sfiducia nella felicità Capitolo ventiduesimo - La felicità utopistica Capitolo ventitreesimo - La ricerca della felicità Capitolo ventiquattresimo - L’edonismo e l’eudemonismo Capitolo venticinquesimo - Il diritto e il dovere di essere felici Parole e frasi comuni alcuni Aldous Huxley altre Aristippo Aristotele base Bentham Bertrand Russell bisogno bonheur buona caso certo ciclotimici circostanze cità completa concetto di felicità condizioni considerazione contribuiscono alla felicità coscienza delizia dell'uomo desideri diventadiverse dolore dovrebbe edonismo edonistica effetti emotivo emozioni Epicuro Epitteto esiste esperienza Etica Nicomachea eventi feli felicità umana filosofi fisica fonte di felicità Fontenelle forme di intrattenimento futuro gente George Eliot gioco gioiaHelvetius importante infelice intensa l'edonismo l'infelicità l'uomo lavoro licità maggior mente momento mondo morale natura necessario nessuna opinione ostacoli alla felicità passato paura pensare pensatori pensiero periodo persone pessimismo piacere piaceripiacevole polacco possibile possono presente propria felicità provare psicologico raggiungere la felicità realtà reazione regole rienza salute mentale Schopenhauer scopo scritto sembra Seneca sensazioni senso sente siamo sociale soddi soddisfatti della propria soddisfazione sofferenza soltanto sostenuto spesso Stendhal Stoici teoria uomo Utopie valore vivere XIX secolo XVIII secolo
Autori: Pierre Boyancé. Curatori: A. Grilli.
116785Paris, Hermann 1965, 190x140mm, 205pages, broché. Couverture à rabats. Très bel exemplaire.
Scholar's blindstamp to ffep and bookplate to inner cover (Robert Brown). Staining to top of spine. Some tears to wraps especially at base of spine. Some creasing to wraps. Light pencil marginalia. ; Les Grands Penseurs; 348 pages
Very light shelfwear else fine. ; X, 69 pp. Isbn: 3519013045; Bibliotheca Scriptorum Graecorum Et Romanorum Teubneriana TEUBNER; 69 pages
19711258471971 Paris, Librairie Marcel Didier - Collection "Société des Textes Français Modernes" - 1971 - In-8 broché - 523 pages - Feuillets non-coupés (Ouvrage jamais lu)
1963F105090Paris, Presses Universitaires de France 1963 348pp. + frontispice, 1e édition, dans la série "Les grands penseurs", 23cm., brochure originale, bon état, F105090
348pp. + frontispice, 1e édition, dans la série "Les grands penseurs", 23cm., brochure originale, bon état, F105090
1959F105117s.l., Cappelli 1959 125pp., 22cm., softcover, good condition, F105117
125pp., 22cm., softcover, good condition, F105117
Firenze, Succ. Le Monnier, 1868, in-16, br., pp. IX, 413, (3). Qualche fioritura.
191325353Librairie Hachette et Cie 1913 168 pages Paris. in-8. 1913. Cartonnage toilé noir et titré au dos en lettes dorées. 168 pages. Texte latin publié d'après les travaux les plus récents de la philologie avec un commentaire critique et explicatif un avertissement et un préambule par E. Benoist et Lantoine / 2ème édition
br. Pur mutuando la sua concezione di materia eterna e increata dalla fisica greca, nella fattispecie da quella di Stratone di Lampsaco, che nel dibattito moderno si contende con quella di Epicuro lo status di modello di materialismo coerente, Leopardi rompe con la filosofia antica. La sua riflessione porta infatti alle estreme conseguenze l'esito scettico del pensiero moderno, che, nonostante la sua negazione del platonismo, ha continuato a sostenere l'esistenza dell'assoluto. Per Leopardi la realtà non ha alcun fondamento: il principio delle cose è il nulla. Egli sovverte il razionalismo che ha imperato nella filosofia occidentale fin dalle sue origini greche. Anche quando è fondata su una visione della natura meccanicistica e ateleologica, l'etica greca rimane intellettualistica: l'epicureismo identifica nella conoscenza della verità il phàrmakon, il rimedio contro il dolore, condannando la sentenza silenica. Per Leopardi, erede della sapienza del Sileno e di Salomone, la ragione, che conosce "l'infinita vanità del tutto", vede nell'eternità dell'annullamento la "medicina di tutti i mali".
Scholar's bookplate to inner cover (Robert Brown). Very light shelfwear to book and DJ. ; 100 pages