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3 gr. voll. in-8 gr., pp. 298; 392; 453, bross. edit. Il 1919. L’insurrezione rossa e la vittoria dei fasci. La marcia su Roma. Perfetto esempl. [207]
(Collana : Studi storici e critici sulla Repubblica Sociale Italiana - n. 3) Galanti fu membro della segreteria politica del partito fascista repubblicano della RSI (Repubblica Sociale Italiana), nel quale contesto fu protagonista per la stesura della legge sulla socializzazione. Nella collana “Studi storici e critici sulla Repubblica Sociale Italiana” l’opera apparve con il numero 3 di sequenza. E’ decisamente più rara dei numeri 1 e 2 che l’avevano preceduta. Il numero 1 aveva ospitato l’opera di Emilio Canevari dal titolo “Graziani mi ha detto”. Il numero 2 l’opera di Luigi Villari dal titolo "Affari Esteri 1943-45". Dall’esame dell’indice emerge questo sviluppo dei contenuti. I. Precedenti e riferimenti teorici e pratici; II. L’impostazione proletaria del fascismo repubblicano; III. La preparazione della Confederazione unica e del Processo di Verona; IV. Il programma di Verona - Capitale e proprietà; V. Il programma di Verona - Ordinamenti aziendali e sindacali; VI. La Confederazione generale del lavoro, della tecnica, delle arti; VII. La socializzazione; VIII. Lo sviluppo della socializzazione e il programma della Confederazione; IX. Le dichiarazioni del 22 marzo e del 5 aprile 1945. Ed infine gli allegati, cioè la trascrizione di 23 preziosi documenti sull’argomento trattato.
In 16°. Pagine 121, (3). Brossura editoriale con copertina figurata a colori. Lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione buono. All'interno sono presenti fregi in xilografia di Luigi Servolini ed un ritratto dell'autore su carta patinata applicata, riprodotto da un'opera di Franco Gentilini. Raccolta di poesie a tema "africano" di Giuseppe Fabbri (1901-1991) poliedrico artista di orientamento futurista. IL VOLUME CONSERVA L'INTROVABILE FASCETTA EDITORIALE. Raro.
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito, completo dell’errata. Rara prima raccolta di poesie di questo «poeta napoletano in corrispondenza con Marinetti, autore di alcuni testi considerabili, per caratteristiche tecnico-formali e tematiche, vicino ai modelli futuristi» (Diz. Fut., p. 583a). Cammarota, Futurismo, 259.1; D’Ambrosio, Buccafusca, p. 560s.
35x25 cm (album), brossura illustrata, p. (38), esemplare numerato 25/40, alcune incisioni nel testo
Documento autografo originale. In ottime condizioni. «[…] che cosa mi mandi per la mia rivista? Sei veramente uno dei meglio fichi del bigoncio, e ti fai tanto pregare? Vorrei dedicare un numero a Freud (Freud e l’Italia): che cosa ti sentiresti di scrivere? (Elementi freudiani in Boccaccio? In Petrarca? In Manzoni?) Molto cordialmente, tuo Malaparte». -- La rivista «Prospettive», fondata e diretta da Malaparte dal 1937 al 1943, fu una vera e propria impresa editoriale e culturale. Vi collaborarono i nomi più importanti di quegli anni: Luzi, Praz, Moravia, Bo, Guttuso, Bigongiari e molti altri. Periodico tra «cultura fascista, europeismo e letteratura», analizzò problemi e aspetti rilevanti della società italiana a ridosso degli anni ’40.
53 fascicoli in-4° (cm. 28,3x19,5), rilegati in unico volume in modesto e non professionale cartone (pochi fogli doppi staccati. rifilatura minima e raramente riscontrabile) ogni fasc. 8 pagine completamente ILLUSTRATE da grandi geniali DISEGNI e vignette caricaturali di GIOVE TOPPI, elegante stilizzazione di Filiberto MATELDI (dal n. 394 in poi), GISCHIAT, STOP, VIT-VIT, Milani, Cincerti, e alla fine anche Enrico Sacchetti. Mario NERBINI, figlio dell'editore fiorentino Giuseppe, dopo il fallimento nel 1914 della casa editrice paterna fino a quel momento socialista, appoggiò Mussolini fino al 1944. La gran crisi economica, polemiche prolugate contro Don STURZO, Giolitti, il ministro Facta, Nitti ("Cagoia"), Pio XI, Lenin, Cicerin, Turati, Treves ecc.
