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pp. 336, cm 16x11, rilegatura in t.t. con tassello al dorso.
Un vol. in 16 cm. 16,5x11 pp. VIII-339-(2); Brossura edit. stampata in rosso e nero ; Sovracoperta in velina trasparente; difetti alla cuffia sup. ma buon esemplare.
Mm 110x160 Brossura editoriale di VII-339 pagine. Firme d'appartenenza alla prima carta bianca e al frontespizio, timbro commerciale al piatto posteriore, diffuse sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Cm. 19, pp. 121 (3). Bross. edit. con rinforzo al dorso.
Mm 250x330 Cartella editoriale contenente XIV tavole fotografiche sciolte e relativa brossura con le didascalie dei luoghi cari al Carducci. Edizione fuori commercio. Bruniture alla cartella ma interno in perfette condizioni
4°, CARTELLA BIANCA CON SCRITTE VERDI E LOGO A SECCO DELLA CASA EDITRICE, PG. 16 N.N. CON INTRODUZIONE E DIDASCALIE, XIV IMMAGINI FOTOGRAFICHE B.N. SCIOLTE, EDIZIONE FUORI COMMERCIO PER GLI AMICI DELLA CASA EDITRICE. (C)
In 8°; (8), 185, (5) pp. Brossura ediotirla con titolo in nero al piatto anteriore entro cornice. Prima edizione in buone condizioni di conservazione di questo celebre testo di critica letteraria del grande deputato, senatore, erudito, storico, scrittore d'arte nato a Venezia e morto a Moniga del Garda (BS), Pompeo Molmenti. All'interno scritti su: Luigi Mercantini, Goffredo Mameli, Ippolito Nievo, Dall'Ongaro, Tarchetti, Bini, Mancini, Prati, Aleardi, Carducci, Zanella, Carcano, Rovani, Caccianiga, Percoto, De Amicis, barilli, Ferrari, MArenco, Torelli, Revere, Settembrini, Praga. <BR>
Jorio, Piercarlo (Carducci, Carlo: Presentazione di) IN PRINCIPIO ERA LA PIETRA. Matrici preistoriche della cultura pastorale alpina. Torino - Savigliano (Cuneo), Edizioni Eda (Via Avogadro 22) - Nuove Arti Grafiche S.p.A. (Stampato dalle) s.d. (>= 1983?) italian, in ottavo 324 ed. s.d. (>= 1983?). VIII grande/324/ brossura in cartoncino bianco patinato con grafica in nero e illustrata ai piatti (primo piatto, a colori: stampo per il burro a paletta in legno inciso, proveniente dagli alpeggi delle Valli di Lanzo - ultimo piatto, in nero: motivo da stampo per il burro degli alpeggi delle Valli di Lanzo). Con riproduzioni fotografiche in b/n più disegni e schemi in nero. Stato buono (leggera brunitura del volume nel complesso - qualche segno e qualche appunto a margine, tutti a matita - in quarta di copertina, all'angolo inferiore sinistro segno obliquo di ca. 13,5 cm, da piegatura dell'angolo). Indice: Presentazione di Carlo Carducci - Motivazioni dell'opera - Prefazione - Introduzione - Terfminologia usata nella ricerca - Il segno (Linguaggio del segno - Segno come stimolo emotigeno) - L'astrazione come concetto - Preistoria ed habitat dell'uomo alpino europeo (Le glaciazioni e le cultura preistorice sino all'uomo tipo alpino" - Civilizzazioni dal neolitico al ferro lungo l'arco alpino ligure-piemontese) - L'incisione rupestre (I pastori-incisori - Arte rupestre dalla Spagna agli Urali - L'incisione rupestre di tipo non figurativo - L'incisione rupestre come sistema-lingua) - L'arte pastorale alpina (Proposta di interpretazione - Il simbolo-decorazione - Marchi e segnature) - Fonti iconografiche dei motivi incisi (L'incisione rupestre di tipo geometrico - Segni alfabetici - Tavole dei significati base) - Le Valli di Lanzo come valli campione (Valle di Ala e Valle Grande) - Raffronto con altre culture pastorali - Considerazioni e conclusioni - Bibliografia e fonti iconografiche.
