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br. Alberto e Linda Donelli sognano come tutti una casa, come tanti una casa nel verde. Per lei è quasi una missione: far crescere i figli nella natura; per lui è la rivalsa sui fallimenti professionali nel settore ambiente, dove è costretto a scendere a troppi compromessi. Una villa è in vendita ad appena cinque chilometri dal centro di Bologna, già campagna. Il proprietario si chiama Primo Draghi e ha la stretta di mano, il sorriso l'impeto dei veri incantatori. In apparenza gestisce la fattoria "I Cinque Pini", in realtà è un imprenditore edile senza scrupoli: cementifica la campagna col senso di sfida del pioniere e l'ansia di riscatto di chi vuol lasciarsi la fatica della terra alle spalle. È convinto che il guadagno giustifichi ogni mezzo, dal disboscamento all'abusivismo allo sfruttamento di immigrati dell'Est. Come il diciottenne Jon, che vive da clandestino nella sua tenuta e conosce un segreto sulla casa che i Donelli non devono assolutamente scoprire. Attraverso una figura di trascinante mascalzone, Alessandra Sarchi ci svela che non ci sono sogni innocenti. Ci mostra la violenza che ogni tentativo di progresso nasconde, la lotta irresolubile tra uomo e natura, senza tregua fin dal principio del mondo. Ci racconta il Paese in cui viviamo.
br. Il peso di una persecuzione sottile e maligna perpetrata in molti anni da personaggi che si nascondono nell'ombra dell'anonimato porta la protagonista a dar sfogo all'impotenza nella soluzione della sua pena, riportando su carta i ricordi e le denunce che non hanno potuto avere voce. Nei mesi che trascorrono veloci completando un anno poi un altro ancora, Viola trova conforto nell'affidarsi al racconto liberatorio di episodi di vita vissuta che difficilmente orecchie, anche amiche, riescono ad ascoltare. È per lei uno sfogo ma anche una rivelazione, rendersi conto quanto l'esternare in silenzio la gratifichi. Ricordando, di volta in volta, i primi anni trascorsi con entusiasmo e idealismo nel mondo del lavoro, fino alla conclusione del percorso tortuoso di donna lavoratrice e dei risvolti inaspettati che l'hanno accompagnata anche negli anni successivi, si è ritrovata tra le mani questo racconto che desidera condividere con chi, tralasciati impegni e problemi quotidiani, abbia voglia di rilassarsi trascorrendo parte del proprio tempo libero immerso nell'oblio della lettura.
br. Arrossire per uno sguardo, tremare per un abbraccio, soffrire per una parola mal detta, sognare ogni notte un'intimità proibita... Sono sentimenti che si provano da ragazzi, al primo amore. In rari casi la sorte ci fa il dono - o la condanna - di provare nuovamente quelle emozioni. Viola Foscari è una donna di grande carisma: perfetta padrona di casa, madre di due figli, ancora bellissima. Ma è in un momento di fragilità: i figli, che le hanno riempito la vita ogni istante, sono abbastanza grandi da lasciare il nido e da voler costituire una nuova famiglia. È proprio durante la festa di fidanzamento di uno di loro che tutto inizia. Basta uno sguardo e Viola sente nascere improvvisa la passione per un ragazzo che ha l'età dei suoi figli. Iniziano giornate ebbre, in cui il desiderio amplifica i sensi e tutto sembra giusto, lecito, tutto salvato dall'amore, che illumina ogni cosa e ci rende migliori. Momenti in cui l'azzardo porta Viola a giocarsi ogni cosa, e ore in cui la stanchezza prevale, consegnandola allo sfinimento della colpa e dell'angoscia. Ma anche giorni favolosi in cui i sogni diventano possibilità e le porte del reale si aprono verso l'incanto. Sul palcoscenico di una Sicilia gravida di cambiamenti, Tea Ranno intreccia le vite di personaggi, ognuno dei quali, come tutti noi, nasconde un segreto destinato a rivelarsi in quelle circostanze speciali in cui l'esistenza apre un varco nella sua rete.
brossura "Viaggio sempre da sola, ma questa volta ho cercato una compagna di viaggio. Il viaggio aveva una meta. Era un viaggio nella memoria ed io per questo viaggio avevo bisogno di una compagna coraggiosa. Afferrai la mano giusta e iniziammo il cammino. Avevamo due valigie pesanti, ognuna di noi due mise insieme la sua e poi... in marcia! Margherita aveva una valigia con un contenuto ordinato, io no. Le mie erano valigie con dentro un casino inverosimile, Margherita mi aiutò a sistemare anche le mie. Personalmente non ho avuto mai momenti di relax, molti, invece, di panico e di angosce, ma, nell'insieme, il mio coraggio è stato trainante, la sua quiete opportuna e ,quindi, come un "caos calmo" siamo giunte nel porto delle memorie. Pioggia, neve, tempesta, niente ci poteva fermare".
