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br. Il romanzo si apre con una donna sul patibolo, mostrata alla popolazione di Boston, dopo il processo per adulterio che l'ha giudicata colpevole. Hester, infatti, ha dato alla luce una bambina, nonostante il marito sia assente dalla città da molto tempo: per questo viene esposta al pubblico ludibrio; ma la pena più infamante sarà portare sul petto una lettera scarlatta, la A di "adultera", che renderà sempre evidente il suo peccato agli occhi della chiusa comunità puritana della Boston del XVII secolo. Per amore, la donna non rivela chi è il padre della piccola Pearl, scontando da sola la sua pena e costruendosi una dignitosa esistenza appartata e solitaria, mentre il suo amante, uno degli uomini più rispettati della città, vive nel tormento e nella disperazione per la sua vigliaccheria e la sua ipocrisia. Intanto il marito di Hester è tornato dopo una lunga prigionia presso gli indiani. Nemmeno a lui la donna rivela chi sia il padre di Pearl e l'uomo assume un'altra identità con l'intenzione di scoprirlo... Pubblicato nel 1850, La lettera scarlatta ottenne un immediato successo per l'originalità del tema e viene ritenuto uno dei primi romanzi "americani", e non solo per l'ambientazione. Al centro di discussioni e dibattiti, venne appoggiato da molti intellettuali dell'epoca e oggi è considerato un classico della letteratura statunitense.
br. Nathaniel Hawthorne amava definire i suoi romanzi "romances": mentre il "novel" rappresentava la forma del realismo narrativo, il romance privilegiava una narrativa "soggettiva", intessuta di simboli, allegorie, problemi intellettuali, psicologici o esistenziali. In Hawthorne prevale infatti la ricerca di una più alta comprensione della natura umana, anche nei suoi aspetti più aberranti. Non a caso i suoi personaggi sono sempre eccentrici, come a manifestare un sostanziale disadattamento rispetto a canoni di comportamento troppo astratti nel loro rigore, e questo dicasi anche per i protagonisti dei racconti qui presentati. "Wakefield" (1835) narra di un tranquillo signore londinese che decide di sparire per vent'anni. Solo quando saprà di essere vicino alla morte si ripresenterà dalla moglie senza dare alcuna spiegazione, come se si fosse allontanato il giorno prima. In "The Minister's Black Veil" (1836) il pastore Hooper un giorno si presenta alla funzione domenicale con un velo nero che gli copre interamente il volto, senza dare spiegazioni a nessuno. E continuerà a portare quel velo sempre, confessando solo in punto di morte le ragioni di tale scelta. "Ethan Brand" (1850) è la storia di un uomo che lascia tutto e parte alla ricerca del Peccato Imperdonabile. Dopo molti anni farà ritorno, rivelando di aver trovato quel Peccato in se stesso.
brossura Il mondo dello scrittore praghese affiora come una "autobiografia" dal vivo: Praga, la solitudine e gli adorati gatti, la fine del comunismo, tra birra, arte e filosofia.
brossura All'interno della vastissima produzione narrativa, saggistica, teatrale di Jerome K. Jerome (circa sessanta opere), solo "Tre uomini in barca" (1889) e, in misura di poco minore, il suo "seguito", "Tre uomini a zonzo" (1900), hanno goduto di una fama ininterrotta e universale. Osteggiato dalla critica "seria" del suo tempo, Jerome sopravvive e gode oggi di ottima salute anche nel nostro Paese (finora, la saga dei tre uomini è comparsa in Italia in almeno 25 traduzioni differenti). I "segreti" di Jerome sono tanti: la maestria e la varietà delle sue invenzioni umoristiche; il miracolo di un moralismo mai pedante, neppure quando ci pone dinanzi a uno specchio in cui riconosciamo istantaneamente le nostre follie quotidiane, il suo humour tanto proverbialmente "inglese" quanto ricco di una presa sanamente concreta ed epicurea sulla vita.
