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16pp.+ 20 planches hors-texte, 25cm., br.orig., bon état, extrait du Bulletin de la Société Royale belge d'Anthropologie et de préhistoire" 1954 (T.65), X85285
xxiv + 530pp.with 8 maps and 185 other illustrations, 22cm., softcover (some traces of use), good condition, Unabridged re-edition of the original 1905-edition, X78855
8vo, br. ed. Reprint pp.360. Contents Preface. 1. Bento De Goes (1602 1607). 2. Antonio de Andrade (1624). 3. The Tsaparang Mission (1625 1640). 4. Francisco De Azevedo (1631 1632). 5. Stephen Cacella and John Cabral (1626 1632). 6. John Grueber and Albert D'Orville (1661 1664). 7. Hippolyte Desideri (1714 1722). Appendices i. Azevedo's account of his journey to Tibet (Portuguese text). ii. Letter of Stephen Cacella from Cambirasi October 4 1627 (Portuguese text). iii. Letter of John Cabral from Hugli June 17 1628 (Portuguese text). iv. Letter of John Grueber from Tyrnau January 13 1670 (Latin text). v. Eulogy on John Grueber (Latin text). Index. 346 pp.
br. All'inizio del XX secolo, il Tibet era ancora un territorio misterioso e sconosciuto agli occidentali. Sia la natura sia i suoi abitanti ne rendevano quasi impossibile l'accesso. Circondato da vette alte più di seimila metri perennemente avvolte dalle nevi e protetto da schiere di monaci xenofobi, era il regno del Dalai Lama, l'incarnazione vivente del Buddha, che risiedeva nella città proibita di Lhasa. Numerosi stranieri avevano tentato di raggiungerla, ma quasi tutti erano stati respinti. Nel febbraio 1923, un anno prima di Alexandra David-Néel, a riuscire nell'impresa fu l'americano William M. McGovern, antropologo e studioso del buddismo. Partendo da Darjeeling, in India, McGovern attraversò in pieno inverno gli impervi passi himalayani e le inospitali pianure dell'altopiano, eluse la sorveglianza dei sospettosi funzionari tibetani travestendosi da coolie e riuscì infine ad arrivare al cospetto del Dalai Lama. Il libro è il resoconto dell'ardita spedizione, ma anche un documento sulla geografia, i costumi, le istituzioni politiche e religiose del Paese sul Tetto del Mondo che, per quanto potesse sembrare isolato e cristallizzato nel tempo, stava vivendo in quel periodo una fase di delicate trasformazioni.
Broch?. 225 pages.
Broch?. 360 pages.
Broch?. 219 pages.
H. BRUCE HANNAH A grammar of the tibetan language. Delhi, Motilal Banarsidass 1991 english, 398 CR.31 Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, testo in inglese 398 pagine circaCopertina come da foto
br. "Per i Tibetani la morte è o il cominciamento di una nuova vita, come accade per le creature che la luce della verità non rigenerò e trasse a salvazione, o il definitivo disparire di questa fatua personalità - effimera e vana come il riflesso della luna sull'acqua - nella luce indiscriminata della coscienza cosmica, infinita potenzialità spirituale. Continuare ad esistere in una qualunque forma di esistenza, anche come dio, è dolore: perché esistenza vuol dire divenire, e il divenire è l'ombra dell'essere, un sempre rinnovato corrompimento, un non mai soddisfatto desiderio, una pena che mai si placa. La pace è nel dissolversi inconsapevole in quella luce incolore da cui tutte le cose traggono nascimento e che, senza che ne siamo consapevoli, brilla in noi stessi. Per dirlo con altre parole, quando si muore, sono due le vie che a noi si aprono: o un definitivo spegnimento della creatura singola che è la sorte degli Eletti; oppure la rinascita, che attende chi non seppe comprendere che tutto è sogno. Per la qual cosa, questo trattato dovrebbe essere piuttosto conosciuto, anziché come il libro dei morti, col suo vero nome tibetano, che significa libro della salvazione, o traducendo alla lettera: «il libro che conduce alla salvazione dall'esistenza intermedia per il solo sentirlo recitare», perché la sua recitazione evoca nel principio cosciente del morituro o del defunto la verità redentrice. E per salvazione s'intende appunto lo spegnimento della personalità, o come l'evasione da una nuova rinascita verso la quale il carma maturando fatalmente ci urge." (Dall'Introduzione di Giuseppe Tucci)
in-8°, 269 pages, illustrations en N&B et en couleurs, broche, couverture illustree. Bel exemplaire (couverture recouverte d'adhesif transparent, quelques pages jaunies). [DV-22]
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 264, (8), con illustrazioni n.t. b/n e 12 tavole illustrate f.t. b/n e col.; ottimo esemplare. (ZB8/B) 8827201653 (ZB8/B)
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 264, (8), con illustrazioni n.t. b/n e 12 tavole illustrate f.t. b/n e col.; ottimo esemplare. (ZB8/B) 8827201653 (ZB8/B)
16mo, br, ed. wraps, pp. 234, Chapter 1: Origin and Spread of Chinese Buddhism, Chapter 2: Han-Language Buddhism in China, Chapter 3: Tibetan Buddhism in China, Chapter 4: Pali Language Buddhism of China Chapter 5: Buddhism in Contemporary China
Mm 150x210 Collana "Exploits". Volume nella sua brossura originale, 255 pagine con illustrazioni in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni, firma alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Tela c/sovraccoperta, cm25x25, pp 183 (1); fotografico in bianco e nero. Catalogo della mostra (Galleria Civica di Modena 16 settembre 2005 - 8 gennaio 2006), testi di Giulio Santi.