br. Che sia "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, "Cold Fact" di Sixto Rodriguez, o "Made in Heaven" dei Queen, ciascuno di noi ha almeno un disco da eleggere a colonna sonora della sua esistenza. Ascolti che riescono a risvegliare emozioni e suggestioni profonde, facendoci sentire vivi e vibranti come le corde di uno strumento. Meglio ancora se sprigionati dal giradischi. Ventitré autori italiani si propongono di mostrare in questa antologia come la potenza del vinile può generare cambiamenti, deviazioni di percorsi, riavvicinamenti inaspettati o dolorose partenze. Appoggiandosi al nostalgico ricordo del suo primo ascolto, consumandolo per tornare indietro e provare a erodere il tempo che è passato, per cementare un'amicizia o per distruggere un amore, ciascun disco segna il cambiamento nelle vite dei protagonisti, come un confine indelebile tra parole mordaci di cantautori italiani, chitarre arroventate, melodie decadenti new wave o eleganti sonorità di arie classiche. Qualsiasi sia la storia, l'infrangibile verità di ognuno è che alla fine la musica ti cambia la vita perché sei tu che cambi grazie a lei.
br. È impossibile resistere al fascino di un vecchio vestito di seta con bottoni smaltati e maniche a sbuffo. Lo sa bene Amanda che ha fatto degli abiti vintage la sua più grande passione. Nel negozio in Astor Place a Manhattan, si diverte a rammendare e cucire per dare nuova vita a gonne, giacche e tailleur. I suoi clienti affezionati ormai si fidano solo di lei e del suo inconfondibile gusto. Eppure ora la sua amata bottega è in pericolo: sta per essere sfrattata. Amanda sente il mondo crollarle addosso. C'è un'unica cosa che può riportarle il sorriso: andare a caccia di vestiti usati. La sua ricerca la porta a casa di un'anziana signora e a un baule in cui, tra rasi fruscianti e pizzi delicati, trova un piccolo tesoro: un vecchio diario. Pagina dopo pagina scopre che a scrivere quelle righe ingiallite è stata Olive, una donna vissuta nella New York di inizio Novecento. Una donna forte e indipendente che, senza l'aiuto di un uomo, ha realizzato il suo sogno di lavorare nel più famoso grande magazzino della città. Una donna che ha scoperto la potenza dell'amore e la profondità delle sue ferite. Il racconto di Olive dà ad Amanda la forza per lottare per tutto quello che ha costruito con tanti sacrifici e per essere di nuovo felice. Ma non solo. Perché quel vecchio taccuino nasconde molto di più. Il destino a volte percorre strade inaspettate. Strade che possono salvare quello che Amanda ha di più caro: il suo piccolo negozio vintage. E forse anche il suo cuore...
br. Un cartello sbiadito con su scritto "Benvenuti a Dinterbild". Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda. Una comunità che pare sospesa nel tempo. Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti. E gli occhi di Vinpeel, l'unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l'orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos'altro.
br. "Vino e pane" racconta il ritorno di Pietro Spina, giovane intellettuale di estrazione borghese che aveva abbandonato i suoi luoghi per seguire un ideale rivoluzionario. Nelle vicende di questo personaggio tormentato fra paura e coraggio, braccato, costretto a vivere nascosto e travestito, riemergono i motivi cari alla letteratura di Silone: il dibattito sulla rivoluzione, la fede, la giustizia, l'indagine sulla società dei cafoni, sulle sue reazioni al fascismo, il richiamo della terra natale e della memoria...
br. Una storia emblematica sull'emigrazione e sull'ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell'autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall'Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l'ancora fiorente industria argentina del Malbec.
Au sommaire, dossier: "Le Brésil au pluriel": "Pluralité des développements brésiliens" par Ignacy SACHS, "La conquête de l'espace brésilien" par Hervé THERY, "Autoportraits du Brésil" par Mario CARELLI; suivi de: "La rupture franco-britannique de 1940. Le conseil suprême interallié, de l'invasion à la défaite de la France" par François BEDARIDA, "Nationalisme et réactions fondamentalistes en France. Mythologies identitaires et ressentiment antimoderne" par Pierre-André TAGUIEFF, "L'affaire Rajk, quarante ans plus tard" par François FEJTÖ, "Le système Ceausescu. Utopie totalitaire et nationalisme insulaire" par Catherine DURANDIN; Enjeux: "Martin Malia dans l'historiographie soviétique" par Michel WINOCK. Français
Broch?. 333 pages.
br. È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d'ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull'incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna. La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado. La Holt delle origini è l'America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con profonda fiducia nella dignità dello spirito umano. Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d'estate e la neve, per le stelle e l'erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.
