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Katharine Conley Automatic Woman. The Representation of Woman in Surrealism. Stati Uniti d'America, University of Nebraska 1996 english, 179 BTT43FCopertina rigida,in lingua inglese, volume in ottime condizioni, illustrato in b/n, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, 179 pagine circaCopertina come da foto
M. Brion (préface) QUATRE SIECLES DE SURREALISME. L'art fantastique dans la gravure. Paris, Belfond 1973 , 234 1973, testo in francese
Michel Faurè Histoire du surréalisme sous l'Occupation. Les Réverbères - La Main à Plume. Paris, La table ronde 1982 french, 467 1982. testo in francese . Opera con copertina morbida in brossura, alettata Numerose illustrazioni a colori e b/n nt e ft. N 83
Haarlem, J.Enschedé en zonen 1989, 216pp.geïll.
Sebbag, Georges; Breton, André L' imprononçable jour de sa mort : Jacques Vaché, janvier 1919. Paris, J. M. Place 1989 french, non numerate Opera con copertina morbida in brossura, alettata, Numerose illustrazioni a colori e b/n nt e ft. LF72
ill., br. Lo studio del mercato dell'arte relativo alle avanguardie resta ad oggi un campo di ricerca ancora inesplorato. Il presente volume intende offrire un contributo in tale ambito presentando un'analisi del collezionismo e del mercato delle opere d'arte surrealista negli anni tra le due guerre e dell'immediato dopoguerra da un punto di vista privilegiato: la London Gallery fu l'unica galleria ufficialmente surrealista presente in Gran Bretagna. L'analisi delle dinamiche che caratterizzarono la politica culturale e le strategie commerciali della galleria londinese permette inoltre di porre le basi per una rilettura del Surrealismo britannico di cui il saggio ripercorre le tappe fondamentali, dal periodo della sua costituzione sullo sfondo dell'internazionalizzazione programmatica del movimento promossa dal capogruppo André Breton al mutato clima culturale degli anni del dopoguerra, in cui la London Gallery fu costretta a chiudere i battenti. Collezionismo e mercato, che contraddistinguono l'intensa attività delle due figure di riferimento della galleria, Roland Penrose ed E.L.T. Mesens, costituiscono due aspetti imprescindibili per comprendere il gruppo surrealista britannico.
OTTIME CONDIZIONI, PERFETTO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: I film di Luis Buñuel Volume 2 di Effetto cinema Autori: Alberto Abruzzese, Stefano Masi Traduzione dal francese di: Renata D'Agostino Traduzioni dall'inglese e dall'americano di: Carlo Masi Editore: Roma: Gremese, 1981 Lunghezza: 166 pagine : fotogr. ; 28 cm ISBN-10: 8876050221 ISBN-13: 9788876050220 Soggetti: Film, Cinematografia, Storia del Cinema, Cult, Spagna, Spagnolo, Regia, Surrealismo, Messico, Francia, Antologia Critica, Trame, Fotografie, Set, Scene, L'age D'Or, Chien Andalou, Il Fascino Discreto della Borghesia, L'Oscuro Oggetto del desiderio, Viridiana, Estasi di Un Delitto, Nazarin, L'angelo Sterminatore, Franchismo, Inconscio, Critica anti-borghese, Anti-clericalismo, La figlia dell'inganno, La hija del engaño, Anni cinquanta, sessanta, settanta, Bibliografia, Cime tempestose, Abismos de pasión, Il diario di una cameriera, Le journal d'une femme de chambre, Il fantasma della libertà, Le fantôme de la liberté, Cet obscur objet du désir, Premi Oscar, Registi spagnoli, Registi messicani, Sceneggiatori
London, Hanover Gallery, 1 march - 8 april 1966, in-8, bella copertina edit. a fondo nero con riproduzione argento metallizzato d'un particolare dell'opera "study for falling man series", pp. (24). Con 12 ill. in b.n.
Torino, Galleria d'Arte Gissi, febbraio 1967, in-16, brossura editoriale, pp. (18) Con 26 tavole in b.n. e note biografiche.
français In-8 de 190 pp.; broché de l'éditeur. Riche illustration en noir.
Napoli, L.S.E., 1957, in-8, br., pp. 156, (4). Con 27 tavole, di cui una a colori. Invio autografo dell'Autore al Prof. Bruno Paradisi.
Brussel, Arcade, 1973, 57pp.+ 20 plates out-of-text, purper cloth, 25cm., VG, [texts in french, dutch, english, german and spanish]
A clean, unmarked book with a tight binding. Edge wear to cover. 316 pages.
A clean, unmarked book with a tight binding. 530 pages, heavily illustrated throughout with b&w photos and prints. Slight edge wear to cover. Corners of very last page torn off (photography credits, does not affect text)
A clean, unmarked book with a tight binding. Signed by Dean Young on the title page. 94 pages. This book has the scent of nag champa incense.
Autori: Arturo Schwarz.
ill., br. Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?
br. Questo libro si propone di rispondere alla domanda concernente l'esistenza, in Italia, di una letteratura di stampo surrealista. Seppure il surrealismo in Italia non abbia mai preso una forma definita come in Francia, alcune importanti influenze e una certa vicinanza e aderenza alla poetica surrealista sono evidenti negli autori trattati, Alberto Savinio, Antonio Delfini e Tommaso Landolfi, ma anche nell'esperienza artistica e letteraria della scuola metafisica, che gioca un ruolo precursore nella definizione dei paradigmi teorici del surrealismo sia in Francia che in Italia. Ognuno degli autori trattati è stato messo in dialogo con la letteratura surrealista francese, in particolare in relazione ai lavori teorici di André Breton: la natura spezzettata che la relazione tra la letteratura italiana e il surrealismo francese ha assunto è ciò che ha portato a prediligere un'indagine che trovasse i suoi punti di origine negli scricchiolii che risuonano tra le pagine, prediligendo le «spie» all'interno del testo che consentono di acquisire una leggibilità totale dell'opera proprio partendo da piccoli indizi rivelatori.
Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo? Autori: Robert Lebel. Curatori: Jérôme Duwa. Traduttori: Ximena Rodriguez Bradford.
in-12, 248 pages, broché. Edition originale. Tres bel exemplaire. [MI-9]
Volume in 8° grande. Pagine 44 con testi e ill. b.n. e a colori Indice con elenco delle 88 opere esposte. Pagine bianche,legatura salda. Errata-Corrige allegata a parte.
Mm 140x220 Numeroa monografico dedicato al surrealismo lituano. Brossura originale, 157 pagine con 8 tavole in nero fuori testo. Lievi segni del tempo esterni, peraltro buona copia poco o nulla consultata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x215 Brossura originale, 130 pagine con figure in nero nel testo. Filmografia, indice dei film e dei nomi in chiusura. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.