Prima edizione. Più che buon esemplare completo della rarissima sovracoperta, di cui a dire della rarità si dubitava della sua reale esistenza; conserva anche la fscetta editoriale. Prima edizione italiana del romanzo. Al verso del frontespizio il romanzo viene dato come «... uscito per la prima volta in lingua tedesca sotto il titolo ‘EINE ITALIENISCHE TRAGÖDIE’ (Europa Verlag, Zürich)», ma l’edizione relativa («Drei Kreuze [Tre croci]. Eine italienische Tragödie») reca data 1946, e sembra essere dunque stata almeno contemporanea all’italiana. L’autore fece approntare la traduzione zurighese non avendo agibilità in quel momento in Italia, quando la liberazione aprì un’inaspettata possibilità al testo italiano. Il romanzo è una sorta di mistery ambientato in un paesino della Val d’Ossola tra 1944 e ’45: la storia privata di alcuni cittadini è pasticciata dai continui rivolgimenti del periodo bellico: «neofascisti», deportazioni, liberazione, rioccupazione... La tragedia privata che diventa farsa politica. -- «Il libro è dedicato a tutti gli Italiani morti in questa guerra. A quelli che sono morti nelle prigioni per mano tedesca o fascista, ma anche a quelli che sono morti nelle trincee. A quelli che sono morti sulla montagna, ma anche a quelli che sono morti in cantina» (epigrafe)
Roma, 1928, 4to brossura, pp. 16 con 13 tavole doppie di planimetrie.
In-8 gr., tela coeva, titolo oro al dorso, pp. 40 cad. numero, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Offriamo l’annata completa del 1936. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.
Dodici fascicoli rilegati in un volume in 4° (cm 28,5) copertine originali conservate, pp. 384 (num. continua nell'anno) con ill. n.t. Allegati gli indici dell'annata 1936 e 1937. Legatura coeva in mezza Tela con titolo oro al dorso. Buon esemplare.
<p>23 cm, rilegatura cartonata muta con titolo in oro al dorso su tassello, p. (6), 363, (5). Qualche leggera brunitura alle carte e minime tracce d'uso al frontespizio (firma di possesso cancellata e strappetto ricomposto senza mancanze). Pubblicazione fantascientifica di epoca fascista del prolifico autore di numerosi racconti e romanzi di avventura Ugo Berni Scotti. Assai raro e ricercato</p>
Prima edizione illustrata, emissione «Verlag Oprecht». Ottimo esemplare (non presente la rara sovracoperta). Silone aveva conosciuto l’artista tedesco Clément Moreau (al secolo Carl Meffert, 1903-1988) al principio degli anni ’30 nel circuito degli emigrati in Svizzera. Nel 1933 gli affida l’illustrazione di copertina della prima edizione italiana di «Fontamara» e successivamente le sei tavole di «Die Reise Nach Paris» (Zurigo 1934). Del tutto incerta è invece la data di edizione della presente edizione di «Fontamara», che ripropone la traduzione tedesca di Nettie Sutro (con la quale il romanzo era stato dato per la prima volta alle stampe nell’aprile del 1933) abbellita da otto xilografie realizzate ad hoc da Moreau: nel libro compare solo il copyright 1933, ma alcune fonti (non altrimenti riscontrate né particolarmente affidabili) riportano come data addirittura il 1944. Uscì in ogni caso in due emissioni di una stessa tiratura, legate nella medesima tela stampata in nero e rosso in facsimile di scrittura gotica e varianti al solo frontespizio: questa emissione «Verlag Oprecht Zürich/New York» — particolarmente rara — e la più nota emissione procurata per il club del libro d’ispirazione socialista «Büchergilde Gutenberg».
Istituto Editoriale Nazionale, Milano – Anno X (1932). In folio, pp. (10) (con occhietto, sommario e foglio che riporta l' immagine applicata del duce), 608 (con indici), mm. ill. in b/n n. t., bross. in t. tela editoriale beige con titoli al piatto e al dorso in simil pelle rossa. Opera rara e di notevole interesse che riassume, in maniera propagandistica, l'attività del fascismo nei diversi settori: strade, bonifiche, energia elettrica, industria, urbanizzazione ecc. Abraso il colore a certe sillabe dei titoli di copertina; a causa del tipo di carta e di certa esposizione all'umido (di cui non c'è però traccia visibile se non in qualche lieve ondulazione), nella seconda parte del volume, i fogli risultano, talora e in parte, attaccati gli uni con gli altri (meritevole un restauro di distacco); volume peraltro molto ben conservato.