(Codice MD/1494) In 8° 571 pp. Prima edizione. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura Cosa succederebbe se uno scrittore disperato in cerca di una storia di successo si imbattesse per caso in quattro vecchietti che giocano a carte in un bar e scoprisse che sono gli "amici della briscola" di Luciano Pavarotti? È ciò che accade a Rocco Mastrobuono, quarantenne ormai rassegnato al precariato, che si ritrova per le mani la storia che tutti vorrebbero raccontare: il dietro le quinte della vita di uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, una star che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo, un personaggio che ha riempito non solo i teatri ma anche i rotocalchi con la sua movimentata e controversa vita sentimentale. Mastrobuono per la prima volta si sente baciato dalla fortuna. Finalmente anche a lui si schiuderanno le porte delle librerie, dei milioni di copie, delle ribalte televisive. Basta offrire un ammazzacaffè ai placidi vecchietti, raccogliere un po' di notizie di prima mano, trovare un editore e il gioco è fatto. Così comincia la storia di "Vincerò", e così cominciano anche i problemi di Mastrobuono. La sua impresa, infatti, si rivela ben presto in tutta la sua difficoltà: il fatto è che gli amici di infanzia di "Lucianino" non si sognano neppure di venderlo per un Fernet al primo che passa. Fedeli compagni nella vita, sono ora gelosi custodi di innumerevoli segreti...
ill., br. È una calda domenica di fine luglio. A mezzogiorno, nonostante la temperatura torrida, Vincent Van Gogh esce dalla locanda in cui alloggia per andare a dipingere all'aperto, nei campi intorno ad Auvers-sur-Oise. Rientra la sera, ha una ferita da arma da fuoco al fianco. Che cosa è successo quel pomeriggio? Nessuno lo sa, nessuno ha sentito né visto, nessuno riesce a scoprire quale tragedia si sia consumata in quei campi. Vincent viene ricoverato all'ospedale. Morirà due giorni dopo. È il 29 luglio 1890. Nella tasca della giacca Vincent conserva l'ultima lettera scritta al fratello Theo e mai spedita. Il loro fitto epistolario racconta una vita ricca di amanti e amici, successi e delusioni, sogni e ambizioni, tutto condiviso da entrambi i fratelli: due esistenze indissolubilmente intrecciate in un'amicizia profonda che ha dato forma alle loro vite. Theo ha sostenuto Vincent mentre lottava per trovare la sua strada; Vincent ha trascinato Theo in un turbine artistico esaltante, tra grandi nomi e nuovi movimenti nella Parigi del secondo Ottocento: impressionismo, puntinismo, Paul Gauguin, Claude Monet, August Rodin, tutti hanno un ruolo nella tormentata e travolgente storia dei fratelli Van Gogh.
brossura Non capita tutti i giorni che un ladro entri in una casa e, scoperto, vada via sorridendo. Non capita quasi mai che il ladro ritorni di soppiatto per recuperare qualche oggetto che ha dimenticato sul "posto di lavoro". È capitato solo una volta che il ladro, ritornato di soppiatto per recuperare i suoi attrezzi di "lavoro" sia stato coinvolto in una inaspettata avventura con Vincent.
br. Una donna. Un uomo. Un libro. L'incontro. Un quadro.
