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Paris, Les Ecrivains Réunis, 1939. Plaquette in-12 brochée de 12 pages. Peu courant
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?
Catalogo di mostra, 16-30 giugno 1961. Testo di Victor Brauner, ''La danza sacra'' in italiano, inglese, francese. Con 11 ill. in nero. Biografia ed elenco delle opere esposte . 8vo. pp. 12. . Molto buono (Very Good). . . .
Catalogo di mostra, Paris, Galerie Hervé Odermatt, 7 novembre - 1 dicembre 1972. Un testo di Aragon. Con 6 illustrazioni di cui una a colori. Biografia, Volume in francese . 8vo. pp. 16. . Molto buono (Very Good). . . .
In 8° quadr., br. edit. fig., pp. XXX-199 con 273 ill. in nero.
Mm 150x210 Brossura originale, 87 pp. in perfette condizioni. Edizione pirata su quella parigina del 1977 di questo importante saggio di critica sulle posizioni consolidate del femminismo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x210 Brossura originale, 87 pp. in perfette condizioni. Edizione pirata su quella parigina del 1977 di questo importante saggio di critica sulle posizioni consolidate del femminismo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, G.L.M., 1938. Fort in-12 (14 x 19,5 cm), broché, 414 pp. Une table analytique et des documents. Edition originale de l'importante préface d'André Breton à cette belle édition des Oeuvres de Lautréamont illustrée de 12 belles compositions à pleine page par des peintres surréalistes, hors-texte en noir : Victor Brauner, Oscar Dominguez, Max Ernst, Espinoza, René Magritte, André Masson, Matta Echaurren, Joan Miro, Wolfgang Paalen, Man Ray, Kurt Seligmann, Yves Tanguy. Un des 1000 exemplaires numérotés sur vélin bibliophile. BEL EXEMPLAIRE EN PARFAIT ETAT.
La peinture du XXè siècle, par l'historien de l'art Jacques LASSAIGNE: Cézanne, Picasso, Georges Braque, Juan Gris, Albert Gleizes, Metzinger, Robert et Sonia Delaunay, Fernand Léger, Jacques Villon, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Kandinsky et "Le Cavalier bleu", Chagall, Modigliani, Klee, Malevitch, Duchamp, Picabia, Schwitters, les surréalistes, Miro, Mondrian, Magnelli, Auguste Herbin, Dubuffet, etc; index. 2è édition du 16è volume de "La Grande histoire de la peinture" établie sous la direction de l'auteur; exemplaire bien complet des 61 tirés à part. Français
In-8° pp. 291 con 34 tav. f.t. e varie ill. n.t. Bross. edit. ill.
In 8° (19,4x12,7 cm); 182 pp. Brossura editoriale con sovraccoperta editoriale illustrata, un piccolissimo strappetto al margine basso della sopraccoperta senza perdita di carta ed ininfluente e nel complesso esempalre in eccelse condizioni di conservazione ed ancora a fogli chiusi. Prima edizione non comune in queste condizioni di conservazone, rarissima a reperirsi a fogli chiusi, di questo celebre scritto del grande scrittore, poeta, traduttore e glottotela italiano, Tommaso Landolfi (Pico in provincia di Frosinone, 9 agosto 1908 – Ronciglione, 8 luglio 1979), considerato uno dei maggiori scrittori italiani del novecento, vicino a certe forme del surrealismo. Scrive Arnaldo Bocelli dei racconti di Landolfi “sono, propriamente, fantasie, composizioni, capricci in senso tra musicale e pittorico, nei quali l'estro, l'umore si accompagnano ad una strenua casistica e i motivi lirici nascono da una riflessione critica del reale, da un gusto formatosi all'incrocio di diverse letterature”. Landolfi conseguì la laurea in in Lingua e Letteratura Russa a Firenze nel 1923 con una tesi sull’Achmatova. E’ trai collaboratori di “Letteratura” e “Campo di Marte” fra i principali diffusori delle idee dell’ermetismo poetico fiorentino. La scrittura di Landolfi si muove fra il fantastico ed il grottesco, fin dai primi lavori come nel suo debutto letterario del 1937 “Dialogo dei massimi sistemi”, con accenti gotici come in “Racconto d’autunno” del 1947 ma sempre con scritti caratterizzati da una prosa sperimentale e ricercatissima. La sua vita fu passata principalmente fra