Le fortune dell'opera di Giosuè Carducci entro la compagine critico-letteraria dell'Italia unita sono state piuttosto uniformi. Tuttavia, la sua figura di poeta rimane tuttora cristallizzata dall'etichetta di vate della cultura italica. Il saggio di Enrica Salvaneschi - almeno per la particella poetica costituita da Pianto antico, uno dei componimenti più emblematici e conosciuti tra quelli del Carducci - ovvia al problema rappresentato dai limiti critici riscontrati nelle interpretazioni delle origini e della vera natura dell'esperienza dell'Autore; pone il problema, più assoluto, del reale valore poetico del Carducci tenendo conto della grandezza di sentire ch'egli dimostra ma al contempo delle cadute cui è soggetto, spesso a causa della strumentalizzazione della sua opera che è stata fatta lui vivente e anche in seguito; è inoltre una finestra che si apre su una più ampia riflessione circa il senso della parola poetica e letteraria. Per indagare negli angoli più reconditi del testo di qualsiasi testo - è infatti necessario affiancare agli strumenti classici del critico specialista d'un solo settore mezzi nei quali questi è talvolta più manchevole. Ci riferiamo per esempio alla glottologia, alla semantica, alla storia della filosofia e delle idee, nonché alla conoscenza e all'interiorizzazione di più lingue e culture, a partire da quelle classiche. In tale prospettiva, il saggio presenta Pianto antico quale punto di partenza per una serie di riflessioni circa le fonti - o meglio le ispirazioni - che ne fanno il fulcro di molti fasci d'influenze, dall'indoeuropeità alla classicità, dal romanticismo alla più vasta cultura europea, nel contesto della Weltliteratur. Autori: Enrica Salvaneschi.
Due volumi legati in uno di cm. 23, pp. xlvi, 354; 334. Ottima leg. del tempo in mezza pergamena con punte con titoli in oro su tassello al dorso. Bross. orig. conservate. Perfetto. Dalla pref. di L. Frati: "Niuna biblioteca privata italiana possiede in sì gran numero raccolte ed edizioni di antiche rime volgari come quella di Giosue Carducci...". Coll. di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua.
Due volumi legati in uno di cm. 23, pp. xlvi, 354; 334. Bross. orig. Ben conservato. Dalla pref. di L. Frati: "Niuna biblioteca privata italiana possiede in sì gran numero raccolte ed edizioni di antiche rime volgari come quella di Giosue Carducci...". Coll. di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua.
In-8 p., 2 volumi, brossura (piccola mancanza a un piatto anteriore), pp. LXVI,(2),354; (4),334. Volumi della importante "Collezione di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua" in cui figurano opere letterarie di tutte le provincie italiane. Testo ben conservato (god copy).
Cm. 20, pp. 235 (1). Bross. edit. protetta da velina. Grazioso ex libris applicato all'antiporta. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Indice alfabetico di tutti i nomi propri di persona e di luogo, oltre a un indice di tutti i titoli degli scritti che s'incontrano numerosissimi nelle Opere.
