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brossura Enigma. Erotismo. Esistenza. È questa l'essenza di Istinto Predatore. Un romanzo scritto per gli amanti del giallo ad enigma, per tutti coloro che si entusiasmano nello scoprire e decifrare i sottili inganni e dettagli che conducono alla sorprendente verità finale. Un passato macabro e inquietante spinge i protagonisti ad addentrarsi in un mondo di perdizione, fatto di cabaret e locali notturni, feste sfrenate, uso smodato di fumo e alcol, completo abbandono alle passioni e all'erotismo; un mondo alla cui attrazione è quasi impossibile resistere. Istinto Predatore rappresenta una lenta e affascinante discesa nell'abisso dell'animo umano, nella seduzione, nella perversione, perché solo toccando il fondo e diventando pienamente consapevoli di se stessi, è possibile spezzare quelle manette, forgiate dalla mente, che troppo spesso ci rendono prigionieri. Istinto Predatore vuole essere un invito alla libertà, a liberarsi dalla paura di agire, dagli obblighi morali, dalla consuetudine, dalla ragione, dal giudizio altrui, ma soprattutto dall'odio e dal passato. È un invito a seguire il proprio istinto per vivere secondo i propri valori, senza rimpianti. Montmartre, l'antico quartiere a luci rosse di Parigi, sarà il cuore pulsante della tragedia.
Madrid, 2004. 4to.; 234 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Madrid, Ediciones Leyra, 1930. 4to.; 311 pp., 2 hs. Cubiertas originales con un dibujo de Puyol. Cubierta posterior fatigada.
20x14. 286p. Trad. E. Escalona. Enc. cart. Ed. sobrecubierta.
London, 1955. 4to. alargado; 192 pp., con numerosas ilustraciones fotográficas entre el texto. Encuadernación original en tela.
22x15. 168p. Trad. L. Mirlas.
brossura Si chiama Margherita Ferri la protagonista del romanzo thriller di Riccardo Alberto Quattrini "Il copista". Trentenne, residente in un tranquillo paesino della provincia di Lodi e diventata cieca in seguito a un incidente stradale accadutole anni prima, per sopperire al dramma Margherita si è lanciata nella scrittura e, novella scrittrice, viene trascinata dal suo primo romanzo in una spirale senza fine, dove sarà costretta a subire ogni genere di coercizione - minacce, percosse, costrizioni, violenze, soprusi - perpetrate da individui senza scrupoli. «Mai avrei creduto che nella mia vita mi potesse succedere una cosa simile, essere sbattuta in una fossa putrida e maleodorante facente parte di una vecchia porcilaia, usata fino a qualche anno prima, per la raccolta di sterco e urina dei maiali per concimare i campi», dice la protagonista nel libro. Tra gli aguzzini che la ragazza incontra ci sono un giocatore accanito, indebitato fino al collo con uno strozzino, "nano malefico e crudele" chiamato Alvis nel giro, che si accompagna al suo guardaspalle, un gigante di oltre due metri, un rompi ossa detto Maciste, e un succube cognato, titolare di una copisteria...
Paris, Édition de la Nouvelle Revue Critique, 1933. 4to.; 254 pp. Cubiertas originales.
brossura "Un'arma nel cuore" è una concatenazione di eventi che ripercorre uno spaccato della nostra storia recente, con un angolo di osservazione originale. L'antico ed eterno conflitto tra guardie e ladri, tra bene e male, tra giustizia e malaffare. Profumo di caffè e sigarette consumate in notti insonni cariche di tensione e di pensieri. Carabinieri sconosciuti, eroi silenziosi con un solo credo: il proprio dovere, determinati e pronti a tutto. Uomini comuni e semplici, con le loro paure, i loro sentimenti, le loro debolezze, su quella sottile linea di confine tra il bene e male, tra buoni e cattivi. E tanti personaggi: mafiosi, narcotrafficanti, camorristi e confidenti nei quali il protagonista si è imbattuto. Ma anche magistrati, politici e vertici delle forze dell'ordine con i quali ha collaborato in complesse indagini e rischiose operazioni di intelligence. Eroi e coraggiosi, pavidi e burocrati. Da Corleone a Bogotà, operazioni ad alto rischio, come le indagini sui complici massoni di Totò Rina, o quelle da infiltrato tra i narcos, sino al passaggio nel torbido mondo dell'alta finanza e la sofferta vicenda giudiziaria dove l'ultimo... fu il fuoco amico.
ill., br. Pochi mesi dopo la premiazione agli Oscar di «Rosemary's Baby», la moglie incinta del regista Polanski, l'attrice Sharon Tate, e altre quattro persone vengono barbaramente uccise. Siamo nell'agosto del 1969. La polizia non scopre nessun movente, se non apparentemente le tracce di un rituale satanico. Due giorni dopo, stessa sorte capita a una coppia di facoltosi coniugi di Los Angeles. Il terrore s'impadronisce della California. Nessuna pista - gioco, droga, vendetta - porta a risultati concreti. Solo un caso porta alla verità. Gli assassini sono dei giovani cittadini statunitensi (con una forte componente femminile) che da un paio d'anni conducono una vita errabonda nel Topanga Canyon sotto la guida di Charles Manson. Sempre ai margini della legge, più volte arrestati, questi giovani avevano dato vita a una comune dai costumi liberi, strettamente coesa intorno al suo leader, cui tributavano un'obbedienza e un'adorazione totali. Che cosa abbia potuto trasformare questi giovani hippie in una banda di assassini e quali fossero le cause dell'ascendente di Charles Manson - un personaggio inquietante che di volta in volta si proclamava Satana e Cristo, che aveva avuto un'infanzia terribile ma che era anche un musicista vero tanto da ispirare Dennis Wilson, fondatore dei Beach Boys - è quanto Ed Sanders si propone di spiegare in questo libro.
brossura I fili di due storie s'intrecciano in questo romanzo-thriller. Il primo ci trasporta a Roma, nei Palazzi Vaticani, durante i primi anni di pontificato di Karol Wojtyla. Qui, in una sala della Biblioteca Vaticana, un piccolo gruppo di uomini (tra cui spiccano il nunzio apostolico monsignor Caracolli, il gesuita Joseph Moréchet, il professor Standup e Adrien Salvat, un investigatore francese, emulo di Poirot e Maigret), è impegnato nella traduzione di un misterioso manoscritto dell'XI secolo, la Vita di Silvestro. Salvat scopre che in quell'epoca il manoscritto era stato segnato con il numero 666, il marchio dell'infamia; e che aggiunte apocrife sono state fatte nel XVI secolo a Venezia e infine ai nostri giorni da un falsario polacco. Pingue, accanito fumatore di sigari dall'odore pestilenziale, Salvat decifra con acume le trame di un complotto ordito da Mosca per screditare la Chiesa o, in alternativa, per preparare il terreno a un attentato contro Giovanni Paolo II. Il secondo racconto, che emerge dalle pagine del manoscritto, è proprio quello della vita di Silvestro, ambientato nel Mediterraneo orientale durante il I secolo d.C. Acuta riflessione sulla natura enigmatica del mondo, la scena finale del romanzo vede Salvat e Silvestro incontrarsi in sogno e in quel momento i due fili del racconto si riannodano in un nuovo enigma.
ill., br. Fine agosto 1938. Con una cerimonia solenne la cittadinanza trevigiana riceve la notizia del viaggio di Mussolini nelle Tre Venezie, che prevede una tappa nella terra del Piave. Ma a funestare l'evento si verifica la scomparsa della figlia di una delle famiglie più in vista della città. Rapimento? Allontanamento volontario? Tragica fatalità? A indagare sul caso, che richiede una rapida soluzione, viene inviato da Roma un ufficiale dei carabinieri, il capitano Sarelli, uomo dotato di "straordinarie capacità investigative e un'estrema riservatezza", eppure protagonista di comportamenti ambigui. Lungo l'impervio cammino legato all'indagine, una scia di morti sospette rende sempre più oscura e confusa la vicenda, allargando a macchia d'olio la rete di personaggi coinvolti e i loro ruoli all'interno del mosaico investigativo. Un'intricata matassa che vede implicati, fra gli altri, uomini della milizia, agenti antifascisti e fiduciari doppiogiochisti della polizia segreta. Un thriller ambientato in una Treviso tiepidamente fascista.
brossura Un'avventura mozzafiato alla ricerca di una risposta che salvi l'umanità dal suo destino di schiavitù. Nelle trame di una storia che penetra il tempo, si svela il retroscena occulto del potere mondiale. L'ultimo rito è il sigillo finale dell'Indice di Raffaello... La chiave oscura di una tremenda profezia o la pura esaltazione di una follia millenaria?