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brossura
Mm 120x170 Brossura editoriale di 287 pagine con tavole in nero fuori testo. Ingiallimento al retro di copertina e al margine superiore delle ultime carte, sottolineature a matita nel testo, ma nel complesso buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Catalogo della 426° mostra della Galleria Schettini. Testi di Franco Passoni e Suzanne Van Damme. Con 11 tavole e foto in nero. Note biografiche, attività espositiva, bibliografia . 8vo. pp. 16. . Molto buono (Very Good). . . .
Textes de Paul Colinet, Marcel et Gabriel Piqueray et Marcel Lecomte. 30 tavole in nero. Testo in francese . 16mo. pp. 80. . Molto buono (Very Good). . Edizione originale di 1500 es. numerati. .
Bruxelles, Editions La Boétie, 1946. In-8, broché, couverture à rabat, impression en noir et rouge, portrait en frontispice, 18 pp de textes et 30 reproductions en fin d'ouvrage sur papier glacé - V pages (liste des tableaux avec leur appartenance, expositions et bibliographie). Planches en noir et blanc. Edition originale, tirage à 1.500 exemplaires numérotés. N° 993.
Catalogo di mostra, 4 - 28 febbraio 1975. Con 20 tavole a colori. Testo in francese. Segnalibro con informazioni biografiche sugli Autori . 8vo. pp. 52. . Ottimo (Fine). . . . Camille Bryen è considerato il padre del Tachisme.
Mm 170x215 Brossura originale, 130 pagine con figure in nero nel testo. Filmografia, indice dei film e dei nomi in chiusura. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8, 165 pp., broché, couv. Bel exemplaire. [GA-AT]
Paule Thevenin, a cura di Bureau de recherches surréalistes. Cahier de la permanence. Octobre 1924-avril 1925. Francia, Gallimard 1988 french, 165 BTT71Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, piega sulla copertina inferiore165 pagine circaCopertina come da foto
Paris, Editions des Cahiers Libres, 2 novembre 1933. In-12, broché, couverture rose-parme, 93 pp. Edition originale.Tirage à 300 exemplaires numérotés. Un des 300 n° sur Ingres rose avec un portrait de l'auteur en frontispice par Valentine Hugo. Ex n° 183 en parfait état.
Gr. In-8, 293p. Revue à tirage limité et numéroté. Textes de Breton, Péret, Valéry, Fargue, Larbaud, etc... Ce numéro contient notamment une extrait de Nadia d'André Breton en préoroginale. Très bel exemplaire, non coupé.
Association des amis de Benjamin Péret, Cahiers Benjamin Péret, septembre 2014, n° 3, 123 pp., broché, neuf.
Mm 145x235 "Texte établi, préfacé et annotè par Evelyne Grossman". Opera completa nei suoi due volumi in brossura originale e custodia protettiva; vol. 1°, "Cahiers 233 à 309" e vol. 2°, "Cahiers 310 à 406" di 2343 pagine (numerazione continua) con numerosi disegni in nero nel testo. I volumi sono in perfette condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Éditions Gérard-Julien Salvy, 1983; in-4, 304 pp., broché. Superbe revue sur l'art, la littérature et la photographie. Très bon état.
Paris, GLM, 1938. Un volume, in-8, broché, non coupé, 125 pp + catalogue éditeur sur papier vert. Édition originale de ce numéro spécial consacré au Rêve. Textes de : Albert Béguin. André Breton, Albert Lecomte, Michel Leiris, Ferdinand Alquié, Benjamin Péret, Pierre Mabille, Paul Eluard, Maurice Blanchard, Georges Hugnet, Gisèle Prassinos, Freud, Armel Guerne, Gui Rosey, Marcel Leconte, Guy Lévis-Mano, Georges Mouton, Henri Pastoureau, J. M. Bellaval. 18 illustrations dont 4 hors-texte par : Chirico, Ernst, Tanguy, Man Ray, Dali, Masson, Magritte, Dominguez, Maurice Henry ... Bel exemplaire.
In-8, 59p. Edition partiellement originale sur papier ordinaire (après 42 exemplaires de tete numérotés sur vélin). Exemplaire du Service de Presse accompagné du Prière d'Insérer rédigé par René Bertelé.
A clean, unmarked book with a tight binding. Signed by John Ashbery on the title page. This book has the scent of nag champa incense. Slight edge wear and scuffing to dust jacket. 174 pages. John Ashbery's seventeeth collection of poems.
