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Paris, Librairie Plon, s.d. (primi del '900), in-16, t. tela moderna con tassello in pelle, titolo oro al dorso, pp. LIII, (3), 270, (2). Con 2 ritratti in b.n. (Fra i personaggi ricordati in queste memorie si segnalano due celebri musicisti: Wagner e Liszt).
xxx, 400 pp. Frontis., pl., index. First published in 1934.
EDINDUSTRIA 1970 226 PP. PICCOLA PIEGA ALL'APICE SUPERIORE DELLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI.
br. "Lisztmania" la definì Heine e nessun paese europeo ne fu immune. E ancora oggi - nel mondo - Franz Liszt (Raiding 1811 - Bayreuth 1886) è ricordato più per quella fama di virtuoso del pianoforte che per la sua vasta produzione musicale. In questa biografia romanzata, ove non mancano temerarietà e ironia, e forse qualche abbaglio, si racconta l'intensa vita di Liszt usando i tempi verbali al passato e al presente, come se si passasse dal grandangolo al primo piano. Una vicenda umana e professionale in cui, in ogni dettaglio, si rivela la grande ammirazione per questo genio «dalla natura generosa che preferisce la follia alla mediocrità e sa che le musiche del cuore sono le uniche di cui l'intelligenza non si stanca mai».
IN FRANCESE
301p., illus. Hardcover Very good condition good
In folio. Dim. 41,5x29,5 cm. Pp. 12.Numero del 8 settembre 1946 di questo quotidiano nazionale siciliano fondato nel 1860 a Palermo e diretto da Girolamo Ardizzone. Il giornale venne fondato subito dopo l'arrivo in Sicilia di Giuseppe Garibaldi. Tra gli argomenti trattati: Franz Liszt, Visioni dal Lido di Reggio Calabria, Dalle cripte e catacombe cristiane alle vetuste trombe fenicie, il concorso per i costumi da bagno piu leggiadri, L'uomo di Medinah, tuffi, Volti per il cinema ecc.. Belle pubblicità. In discrete condizioni. Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso (vedere foto). Legatura assente. All'interno le pagine si presentano in discrete condizioni con rare fioriture. Usure e strappi ai margini. Number of the 8th of september 1946 of this daily national sicilian magazine established in 1860 in Palermo and directed by Girolamo Ardizzone. The magazine was established after the arrival in Sicily of Giuseppe Garibaldi.. Between the issues treated: Franz Liszt, Visions from Lido di Reggio Calabria, archeology, the prizes for more beautiful beach costumes, The man of Medinah, Faces for the cinema etc.. Beautiful advertisings inside.In good conditions.Scarce copy. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine (see the photo). Binding is missing. Inside pages are in good conditions with occasional foxings with tears and wearings.
319pp., nouvelle édition, 21cm., br.orig., non coupé, bon état, M82988
In-8°, pp. 333, legatura editoriale t. tela con sovraccoperta figurata a colori con ritratto di Liszt. Alcune tavv. f.t., di cui una all'antiporta. Ottimo stato. Edizione originale di questa biografia del grande compositore e pianista. Il Rousselot (Poitiers, 1913-Yvelines, 2004) fu scrittore e poeta, presidente della Société des Gens de Lettres e membro dell'Académie Mallarmé.
ILLUSTRATO copertina e costola con danni
303 S. Gr. 8°. Abb. auf Tafeln. OKart gering fleckig.
Paris, Le Club Français du Livre, 1950. Un volume de format in 8° de 198 pp.; quelques illustrations et fac similés d'autographes. Reliure de l'éditeur en pleine toile ocre, décorée. Dos légèrement passé, sinon bel état. Peu courant.
367 S. Unschönes Exemplar: drchgehend wasserwellig.
Book is in excellent condition with two dog-eared pages as the only flaw. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 114 pages with about 60 peices from Brahms, Tschaikoswky, Cesar Franck, Cornelius Gurlitt, Charles Gounod, Stephen Heller, Burgmuller, Niels Wilhelm Gade, Chopin, Mendelssohn-Bartholdy, Wagner, Liszt, Mikhail Glinka et al.
ril. Del pianista Liszt si è parlato e si parla molto spesso, rilevandone le straordinarie doti, lo straordinario successo, la straordinaria invenzione del recital che ha arricchito e modificato il panorama della vita musicale, la straordinaria costellazione dei suoi allievi. Ma il Liszt pianista non è in realtà monolitico, come non lo è il compositore, la sua evoluzione fu molto profonda e lo portò di volta in volta su posizioni ideologiche e culturali che, pur nella fondamentale coerenza della loro successione, sono in contrasto l'una con l'altra. Dopo un breve capitolo introduttivo l'autore fissa e analizza in quattro tappe il cammino di Liszt: la fase Biedermeier, la fase rivoluzionaria, la fase illuministica, la fase visionaria. Mancando del tutto i documenti storici dell'arte sonora di Liszt non è possibile raggiungere alcun risultato critico accertabile e accertato e verificabile dal lettore. Ma l'insieme delle testimonianze storiche indirette permette di giungere all'ipotesi che Liszt sia stato il maggiore fra gli artisti che si sono dedicati alla tastiera del pianoforte e che la sua ideologia rivoluzionaria, attenuata da lui stesso e successivamente corretta o, per meglio dire, deviata dai suoi successori, presenti germi ancora vitali che potranno essere ripresi e sviluppati. In definitiva, la tesi di fondo del volume è che il pensiero di Liszt non appartenga solo alla storia ma anche all'attualità e che, in quanto tale, possa ridiventare operativo.
S. 405-12 OBrosch. Separatum aus: Studio Musicologica Academiae Scientiarum Hungaricae, 20, 1978.
248pp.illustré de citations musicales dans le texte, 20cm., br.orig., dans la série "Les maitres de la musique", non coupé, très bon état, M82657
7 S. + 6 Tafeln. OBrosch. Numeriertes Expl.: Nr. 165.
19 S. 8°. OPbd, gering beschabt/staubfl.
325 S. 4°. OLn. Gering stockfleckig.
402pp, texte en FRANCAIS, 23cm., brochure originale, bon état, M94830
Mm 150x215 Saggi. Brossura editoriale di pagine XVIII-354 con tavole in bianco e nero e a colori fuori testo, sovraccoperta figurata con leggeri segni d'uso, a cura di Ivan Vojtech. Opera in buone/ottime condizioni. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
La presenza a Firenze di Franz Liszt (Raiding/Doborján 1811 - Bayreuth 1886), il più celebre pianista dell'Ottocento e uno dei massimi compositori rivoluzionari del secolo, non poteva non lasciare un segno inconfondibile sulla musica della città; considerando soprattutto che l'artista ungherese vi frequentò gli ambiti culturali per un tempo singolarmente vasto: alcuni mesi tra il 1838 e il 1839; e poi, con regolare assiduità, dal 1864 fino all'anno della sua morte. Dai tempi di Heinrich Isaac, Liszt fu il primo grande compositore non italiano intensamente coinvolto nella vita artistica fiorentina, tramite la propria azione e quella dei suoi allievi. Autori: Gregorio Nardi. Curatori: R. Mascagni.