br. Proponiamo qui tre racconti di James Joyce tratti dai Dubliners (1914) che esemplificano la sconfitta dell'uomo novecentesco. In Counterparts Farrington, un misero impiegato sempre a corto di denaro per le frequenti visite al pub, tiene testa al suo odioso principale, mandandolo su tutte le furie, Farrington, affatto turbato, se ne va al pub per vantarsi del suo coraggio: ovviamente alla fine della serata l'uomo si ritrova ubriaco e senza un soldo. Tornato a casa, si rivarrà della sua frustrazione scagliandosi su uno dei figli... Un analoga frustrazione anima la signora Kearney, protagonista di A Mother: appiattita in un matrimonio senza amore, cerca la propria realizzazione nella figlia Kathleen. Quando un'organizzazione indipendentista chiama Kathleen per suonare a Dublino, la signora Kearney si convince che sia l'inizio di una luminosa carriera. Le cose però non andranno come previsto, neanche per gli indipendentisti, rivelando un piccolo mondo in cui tutti sono vittime e carnefici. Grace evoca più volte il rapporto ambiguo tra commercio e religione fin dal titolo: questo termine indica infatti sia la grazia di Dio sia la dilazione che si accorda a un debitore per permettergli di regolare il suo debito. L'incapacità dei personaggi di considerare il lato puramente spirituale dell'esistenza segna ancora una volta l'assenza di una concreta redenzione: nella sua Dublino Joyce dipinge l'immoralità, la corruzione, la paralisi di un inferno meschino.
brossura L'ultimo romanzo, incompiuto, di Kafka, la cui stesura ebbe inizio nel gennaio 1922 (l'autore non ha ancora quarant'anni e ne mancano due alla morte per tubercolosi faringea) e proseguì fino al settembre dello stesso anno. Non esiste una versione definitiva dell'autore che anzi dispose che il manoscritto fosse distrutto. Più che un romanzo "Il castello" si può definire un insieme di frammenti in cui il personaggio K., arrivato a un non-luogo, un misero villaggio immerso nel freddo, tenta di avvicinarsi alla meta, il Castello appunto. Sono frammenti di "vuoto", "stanchezza", "solitudine", presentimenti di una non-vita che attende l'autore nei meandri dell'ultima meta.
ril. A Josef K., un giovane impiegato di banca che conduce una tranquilla vita borghese, viene notificato di essere in arresto per una colpa misteriosa. Il giovane cerca di difendersi, ma non riesce neppure a sapere di che cosa precisamente venga accusato. Lenta ma inarrestabile, la macchina processuale invaderà a poco a poco tutta la sua esistenza finché, solo e abbandonato da tutti, Josef K. accetterà di soccombere. Scritto nel 1925, capolavoro della letteratura europea, "Il processo" è forse il romanzo di Kafka che meglio descrive l'angosciosa condizione dell'uomo in una società divenuta ormai troppo complessa, vissuta come un meccanismo implacabile e fine a se stesso, minacciosa e indifferente a qualsiasi autentico valore. Introduzione di Giancarlo De Cataldo.
ril. Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l'effetto di "un colpo d'ascia in un mare di ghiaccio". Dopo di essi, la letteratura non fu più la stessa. Con l'essenzialità stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell'esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa discesa agli inferi dell'umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma per Kafka in un "assalto al confine estremo": un confine contro il quale si infrange. Nel sereno distacco anche dal proprio senso di alienazione è la grandezza dell'arte kafkiana. Il lamento qui si fa perfetto e acquista una enigmatica bellezza. Introduzioni di Fabrizio Desideri e Giulio Raio.
ill., ril. I capitani coraggiosi sono i marinai dei pescherecci impegnati nelle stagioni di pesca tra i ghiacci dell'Islanda e i banchi di Terranova, nel tempestoso Atlantico del nord. È gente abituata a una vita aspra e a una fatica durissima. Un ragazzo miliardario e viziato, Harvey, caduto in mare da un trasatlantico, viene miracolosamente raccolto da uno di questi pescherecci. A bordo Harvey si trova forzato a dover dividere per la stagione di pesca l'esistenza rude dei pescatori, tra cui trova un ascoltatore attento, Dan, figlio del comandante. Le settimane in mare, tra avventure e pericoli, forgiano un'amicizia profonda fra i due e trasformano Harvey in un uomo che saprà per sempre distinguere i valori positivi di una persona.
br. Perché il Dromedario ha la gobba? E l'Elefante, perché ha la proboscide? Per soddisfare la curiosità di Josephine, la figlia maggiore, Rudyard Kipling scrisse e illustrò queste favole: apprendiamo così anche noi, insieme a lei, come siano venute le macchie al Leopardo, e facciamo conoscenza con il misterioso, enigmatico Gatto che cammina da solo. In queste pagine, introdotte da Alberto Mattioli, prende vita un mondo fantastico, popolato di animali parlanti: un mondo che, «con un retrogusto surreale alla Lewis Carroll», promette di divertire, oltre ai bambini, anche la sterminata popolazione di quanti venerano i felini di ogni taglia. Prefazione di Alberto Mattioli.
