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Mm 140x220 Come nuovo. Prima edizione - Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale figurata a colori, 440 pagine con indice dei nomi in chiusura. Triangolo prezzo tagliato, ma ottime le condizioni (mai letto). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
brossura Cosa comporta perdere un bambino durante la sua attesa? Solitamente ci si limita a pronunciare a denti stretti: "L'ho perso", l'interlocutore si ammutolisce, abbassa lo sguardo e, se non ci travolge con commenti inopportuni, dopo un rapido "Mi dispiace", cambia discorso. Resta la sensazione che si parli unicamente di un incidente di percorso, qualcosa di poco conto che deve essere accantonato frettolosamente per andare avanti, perché un figlio è tale solo se nasce vivo, altrimenti non si sa bene cosa sia. La realtà è che dietro la perdita di un figlio, il suo aborto, c'è un insieme di gesti gravosi che devono essere compiuti per forza. Quindi ci sono emozioni da affrontare che costringono a prendere decisioni sofferte, a meno che non siano gli altri (gli addetti ai lavori della medicina) ad arrogarsi il diritto di decidere per noi. Infine ci sono domande, molte domande che vorrebbero risposte, ma di sovente le risposte non ci sono o non si trovano.
Milano, “Movimento per la vita”, 1978, in-16, br., pp. XIII-256. Con illustrazioni in b.n. e a colori e bibliografia.
Domande e risposte, etica ed azione a cura di Domenico Pecoraro e Piero Pirovano (23b).
France Empire, 1973. In-12 broché de 236 pages. Bon état
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 215, collana "Cultura politica e sociale", invio autografo dell'A. alla poetessa Raffaella Carrisi Martini, buon esemplare. (bibl 022) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
This issue titled Private Lives and their public enemies: journalism, the law, television, medicine, secret police, etc. Contributors include J. B. Priestley, Paul Getty, Adam Faith and Brigitte Bardot. 176 pages. Covers have some creases and browning.
br. Come reagisce un uomo alla notizia della gravidanza della donna? Perché la spinge all'aborto o cerca in tutti i modi di convincerla a tenere il bambino arrivando a gesti estremi per salvarlo? Perché i maschi di oggi tacciono, o devono tacere, non riuscendo a esprimere una posizione forte sull'aborto? L'incapacità di accogliere la vita nascente è connaturata alla figura maschile o è espressione delle tendenze secolarizzate e abortiste del nostro modello culturale? Quale influenza hanno, nel ricorso maschile e femminile all'interruzione di gravidanza, le critiche condizioni economiche in cui viviamo? La non conoscenza della crudeltà delle procedure abortive alimenta il silenzio della coscienza negli uomini? La legge 194 ha un effetto diseducativo sui giovani perpetuando nei maschi il disorientamento verso la vita concepita? L'esperienza dell'aborto ha un impatto traumatico sulla psiche maschile? Se sì, chi e come può rispondere al bisogno di ascolto e comprensione di questi uomini tormentati?
Editions SOS 1973. In-12 broché de 133 pages.
199 pages. Discusses evolution, ecumenicalism, sec, pornography, abortion, paedophilia, drugs, psychedelic religion and violence against women, - plus the strange perversions of John Maynard Keynes, - and contrives withal to convince you of a disturbing co-relationship which could have a bearing on your future, and that of your children. Unmarked. Inscription upon front flyleaf may be that of author... we're not sure. Small patch of sticker damage to front cover. Book
La table ronde, 1977. In-8 broché de 277 pages. Bon état
In-16° pp. XVII-199, bross. edit. con liene marginale scoloritura.
br. A più di trentanni dalla legge 194, l'interruzione volontaria di gravidanza continua a essere un tema scottante e tocca molteplici aspetti: dalla questione morale e giuridica a quella di impronta più marcatamente ideologica. Il volume di Giambattista Scirè offre un quadro complessivo del cammino che ha portato alla regolamentazione dell'aborto in Italia, capace di prendere in considerazione i punti di vista di tutti i protagonisti della vicenda, dalle avanguardie intellettuali al mondo cattolico intransigente, dai movimenti femminili e radicali alle forze della politica e dell'informazione. Attraverso i documenti dell'epoca, l'autore ci offre una ricostruzione storiografica delle vicende che hanno segnato il dibattito culturale sull'aborto e il suo travagliato iter parlamentare, svelandone le sfumature e le molteplici contraddizioni.