Tre volumi: Vol.1 "Il 1919" - Vol.2 "L'insurrezione rossa e la vittoria dei Fasci" - Vol.3 "La marcia su Roma" - Dedica del donatore, Avv. Giovanni Fabrici, presidente dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione (43g).
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON ILLUSTRATA PAGINA DEL QUOTIDIANO CREMONA NUOVA CON AL CENTRO IMMAGINE DI ROBERTO FARINACCI. LA DEDICA AUTOGRAFA E' ALLA PRIMA BIANCA. OPERA MOLTO RARA numero pagine: 244 formato: 23X14.8 stato conservazione: BUONO L'INTERNO, COPERTINA CON TRACCE D'USO E MARGINI CON TAGLIETTI
<p>41 cm, 49 fascicoli sciolti; p.8 ogni numero dal n 735, gennaio al n. 785, 22 dicembre 1929. Manca il n. 743. Numerose illustrazioni e fotografie anche a piena pagina. Qualche leggera traccia d'uso.</p>
14 numeri in-4° di pp. da 64 a 28 con foto n.t. Tutti in bross. edit. ill. Il primo numero presenta delle lievi abrasioni al margine del taglio centrale.
Prima edizione illustrata, emissione «Büchergilde Gutenberg». Ottimo esemplare con la rara sovracoperta in ottime condizioni (dorso brunito e lievemente scolorito e angolato; leggere fioriture al taglio superiore). Silone aveva conosciuto l’artista tedesco Clément Moreau (al secolo Carl Meffert, 1903-1988) al principio degli anni ’30 nel circuito degli emigrati in Svizzera. Nel 1933 gli affida l’illustrazione di copertina della prima edizione italiana di «Fontamara» e successivamente le sei tavole di «Die Reise Nach Paris» (Zurigo 1934). Del tutto incerta è invece la data di edizione della presente edizione di «Fontamara», che ripropone la traduzione tedesca di Nettie Sutro (con la quale il romanzo era stato dato per la prima volta alle stampe nell’aprile del 1933) abbellita da otto xilografie realizzate ad hoc da Moreau: nel libro compare solo il copyright 1933, ma alcune fonti (non altrimenti riscontrate né particolarmente affidabili) riportano come data addirittura il 1944. -- Come era già accaduto per l’edizione originale, anche l’edizione illustrata di «Fontamara» fu pubblicata contemporaneamente da Oprecht e da una cooperativa del libro in due emissioni di una stessa tiratura, legate nella medesima tela stampata in nero e rosso in facsimile di scrittura gotica, e varianti al solo frontespizio. La cooperativa non è più l’«Universum Bücherei», che aveva passato dei guai a causa dell’ostilità del partito comunista verso Silone, bensì la Büchergilde Gutenberg: fondata in Germania nel 1924 per iniziativa del tipografo Bruno Dressler, la gilda si era affermata come uno dei principali club del libro tedeschi riuscendo contemporaneamente a mantenere maggiore indipendenza dalla politica; con l’avvento al potere dei nazisti in Germania, l’attività della gilda riprese a Zurigo sotto la direzione di Hans Oprecht, fratello di Emil e membro del partito socialista svizzero. La gilda è attiva e florida ancora oggi, sotto il nome abbreviato di Büchergilde. Voigt, Silone e la stampa tedesca dell’esilio (in: L’emigrazione socialista nella lotta contro il fascismo, 1982), p. 132 n. 3; Pontremoli, Ignazio Silone (2021), n. 5b
Palermo, Editore Lo Monaco, 1958. PRIMA EDIZIONE. Souvenirs sur Mussolini venne pubblicato postumo nel 1958 dopo la morte dell’Autore avvenuta nel 1955, e costituiscono il tributo di un europeo all’uomo che egli più ammirò. Prefazione di Junio Valerio Borghese. Introduzione di Padre Liberato Rosson e Gaston-Armand Amaudruz. Dal sommario: Il fanciullo di Predappio; Il rivoluzionario; L’intellettuale, lo scrittore, l’oratore, l’artista; L’uomo; Vita familiare; Napoleone e Mussolini; Pietro e Cesare; Il culto della Patria; Fascismo; Mussolini e la Svizzera; Cose viste; La seduta del Gran Consiglio Fascista; Il crollo; Retroscena dell’Armistizio; Antifascismo, disfattismo, tradimento; Il ruolo della Corona; Repubblica Sociale Italiana; Mussolini