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Prima edizione. Piccola vecchia firma di appartenenza in cima al frontespizio. In ottimo stato
Carducci, Carlo Arte romana in Piemonte. Torino - Milano, Istituto Bancario San Paolo di Torino - Amilcare Pizzi S.p.A. (riproduzioni-stampa-legatura) 1968 italian, in ottavo pp. (2)+86+(56: XXVII tavole)+(6)=150 I ed.: 1968 (ma finito di stampare nel novembre 1967). VIII/(2)+86+(56: XXVII tavole)+(6)=150/rilegatura in mezza tela con i piatti illustrati (primo piatto: Testa di bronzo di principe giulio-claudio. Età augustea, Torino, Istituto Bancario San Paolo - ultimo piatto: Torino, Porta Palatina, particolare di una dellen torri). Illustrazioni in b/n nel testo e f.t. + XXVII tavole a colori f.t. + 1 tavola a colori in antiporta. Fotografie di Mario Carrieri. Fotocolori eseguite in luogo. Stato buono (volume nel complesso leggermente brunito).
in 16° (19 x 12,5 cm); 506 pagine; bella legatura in mezza pelle con 5 nervetti e titolo in oro al dorso; ritratto su cartoncino all'antiporta; lievi tracce del tempo alla legatura, interno molto buono; (SG10)
1 Vol. In-16 pag. 400 varie tavv.f.t.Copt.ill.(stanca).Raro PROG 28384 CATT_ATT 40
Mm 170x240 Collana "Archivio Storico del Senato della Repubblica". Con un saggio di Roberto Balzani. Brossura editoriale con bandelle, 190 pagine, alcune tavole in bianco e nero nel testo. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x190 Volume cartonato, legatura non editoriale in tela gialla, titoli in oro al dorso su tasselo marrone, piatto posteriore originale conservato, 310 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
<p>19 cm, rilegatura editoriale in pelle con titolo in oro al piatto e dorso. Ritratto dell'autore all'antiporta e 4 facsimili di lettere fuori testo. Esemplare assai ben conservato.</p>
Bella leg. edit. t. tela in-8, tit. in oro inquadrato al piatto anter. e al ds., belle sguardie a motivi floreali, pp. (8)-1485-(3), ritr. del Carducci in antip. prot. da velina, 3 fac simili. Ottimo.
<p>19 cm, rilegatura editoriale in tela con titolo in oro al piatto e dorso, p. 1485. Edizione definitiva con allegati lettere e note piegate in ottavo. Tracce del tempo.</p>
<p>19 cm, rilegatura editoriale cartonata con titolo incorniciato in oro al piatto e dorso, p. 1125. Con un ritratto di Giosue Carducci al frontespizio e 4 facsimili. Esemplare ottimamente conservato.</p>
In 4°, (4), 128, (2), brossura editoriale. Il volume fu stampato per nozze e non è citato in molte biografie e bibliografie del Carducci, che scrive: “Sono qui raccolte le non molte rime (nessuna spero ne sia sfuggita, e pochissime e di picciol conto credo rimaste ignote) che nei vecchi manoscritti han nome di 'Cacce' da essi gli autori e da' maestri che le intonarono per musica: perocché occorre dir sùbito che le si trovano specialmente nei codici musicali, come quelle che tutte, o quasi, erano destinate al canto. - Fiori di moda, divertimenti del mondo elegante, sono scarsi e durarono brevi: cominciano ad apparire nei codici del secolo XIV finiente e prima che a mezzo il XV non se ne trovano più”. La dedica recita: “Dedica: "XXXI Marzo MDCCCXCV - Al collaboratore e amico Dott. Salomone Morpurgo, nel giorno di sue nozze con la gentil donzella Laura di Augusto Franchetti, manda gratulando e augurando Giosue Carducci". Incisione all’ultima pagina, stemma raffigurante un contadino sul motto “Laboravi fidenter”. The volume was printed as a gift to a marriage. It’s not mentioned in many Carducci’s biographies.
Mm 140x220 Volume rilegato in tela con titolo al dorso, xvi-346 pagine con un ritratto del poeta in apertura. Testo in lingua inglese - enghlish text. Copia in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1 Vol. In-8 p pag. 260. Dorso rifatto PROG 4571 CATT_ATT 12
in-16, pp. 66, (2), broch. edit. Lettura tenuta in Roma alla Palombella il dì 8 aprile 1878. Rudel fu trovatore provenzale (sec. XII), principe di Blaye, signore di Pons e di Bergerac. Seguì nel 1147 Luigi VII alla crociata in Terra Santa, dove probabilmente morì. Restano di lui sei canzoni che lo rivelano gentile poeta d'amore; due celebrano un "amore di terra lontana", e da queste derivò la leggenda della sua passione ideale per la contessa Melisenda di Tripoli di Siria, che egli incontra in punto di morte: leggenda che appare in un'antica biografia del XIII sec. e ispirò, unitamente al tono malinconico e misterioso delle liriche, vari poeti moderni, tra cui Heine, Uhland, Rostand, e lo stesso Carducci (Diz. Bibl. Treccani). Discreto esemplare, con bruniture, alla sguardia ex-libris del rabbino e biblista Alfredo Toaff. . .
