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Cartolina invito alla mostra presso la Galleria Ugo Ferranti, Roma, 24 febbraio 1979. Una illustrazione a colori (foto di Mimmo Capone). Timbro postale al verso . Cm 10x15. . . Ottimo (Fine). . . .
Mm 220x240 Catalogo della mostra di Lerici, Castello Monumentale, 10 luglio - 2 ottobre 1988. Brossura originale con bandelle, 144 pagine con immagini in prevalenza a colori. Copia in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 oblungo (cm. 18.50), cartonato pubblicitario a forma e con i colori di tagliere ligneo, al Recto illustrato da un’opera della pittrice Bona de Pisis de Mandiargues (Bona Tibertelli, nipote di Filippo de Pisis) ed al Verso, sotto la scritta “Bona Corruption Domestique 1972” una lunga presentazione a firma di Guido Ballo. Il cartonato si riferisce ad una Mostra svoltasi nel Marzo 1972 a Milano, presso la Galleria d’Arte Cortina. Tracce di polvere alla custodia in cartoncino che lo protegge; peraltro, in ottimo stato (nice copy).
A magazine with an article on Arrabal, OVER WHICH ARRABAL HAS MADE A DELIGHTFUL FULL-PAGE SIGNED AND DATED SURREALIST DRAWING IN SEVERAL COLORS. Large 4to. Original wraps. FINE AND BRIGHT. Unique.
français Grand in-8 de 76 pp.; broché, première de couverture illustrée par Yves Tanguy. Premièrement publié en 1938, par la Galerie des Beaux-Arts, Georges Wildenstein, membre de l'Institut , étant directeur. Riche iconographie. Couverture légèrement insolée, avec légers plis au coin inférieur.
8vo., First Edition, text in French, with numerous plates; pictorial wrappers, wire-stitched as issued, a very good, bright copy. A notable catalogue listing 550 exhibits arranged by artist.
In-8° pp. 447 con molte ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
In 8° (17,2×11,5 cm); 56, (2) pp. Bella legatura editoriale illustrata a colori. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Conservato anche il foglietto editoriale che avvertiva della possibilità di poter cambiare il volume qualora lo stesso presentasse dei difetti di stampa. Prima edizione in buone-ottime condizioni di conservazione di questa celebre opera di uno dei più famosi e non convenzionali poeti ed artisti polacchi del novecento, Konstanty Ildefons Galczynski (Varsavia, 23 gennaio 1905 – Varsavia, 6 dicembre 1953). L’opera presenta le magnifiche illustrazioni del celebre artista, scenografo, illustratore di libri polacco Daniel Mróz (nato 3 Febbraio 1917 a Cracovia, è morto 21 gennaio 1993 a Cracovia) che fu anche l’illustratore delle opere fantascientifiche di Stanislaw Lem e degli scritti “assurdi” di Slawomir Mrozek. L’intero testo dell’opera si confonde e mischia alle illustrazioni. Il “Viaggio di Chryzostoma Bulwiecia a Ciemnogrod” è considerato uno dei capolavori di Galczynski. Pubblicato per la prima volta postumo nel 1954, l’opera è un vero e proprio viaggio fantasioso nel paradosso. allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Mosca dove suo padre lavorava come impiegato e vi rimase fino al 1918. Tornato a Varsavia, seguì gli studi classici all’Università non disdegnando però gli studi musicali che tanta importanza avranno poi nella sua composizione letteraria ricca di liriche e di neologismi. Proprio la stravaganza dei suoi versi ha reso difficili la traduzione degli stessi in altre lingue. A 23 anni si avvicinò al circolo culturale Kwadryga dove venivano diffuse le idee e ideali innovativi ispirati dal Futurismo italiano e al costruttivismo russo che segnarono in modo decisivo la produzione poetica polacca d’avanguardia. Il suo debutto letterario risale al 1930 con il poema folkloristico La fine del mondo. Dal 1931 al 1933 soggiornò a Berlino, mentre dal 1934 al 1938 si trasferì a Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne catturato dai nazisti e internato nel lager di Altengrabov. La fine della guerra gli permise di viaggiare per l’Europa, soggiornando a Parigi, Bruxelles e Roma. Fin dall’origine della sua produzione letteraria l’umorismo fu la base della sua poesia accentuato da una forte vena satirica che prendeva in giro il mondo politico contemporaneo. Nella sua poesia si trovano in perfetto equilibrio una visione realistica del mondo ed un illogicità dirompente esaltate da veri e propri virtuosismi lessicali. Trattò temi di grande importanza sociale in farse, racconti grotteschi, e favole esopiche. Intorno al 1950 le sue opere divennero il centro di un acceso dibattito ideologico e alcuni suoi lavori vennero denunciati all’autorità per sospetto deviazionismo politico e così molte sue opere iniziarono, lentamente a sparire dal mercato. La musicalità del suoi componimenti ancora oggi inspirano autori di ballate e musica popolare polacca. Galczynski si può considerare come il giullare della poesia polacca del novecento, un giullare che con il suo atteggiamento giocoso e incostante, veniva perdonato per una polemica politica, sempre coperta sotto il manto salvifico dell’umorismo, dei neologismi e dei giochi di parole. Prima edizione non comune a trovarsi in queste buone-ottime condizioni di conservazione. First edition, good copy.