br. Quando Lucy Snowe ottiene il posto di istitutrice in un collegio femminile in Belgio, per la prima volta la fortuna sembra sorriderle. Orfana e indigente, timida e sgraziata, per la ragazza quel trasferimento oltremanica è l'occasione per lasciarsi i grigi sobborghi inglesi alle spalle e ricominciare da zero. Ma iniziare una nuova vita non è un'impresa da poco: arrivata a Villette - città immaginaria plasmata da Charlotte Brontë sul modello di Bruxelles -, in un ambiente che le è estraneo, senza parenti né amici, Lucy ci mette del tempo a superare l'iniziale spaesamento e a prendere in mano le redini della propria esistenza. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane riesce a guadagnarsi la stima dell'autoritaria direttrice del collegio, Madame Beck, e a entrare in confidenza con suo cugino, il professor Paul Emanuel, un uomo gentile e brillante ma poco portato per la vita mondana a causa del suo temperamento focoso. E proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccala la scintilla di un'intensa e tormentata storia d'amore, irrompe; sulla scena John Bretton, affascinante amico d'inlanzia di Lucy, che costringerà la ragazza a fare i conti con i dubbi e le scelte che s'impongono a ciascuno di noi quando cerca il proprio posto nel mondo. Introduzione di Antonella Anedda
brossura Iris è una donna di successo nel mondo della moda. Ha ereditato la presidenza della "De Rizzi Fashion Group" dal padre e dirige l'azienda in modo autoritario in un'area di Manhattan affacciata sul fiume Hudson. Il suo temperamento la porta a essere dominante sugli uomini, e a intrattenere con loro solo relazioni brevi e superficiali. L'unico uomo che sembra non riuscire a tenere lontano è un potente faccendiere, Maxwell Woods, che ricatta la donna dandole il suo appoggio nel consiglio di amministrazione in cambio di favori sessuali. La gemella, Diana, ha un carattere e uno stile di vita totalmente differenti: quale veterinaria del canile municipale di Pisa, dedica tutto il proprio tempo e le sue energie agli animali. È molto stimata e amata dai pisani per la sua disponibilità, e soprattutto per il carattere dolce e riservato. A fare da sottofondo sarà il forte legame a una villa dell'800, acquistata dai genitori delle gemelle e abitata dalla madre dopo la scomparsa del marito. Villa Sofia, situata su un'appartata scogliera del golfo di Trieste, è avvolta da un alone di misteri per le peripezie dei nobili che vi abitarono e i suoi segreti mai svelati; ma l'antica dimora, il parco e la piccola baia sul mare, rappresenteranno un sereno rifugio per Diana e Iris. Due culture con stili di vita molto distanti sono costrette ad affrontarsi nella ricerca di un filo di armonia che li possa unire.
brossura "Villa San Gaetano" è la storia di un amore felice e di un doloroso distacco. L'amore è per la casa natale della scrittrice, il dolore è per il distacco forzato da essa. Attorno alla villa, perno dell'opera, quasi una rassicurante madre, ruotano gli abitanti della casa stessa, colti nella loro quotidianità. Accanto alle descrizioni di luoghi, vie, angoli, spiagge, ruvidi scogli che hanno visto giocare allegramente l'autrice bambina, si stagliano ritratti umani statuari come la nonna Pia o il nonno Cesare. È la storia di una famiglia di emigrati che, sotto il fascismo, si spostò dall'Emilia nell'estremo Ponente Ligure, in cerca di migliori condizioni di vita. Non mancano considerazioni sulle usanze, sul mondo del lavoro, sui valori affettivi. Villa San Gaetano, restaurata, fa ancora oggi bella mostra di sé lungo la costa. Ma chi l'ha abitata prima? Quando non c'era né acqua potabile né luce elettrica? È la storia dell'infanzia felice della scrittrice bambina e delle sue riflessioni di adulta.
br. Arrampicata sulle rocce del lato inabitato di Tari, una piccola isola vulcanica nel Mediterraneo meridionale, sorge Villa Metaphora, costruita da un eccentrico barone siciliano. Un architetto e imprenditore milanese l'ha trasformata in un Resort esclusivo raggiungibile solo dal mare, dedicato a pochi ospiti internazionali ricchi e famosi, che, ognuno per ragioni diverse, cercano tregua dalle pressioni del mondo. Una vicenda avventurosa, drammatica, ironica, sentimentale, raccontata da quattordici punti di vista, in quattordici stili diversi che si alternano di capitolo in capitolo. Un romanzo, che raccoglie la sfida di raccontare il mondo di oggi con i suoi vizi e le sue paure, le sue insostenibili contraddizioni.
br. Un padre animato dalla passione per i campi e la salubrità dell'aria ma inetto e dissipatore, una madre virtuosa e colta ma incline alla bottiglia, tre figli spauriti e malvestiti, la "cara famiglia" insomma, e soprattutto una casa dissennata nell'avita Brianza, tra nubifragi di mosche, orde di lucertole e le "gutturazioni pleistoceniche" dei locali. Una casa che diventerà, di lì a non molto, nella "Cognizione del dolore", l'epicentro di tutte le nevrosi. Un testo pressoché ignoto di Gadda, composto alla fine degli anni Venti.
br. Tiago Conti torna a Maputo, la città dove è nato e che ha lasciato da ragazzo 34 anni prima, durante la guerra civile che stava devastando il Mozambico, con il proposito di ricomprare la villa coloniale che era appartenuta alla sua famiglia e ricostruire la propria vita intorno ad un progetto di sviluppo del paese. Nel cercare di superare le difficoltà e gli ostacoli che si frappongono sul suo cammino, Tiago deve fare i conti con la realtà problematica del paese ed una complessa rete di intrighi politici ed economici, ma deve anche confrontarsi con sé stesso, analizzare la propria vita e tentare di scoprire le ragioni ultime e le prospettive della propria esistenza.