Opuscolo di cm. 20,5x12,7; pp. 24, in sec., terza e quarta di copert. pubblicità Bertelli. Lievissime mende alla copert., interno ottimo.
Mm 100x165 Brossura editoriale di pagine 31, piccola scritta al piatto anteriore. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x195 Volume rilegato in telacon titolo in oro al piatto e al dorso, xiv-1125 pagine con un ritratto e 4 facsimili. Opera in buono stato, solo qualche tratto di penna agli indici con alcune postille alle poesie del testo . Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x195 Edizione definitiva delle prose di Giosuè Carducci - Volume rilegato in piena tela verde scuro, taglio superiore dipinto in rosso, 1485 pagine. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
in-8, pp. (6), 179, e 6 tavole in b/n f.t., bella leg. coeva m. pergamena, titolo oro su tassello al dorso. In antiporta fotografia scattata a Carducci nei suoi ultimi giorni, trascorsi a Lizzano. Edizione originale di questa raccolta di lettere di Gosué Carducci scritte dal 1897 al 1906 a Silvia Baroni Pasolini, legata al poeta da cara amicizia e che spesso lo ospitò nella propria residenza, Villa Silvia a Lizzano, tanto che Carducci chiese infine di trascorrervi i suoi ultimi giorni di vita. Le prime 75 pagine portano la premessa di Antonio Messeri ''Giosué Carducci e la Romagna''.. .
<p>23 cm, brossura editoriale con titolo incorniciato al piatto, p.44. Discorso tenuto da Giosuè Carducci in occasione dell'ottavo centenario dell'Università di Bologna. Questo volume riproduce fedelmente il testo pubblicato a Bologna nel 1888 presso la casa editrice Nicola Zanichelli, la quale ha gentilmente autorizzato, per sua competenza, la presente riedizione. Esemplare ottimamente conservato.</p>
in-folio, pp. XXI di studio introduttivo e LII tavole riproducenti in fac-simile altrettanti scritti autografi carducciani dall'anno 1848 al 1900. In fine 2 pagine d'indice delle 52 poesie, su altrettanti fogli, di mano dell'illustre poeta. Leg. edit. in elegante cartone decorato. Edizione originale a tiratura limitata (n. 195) su carta distinta e pesante. Ottimo esemplare.. .
31x21,5 cm; 16pp. Questa rivista fu uno dei punti di riferimenti del mondo letterario meridionale a cavallo degli anni 70'. Contine fra gli altri gli articoli: Carducci e i bambini, Tre Asterischi. La poetessa napoletana Libera Carelli fu tra i fondatori di questa rivista. Buono stato di conservazione. Non comune.
br. Il rapporto fra politica e cultura è un tratto costitutivo della tradizione italiana, particolarmente evidente nella cultura risorgimentale e in figure come Giosuè Carducci. Questo volume ha perciò l'ambizione di mettere a fuoco sia un personaggio d'eccezione sia un tratto strutturale della cultura e della società italiana analizzata attraverso le poesie di Giosuè Carducci - cioè Enotrio Romano - nel suo periodo giambico. Ne viene illuminata la figura del poeta, del critico, dello storico, del polemista etico-politico, per una lunga stagione compagno di strada dei movimenti popolari più radicali, maestro di Costa, di Turati, di Bissolati, alla fine convertitosi sabaudo e crispino per il timore che i conflitti sociali potessero mettere a repentaglio l'Unità. Un tormentato percorso di ragioni anticattoliche, di ragioni antimoderate, di ragioni monarchiche, ma sempre nel segno dell'illuminismo-classicismo e della rivoluzione francese come fulcro della modernità europea ed essenziale levatrice del nostro Risorgimento.
Indice dei nomi. In ottimo stato
br. Un premio Nobel che riordina da sé il suo archivio per i posteri e nasconde così bene le tracce del suo passato che nemmeno il più sagace archivista italiano se ne accorge. Una regina che compra la sua casa e ne fa una biblioteca e un museo. Chi è veramente Giosuè Carducci? Solo cercando nelle pieghe e nei margini del suo archivio si intravede l'immagine di un poeta incontentabile, convinto che la sua poesia migliore sarebbe stata quella ancora da scrivere, e dedito a lavorare una vita sulle sue carte per costruire la storia della propria biografia letteraria.