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Primo romanzo dell'autore ispiratosi al movimento surrealista francese, in cui nella narrrazione delle vicende dei vari personaggi si descrive la loro ricerca della catarsi dalle sofferenze dell'esistenza umana. Collezione Medusa. Prima edizione. Traduzione di Giorgio Monicelli. Qualche strappo e segno d'usura nel dorso e nella copertina. Nella prima pagina è stato rimosso il nome dell'Autore.
Mm 105x180 Collana " Nuovo Politecnico " - Brossura editoriale, xxix-161 pagine, ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 4 ,pp. 228 con moltissime ill. fot. e a col. e 56 ill. fot. appl. in b/n e a col. T. tl. ed. con fregi in oro al d. e copertina ill. con fot a col. con strappetti.
Milano, Garzanti, 1972, 8vo (cm. 24,5 x 21) legatura tutta tela con fregi e titoli dorati al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 235 completamente illustrato da tavole in nero e a colori. Fioriture alle carte di guardia.
16°, BROSSURA A COLORI, PG. 208. PRIMA EDIZIONE.
pp. 208, cm 18x11, brossura, Antologie del saper tutto, tracce del tempo.
Traduzione a cura di Luigi Sasso . 8vo. pp. 158. . Perfetto (Mint). . . .
Mm 150x215 Volume cartonato rigido di 266 pagine, sovraccoperta editoriale con piccolo strappo, rare sottolineature a matita e penna, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
31 cm, rilegatura editoriale bicolore, titolo in oro al dorso e in nero al piatto, sovracoperta illustrata; pp. 100, 60 tavole a colori e alcune illustrazioni in nero nel testo
Collaborazione di Arpad Mezei. Numerose illustrazioni in nero e tavole a colori Copertina fustellata. Prima edizione italiana stesso anno dell'edizione francese. 8vo. pp. 380. . Ottimo (Fine). . Prima edizione italiana (First Italian Edition). .
Collaborazione di Arpad Mezei. Numerose illustrazioni in nero e tavole a colori Prima edizione italiana stesso anno dell'edizione francese. 8vo. pp. 380. . Molto buono (Very Good). Senza sovracoperta (Without dust jacket). Prima edizione italiana (First Italian Edition). .
Strumenti editori riuniti
Traduzione dal francese di Margherita Abbruzzese. Con 60 tavole a colori applicate . 8vo. pp. 152. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione italiana (First Italian Edition). .
149 p., molte ill. a colori applicate n.t.; 18 x 16,5 cm. Tela edit. con sovraccoperta e custodia. Qualche traccia d'uso e dorso ingiallito alla sovraccoperta, buono internamente
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?
Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo? Autori: Robert Lebel. Curatori: Jérôme Duwa. Traduttori: Ximena Rodriguez Bradford.
In 8, pp. 380 + (6) con moltissime ill. in b/n e a colori n.t. Legatura in p. tl. edit. con sovracc. e protezione in acetato. Prima ediz. italiana dello stesso anno dell'orig. francese.
28 cm, bross. ill. con risvolti; pp. 126, num. dipinti a col
AA.VV Il surrealismo di Paul Delvaux tra Magritte e de Chirico. Milano, Electa 2005 italian, 175 Opera con copertina morbida in brossura con alette, immagini a colori e in b/n. slb21
PP. 66, CARRE' CM.17X17, BROSS., FOTOGRAFIE DELLE OPERE.
br. "Pubblicato nel 1928, in un'epoca di fervida elaborazione e definizione del movimento surrealista, 'Le surréalisme et la peinture' costituisce la prima summa del pensiero di André Breton sulla pittura. Tra pagine liriche e passi polemici lo scrittore e poeta, capofila del movimento, delinea qui la complessa ed eterogenea ricerca che anima la fucina artistica surrealista in questa sua fase incipiente. Picasso, Max Ernst, Man Ray, Yves Tanguy, André Masson, Joan Mirò, Giorgio de Chirico, Hans Arp sono i principali protagonisti di questo saggio colto e pregnante, nella cui trama si intrecciano brani teorici, citazioni poetiche, réveries imperscrutabili, libere associazioni. In questo ricco florilegio Breton esprime le proprie impressioni e idee sottolineando non soltanto alcuni temi cruciali del surrealismo ma anche e soprattutto una concezione dell'arte anticonformista e fedele al modello interiore, all'esplorazione dell'inconscio e del sogno, all'obiettivo rivoluzionario. Le 'surréalisme et la peinture' rivela altresì le doti poetiche e letterarie di Breton e la sua particolare declinazione dell'ut pictura poèsis che attraverso preziosi espedienti linguistici e frequenti rimandi alla poesia rende così inconfondibili le sue pagine sulla pittura." (Dallo scritto di Angela Sanna)
Mm 220x280 Nuova edizione riveduta e corretta. Volume rilegato in tela con titolo impresso al piatto e al dorso, sovraccoperta originale, 428 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4° pp. 428 con moltissime ill. n.t. anche a colore e in parte a piena pagina. legatura edit. con sovracoperta ill. Conservato in custodia con lievi tracce d'uso..
In 8' quadr., t.ed. con sovrac., pp. 381,ill. prevalentemente in n. n.t., strappo alla sovrac(vedi foto), segni d'uso e del tempo.Con la collaborazione di Arpad Mezei.Luogo di pubblicazione MilanoEditore 1959Anno pubblicazione 1959Materia/Argomento Arte, Surrealismo