In-16 (Cm 17 x 11), pp. 240, br. ed. Collana "Invito alla lettura n.82" Ordinari segni del tempo. OTTIMO
Mm 135x200 Brossura editoriale a stampa, 126 pagine ancora intonse. Segni di usura e bruniture alla copertina, lacune al dorso, peraltro esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-16, pp. 66, (2), broch. edit. Lettura tenuta in Roma alla Palombella il dì 8 aprile 1878. Rudel fu trovatore provenzale (sec. XII), principe di Blaye, signore di Pons e di Bergerac. Seguì nel 1147 Luigi VII alla crociata in Terra Santa, dove probabilmente morì. Restano di lui sei canzoni che lo rivelano gentile poeta d'amore; due celebrano un "amore di terra lontana", e da queste derivò la leggenda della sua passione ideale per la contessa Melisenda di Tripoli di Siria, che egli incontra in punto di morte: leggenda che appare in un'antica biografia del XIII sec. e ispirò, unitamente al tono malinconico e misterioso delle liriche, vari poeti moderni, tra cui Heine, Uhland, Rostand, e lo stesso Carducci (Diz. Bibl. Treccani). Discreto esemplare, con bruniture, alla sguardia ex-libris del rabbino e biblista Alfredo Toaff. . .
Edizione originale. Bio-bibliografia. Lettura tenuta alla Palombella il dì VIII aprile 1878. Qualche rara fioritura. Peraltro in ottimo stato testatine, marca ed. in fine
5 Voll. In-16 (Cm 16,5 x 10,3), pp. VIII-418, brossura editoriale illustrata. Tavole b.n. fuori testo. Collana "Opere di Giosue Carducci, edizione popolare illustrata, nn. 1, 2, 3, 4, 5". Firme di possesso alle sguardie e contropiatti, una scritta a matita al contropiatto vol. 1. Qualche raro millimetrico strappetto alle br. e una millimetirca mancanza ai dorsi dei numeri 1 e 4. Ordinari segni del tempo. BUONO
buono stato, coll. "Opere di Carducci" n. 1, 2, 3, 4, 5 una tavola fotografica b.n. in antiporta di ogni volume
5 Volumi formato 16,5X10,5. Brossura editoriale pagine 418 totali. Ogni volume contiene tavole fotografiche fuori testo in B/N. Dalla edizione definitiva approvata dall autore. Bella copia
In 24o, pp. (X) 73, br. Vol. num. 298 della collana Biblioteca degli Studenti. Minime fioriture. Ottimo (2840/ CARDUCCI - LETTERATURA OTTOCENTO)
cm. 24, brossura; pp. 456, dal Sommario Catalogo dei manoscritti di G. Carducci
<p>29 cm, brossura originale con titolo al piatto, timbro privato, p. 48, larghi margini. Tracce d'uso alla cop e alone all'angolo superiore, che non tocca il testo,per tutto il volume.</p>
In-8° (cm. 25,8x17,8), pp. (4b), (8), 304, (2), (2b). Br. ed. in cartoncino con fodera ed. vergata avorio stampata in rosso e nero; Qc. fior. L'allegoria dell'autunno. Glosa. Oraz. agli Ateniesi 1899. Dedicaz. della Loggia Fiorentina del grano a Dante. Arte di Giorgio Barbarelli (GIORGIONE). di Fr. Paolo MICHETTI, Shelley, NENCIONI, CARDUCCI, La Rosa di Cipro, i VINI e il lurco, raccolta naz. musiche it., DE PINEDO, Ruggero MARONI e RIVA del Garda, Ungheri, agli AVIATORI del Giro d'Italia, Innocenzo CAPPA, anniversario del Volo di Vienna. Testo a c. di Angelo Sodini, composiz. e stampa a c. di Hans Mardersteig e Remo Mondadori, Verona, Officina Bodoni. Tiratura num. di 2719 es, il ns. è il n. 1685, uno dei 2501 su carta velina di Fabriano; con filigrana "Io ho quel che ho donato", caratteri della stamperia originale di Giambattista Bodoni.
In-8°, pp. 19, (1), copertina editoriale con normali segni d'uso. Timbro nella parte inferiore del frontespizio. Per il resto, ben conservato. Indice: L'uomo; Il poeta del Risorgimento italiano; Il Poeta europeo: naturalismo, classicismo, immanentismo; L'artista del verso; Il prosatore; Carducci nel suo tempo.