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Curioso manifesto più volte ripegato, stampato su ambo i versi del foglio. Dimensioni: cm. 70 x 40
30 cm, br. illustrata, p. 374, numerose foto in nero e a colori
Con 11 immagini fuori testo, ritratti, opere e documenti. Sc. G.
In-8 p., bross. figur. a colori, pp. 149,(7), interamente illustrato dagli umoristici disegni di Boucher. Ben conservato.
67 pp., ill. a tutta pagina n.t.; 22,5 x 18,5 cm. Bross. edit. Copertina legg. ingiallita con qualche traccia d'uso. Contiene racconti e poesie di Tristan Tzara, Philippe Soupault, G. Ribemont-Dessaignaes, Jean Epstein, Marcel Raval, Marcel Arland e due cronache musicali di Erik Satie e Arthur Honegger
ill. Dopo Andy Warhol Superstar, si presenta ora un omaggio dedicato alla seconda grande icona, in campo artistico, del nostro tempo: Salvador Dalí. Genio indiscusso e multiforme, oltre a essere sommo pittore, fu anche eccezionale scrittore (si pensi a La mia vita segreta, 50 segreti magici per dipingere - entrambi da noi pubblicati nella collana Carte d'artisti -, Diario di un genio) e, con Buñuel, autore di film rivoluzionari, come L'âge d'or e Un chien andalou. E geniale Dalí fu anche nella promozione della propria opera e della propria immagine, nella capacità di porsi sempre al centro della scena, a livello mondiale, assumendo gli atteggiamenti più stravaganti, più clamorosi. Per questo, e per la sua indiscutibile bellezza ed eleganza, i più celebri fotografi del Novecento l'hanno ritratto, da Man Ray a Brassaï, da Halsman a Beaton e ad Andy Warhol. Compongono il Ritratto di un genio queste immagini memorabili, accompagnate da suoi scritti e da testimonianze di coloro - da García Lorca a Buñuel, da Man Ray a Breton, a Brassaï, a Picasso - che lo conobbero, l'amarono e talvolta lo detestarono.
La rivista, aperta al contributo di vari dadaisti francesi, si segnala per questo numero contenente la pre-edizione del testo teatrale "Mouchoir de Nuages" di Tristan Tzara, rappresentato nel maggio 1924 e pubblicato in volume nel 1925.
Venezia, Galleria del Cavallino, 10 - 15 settembre 1965, in-8, br., pp. (9). Con ill. in b.n. (fotogrammi da: Rhytmus, del '23; Filmstudie, del '26; Dreams that Money can buy, del '44; Vormittagsspuk, del '27/28 ; 8 x 8, del '55/57).
Losanna, Editions Rencontre, 1965, in-8, legatura editoriale in mezza similpelle, titolo in oro al dorso, pp. 207, [1]. Con numerose ill. a colori.
Montauban, Musée Ingres, 1995. In-4 carré, broché, couverture illustrée rempliée, 150 pages. Cette exposition eut lieu également à Besançon, Aix-en-Provence, Tourcoing, Orléans. Etat neuf. Catalogue de l'exposition qui a eu lieu du 8 juillet au 9 octobre 2005 au musée Ingres à Montauban. 105 oeuvres furent exposées.
Edizione originale. Marginale gore alla copertina, con minute mancanze al dorso e consunzione agli angoli; brunitura ai tagli; nel complesso, più che buon esemplare. Contiene tre tavole fuori testo su carta patinata con riprodotti i bozzetti di Grosz per i costumi. Costumi e scenografie del dramma furono curati da Grosz e John Heartfield, in uno stile molto dada-cubista.
Collezione completa. Ottimo esemplare. 7 volumi dal n. 1 (aprile 1967) al n. 7 (marzo 1969). Tutto il pubblicato della rivista voluta da Breton ma che uscì dopo la sua morte.