In 8° (17,2×11,5 cm); 62, (2) pp. Bella legatura editoriale a colori. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione illustrata di questa celebre opera di uno dei più famosi e non convenzionali poeti ed artisti polacchi, Konstanty Ildefons Galczynski (Varsavia, 23 gennaio 1905 – Varsavia, 6 dicembre 1953). L’opera presenta le magnifiche illustrazioni del noto artista, scenografo, architetto e grafico polacco, Stanislaw Zamecznik (Varsavia 1909 – Varsavia 1971). Galczynski allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Mosca dove suo padre lavorava come impiegato e vi rimase fino al 1918. Tornato a Varsavia, seguì gli studi classici all’Università non disdegnando però gli studi musicali che tanta importanza avranno poi nella sua composizione letteraria ricca di liriche e di neologismi. Proprio la stravaganza dei suoi versi ha reso difficili la traduzione degli stessi in altre lingue. A 23 anni si avvicinò al circolo culturale Kwadryga dove venivano diffuse le idee e ideali innovativi ispirati dal Futurismo italiano e al costruttivismo russo che segnarono in modo decisivo la produzione poetica polacca d’avanguardia. Il suo debutto letterario risale al 1930 con il poema folkloristico La fine del mondo. Dal 1931 al 1933 soggiornò a Berlino, mentre dal 1934 al 1938 si trasferì a Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne catturato dai nazisti e internato nel lager di Altengrabov. La fine della guerra gli permise di viaggiare per l’Europa, soggiornando a Parigi, Bruxelles e Roma. Fin dall’origine della sua produzione letteraria l’umorismo fu la base della sua poesia accentuato da una forte vena satirica che prendeva in giro il mondo politico contemporaneo. Nella sua poesia si trovano in perfetto equilibrio una visione realistica del mondo ed un illogicità dirompente esaltate da veri e propri virtuosismi lessicali. Trattò temi di grande importanza sociale in farse, racconti grotteschi, e favole esopiche. Intorno al 1950 le sue opere divennero il centro di un acceso dibattito ideologico e alcuni suoi lavori vennero denunciati all’autorità per sospetto deviazionismo politico e così molte sue opere iniziarono, lentamente a sparire dal mercato. La musicalità del suoi componimenti ancora oggi inspirano autori di ballate e musica popolare polacca. Galczynski si può considerare come il giullare della poesia polacca del novecento, un giullare che con il suo atteggiamento giocoso e incostante, veniva perdonato per una polemica politica, sempre coperta sotto il manto salvifico dell’umorismo, dei neologismi e dei giochi di parole. Prima edizione illustrata. First edition, good copy.