Roma ed i Casinò di San Remo e Venezia, con soggiorni più o meno lunghi nella tenuta di famiglia a Pico. Sempre schivo rispetto ai circoli letterari, fu da questi però ampiamente apprezzato e di lui scirssero critiche entusiaste Giorgio Bassani, Mario Soldati, Eugenio Montale, Carlo Bo ed Italo Calvino. Non disdegò però di collaborare con diverse riviste come “Il Mondo” di Pannunzio ed il Corriere della Sera. Centrale è nella sua poetica è una critica feroce ma ironica alle "magnifiche sorti e progressive" della moderna società ma non auspicando atteggiamenti progressisti ma bensì da un punto di vista conservatore ed aristocratico. Carlo Bo disse che Landolfi fu il primo scrittore italiano dopo d’Annunzio ad aver il dono di manipolare la lingua italiana a proprio piacimento. L’opera qui presentata rappresenta la sintesi fra il surrealismo e le invenzioni linguistiche di Landolfi con il suo gusto per le storie gotiche. Opera rarissima a reperirsi in queste eccelse condizioni di conservazione e a fogli chiusi. Rif. Bibl.: Spaducci, p. 156. Gambetti - Vezzosi, , Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009, pag. 437.
In 8° (19x12,5 cm); 105 (3 b.) pp. Brossura editoriale con sovraccoperta editoriale illustrata a colori da Rossini (al risvolto, uno dei rari ritratti fotografici di Landolfi che non amava farsi ritrarre in foto). Vecchia ed elegante firma d’appartenenza privata alla prima carta, datata 1955. Conservato all’interno anche il foglio pubblicitario di Vallecchi. Esempalre in magnifiche condizioni di conservazione. Prima non comune edizione, rarissima a reperirsi in queste condizioni di conservazione, di questo celebre scritto del grande scrittore, poeta, traduttore e glottotela italiano, Tommaso Landolfi (Pico in provincia di Frosinone, 9 agosto 1908 – Ronciglione, 8 luglio 1979), considerato uno dei maggiori scrittori italiani del novecento, vicino a certe forme del surrealismo. Scrive Arnaldo Bocelli dei racconti di Landolfi “sono, propriamente, fantasie, composizioni, capricci in senso tra musicale e pittorico, nei quali l'estro, l'umore si accompagnano ad una strenua casistica e i motivi lirici nascono da una riflessione critica del reale, da un gusto formatosi all'incrocio di diverse letterature”. Landolfi conseguì la laurea in in Lingua e Letteratura Russa a Firenze nel 1923 con una tesi sull’Achmatova. E’ trai collaboratori di “Letteratura” e “Campo di Marte” fra i principali diffusori delle idee dell’ermetismo poetico fiorentino. La scrittura di Landolfi si muove fra il fantastico ed il grottesco, fin dai primi lavori come nel suo debutto letterario del 1937 “Dialogo dei massimi sistemi”, con accenti gotici come in “Racconto d’autunno” del 1947 ma sempre con scritti caratterizzati da una prosa sperimentale e ricercatissima. La sua vita fu passata principalmente fra Roma ed i Casinò di San Remo e Venezia, con soggiorni più o meno lunghi nella tenuta di famiglia a Pico. Sempre schivo rispetto ai circoli letterari, fu da questi però ampiamente apprezzato e di lui scirssero critiche entusiaste Giorgio Bassani, Mario Soldati, Eugenio Montale, Carlo Bo ed Italo Calvino. Non disdegò però di collaborare con diverse riviste come “Il Mondo” di Pannunzio ed il Corriere della Sera. Centrale è nella sua poetica è una critica feroce ma ironica alle "magnifiche sorti e progressive" della moderna società ma non auspicando atteggiamenti progressisti ma bensì da un punto di vista conservatore ed aristocratico. Carlo Bo disse che Landolfi fu il primo scrittore italiano dopo d’Annunzio ad aver il dono di manipolare la lingua italiana a proprio piacimento. L’opera qui presentata rappresenta uno degli esempi più riusciti delle capacità narrative di Landolfi. Opera rara e rarissima a reperirsi in queste eccelse condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Spaducci, p. 156. Gambetti - Vezzosi, , Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009, pag. 437: "Piuttosto raro e ricercato".