Edizione originale. Esemplare su carta beige, in ottime condizioni (millimetrica mancanza al taglio basso). Uno dei quattro «papillon dada» tirati in 1000 esemplari nel 1920, su carte di sei diversi colori (beige, rosa, rosso, verde kaki, verde e giallo). il «Taisez-vous» sembra debba essere attribuito specificamente a Paul Eluard, che lo avrebbe elaborato per il lancio del suo «Proverbe» (febbraio 1920). Attribuiti per lungo tempo a Tzara, la revisione degli epistolari ha messo in discussione la paternità tzariana dell’idea, riconducibile piuttosto al dada parigino e a Breton in particolare. Documents dada (1974), n. 5; Sanoulliet, Dada à Paris (2005), pp. 180-194
Edizione originale. Esemplare su carta beige, in ottime condizioni (millimetrica mancanza al taglio basso). Uno dei quattro «papillon dada» tirati in 1000 esemplari nel 1920, su carte di sei diversi colori (beige, rosa, rosso, verde kaki, verde e giallo). Attribuiti per lungo tempo a Tzara, la revisione degli epistolari ha messo in discussione la paternità tzariana dell’idea, riconducibile piuttosto al dada parigino e a Breton in particolare. Documents dada (1974), n. 3; Sanoulliet, Dada à Paris (2005), pp. 180-194
Edizione originale, emissione in francese. Esemplare integro e pulito in più che buone condizioni di conservazione (piccola lieve gora all’angolo interno alto, appena visibile sulla copertina superiore e su un paio di pagine interne; poche fioriture al taglio alto di alcune carte [1/2, 5/6, 13/14, 19/20, 27/28, 31/32], che sono anche un po’ brunite; minima lacerazione senza perdite al piede interno dell’ultima carta). Ultima uscita zurighese della rivista «Dada», fondata e diretta da Tristan Tzara a partire dal 1917 (nn. 1-2, seguiti dal n. 3 nel 1918). Sarà continuata a Parigi per altre due uscite fino al marzo 1920, per poi chiudere definitivamente. Straordinario numero doppio, ricchissimo di contenuti impaginati assai creativamente — su falsariga futurista — su carte di vario colore e con ampio uso di tipografia sperimentale e parolibera, non a caso chiamato «Anthologie Dada» in copertina. Come il precedente numero della rivista, anche «Dada» 4/5 fu pubblicato in una versione tedesca e in una francese, che differiscono per sole nove pagine. L’emissione francese non presenta alcuni dei testi in tedesco, ma ha in più tre xilografie di Arp non presenti nell’emissione tedesca, per un totale di sette incisioni (sei a mezza pagina e una testatina) stampate su carta colorata. Completano il notevolissimo apparato iconografico di questo numero tre litografie a piena pagina da disegni di Francis Picabia (tra i quali il «Réveil matin» al frontespizio), due litografie astrattiste a piena pagina di Viking Eggeling, una xilografia a mezza pagina di Hans Richter e due xilografie a mezza pagina di Raul Hausmann (per tacere delle tavole patinate applicate che riproducono opere di Augusto Giacometti, A. van Rees, Hans Richter, Vassilij Kandinskij, Arp e Paul Klee). Sul versante dei contenuti, alcune poesie e un «Autre petit manifeste» di Picabia sono seguiti da Tristan Tzara (Note 14 sur la poésie; Proclamation sans prétention DADA 1919; Aa 24 IX; Bilan), Jean Cocteau (3 pièces facile pour petites mains), Pierre Reverdy (Globe; 199 Cs), Philippe Soupault (Servitudes), Louis Aragon (Statue; Le délire du fantassin – dedicata a De Chirico), André Breton (Pour Lafcadio), Raymond Rediguet (A plusieures voix), Pierre Albert-Birot (Catastrophe; Extrait de «Poèmes à la chair»), Georges Ribemont Dessaignes (Le coq fou; Trombone à coulisse), Gabrielle Buffet (Gambit de la reine), J. Perez Jorba (Elle a deux têtes). Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 25; Ilk, Janco graphische Werk, n. 37; Arntz, Graphischen Arbeiten von Hans Arp, pp. 40-44
Prima edizione. Più che buon esemplare (ruggine alla pinzatura; dorso scurito e lievi segni del tempo perimetrali alla copertina), internamente pulito e con normale uniforme brunitura. Fondamentale antologia di manifesti e testi letterari del movimento Dada. Contributi di Tristan Tzara (le sue «Chronique Zurichoise 1915-1919» tutte parolibere alle pagine 10-29), Hans Baumann, Francis Picabia, Ribemont-Dessaignes, Maria d'Arezzo (Volata a p. 50), Hugo Ball (la parolibera «Karawane a p. 51), Philipe Soupault, Hans Arp, Paul Dermée, Raoul Hausmann, Vincente Huidobro e altri. Contiene tra gli altri il «Dadaistisches Manifest» impaginato creativamente alle pagine 36-41 (con le firme di Tzara, Grosz, Janco, Huelsenbeck, Hausmann, Ball, Albert Birot, d’Arezzo, Cantarelli, Prampolini, Arp, etc.), il «Manifest Cannibale Dada» di Picabia alle pagine 47-49 Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 55
Edizione originale. Ottimo esemplare. Volantino originale del Movimento surrealista contro l'elezione di 50 deputati qualificati come fascisti, Paris, 21 Janvier 1956. Firmatari: Bedouin, Benayoun, Breton, Brouté, Dax, Flamand, Goldfayn, Joubert, Legrand, Mitrani, Peret, Pierre, Pieyre De Mandiargues, Sautès, Schuster, Senelier, Silbermann e Tertrais.