ril. Nato in India da genitori irlandesi, Kimball O'Hara ha imparato a vivere di espedienti per le strade di Lahore come ogni bambino indiano, anche se le sue origini fanno di lui un sahib, un privilegiato. Quando conosce il vecchio asceta tibetano Teshu, decide di diventare suo discepolo e di accompagnarlo nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un mitico fiume purificatore, le cui acque redimono dalla Ruota della Vita. Ma presto è richiamato ai suoi doveri di "bianco" e viene travolto dal Grande Gioco dell'imperialismo, un mondo affascinante e avventuroso che però lo allontanerà dagli antichi valori della cultura indiana appresi nel corso della sua intensa amicizia con Teshu. Kim ci offre così il racconto dello strenuo tentativo di riconciliare due culture quanto mai opposte, ma anche la celebrazione di un'amicizia. Introduzione di Gianluigi Melega.
ill., br. Il romanzo racconta le vicende di Connie, una giovane donna romantica e anticonformista, sposata con il ricco Clifford, un uomo freddo e molto diverso da lei. Quando il marito ritorna paralizzato dalla guerra, la distanza tra i due coniugi diventa incolmabile e Connie viene attratta dalla virilità e dalla sensualità del guardiacaccia Mellors. Tra i due nasce così una grande passione, che destò scandalo all'epoca della pubblicazione del volume, tanto che il libro venne messo al bando in tutta Europa per i suoi riferimenti espliciti e le descrizioni dettagliate. Ma L'amante di Lady Chatterley non è semplicemente un romanzo erotico: è molto di più. Lawrence presenta infatti ai lettori un nuovo possibile equilibrio nelle relazioni amorose tra uomo e donna e affronta temi importanti e delicati, quali il tramonto della nobiltà inglese e la presa di coscienza della cosiddetta working class, il femminismo, il divorzio, la sterilità, la malattia. E Connie è un personaggio rivoluzionario che, riconosciuti lo squallore e l'aridità della propria esistenza, si ribella alle convenzioni sociali e al potere maschile, rivendica la sua libertà e la sua emancipazione, alla ricerca di una vita migliore, maturando come donna e riuscendo a cambiare per sempre il suo destino.
ril. "Il richiamo della foresta", unanimemente considerato il capolavoro di Jack London, è una delle opere letterarie più lette e conosciute al mondo. London lo scrisse di getto alla fine del 1902 e riuscì a farlo pubblicare l'anno successivo sul "Saturday Evening Post". In questo breve e densissimo romanzo, la descrizione del mondo degli uomini attraverso lo sguardo del cane si fonde con l'esaltante e tesa rappresentazione della ricerca di amore e libertà. "Zanna Bianca", pubblicato cinque anni dopo, ripropone, a un livello più armonico e ragionato, tutti i temi cari a London: la lotta per la vita, le grandi solitudini del Nord, la legge dura e inflessibile della sopravvivenza che accomuna e lega esseri umani e animali. Tutto ciò si esprime, come negli altri racconti dedicati ai cani, in scene di indimenticabile potenza. Premesse di Goffredo Fofi e Mario Picchi.
br. Racconta una leggenda politica e civile che Ernesto "Che" Guevara debba il suo nome di battesimo a Ernest Everhard, epico protagonista de "Il Tallone di ferro". È un romanzo di fantapolitica: sette secoli dopo la sconfitta definitiva dell'opprimente sistema oligarchico (il "Tallone di ferro" del titolo, che schiaccia ogni velleità di giustizia sociale), viene ritrovato il manoscritto di Avis Cunningham. Figlia di un professore liberale, Avis è dapprima sorda alle idee rivoluzionarie di Ernest, poi ne è sedotta e conquistata, al punto da mettersi al suo fianco nel sostegno del nascente Partito Socialista Americano, al punto da combattere le battaglie degli oppressi, operai, metalmeccanici, studenti, contro le ingiustizie imposte dall'alto. Tanto più eroica e strenua è la battaglia, tanto più sarà drammatica la sconfitta da parte delle forze capitalistiche. L'espediente narrativo consente a London di esprimere fuori dai denti le proprie simpatie politiche, evitando al contempo ogni eventuale accusa di populismo facile e scontato, in virtù di una perizia del raccontare che alterna efficacemente l'azione romanzesca e l'istanza saggistica. «La Rivoluzione assomigliava sempre di più a una religione. Noi ci prostravamo di fronte all'altare della Rivoluzione, che era l'altare della libertà. Il suo spirito divino ci illuminava. Uomini e donne consacravano la loro vita alla Causa e destinavano i loro nuovi nati alla Causa come un tempo si destinavano i figli al servizio di Dio. Eravamo gli adoratori dell'Umanità». Saggio introduttivo sull'autore di Mario Picchi. Introduzione all'opera di Walter Mauro.
