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ill. Durante la sua permanenza a Ravenna il Sommo Poeta visitò certamente le splendide basiliche bizantine traendo ispirazione dai loro mosaici. Fu Giovanni Pascoli a suggerire la rilevanza dell'arte di Ravenna come fonte ispiratrice dell'ultima cantica della Commedia. Dante è un attento osservatore di ogni forma d'arte, disegnatore lui stesso e necessariamente sensibile rispetto a quel ricco repertorio di immagini fortemente evocative, che per lui ebbero la medesima influenza di una fonte scritta. A Ravenna il poeta esule non trovò soltanto un rifugio tranquillo. Nelle basiliche del V e VI secolo, che si elevavano ancora nobili e preziose, splendevano mosaici dal forte contenuto simbolico. Erano immagini concise e luminose, smaterializzate e prive di tutti quegli elementi sensuali che potevano in qualche maniera ostacolare l'espressione della trascendenza e della spiritualità. Questa mostra aiuta a comprendere come quell'universo di simboli e trionfi, occultato dall'umile mattone dei monumenti di Ravenna, occupi un ruolo non episodico ma sostanziale nella Commedia come fonte ispiratrice di immagini sublimi dal Paradiso terrestre sino all'Empireo.
Palermo, 2001; br., pp. 112, ill. b/n, tavv. b/n, cm 14x21. (Siciliani. 2). italiano 88-7804-10 Siciliani. 0002 br.
A cura di Cantamessa G. Palermo, 2013; ril., pp. 240, ill. b/n e col., cm 17x22,5. (Le Arti).
Tavole a cura di Annibale Belli. Collana d'Arte Sidera. Edizione rilegata in tela con sovraccoperta illustrata; formato cm 36.5 x 28; pp. 93 + appendice riportante planimetria della Villa e vedute d'assieme dei mosaici; 66 tavole a colori a tutta pagina; tiratura limitata a 1000 copie numerate a mano (ns. esemplare n. 539); scoloriture; foro di tarlo intacca margine inferiore da tavola 36 a tavola 50; fori di tarlo intaccano margine inferiore da tavola 52 a fine volume.
A cura di Anna Maria Iannucci e Cetty Muscolino. Ravenna, 2002; br., pp. 166, 136 ill. b/n e col. num. n.t., cm 24,5x30. (Arte e cataloghi).
A cura di Alessandro Giacomello e Antonio Giusa. Testi di Gabriella Bacco, Alessandro Giacomello, Nemo Gonano, Antonio Giusa, Danila Venuto, Meri Ziraldo, Julia Zucchiatti. Passariano, 2000; 2 voll., br. in cofanetto, pp. 930, ill. e tavv. b/n e col., cm 21,5x30. italiano
ill. Camminando sul mosaico della cattedrale di Otranto parrebbe all'inizio di perdersi nell'accumulo delle immagini, alcune delle quali difficilmente decodificabili; altre invece immediatamente comprensibili, ma il cui significato non può esaurirsi nell'aspetto letterale; altre ancora stranamente presenti in una chiesa. Il caos è però solo apparente, come effettivamente avviene nell'intreccio quotidiano della storia, contesa tra comprensione e incomprensione; a mano a mano che l'uomo cammina, accompagnato dall'albero della navata centrale, incomincia però ad intravedere una trama che si dispiega, a partire dagli episodi della Genesi per giungere ai segni della salvezza evangelica: «[La sapienza] è un albero di vita per chi ad essa s'attiene e chi ad essa si stringe è beato» (Proverbi 3,18). Il volume ripercorre le multiformi vicende del mosaico, approfondendone alcuni temi: il valore figurale dell'albero della vita, lo sviluppo delle tematiche iconografiche di Alessandro Magno, della torre di Babele e del ciclo dei mesi; il significato delle immagini mostruose e delle criptiche raffigurazioni dell'area presbiteriale. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
Civilt? e culture in Puglia, collana a cura di Cosimo Damiano Fonseca - La Puglia e Bisanzio, Andr? Guillou - La civilt? rupestre in Puglia, Cosimo Damiano Fonseca - Archeologia ed insediamenti rupestri medievali, Cosimo D'Angela - Il Romanico, Pina Belli D'Elia - Acceptus, Pina Belli D'Elia - Il mosaico della Cattedrale di Otranto, Chiara Frugoni - Le Cattedre, Pina Belli D'Elia - La scultura in puglia durante l'et? sveva e proto-angioina, Maria Stella Cal? Mariani - La pittura delle origini in Puglia (secc. IX-XIV), Valentino Pace - Cronologia - Indicazioni bibliografiche - Indici: dei nomi, delle localit?, degli argomenti e delle cose notevoli, delle Fondazioni ecclesiastiche - Referenze fotografiche 1 28x24,5 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta, astuccio cartonato e illustrato a colori con 7 figure dal Codice Exultet, Troia sec. XII-XIII, n. 463-464, pp. 429 (3), 525 illustrazioni in nero e a colori, prima edizione, in italiano, tiratura limitata e numerata, nostro esemplare n. 159/500, in ottimo stato. Allegati fogli con appunti manoscritti
Roma, 2015; br., pp. 255, ill., cm 15x20. (I Libri di Viella. Arte).