Edizione originale. «Lettre ouverte de solidarité avec Garry Davis et son mouvement “citoyen du monde”, et qui se rend célèbre en interrompant une séance de l'ONU au Palais de Chaillot en novembre 1948» (sito web Adrebreton). Pierre, Tracts surréalistes (Losfeld ed.), vol. II p. 43
Edizione originale. «Premier tract surréaliste publié en 1947 à Paris après le retour en France d'André Breton. Tract relatif à la prise de position anticolonialisme des surréalistes» (sito web Andrebreton). Pierre, Tracts surréalistes (Losfeld ed.), vol. II p. 315
Introduction par Georges Hugnet; 14 ill. in 7 pagine patinate f.t. Edizione stampata in 2020 esemplari.
IN 4 ( cm.32,5 X 24,5 ), pp.256, COPERTINA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA PATINATA CON TITOLO NERO SU FONDO BIANCO, DORSO IN TELA GRIGIA CON TITOLO IN ARGENTO SOVRAIMPRESSO. VOLUME RICCAMENTE ILLUSTRATO in b/n/col. E' LA PRIMA RISTAMPA DELLE RIVISTE DADA : CABARET VOLTAIRE; DER ZELTWEG; DADA 1,2,3,4,5,6 ; DADA - PHONE<BR>( 7 ); DADA AUGRANDAIR ( 8 ); LE COEUR A BARBE, PUBBLICATE A ZURIGO E PARIGI TRA IL 1916 E IL 1922. INTRODUZIONE DI MICHEL GIROUD. TRADUTION DES TEXTES ALLEMANDS PAR SABINE WOLF. TRADUCTION DES TEXTES ITALIENS PAR MICHAEL GLUCK. COLLETION DES REIMPRESSIONS DES REVUES D'AVANT - GARDE n°20, UN DEMI - SIECLE D'AVANT - GARDE VIVANTE A TRAVERS UNE COLLECTION UNIQUE PAR SON ORIGINALITE, LE CHOIX DE SES TITRES, ET LA QUALITE DE SA PRESENTATION. TESTO IN FRANCESE. PERFETTA CONSERVAZIONE DI QUESTA PRIMA REIMPRESSIONE. I D 4490<BR>
In 8 quadratro, br., pp. n.d., numerose ill. in b.n. Proposta di: Vittorio Tonon, architetture-intervento di: Alessandro Pica.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Novara Editore Provincia di Novara Anno pubblicazione 1980Materia/Argomento Arte, Dadaismo
In 4ø (cm. 28,5 x 20); pagg. (32); con 16 tavole fotografiche n.t.; leggera carton. origin. con sovracop. figur. VG. ** Testi di Duilio Morosini, Antonio Del Guercio e altri. "Questa Š la prima volta che li maggiore protagonista del dadaismo sociale tedesco viene presentato in Italia e in Europa occidentale con una antologia della sua opera che copre decenni di lavoro creativo e combattivo." "Rendetevi conto dei profondi impulsi umani con i quali Hartfield, sostenuto dall'arte interamente nuova del fotomontaggio, costringe a prendere posizione contro la barbarie, l'ingiustizia e l'inganno a danno delle masse".