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8°, TELA GREZZA CON TITOLO ORO AL DORSO (IN PARTE STINTO) E AL PIATTO CON CORNICI IMPRESSE A SECCO, RISGUARDI MARMORIZZATI, PG. 307 (13), 8 TAVOLE F.T. CON ILL. B.N., DIVERSI FREGI E ILL. B.N. N.T., BUONO STATO, I^ EDIZIONE IN 5000 COPIE SU CARTA SPECIALE DI SPARTO.
Cm. 22; pp. 307, (11). Tela editoriale, titoli in oro al piatto e al dorso. Tavole fuori testo. Timbri di biblioteca estinta, buon esemplare. (20 / 534) 538
in-8° pic., pp. 253. Bross. edit. con ill. Ingiallimento e tracce del tempo. Guasti al dorso, e piccoli strappi in bross.
In-8 (cm. 20.70), brossura illustrata, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 261, (5), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Texte en français. Peraltro, volume in buonissimo stato (very good copy).
Cm. 24; pp. 63, (5), (10) cat. Editoriale. Brossura editoriale illustrata. Buon esemplare.
In-8 (cm. 21.10), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 256, (4), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
brossura L'indefinibile Cagliostro riuscì a incantare le corti di tutta l'Europa. Fu contemporaneamente guaritore, indovino, alchimista e negromante. Ma soprattutto provò a cavalcare l'onda nascente della massoneria, nata anch'essa dai principi costitutivi dell'illuminismo, cercando di trasformarla in qualcosa di totalmente diverso dai suoi ideali originari, cioè in una setta. Alla fine, Cagliostro si trovò solo contro tutti: condannato a morte dal papa non finì la sua vita per mano del boia, ma nella disperata solitudine della cella più buia. Questo testo analizza le vicende che hanno costellato la vita di un uomo controverso, portando alla luce episodi, motivazioni e possibili ipotesi, senza tralasciare il lato esoterico e alchemico.
ill. In questo libro l'autore vuole dimostrare che il conte di Cagliostro e Giuseppe Balsamo erano in realtà due persone distinte. Secondo l'autore, Balsamo era un imbroglione palermitano, usato dell'Inquisizione per condannare Cagliostro che era invece un guaritore famoso, un alchimista, un veggente e aveva poteri straordinari riconosciutigli anche dai suoi nemici.
br. Chi era davvero l'eretico Cagliostro e come operò nel corso delle sue peregrinazioni tra le corti europee? Si recò davvero a Malta? Cosa scoprì di così tanto segreto da averne paura egli stesso? Nessuno ha ancora mai dimostrato, benché si dia per assodato, se il palermitano Giuseppe Balsamo e Alessandro Conte di Cagliostro fossero la stessa persona, ma di certo si sa che l'ultimo finì la propria vita nelle caliginose carceri della fortezza di San Leo, dopo aver truffato le corti di mezza Europa, in quell'occidente di metà Settecento che stava mutando radicalmente, raggiunto dal razionalismo illuminista. Frans Sammut, si sofferma proprio sulle origini storiche di questo personaggio, da quando a Malta, nel 1766, venne introdotto al noto Ordine dei Cavalieri. Tra riti egiziani, mirabolanti peregrinazioni, l'incontro con il misterioso Gran Maestro, re della Massoneria, e con la consorteria partenopea, si snoda nel libro un percorso umano, intrecciato e definito anche da un intelligente scandaglio psicologico, che fa dell'analisi di Sammut, indagine raffinata e condotta con rigoroso metodo storiografico.
pp. 282, cm 23x16, brossura.
pp. 145, in 8°, bross., Nuovo
In-8 (cm. 21.40), brossura editoriale illustrata, con alette, (tracce d’uso), pp. 141, (3). In buono stato di conservazione (good copy).
In-8° pp. 352 con 8 tav. f.t. Bross. edit. ill. Ottimo stato.
IN-8°, 351, (1) PP., TAVV. IN NERO E B.N. F.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. IN NERO (SEGNI D'USO AL DORSO, LEGG. INGIALLITI I MARGG. DEL P. POST.), LEGGERE BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, ALCUNE ORECCHIE ALLE CARTE, STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG), (ENIGMI DELLA STORIA; 2).<BR><BR>DALL'INDICE:<BR>LONDRA 1776<BR>I VIAGGI, 1778<BR>LA RUSSIA, LA POLONIA<BR>STRASBURGO 1779<BR>L'APOGEO, LIONE<BR>PARIGI 1785<BR>LA CONGIURA DEL 1786<BR>VAGABONDAGGIO IN SVIZZERA, 1788<BR>ROMA: LA MORTE<BR>BIBLIOGRAFIA M 699
In 8°, pp. 187 con disegni n.t. Leg. in tela edit. con sovracc. ill. a col.