In 8° (18,5×12 cm); 50, (2) pp. Brossura editoriale con titolo, autore e stampatori impressi entro cornice nera al frontespizio. Qualche lievissimo segno del tempo ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, in buona parte ancora a fogli chiusi. Prima edizione di questa celebre raccolta di componimenti di uno dei più famosi e non convenzionali poeti ed artisti polacchi, Konstanty Ildefons Galczynski (Varsavia, 23 gennaio 1905 – Varsavia, 6 dicembre 1953). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Mosca dove suo padre lavorava come impiegato e vi rimase fino al 1918. Tornato a Varsavia, seguì gli studi classici all’Università non disdegnando però gli studi musicali che tanta importanza avranno poi nella sua composizione letteraria ricca di liriche e di neologismi. Proprio la stravaganza dei suoi versi ha reso difficili la traduzione degli stessi in altre lingue. A 23 anni si avvicinò al circolo culturale Kwadryga dove venivano diffuse le idee e ideali innovativi ispirati dal Futurismo italiano e al costruttivismo russo che segnarono in modo decisivo la produzione poetica polacca d’avanguardia. Il suo debutto letterario risale al 1930 con il poema folkloristico La fine del mondo. Dal 1931 al 1933 soggiornò a Berlino, mentre dal 1934 al 1938 si trasferì a Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne catturato dai nazisti e internato nel lager di Altengrabov. La fine della guerra gli permise di viaggiare per l’Europa, soggiornando a Parigi, Bruxelles e Roma. Fin dall’origine della sua produzione letteraria l’umorismo fu la base della sua poesia accentuato da una forte vena satirica che prendeva in giro il mondo politico contemporaneo. Nella sua poesia si trovano in perfetto equilibrio una visione realistica del mondo ed un illogicità dirompente esaltate da veri e propri virtuosismi lessicali. Trattò temi di grande importanza sociale in farse, racconti grotteschi, e favole esopiche. Intorno al 1950 le sue opere divennero il centro di un acceso dibattito ideologico e alcuni suoi lavori vennero denunciati all’autorità per sospetto deviazionismo politico ed iniziarono così a diventare sempre meno comuni da reperire sul mercato librario. La musicalità del suoi componimenti ancora oggi inspirano autori di ballate e musica popolare polacca. Niobe (Lo Slittino) è una delle sue opere principali. Galczynski si può considerare come il giullare della poesia polacca del novecento, un giullare che con il suo atteggiamento giocoso e incostante, veniva perdonato per una polemica politica, sempre coperta sotto il manto salvifico dell’umorismo, dei neologismi e dei giochi di parole. Prima edizione illustrata. First edition, good copy.
In 8° (18×12 cm); 113, (3) pp. Brossura editoriale con titolo, autore e stampatori impressi entro cornice al frontespizio. Qualche lievissimo segno del tempo ma nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questa celebre raccolta di componimenti di uno dei più famosi e non convenzionali poeti ed artisti polacchi, Konstanty Ildefons Galczynski (Varsavia, 23 gennaio 1905 – Varsavia, 6 dicembre 1953). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Mosca dove suo padre lavorava come impiegato e vi rimase fino al 1918. Tornato a Varsavia, seguì gli studi classici all’Università non disdegnando però gli studi musicali che tanta importanza avranno poi nella sua composizione letteraria ricca di liriche e di neologismi. Proprio la stravaganza dei suoi versi ha reso difficili la traduzione degli stessi in altre lingue. A 23 anni si avvicinò al circolo culturale Kwadryga dove venivano diffuse le idee e ideali innovativi ispirati dal Futurismo italiano e al costruttivismo russo che segnarono in modo decisivo la produzione poetica polacca d’avanguardia. Il suo debutto letterario risale al 1930 con il poema folkloristico La fine del mondo. Dal 1931 al 1933 soggiornò a Berlino, mentre dal 1934 al 1938 si trasferì a Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne catturato dai nazisti e internato nel lager di Altengrabov. La fine della guerra gli permise di viaggiare per l’Europa, soggiornando a Parigi, Bruxelles e Roma. Fin dall’origine della sua produzione letteraria l’umorismo fu la base della sua poesia accentuato da una forte vena satirica che prendeva in giro il mondo politico contemporaneo. Nella sua poesia si trovano in perfetto equilibrio una visione realistica del mondo ed un illogicità dirompente esaltate da veri e propri virtuosismi lessicali. Trattò temi di grande importanza sociale in farse, racconti grotteschi, e favole esopiche. Intorno al 1950 le sue opere divennero il centro di un acceso dibattito ideologico e alcuni suoi lavori vennero denunciati all’autorità per sospetto deviazionismo politico ed iniziarono così a diventare sempre meno comuni da reperire sul mercato librario. La musicalità del suoi componimenti ancora oggi inspirano autori di ballate e musica popolare polacca. “Zaczarowana Dorozka” (La Cabina Incantata) contiene i componimenti scritti a Szczecin dove fondò, insieme a Helena Kurcyusz e Jerzy Andrzejewski il gruppo letterario “Klub 13 Muz”. Fra i componimenti presenti nell’opera „Lyrika, Lyrika, Tkliwa Dynamika”, „Wjazd na wielorybe”, „Wiosna w Szczecinie”, „Przygoda w Szczecinie”, „Szczecin”, „Wrobla Wielkanoc” ed altre. Galczynski si può considerare come il giullare della poesia polacca del novecento, un giullare che con il suo atteggiamento giocoso e incostante, veniva perdonato per una polemica politica, sempre coperta sotto il manto salvifico dell’umorismo, dei neologismi e dei giochi di parole. Prima edizione illustrata. First edition.
