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ALINEA 1990 240 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Nel luglio del 1871 a Parigi fu eletto, per la prima volta a suffragio universale, il consiglio comunale. Si trattava di una significativa riforma della nuova repubblica, che tuttavia non comportava un'autonomia amministrativa per la città. Al contrario, il governo centrale mantenne uno stretto controllo su Parigi attraverso forme diverse, e soprattutto attraverso il suo rappresentante: il prefetto. La municipalità era però decisa ad affermare la propria libertà d'azione. E proprio il settore urbanistico si configurò come terreno di scontro e, a seconda della congiuntura, di mediazione del conflitto fra governo e potere locale. Il consiglio comunale si propose il rinnovamento della gestione amministrativa e individuò nell'urbanistica il principale campo di applicazione dei nuovi principi gestionali. Nei decenni precedenti, nel corso del Secondo Impero, il prefetto Haussmann aveva progettato e realizzato profonde trasformazioni nella struttura urbana della città. Con la Terza Repubblica il consiglio comunale cittadino lasciò tracce meno sorprendenti sul paesaggio urbano e talvolta operò in modo subalterno rispetto ai piani del Secondo Impero; ma seppe formulare un quadro normativo che disciplinò con maggior precisione la progettazione urbana. L'intervento urbanistico perse progressivamente ogni carattere episodico ed eccezionale. Lentamente, e attraverso un processo non sempre lineare, fu superato il culte de l'axe. Ad una tendenza che privilegiava le trasformazioni dell'impianto stradale fu sostituita un'impostazione che poneva l'accento sulle infrastrutture di servizio. Nel contempo maturò una concezione dei servizi urbani, che prefigurava un diverso rapporto fra potere pubblico e settore privato; e trovò legittimità il principio della municipalizzazione, che anticipava la corrente del municipalismo. PIER PAOLA PENZO è ricercatrice presso il Dipartimento di Arti Visive dell' università di Bologna e si occupa di storia dell'urbanistica nell'età contemporanea. Ha compiuto soggiorni di studio all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e alla Boston University. Nella sua attività di ricerca ha esaminato soprattutto gli aspetti di storia politica e amministrativa che hanno concorso alle trasformazioni urbane affrontando temi quali la periferia ottocentesca, lo sviluppo dei trasporti urbani in Europa e negli Stati Uniti, la storia della pianificazione regionale, il rapporto fra potere pubblico ed iniziativa privata nel settore edilizio, Ha pubblicato saggi in varie riviste specializzate, fra cui "Parametro", "Urbanistica", "Storia Urbana". Soggetti: Architettura, Parigi, Urbanistica, Secondo Impero, Terza Repubblica, Progettazione urbana, Bastiglia, Beaux-Arts, bois de Boulogne, Bonaparte, borghesia, Henri Labrouste, Positivismo, boulevard Saint-Michel, Buttes-Chaumont, Champs Élysées, grands travaux, rue de Rivoli, Viollet-le-Duc, Paris à travers, l'Opéra Labrouste, Lefuel, Louvre, Hotel de Ville, Strade, Tavole grafiche, OLSEN, NORDMANN, BAUDELAIRE, BENJAMIN, EXPO, municipalismo, BRAUDEL, CARON, TEYSSOT, CHASTENET, arte del paesaggio, École des Beaux-Arts, boulevard Haussmann, boulevard Saint-Michel, Buttes-Chaumont, Champs Élysées, rue de Rivoli, progetto, promenades, quartieri, realizzazione, Strade, Viollet-le-Duc, Labrouste Lefuel, l'Opéra, Sébastopol, bois de Boulogne
193014803de Buxeuil René 1930 approx.
1954LFA-126719764Une plaquette de 48 pages, format 135 x 185 mm, illustrée, brochée couverture couleurs, publiée en 1954, La Maison Rustique, bon état
1966LFA-126719765Une plaquette de 48 pages, format 135 x 185 mm, illustrée, brochée couverture couleurs, publiée en 1966, La Maison Rustique, bon état
est256t8Publié par CAUDRILIER. Imp. Becquet frères. Format : 25,5 x 33,5 cm.
est260t8Format : 33,5 x 25,5 cm.