Paris: Chez tous le Librairies qui vendent les Nouveautes, 1786. [2], 46, [1], 51, 7, 29, 46, [1], 29, 30, [1], 30, 48, 88, 8, 40, 158 pagine. 25x20 cm. Rilegatura moderna in mezza pelle a cinque nervi in stile settecentesco. Dorso a scomparti, con fregi in oro. Conservato l'antico tassello con titoli in oro. Fioriture e bruniture. Piccolo forellino di tarlo presso il margine interno. Ritratti in antiporta alle rispettive memorie dei principali protagonisti dell'''Affare della collana'', ovvero: la contessa de Valois de la Motte, il conte e la contessa di Cagliostro, Jean Charles Vincent de Bette d'Etienville, mademoiselle Leguet d'Esigny d'Olisva (con il volto abraso, a mo' di damnatio memoriae), il barone de la Fages, la dama di compagnia della contessa de la Motte, i gioiellieri Vaucher e Loque, il cardinale di Rohan, monsieur Bohemer. Mancanti i fogli di occhietto in alcune memorie. [M116] Raccolta di assoluta rarita'. Rispetto al piano dell'opera (v. indice in foto), il presente volume comprende le prime dodici memorie. Il cosiddetto ''Affare della collana'' (in francese: ''Affair du collier'') vide coinvolta la regina di Francia, Maria Antonietta, e il cardinale Louis de Rohan in un raggiro orchestrato dalla contessa Jeanne de Valois de la Motte che contribui' a gettare ulteriore discredito sulla casa reale francese, gia' oggetto di avversione da parte della popolazione per via della condotta sprezzante della sovrana e dell'incapacita' di Luigi XVI di porre un argine alla dilagante crisi economica e sociale. La millantata corrispondenza epistolare della contessa de la Motte con Maria Antonietta porto' la nobildonna ad essere interpellata da due gioiellieri parigini per perorare presso la regina l'acquisto di una preziosissima collana di diamanti. Consapevole del desiderio del ricco cardinale Louis de Rohan di entrare nelle grazie della sovrana, Jeanne Valois progetto' un'estorsione ai suoi danni; assicuratasi la copertura di parte della spesa da parte del prelato, la contessa fece credere ai gioiellieri che la regina avesse acconsentito all'acquisto e che Rohan fosse il suo intermediario, trattenendo invece per se' l'ingente somma somministratale dal cardinale. Lo scandalo scoppio' quando i due gioiellieri, recatisi a Versailles per sollecitare alla regina il pagamento, appresero che questa non aveva in realta' acquistato il monile. Il raggiro fu presto scoperto e la contessa de la Motte fu condannata ad essere flagellata, marchiata e rinchiusa nella prigione di Salpetriere. Riusci' a fuggire a Londra, dove pubblico' le sue ''Memoires'', nelle quali si dichiarava innocente. Mori' nella capitale inglese gettandosi dalla finestra del suo appartamento nel tentativo di sfuggire agli ufficiali giudiziari.
In 16, pp. IV + 98. Testatine xilogr. Gora alle ultime 2 cc. con mancanze nella parte sup. dell'ultima. Br. rifatta con carta coeva. Edizione dello stesso anno della prima stampata a Roma presso la Stamperia della Camera Apostolica di questa biografia del conte Cagliostro voluta dal Sant'Uffizio e stampata mentre ancora si svolgeva il processo presso i giudici romani dell'Inquisizione. Mira, p. 252.
8°, CARTONATO EDITORIALE CON TITOLI IN ORO AL DORSO E AL PIATTO ANTERIORE, SOVR. FIG. A COLORI, PG. 197 (3), 8 ILL. B.N. F.T., A CURA DI GIUSEPPE QUATRIGLIO.
In-8 (cm. 21.70), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 197, (3), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
8°, pp.197 (3) + 8 tavv. f.t., t. cart. edit., sovrac. Scrive G.Quartiglio che l'op. fu pubblicata anonima (Roma 1791), mentre si svolgeva il processo al Balsamo, voluta dal S. Uffizio (p.11). Dall'indice: Vita civile di Cagliostro dal suo nascimento al suo arresto a Roma; Si dà una breve idea della massoneria in genere e in dettaglio in specie della massoneria egiziana; Si narra quanto ha operato Cagliostro per ristorare e propagare la sua egiziana massoneria; Si espone lo stato di una loggia di liberi muratori discoperta a Roma. [Lattanzi, Bibl. cagliostrana, 128 cita l'ed. orig. Roma 1791]
In 8°, pp. 197. Bross. edit. ill. a col. Macchie del tempo.
In-8°, pp. 216, brossura editoriale. Edizione anastatica.
Mm 130x190 Brossura editoriale di pp. 194, qualche ingiallimento, fogli chiusi, fascetta editoriale conservata. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Milano, presso il Libraio Ernesto Oliva, 1857, volumi 4, in-16, mezza pelle coeva, titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati, pp. 432; 438; 427; 444. Antiporte illustrate. Ottime condizioni. Si tratta del primo romanzo del ciclo di Maria Antonietta e la Rivoluzione.
IN-8°, PP. 294 (10), TAV. COL. APPLICATA A P. 9, TAVV. B.N. F.T., LEG. P. SIMILPELLE EDIT., COP., TIT. ORO AL P. ANT. E AL DORSO, NASTRINO SEGNALIBRO, COME NUOVO (M), (I GRANDI PROCESSI DELLA STORIA; VOLUME 13). 140 R1