In 8° (19x12,5 cm); 105 (3 b.) pp. Brossura editoriale con sovraccoperta editoriale illustrata a colori da Rossini (al risvolto, uno dei rari ritratti fotografici di Landolfi che non amava farsi ritrarre in foto). Vecchia ed elegante firma d’appartenenza privata alla prima carta, datata 1955. Conservato all’interno anche il foglio pubblicitario di Vallecchi. Esempalre in magnifiche condizioni di conservazione. Prima non comune edizione, rarissima a reperirsi in queste condizioni di conservazione, di questo celebre scritto del grande scrittore, poeta, traduttore e glottotela italiano, Tommaso Landolfi (Pico in provincia di Frosinone, 9 agosto 1908 – Ronciglione, 8 luglio 1979), considerato uno dei maggiori scrittori italiani del novecento, vicino a certe forme del surrealismo. Scrive Arnaldo Bocelli dei racconti di Landolfi “sono, propriamente, fantasie, composizioni, capricci in senso tra musicale e pittorico, nei quali l'estro, l'umore si accompagnano ad una strenua casistica e i motivi lirici nascono da una riflessione critica del reale, da un gusto formatosi all'incrocio di diverse letterature”. Landolfi conseguì la laurea in in Lingua e Letteratura Russa a Firenze nel 1923 con una tesi sull’Achmatova. E’ trai collaboratori di “Letteratura” e “Campo di Marte” fra i principali diffusori delle idee dell’ermetismo poetico fiorentino. La scrittura di Landolfi si muove fra il fantastico ed il grottesco, fin dai primi lavori come nel suo debutto letterario del 1937 “Dialogo dei massimi sistemi”, con accenti gotici come in “Racconto d’autunno” del 1947 ma sempre con scritti caratterizzati da una prosa sperimentale e ricercatissima. La sua vita fu passata principalmente fra Roma ed i Casinò di San Remo e Venezia, con soggiorni più o meno lunghi nella tenuta di famiglia a Pico. Sempre schivo rispetto ai circoli letterari, fu da questi però ampiamente apprezzato e di lui scirssero critiche entusiaste Giorgio Bassani, Mario Soldati, Eugenio Montale, Carlo Bo ed Italo Calvino. Non disdegò però di collaborare con diverse riviste come “Il Mondo” di Pannunzio ed il Corriere della Sera. Centrale è nella sua poetica è una critica feroce ma ironica alle "magnifiche sorti e progressive" della moderna società ma non auspicando atteggiamenti progressisti ma bensì da un punto di vista conservatore ed aristocratico. Carlo Bo disse che Landolfi fu il primo scrittore italiano dopo d’Annunzio ad aver il dono di manipolare la lingua italiana a proprio piacimento. L’opera qui presentata rappresenta uno degli esempi più riusciti delle capacità narrative di Landolfi. Opera rara e rarissima a reperirsi in queste eccelse condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Spaducci, p. 156. Gambetti - Vezzosi, , Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009, pag. 437: "Piuttosto raro e ricercato".
[Pittura](cm. 19) brossura editoriale. 2 volumi -pp120+34 tavv. fotografiche in nero e a colori; -pp. 128+ 53 tavv. fotografiche in nero e a colori. Il volume primo affronta il naturalismo, fauvismo e Matisse, cubismo futurismo espressionismo. Il volume secondo affronta l'espressionismo astratto, di Klee e Kandisky; dadaismo e surrealismo, Geometrismo astratto, Arte tedesca fra le due guerre, Chagall e Picasso, La pittura italiana fra le due guerre, Arte contemporanea nel secondo dopoguerra. Usuali lievi segni del tempo, ma perfetto esemplare. [n42] Libro
In-8, 250p. Edition numérotée. Maquette de Massin. A l'état de neuf.
Paris, Belfond 1975. In-8 broché de 190 pages. Couvezrture illustrée. Bon état
Paris, J.-J. Pauvert, 1961; in-4, 16 pp., broché. Bon état.
In 16', astuccio contenente 1 vol. br. e. ill. col. p.. 63, ill. in n. n.t., 26 cartoline surrealiste.testi di Paul Eluard e Salvador Dali. In buono stato, segni del tempo all'astuccio.Luogo di pubblicazione RomaEditore Stampa AlternativaAnno pubblicazione 1985Collana Container ArteMateria/Argomento Arte, Surrealismo
In-8 oblungo (cm. 18.50), cartonato pubblicitario a forma e con i colori di tagliere ligneo, al Recto illustrato da un’opera della pittrice Bona de Pisis de Mandiargues (Bona Tibertelli, nipote di Filippo de Pisis) ed al Verso, sotto la scritta “Bona Corruption Domestique 1972” una lunga presentazione a firma di Guido Ballo. Il cartonato si riferisce ad una Mostra svoltasi nel Marzo 1972 a Milano, presso la Galleria d’Arte Cortina. Tracce di polvere alla custodia in cartoncino che lo protegge; peraltro, in ottimo stato (nice copy).
ill., br. Un libro fedele alla natura sorprendente del lavoro di Matta dedicato alla propria dimora, fatto di bidoni di benzina che si aprono come fiori e diventano imponenti sedute e di poltrone modellate dal movimento del corpo di un amante affettuoso. Un volume che raccoglie le opere più intime e segrete dell'artista; oggetti che non volevano diventare pezzi da museo, ma che chiedevano di essere vissuti e utilizzati insieme alla famiglia e agli amici; oggetti fatti di un rapporto unico con la moglie Germana, curatrice del libro: un gioco continuo di meraviglia, sorpresa e affetto che lo ha portato a inventare e costruire questi mobili privati, di casa...