In-8°, pp. VIII-310. Bross. edit. illustrata, leggeri aloni d'uso e del tempo sui piatti.
pp. x, 189. Seventy-One illustrations. Paste downs and fly leaves foxed. Small 4to. Original full blue cloth binding. Gynecological and obstetrical Monographs. MED 1
br. Un nuovo diritto non previsto né codificato da alcuna legge si è prepotentemente affacciato, nel nostro tempo, sulla scena: il diritto al figlio. Per molti è un semplice passo in avanti sul piano della libertà individuale, reso possibile dall'inarrestabile progresso delle tecnoscienze. Per l'autrice di queste pagine è il segno di una trasformazione antropologica di vasta portata in cui sono in questione i punti nevralgici della condizione umana, a cominciare dalla generazione. Nulla più delle modificazioni linguistiche e giuridiche è in grado di mostrare la profondità di questa trasformazione. In molti paesi i termini stessi di «madre» e «padre» vengono cancellati; la frase «nato da...» viene sostituita da «figlio di..»; la «parentela» sparisce e si affermano nuovi termini sessualmente neutri, quali «genitorialità», «progetto genitoriale» ecc. Infine, una nuova formula giuridica, il contratto di affitto dell'utero, rende giuridicamente disponibile ciò che in tutte le legislazioni occidentali è sempre stato giudicato indisponibile: il corpo umano. Il risultato è che la scena della generazione muta radicalmente. Comprende ora, oltre ai due genitori, i donatori o la donna che affitta l'utero, i medici addetti alle operazioni necessarie, le istituzioni che mediano i rapporti fra i cosiddetti «donatori» con gli aspiranti genitori; i legali, indispensabili per definire la «proprietà» del bambino e l'eventuale anonimato del donatore. Un teatro in cui scompare un'unica figura: la madre, quale detentrice unica, secondo Lucetta Scaraffia, di quella capacità di procreare che da sempre gli uomini hanno invidiato alle donne.
pp. xi, 234, Plus photo frontis. Small 8vo. Original full light blue cloth binding. Spine faded. Fourth Printing. Margaret Higgins Sanger (18831966) was the great American leader of the birth control movement. Personal experience and work as a public-health nurse convinced her that family planning, especially where poverty was a factor, was a necessary step in social progress. She studied in London with Havelock Ellis and others and, back in the United States, began her campaign almost single-handed. WOMEN 1
pp. viii, 372. Tall 8vo. Original printed wraps. A significant document in the "Sexual Revolution". MED 4
256p. Numerous cartoon drawings. Oblong 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket, slightly worn. Coldwar/Economics 6
(23b).
Mm 170x240 Collana "Manuali di autodifesa e pratica sociali". Volume nella sua brossura originale, 214 pagine. Opera in buone condizioni, presenta leggere fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Questo è un libro davvero necessario, quello che mancava, una piccola chiave preziosa per cercare di aprire il cuore, di sfondare quella barriera che sembra inesorabilmente dividere quando si parla di aborto, di comunicare nel modo giusto con le donne che sono tentate dal dire no alla vita, ma soprattutto con quelle che hanno già fatto quel passo. È un libro che parla ai cuori spezzati con un cuore spezzato dal loro dolore, capace di una compassione profonda, che credo oggi sia l'unica via da provare a percorrere per trovare ascolto anche tra le orecchie più chiuse dai preconcetti. È incredibile come Jorge María Randle riesca a giudicare con chiarezza le azioni, mantenendo nello stesso momento uno sguardo dolcissimo e misericordioso sulle persone." (Dalla Prefazione di Costanza Miriano). Sono milioni ogni anno i bambini non nati a causa dell'aborto. Le vittime non sono però soltanto coloro a cui viene tolta la vita nel grembo materno, ma anche le loro madri e i loro padri. Queste pagine sono state scritte per loro. E, di conseguenza, mostrano che cosa dire, che cosa fare a chiunque si trovi accanto una persona che asoffre a causa di un aborto.
Saint Paul 1981. In-12 broché de 143 pages. Très bon état