in 4 (30.5x25); Cartonato. fotografia a colori. ottimo
Geshe Lhundup Sopa Lectures on Tibetan religious culture Vol. 1 e 2. India, Library of Tibetan Works and Archives 1983 multilingual, 454 BTT115 Brossura editoriale, 2 volumi in discrete condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, strappo sul dorso del primo volume, interno in buonostato, legatura salda, testo in inglese e tibetano 454 pagine circa Copertina come da foto
Giorgio Monaco, a cura di Medicina Tibetana. Venezia - Mestre, Erizzo 1979 italian, 174 1979. "Studi e documenti" vol.2. Opera con copertina rigida e sovraccoperta. Illustrazioni in b/n e a colori ft e nt. STO.9.
Stein, Rolf A.; Traduttore: Mazzarino, Vincenzina La civiltà tibetana. Torino, Einaudi 1986 italian, XV, 306 1986. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. Numerose illustrazioni a colori e b/n nt e ft. XV, 306 p., [8] c. di tav. : ill. ; 22 cm. C.86
8vo., Second Imprerssion, with plates and maps; cloth, a fine copy in unclipped dustwrapper. Published in the same year as the first edition.
New book still in shrink-wrap. 168pp. Every year over 3,000 Tibetans risk their lives fleeing from Tibet. The TV and photo journalist Dieter Glogowski escorted Tibetan refugee children on their way over the 5,800 meter high Nangpa-la Pass into Nepal. His breathtaking images of the lands and the refugees, combined with Franz Binder's account of the complex Tibetan-Sino relations over time provide a comprehensive picture of the drama taking place on the roof of the world.
br. Il presente volume contiene l'unica edizione in lingua occidentale di sette trattati, tradotti dal tibetano, quattro in manoscritto e tre in tavole xilografiche, appartenenti alla tradizione esoterica del Mahayana. I primi quattro offrono una fedele descrizione delle pratiche yogiche che Milarepa mise in pratica con successo quando si ritirò in eremitaggio sulle impervie solitudini nevose degli altipiani himalayani. Per i seguaci odierni di Milarepa esse costituiscono ancora la Luce che illumina il Sentiero che conduce alla Liberazione. Nel quinto trattato si trovano elementi la cui origine va riportata con ogni probabilità all'antica fede Bön molto tempo prima della nascita del Buddhismo tibetano. Il sesto trattato illustra le caratteristiche del Mantra Yoga e dello Yantra Yoga. Il settimo è un'epitome delle dottrine della "Saggezza Trascendente", nota in tibetano come S'erp'yin e in sanscrito come Prajñaparamita, e costituisce un esempio tipico della metafisica ortodossa che sta alla base dell'intero Lamaismo. La maggior parte dei libri sulle religioni tibetane non sono altro che diari di viaggiatori, mentre uno studio metodologicamente fondato si deve basare su documenti originali. Di qui la necessità di una traduzione accuratamente critica, minuziosamente annotata, di alcuni tra i più affascinanti e più importanti insegnamenti religiosi tramandati per iscritto dal Tibet.
Torino, Strenna UTET, 2003, in-8, cartone edit. con sovracc., pp. 111, (1). Con 20 tavv. a col., di cui 5 doppie, 6 ill. in b.n., e bibliografia.
Paris, Musée Cernuschi, (1951), in-8, br., pp. 52, (4). (Esposizione realizzata grazie al prestito dell'illustre orientalista italiano G. Tucci).
français Paris, L. Boulanger, sans date. In-4 oblong paginé de 233 à 240 + 16 pp. de photographies; fascicule, couverture imprimée et illustrée. En bon état. Rousseurs à la couverture, intérieur propre