br. Nel 1907 Jack London si imbarca per i mari del Sud: da questo viaggio trae il racconto "The Heathen" (1908), centrato sull'amicizia fra Charley, mercante di perle americano, e Otoo, indigeno di Bora Bora, unico pagano rimasto fra i suoi compaesani più o meno violentemente evangelizzati. I due solidarizzano durante il naufragio di una goletta: solo Charley e Otoo riusciranno ad arrivare a riva, e per diciassette anni non si separeranno mai. Sebbene Charley decida di associare alle sue lucrose attività Otoo, questi continuerà a chiamarlo "padrone", senza nulla chiedere e dando sempre tutto, fino al sacrificio estremo. L'altro racconto qui presentato è "The Mexican" (1911), scritto in presa diretta sullo scoppio della rivoluzione messicana: in quello stesso anno, infatti, Francisco Madera rovescia la dittatura di Porfirio Diaz, dando inizio a un turbine di guerre civili protrattosi fino al 1924. London è dalla parte della Junta dei cospiratori e le fornisce un eroe narrativo: Felipe Rivera, un diciottenne coperto di miseri stracci, che svolge le mansioni più umili pur di sostenere la rivoluzione. Ma il ragazzo, all'insaputa dei suoi capi, tira di boxe ed è anche piuttosto bravo: devolve cosi tutti i suoi guadagni alla Junta, e sebbene il suo comportamento desti molti sospetti, i rivoluzionari hanno troppo bisogno di soldi per guardare per il sottile.
br. In questa raccolta di racconti di Lovecraft citiamo: "Sotto le piramidi", commissionato dal Mago Houdini a Lovecraft per un racconto che doveva figurare come un episodio realmente vissuto e narrato in prima persona dal celebre mago. Lovecraft rispose scrivendo una delle sue storie migliori, nella quale è riecheggiata tutta la sua passione, un po' ingenua, per l'esotismo, e il fascino esercitato su di lui, nei primi anni della carriera di scrittore, dai "misteri orientali". "Lui" è uno dei più singolari e poetici racconti di Lovecraft, segnato da due delle sue tematiche caratteristiche: l'amore per il Settecento e l'avversione per ogni tipo di "modernismo". "Il modello di Pickman", basato sul tema del ghoul, la creatura immonda divoratrice di cadaveri che compare nelle Mille e una notte, un libro al quale Lovecraft era particolarmente affezionato, e che rappresentò una delle sue prime letture. "La strana casa nella nebbia" Lovecraft lo considera uno dei suoi r acconti migliori, perché fonde in un amalgama efficace i due ingredienti dell'esistenza che maggiormente lo affascinavano, cioè "il bizzarro e l'antico".
ril. Nell'ottobre del 1963, Nelson Mandela viene accusato di alto tradimento e terrorismo dalla corte di giustizia sudafricana. La sua unica colpa è quella di essersi battuto contro il disumano e terribile regime dell'apartheid che schiavizza la popolazione nera del paese. Ma nel corso del durissimo processo di Rivonia, Mandela sfida i suoi accusatori e la pena di morte con lo straordinario discorso che dà il titolo a questo libro, dichiarandosi pronto a morire pur di continuare la sua battaglia per la pace e l'uguaglianza. L'anno successivo viene condannato all'ergastolo ma la sua lotta non si interrompe: dopo ventisei anni di carcere durissimo, nel giorno della sua liberazione, davanti a una folla festante, Mandela ripeterà le stesse identiche frasi pronunciate nell'aula di tribunale. Sarà l'inizio di un nuovo viaggio che lo porterà a divenire il primo presidente democraticamente eletto della Repubblica Sudafricana. "Un ideale per cui sono pronto a morire" ci consente di rivivere la storia di quei momenti in presa diretta attraverso le parole alte e coraggiose di uno dei grandi eroi civili del nostro tempo.
ril. È la storia dell'ascesa e del declino di una famiglia della borghesia mercantile del sec. XIX, titolare a Lubecca di una ditta di cereali, fondata nel 1768. La vicenda si intreccia intorno alla vita dei primogeniti di quattro generazioni: Johann senior, Johann-Jean junior, Thomas e Hanno. Il romanzo si apre con un pranzo dato dal vecchio Johann per inaugurare la nuova sede della ditta. Le fortune della famiglia aumentano, Johann junior diventa console dei Paesi Bassi, Thomas senatore. Thomas acquista una nuova sede ancora più prestigiosa dell'altra, ma i germi della decadenza diventano sempre più evidenti. Christian, fratello minore di Thomas, muore in sanatorio; la sorella Tony passa da un matrimonio all'altro, l'ultimo erede Hanno muore infine di tifo. Introduzione di Italo Alighiero Chiusano.
