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1994176571Taschen Taschen 1994. In-4 broché, couverture illustrée de 96 pages. 93 illustrations dans ou hors texte, en noir ou en couleurs. Bon état
Fourbis, 1989, 98 pp., broché, bon état.
31 cm, rilegatura editoriale bicolore, titolo in oro al dorso e in nero al piato, sovracoperta illustrata; pp. 100, 60 tavole a colori e alcune illustrazioni in nero nel testo
1973155679Bordas Bordas 1973, In-8 broché. 159 pages. Rousseurs sur le haut de la couverture. Bon état.
195968461Recklinghausen, Aurel Bongers, (1959). 56 S. Mit zahlr. Abb. im Text u. auf Taf (davon 5 farb. mont.). (= Monographien zur rheinisch-westfälischen Kunst der Gegenwart, 11). (23,5 x 17,5 cm). OPp.
198884396(Frankfurt a. M.), Suhrkamp, (1988). 150 S. (= Bibliothek Suhrkamp, Bd. 975). 18 cm. OPp. mit SU.
ill., br. All'inizio di febbraio del 1916, il poeta e scrittore Hugo Ball fonda a Zurigo il Cabaret Voltaire, luogo di aggregazione di giovani artisti in fuga dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Il locale, "la cui intenzione è di ricordare, al di là della guerra e della madrepatria, i pochi indipendenti che vivono per altri ideali", è una fucina di emozioni folli dove vengono proposti spettacoli dissacranti e provocatori di danza, musica, pittura e reading. Diverrà la culla del Dadaismo. Questo volume raccoglie una serie di testimonianze autografe di Ball, relative al breve ma eccezionale periodo di attività del Cabaret Voltaire: frammenti del diario in cui l'autore riversa riflessioni artistiche, notizie delle soirée, impressioni sul drammatico momento storico; una sezione epistolare con alcune lettere, inedite in italiano, indirizzate tra gli altri a Emmy Hennings e Tristan Tzara; e infine alcuni introvabili componimenti dello stesso Ball. A un secolo esatto dall'apertura del locale che ha segnato la nascita del movimento dadaista, Cabaret Voltaire porta il lettore dietro le quinte di una delle esperienze più irriverenti, radicali e geniali dell'Europa novecentesca.
ill., br. Il dadaismo è il movimento artistico che ha svelato il segreto dell'arte. Il linguaggio, i suoi strumenti si possono usare in mille modi perché è solo nel lavoro continuo di combinazione che diventano arte. Dada non vuol dire nulla. Oppure vuol dire tutto: il nome di un animale sacro per alcune popolazioni africane, il verso senza senso di un bambino, che racchiude il mondo dell'eterna scoperta. Dada ha svelato o distrutto l'arte? In questo testo originale, gli elementi per capire e per ricreare l'esperienza del dadismo.
(Milano), Edizioni Accademia, (1973), in-16, br., pp. 240. Con ill. in b.n. f.t. e bibliografia. (Collana "I Memorabili", vol. 9).
[Torino], Società Editrice Internazionale, [1974], in-8, br. editoriale, pp. [2] da 47 a 68.
br. Un'antologia dei testi più significativi e attuali del più geniale uomo di teatro del '900. Venuto dal surrealismo, teorico del "teatro della crudeltà", senza la conoscenza di questi testi non sarebbe esistito il grande teatro delle avanguardie dello scorso secolo - da Beckett a Grotowski, da Julian Beck a Carmelo Bene, fino ai più arditi rappresentanti della scena contemporanea. Prefazione di Rodolfo Sacchettini.
London, Academy Editions, 1988. Numerosas ilustraciones en color y b/n. 128p. 4º mayor. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar. Libro en inglés. Book in English.
[ Cm. 21 x 13,5 ], pp. 114-(2), bross. edit., cop. (dorso legg. brunito), ill. a col. al p. post., lievissime bruniture ai margg. delle carte, ottimo stato (F), (Interventi, 8).<BR><BR>Gli articoli di questo volume sono stati pubblicati con alcune variazioni e sotto differenti titoli nelle seguenti riviste: Il Mondo, Metro, Tempo Presente, Comunità. L'intervista con Claes Oldenburg è inedita. (Da p. 4)<BR><BR>Dall'indice: Francis Bacon. Graham Sutherland. Friedereich Hundertwasser. Le Torri di Rodia. La "Merzbau" di Schwitters. Marcel Duchamp. Peggy e Pollock. Gli Happenings. Robert Rauschenberg. Il sogno americano. "Op e Pop". "La Biennale pop". Claes Oldenburg. Roy Liechtenstein. "Camp" al cinema. William Burroughs. Baron Corvo. Freya Stark. Indice dei nomi. 1429
[ Cm. 21 x 13,5 ], pp. 114-(2), bross. edit., cop. (lievissime tracce di polvere e d'uso, alcune bruniture), ill. a col. al p. post., leggerissime bruniture ai margini delle carte, timbro sull'ultima carta, ottimo stato (F), (Interventi, 8).<BR><BR>Gli articoli di questo volume sono stati pubblicati con alcune variazioni e sotto differenti titoli nelle seguenti riviste: Il Mondo, Metro, Tempo Presente, Comunità. L'intervista con Claes Oldenburg è inedita. (Da p. 4)<BR><BR>Dall'indice: Francis Bacon. Graham Sutherland. Friedereich Hundertwasser. Le Torri di Rodia. La "Merzbau" di Schwitters. Marcel Duchamp. Peggy e Pollock. Gli Happenings. Robert Rauschenberg. Il sogno americano. "Op e Pop". "La Biennale pop". Claes Oldenburg. Roy Liechtenstein. "Camp" al cinema. William Burroughs. Baron Corvo. Freya Stark. Indice dei nomi. 635 A51 FA
<p>17 cm, cartoncino illustrato, p. 156, un ritratto di Breton in antiporta e (4) tavole in b/n in fine, Piega alla cop.</p>
196425841964 63 pages in8. 1964. broché. 63 pages.
94147Paris, Europe, 1985. 13 x 22, 220 pp., broché, très bon état.
2015105347Paris Gallimard, coll. "L'Infini" 2015 1 vol. broché in-8, broché, 180 pp. Très bon état.
2015105347Paris Gallimard, coll. "L'Infini" 2015 1 vol. broché in-8, broché, 180 pp. Très bon état.
Editions Gallimard, 2010. In-12 broché de 880 pages. Collection Folio. Très bon état
2010163553Editions Gallimard Editions Gallimard, 2010. In-12 broché de 880 pages. Collection Folio. Très bon état