In-4 (cm. 31.40), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia in cartoncino, pp. 170, (2), con numerose illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Presentazione di Ugo Procacci. Tracce d’uso alla custodia, volume in ottimo stato (nice copy).
Mm 225x310 Volume rilegato di pp. 132, con 43 illustrazioni in bianco e nero e LXX tavole a colori. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 (cm 31 x 25,5), pp. 174, leg. ed. con sovracop. illustrata. Illustrazioni colori e b.n. nel testo. Presentazione di Ugo Procacci. MOLTO BUONO
Paris, Librairie A. Picard & Kaan, (1904), in-8, br., pp. 272. Con numerose ill., un capitolo dedicato a tecnica e utensili, elenchi alfabetici delle località e degli artisti mosaicisti.
In-8° (cm. 25,8), pp. 20 + 1 TAVOLA ripiegata fuori testo in bianco e nero di cm. 39,8x25,8 riproducente in bianco e nero il MOSAICO di MADABA, città della Giordania, sorta sull'antico sito biblico omonimo di Medba o Medeba a circa 35 km da Amman. sulla Via Regia costruita cinquemila anni fa, a quasi 730 m s.l.m. (wiki). Fasc. edit. imbastito, in cartellina edit. stampata, con mende marginali ed editorialmente staccata. Al verso del piatto, invio a penna coevo di E. Zaccaria all'ill.mo Comm. Stevenson. Cléophas era il monaco bibliotecario del Convento Greco di Gerusalemme e si era recato nell'autunno del 1896 a Madaba dove si stava costruendo una chiesa di rito greco (sul sito dell'antica basilica del S. Sepolcro) e dove poté salvare almeno i resti delllo splendido mosaico appario durante i lavori di ripavimentazione; ne rilevò le iscrizioni e copiò .il mosaico, destinando ai lettori della Revue Biblique "les prémices de cette découverte" redatta con il Lagrange che aveva collaborato al.recuoero e alla salvaguardia del mosaico.
4° gr., con 11 illustr. n. t. Estratto completo (da Arte veneta).
1 Vol. In-8 pag. 272 num.ill.n.t. Copt.ill. Ex-libris Dorso stanco PROG 32845 CATT_ATT 45
Volume in lingua francese appartenente alla Collana:"Biblioteque De L'Enseignement Des Beaux Arts". Rilegato con copertina rigida in tela decorata, titoli in oro al piatto e al dorso. Segni del tempo e d'usura; volume scurito,punte e cuffie sciupate, tagli bruniti. All'interno la legatura è leggermente lenta, le pagine ingiallite con maggiore intensità ai margini, integre, prive di segni particolari e perfettamente fruibili. Disegni in bianco e nero nel testo con didascalie. Firma d'appartenenza al contropiatto anteriore. Numero di pagine 271. USATO
Milano, 2005; br., pp. 430, ill. col. italiano
Antella, 2003; 5 voll., cartonato, pp. 1035, ill. col. italiano
A cura di Sagramora A. Milano, 2006; br., pp. 273, ill. b/n, tavv. b/n, cm 17,5x24. (I Quaderni della Quadriennale. Nuova serie. 3). italiano 88-370-464 I Quaderni della Quadriennale. Nuova serie. 0003
A cura di Linda Kniffitz e Pausini C. Ravenna, 2018; br., pp. 286, ill. b/n, cm 17x23. (Cataloghi d'Arte e di Mostre).
A cura di Bilardello E. e Franzè F. Roma, 2008; 2 voll., ril. in cofanetto, pp. 240, ill. col., tavv. col., cm 24,5x28,5. (Collezioni). italiano 88-7624-79 Collezioni ril. in cofanetto
Palermo, PALAZZO DEI NORMANNI. A cura di Brenk B. Testo Italiano e Inglese. Modena, 2010; 4 voll., ril. in cofanetto, pp. 1650, 200 ill. b/n, 1333 ill. col., cm 24x31. (Mirabilia Italiae. 17).
In-8° (cm. 24,4), pp. 15 + 2 INCISIONI in bianco e nero f.t. disegnate da S. MONTI. Bross. edit. Timbro Gabotto in cop. ALLEGATO un doppio foglio con due pagine e un qurto ricoperte da un testo manoscritto firmato A. G. che commenta ie critica il saggio del DE FEIS, barnabita che (con breve parentesi al Collegio Carlo Alberto di Moncalieri) insegnò alle Querce di Firenze, dove sistemò una collezione archeologica e un medagliere e pubblicò brevi saggi di archeologia, e poi a Roma, membro della Pontificia Accademia romana di archeologia (1897) ecc. e in contatto con Mommsen e G. B. De Rossi. Plaquette censita in 13 bibl.
1 opuscolo-formato in 8°- leg. in bross. editoriale originale con piccoli difetti- dedica manoscritta al piatto- due tavole con lievi tracce di "fioriture"- 15 pagine- completo