Werke aus der sammlung The Museum of Modern Art, New York. Catalogo della mostra itinerante di Vienna, Dusseldorf, Bruxelles, Zurigo, Oslo, Copenaghen. Tavole a colori e in bianco e nero. Artisti: Bilder, Bellmer, Brauner, Breton, de Chirico, Cornell, Dali, Delvaux, Dominguez, Duchamp, Ernst, Giacometti, Gorky, Hoch, Lam, Magritte, Man Ray, Masson, Matta, Mirò, Picasso, Schwitters, Tanguy. Testi di Waldo Rasmussen, Felix A. Baumann, Carolyn Lanchner, Alfred Schmeller, Andrè Breton. Cronologia . 8vo. pp. 180. . Molto buono (Very Good). Alcune pagine lievemente allentate (A couple of pages just starting to loosen). . .
Realizzato in occasione della mostra tenutasi presso la Galerie Krugier e Cie, Ginevra, aprile 1963. Sei litografie originali in bianco e nero e a colori, di cui una alle copertine (cm 32,5 x 49). Elenco delle opere esposte su quartino sciolto in acetato e breve biografia Litografie realizzate nell'atelier Emilie Matthieu di Zurigo. 4to (cm 32,5x24,5). pp. 16. . Molto buono (Very Good). . . .
Testo in francese di Jacques Charpier. 12 tavole a colori applicate e alcuni disegni in nero n.t. Esposizioni e biografia . 16mo. pp. 62. . Ottimo (Fine). . . .
Broch?. 48 pages. 20x29 cm.
Paris, Editions cercle d'art 1956. In-4 carré relié toile éditeur sous jaquette illustrée rempliée. Photographies de Dominique Darbois. 190 pages + tables. Photos en noir et en couleurs, dans et hors texte. très bon état.
Gr. In-8, non paginé Edition originale numérotée 1/475 exemplaires. Illustré de 13 eaux-fotes hors texte, dont 8 coloriées à la main, ainsi que d'innombrables vignettes en noir dans le texte de Félix Labisse. Exemplaire en excellente condition.
28 cm, bross. ill. con risvolti; pp. 126, num. dipinti a col
Volume in 8° brossura editoriale con copertina a colori. Legatura salda,pagine bianche,40 pagine di testo e ill. a colori e in b.n. COMPLETO. Cattalogo della mostra tenuta a New York nella Galleria Kent Fine Art. 1987 Allegato cartoncino di invito al vernissage.
Mm 140x210 "Du Monde Entier". Volume nella sua brossura originale, 360 pagine con 23 figure in nero su tavole fuori testo. Lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Henri Veyrier"Les Plumes du Temps", 1983. 1 volume in-4 broché 147 pages, illustré.
in-12, 248 pages, broché. Edition originale. Tres bel exemplaire. [MI-9]
iIn-8 etroit, 203 pages, broché, couverture photographique. Edition originale. Tres bel exemplaire. [P-30]
Ketty Tskénis, Nanos Valaoritis, a cura di Surréalistes grecs. Francia, Centre Pompidou 1991 french, 261 CR.40Brossura editoriale,in lingua francese, volume in buone condizioni, segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda261 pagine circacopertina come da foto