ril. È qui raccolta l'intera produzione narrativa della scrittrice neozelandese. Con la sua capacità di ritrarre il mondo femminile con rara sensibilità e delicatezza, Katherine Mansfield proietta e trasforma l'eredità del naturalismo francese - raccolta da Henry James e dall'amato Cechov - in direzione tutta novecentesca, sottilmente legata al clima modernista della più avanzata letteratura londinese ed europea degli anni Dieci e Venti del Novecento (da Proust alla Woolf, a Joyce e a Lawrence). Con raffinato humour e con una accesa visività dai risvolti simbolici, sperimentò strumenti psicologico-formali innovativi, divenendo una delle voci narrative più nuove e vigorose del suo tempo. Esordì nel 1911 con il volume "Una pensione tedesca", cui seguirono "Beatitudine" (1922) e, postumi, "Il nido delle colombe" (1923) e "Qualcosa di infantile ma di molto naturale" (1924).
ril. La storia di Renzo e Lucia, don Abbondio e padre Cristoforo, don Rodrigo e l'Innominato ha appassionato generazioni di lettori e occupa ancora oggi un posto del tutto speciale nelle biblioteche degli italiani. "Storia milanese del XVII secolo scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni" era il sottotitolo con cui l'autore presentava "I promessi sposi", uno dei capolavori della nostra letteratura, affresco storico e romanzo in cui si fondono mirabilmente immagini forti e poetiche, pietas per un'umanità ingenua e dolente, ironia. Questa edizione si avvale di un'ampia premessa e di un rigoroso corredo di note, utilissimi strumenti per comprendere pienamente i molteplici livelli e aspetti della narrazione. Introduzione di Arnaldo Colasanti.
ril. Anna non aveva mai neppure pensato alla possibilità che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l'ha tradita. Troppo sconvolta per un confronto, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell'Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull'isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini che per tutta la vita aveva trascurato. Ma una scoperta casuale all'interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia tenuti nascosti per oltre sessant'anni, un fiume di eventi dimenticati avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Di fronte alle verità sepolte di famiglia, le vite di padre e figlia si capovolgeranno, e Anna comincerà a capire che, se vuole scendere a patti con il presente, deve innanzitutto comprendere il passato...
br. Un quarantenne parigino di origini maghrebine, con un passato di fervente islamista, diventa direttore di banca. Belloccio e benestante, decide che è giunto il momento di affittarsi una garçonnière in pieno Saint-Germain-des-Prés, il quartiere più intellettuale e raffinato di Parigi. Basta con i couscous della domenica a casa di mamma nella banlieue di Saint-Ouen, basta con le riunioni di famiglia, basta dover fare da esempio di devozione e cultura religiosa per il fratello minore! È giunto il momento di avere una vita sessuale emancipata, di prendersi l'aperitivo ai Deux Magots o al Café de flore, di fare shopping negli eleganti negozi del centro. Le avventure iniziano, le ragazze non mancano... Peccato che il nostro eroe sia schiacciato dall'invadenza della madre. Peccato soprattutto (per lui) che le sue disavventure sentimentali siano raccontate da una donna (la scrittrice stessa), interessata più a creare una galleria di personaggi femminili (che ci raccontano altrettanto bene le difficoltà ma anche le sorprese delle giovani donne arabe di oggi) che a impietosirsi sul caso del nostro maschietto... Con questa implacabile autopsia dell'universo di un uomo a cavallo tra due culture, condizionato dalla religione, dalla famiglia e da una madre-padrona, Marouane, scrittrice algerina che vive in Francia, si afferma come romanziera originale e capace di raccontare le inibizioni e i tabù sessuali.
br. Georges Duroy, reduce della guerra in Algeria, si trasferisce a Parigi, dove trova impiego alle ferrovie, qui trova un suo vecchio commilitone, Charles Forestier, caporedattore politico de La Vie Française che gli propone di far parte della redazione. Dopo le prime difficoltà Duroy si fa notare come ottimo reporter, appoggiato anche dalla moglie di Forestier, Madeleine. Duroy si fa conoscere presto per le avventure amorose, conosce Clotilde de Marelle, amica di Madeleine, di cui avrà un burrascoso rapporto di amante...
br. Un divertente catalogo di cattiverie, astuzie e sapienze femminili per conquistare e sottomettere i maschi, sbaragliare la concorrenza e difendersi dall'emarginazione. A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, tra il XIX e il XX secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni, in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la 'madre', colei che 'vede', decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalia e la figlia Katina compiranno un'ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià.