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19791126586Zürich : Diogenes, 1979. 191 S. : Ill. ; 18 cm, kart.
2004100149266Terre de Brume 2004 508 pages 13 2x2 4x19 2cm. 2004. Broché. 508 pages.
2016100116249Viviane Hamy 2016 366 pages 14 86x21 41x1 85cm. 2016. Broché. 366 pages.
2006500306969France-loisirs 2006 2006.
br. Vivo per strada, ai margini del mondo, perché dal mondo non mi aspetto più nulla. E al mondo, a chi come te si ferma su questa panchina sotto un caldo sole d'estate o nelle fredde brine d'inverno, sono ancora capace di regalare qualcosa. Sono un 'cantastoria'. Che dici? Si dice cantastorie? No, io sono un 'cantastoria', perché di storia ne ho solo una da raccontare. È una storia vera, s'intende, non una di quelle inventate che stropicciano i sogni. Ogni istante vissuto è stato un tocco di dita che ha fatto vibrare la corda della mia anima e il suo ricordo echeggia quelle emozioni. Se pensassi di tenerla solo per me, mi sentirei l'uomo più egoista di questa terra. È una storia che ha dentro tutte le emozioni di questo mondo, dall'amore alla rabbia, dalla lucida ragione alla più pazza follia. Cosa c'era che non andava in lei? Angelica era, semplicemente, un'assassina seriale.
br. Ben e Marco si trovano coinvolti in una nuova intricata vicenda: le colline di Firenze sono ancora una volta insanguinate da una serie di delitti che ricordano quelli del celebre Mostro. Mentre gli inquirenti seguono la pista dell'emulatore, i fratelli Landi sono guidati dalle ermetiche parole di un misterioso vecchio che sembra appartenere a un altro mondo...
ril. La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti - soprattutto a lui - che è così che si uccide.
br. La prima delle morti è compiuta. Tu non mi conosci. Nessuno mi conosce. Sono solo un'ombra. E uccido. La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti - soprattutto a lui - che è così che si uccide.
br. Pristina, Kosovo, alla fine della prima decade del nuovo millennio. Tre poliziotti, già inquadrati nell'Uck durante la cruenta guerra civile tra serbi e albanesi che ha insanguinato il Kosovo, organizzano un attentato dinamitardo per uccidere l'assassino di un loro collega e, forse, per conquistare il cuore di Valentina, la più bella cantante del Kosovo. L'unica legge cui obbediscono è quella scritta nel Kanun, il codice consuetudinario della tradizione albanese che prevede l'obbligatorietà della vendetta e il disonore per chi si rifiuta di compierla. L'esplosione del potente ordigno provoca un'inutile strage sulla quale indaga un magistrato italiano inviato in Kosovo come pubblico ministero internazionale. Il racconto, ispirato a un fatto realmente accaduto e scritto dalla prospettiva di Nikolla, uno dei tre poliziotti kosovari, dipinge, oltre alla vicenda criminale, la violenza, l'odio etnico, il machismo che ancora prosperano in certe aree dei Balcani.
2017500137493RAGEOT 2017 192 pages 12 8x18 4x1 8cm. 2017. pocket_book. 192 pages.
2017100111236GALLIMARD 2017 368 pages 15 5x22 4x2 5cm. 2017. Broché. 368 pages.
61627München : Blanvalet [2023]. 605 Seiten ; 22 cm, mit Schutzumschlag Festeinband, gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband
SCH257München, Wilhelm Goldmann Verlag, o.J. 187 Seiten, Kl.-8° (18 cm H.), illustr. Okart. (TB.) - Remittendenstrich auf Fußschnitt, Ecken, Kanten und Rückentitel leicht berieben, sonst gute Erhaltung. broschiert/ Taschenbuch/ paperback
199924928München, Wilhelm Goldmann Verlag, 1999. 408 Seiten , 18 cm, kart.
ISBN-13: 9788804584766. prima edizione Strade Blu
br. La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull'orlo di un cambiamento epocale. Qui la cavalleria prova a ricacciare indietro lo spettro del comunismo; l'antisemitismo mostra il suo volto più scellerato; lo zar è l'ago di una bilancia impazzita e un grande torneo di scacchi sta per iniziare. In un giorno di marzo, Gul'ko, rispettabile direttore di giornale, viene assassinato. Cinque giorni dopo il dottor Otto Spethmann, famoso psicoanalista freudiano, riceve la visita della polizia. La città è una ragnatela inestricabile di complotti in cui paiono coinvolti tutti: la sua adorata e ribelle figlia; un campione di scacchi in crisi; un virtuoso del violino donnaiolo e spendaccione; una signora dell'alta società tormentata da un incubo ricorrente. Spethmann è molto preoccupato e cerca, armato di una conoscenza profonda dell'animo umano e dei suoi istinti più nascosti, di dipanare il filo oscuro delle relazioni, di comprendere i moventi che spingono all'azione. Sulla sua scacchiera, disputa una partita reale e una simbolica nel tentativo di organizzare e non farsi travolgere dalle strepitose forze politiche, storiche ed erotiche - che turbinano intorno a lui.
2008910256Berlin: Berliner Taschenbuch Verlag, 2008. 315 S. Originalbroschur.
19953116Zürich : Diogenes-Verl., 1995. 970 S. ; 19 cm. 8°. OLwd mit Rückengoldpräg. ohne SU.
1978V14129Reinbek (Rowohlt) 1978 (= rororo thriller herausgegeben von Richard K.Flesch 2445, Erste Deutsche Ausgabe). 8°, illustrierte Orignalbroschur (Taschenbuch, pocket), 125 S., 499 42445 2
1992120141992 in-8 broché - 1992 - 239p - Ed. Rivages/Thriller
19161263611916 Paris, Editions J. Ferenczi - 1916 - Edition originale - In-8 broché, couverture illustrée - 379 pages
Album cartonné couleurs, grand format, 56 pages par Hermann sur scénario de Yves H. Bel exemplaire (coiffes et coins légèrement émoussés). [RB-1]
Brossura tascabile, vol. 34486 della collana, tradotto da tedesco al francese da P. Malherbert, copertina illustrata dai titoli, segnata da sgualciture e abrasioni da conservazione e compressione, imperfezioni e usura nel patinato, imperfezioni di rifilatura da 339 a 342, fogli tono avorio, intenso ai margini e tagli. N. pag. 504. USATO