Volume in 8° legatura editoriale con copertina a colori e dorso telato e titolato. Pagine 246 con decine di ill. a colori e in b.n. f.t. Legatura salda,pagine sane.COMPLETO
in-8°, 41 pages, 23 pl. hors texte N&B, broche, couverture.— Ex. numerote. Edition originale. Tres bel exemplaire [LA-3]
Paris, Editions de " La Boétie ", 1945. Petit in-8, broché, couverture rempliée, 37 pp de texte et 28 planches de reproductions, table des tableaux reproduits avec leur appartenance, impression sur papier glacé. Edition originale. Un des 1450 exemplaire numéroté. Bel exemplaire.
fort volume grand in-8 carre, 380 pp abondamment illustres de dessins en noir dans et hors-texte, reliure en pleine toile illustree par GOURMELIN. Tres bel exemplaire, complet du bandeau pub. [CA28-1] Textes de (e.a.): BALZAC, HUGO, PROUST, ELUARD, BATAILLE, CAILLOIS…
Mm 190x255 Traduit da l'anglais par Evelyne De Knop - Kornelis. Volume rilegato in tela di 216 pagine con 176 illustrazioni in bianco e nero e a colori interne al testo, sovraccoperta editoriale figurata. Esemplare in buone condizioni, due strappetti alla sovraccoperta. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Rusconi, 1988, 8vo (cm. 21 x 15) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 206 completamente illustrato -228 illustrazioni e tavole in nero e a colori.
In 8, cm. 21 x 27, pp. 48 non numerateccon numerose illustrazioni in bianco e nero e 9 illustrazioni a colori applicate. Brossura editoriale illustrata. Ottimo esmplare. Monografia sul pittore e scrittore belga che usa simboli e immagini irreali per creare un'atmosfera romantica e intrigante muovendosi preferibilmente in un mondo dove si sente molto bene la malinconia e la nostalgia del passato. Nei dipinti di Gaston Bogaert si puo' intuire un'intera filosofia, la sua personalissima visione del mondo dell'irreale, del sogno e del fantastico. Senza data ma 1968. Testo in francese.
Volume in lingua francese dedicato all'arte surrealista. Volume in discreto stato. 66 tavole fuori testo in b/n e a colori
Mm 240x240 Catalogo mostra, Centro Culturale Chiasso / Museo delle Culture Lugano 28 ottobre 2013 - 19 gennaio 2014 - Volume nella sua brossura originale con bandelle, 216 pagine con 130 illustrazioni a colori nel testo redatto in lingua italiana ed inglese - English-Italian texts. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Book is in excellent condition with 1/4 red cloth covers Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear, with one 1/4" tear at top front. 186 pages, intro by John Ashbery. Postscript interview with Michael Foucault by Charles Ruas.
16°, BROSSURA A COLORI, PG. 208. PRIMA EDIZIONE.
pp. 208, cm 18x11, brossura, Antologie del saper tutto, tracce del tempo.
A poetic tribute to France's most noted monarchs. Surrealist frontispiece illustration by Gino Severini. ONE OF THIRTY NUMBERED COPIES BEAUTIFULLY PRINTED ON IMPERIAL JAPAN PAPER. WITH A FULL-PAGE INSCRIPTION BY FORT, comprising a lengthy dedication to Carel Stahl and an UNPUBLISHED POEM, in manuscript, entitled "Mort des chevaux royaux" (The Death of Royal Horses). Both the dedication and the poem are signed by Fort, as is the justification. Additionally, this copy is COMPLETE WITH THE FULL-PAGE HORS-TEXTE LITHOGRAPHED PORTRAIT OF FORT, BY SEVERINI. The portrait is SIGNED AND INSCRIBED BY THE AUTHOR AND SIGNED IN THE STONE BY THE ARTIST. This portrait is usually missing, as it was published shortly after the book. 4to. FINE AND BRIGHT, AS NEW WITH NO DEFECTS. A perfect copy, and extremely rare in this state.