narra il suo arresto e la sua liberazione; Non si cancella ciò che appartiene alla storia. Paul Gentizon dal 1915 fu corrispondente di guerra per Le Temps di Parigi. Dal 1927 visse a Roma, divenendo simpatizzante del Partito Fascista. Corrispondente della Gazzette de Lausanne dal 1939, collaborò pure al Mois suisse (1940). Nel settembre del 1943 partecipò al congresso della stampa nazista a Vienna, poi avviò una collaborazione con il Corriere della Sera di Milano (1944). Frequentò le riunioni del direttorio del Partito Fascista repubblicano e le manifestazioni propagandistiche del Ministero della cultura popolare. In 4to (cm. 31,2); elegante legatura rigida in tutta tela editoriale di colore blu con titoli al piatto e al dorso; pp. 454, (2). Il Volume è ricco di numerose illustrazioni rare e poco consuete, in bianco e nero a piena pagina su carta patinata nel testo. Pagine di guardia decorate. Molto interessante. Raro. Ottima copia. PAxs
In-8° grande quadrotto (cm. 26,7x23,1), pp. 165, di cui 160 interamente illustrate con grandi magistrali FOTOGRAFIE virate in tonalità ghisa verdolina (presumibilmente scattate da fotografi dell'ormai accreditatissimo ISTITUTO LUCE, che nel successivo oittobre 1938 avrebbero poi accompagnato in Libia e da Balbo i 20.000 coloni italiani). Cartoncino editoriale muto con sovraccoperta edit. Etichetta PNF GIL al dorso; strappetti e piccole mancanze ai margini dei piatti della sovraccoperta e al quasi integro dorso. staccato il risvolto posteriore della sovraccoperta. Timbri G.I.L. di Milano al front. Ottimo l'interno. Gli spostamenti di Mussolini 12-21 marzo 1937, tra cui la celeberrima foto del duce a cavallo che erge al cielo la spada del contingente berbero dichiarandosi "protettore dell'Islam" (gesto che Longanesi commentò "sbagliando s'impera"); Tobruk, Porto Bardia, Derna, Gebel Cirenaico, Bengasi, lungo la Litoranea, Tripoli, Sabratha, le rovine di Leptis Magna. folle e gruppi di autorità arabe, fanciulle danzanti e inneggianti, Ascari, Gioventù Araba del Littorio, scuole, Arco Trionfale alle are dei Fileni, meharisti, cavalleria, aerei, il duce pilota, prove di bombe, un Fascio di tronchi di palme, un traliccio eccelso con la scritta DUX, eventi notturni ecc.
gr. vol. in-4, pp. 679 (da pag.736 a pag.1415), bross. edit. con copertina fig. La xilogr. di copertina è di Vittorio di Colbertaldo, mentre le altre incis. n.t. sono di Diego Pettinelli. Con tricromie, e 255 ill. f.t. e 6 carte topogr. E' il vol. III/IV, anno I, della bella raccolta pubblicata dal Ministero dell'Africa Italiana. [094]
In 4o, pp. 172, br. con impressioni a secco in blu e oro, 20 tavv. colorate f. t., numerose figg. n.t. e f.t. e tavv. fotografiche f.t. che ritraggono il Duce, il Re Vittorio Emanele III e alcuni Governatori della Somalia. Vol. curato dal Ministero dell'Africa Italiana Regia Azienda Monopilio Banane (RAMB) 1 Gennaio 1936- XIV - 31 Dicembre 1937- XVI. Ampia bibliografia. Minime fioriture. (2089/ FASCISMO - BANANA - RAMB - AFRICA ORIENTALE ITALIANA - SOMALIA)
<p>30 cm, brossura originale con illustrazione xilografica al piatto e al dorso; da p. 127 a p. 197 con 20 xilografie di Emilio Mantellie 33 riproduzioni fotografiche fuori testo. Riproduzione del cartellone di inaugurazione del monumento di Plinio Lomellini, in quadricromia, applicato. Una xilografia originale, applicata, di Pietro Dodero</p>
Bifolio cm 17 x 25. Contiene i discorsi di Grossich e di D'Annunzio pronunziati durante il consiglio nazionale in Fiume il 24 gennaio 1920. '...la voracita' degli 'alleati' jugoslavi, connivente Nitti,sta per essere soddisfatta. E' necessario percio' che Fiume dimostri ancora una volta di non voler esser d'altri che d'Italia...'. Viene poi presentato, da parte di Springhetti il disegno di legge sul servizio militare obbligatorio...